LE FESTE DI MEZZ’INVERNO IN CORNOVAGLIA: PER GLI SPIRITI RIBELLI

MONTOL EVE: THE WINTER SOLSTICE FESTIVAL

montolbannerA Penzance, in Cornovaglia, si festeggia la Montol Eve ovvero la “vigilia del solstizio”, una festa del fuoco relativamente moderna nata nel 2007 con il titolo di Montol Festival e che si svolge tra il 14 e il 21 dicembre senza aver avuto interruzioni. La notte del 21 dicembre la festa si conclude con una fiaccolata in maschera e l’immancabile grande falò, ma la festa racchiude tutta una serie di simboli e antiche tradizioni radicate nel passato.
Un “fiume di fuoco” si snoda per le vie della cittadina alimentato da ogni genere di lanterne giganti di fabbricazione artigianale e fiaccole portate in processione, e accompagnato da un vasto assortimento di musicisti tradizionali e da banda, nonché danzatori (guize dancers), per aiutare il sole nel suo giorno più corto e più faticoso..
Le maschere sono ispirate all’eleganza dei costumi d’antan per lo più in bianco e nero (i colori tipici della Cornovaglia) e alle mascherine in stile veneziano, con una grande abbondanza di lustrini, piume e nastri variopinti, con addobbi che si avvalgono delle più moderne “tecnologie” da luminarie natalizie, come le luci led a batteria indossate nei copricapi o nei costumi.

THE LORD OF MISRULE

In Italiano si traduce come “Il Signore del Malgoverno” -ovvero il Signore del Disordine o il Re Fagiolo- nominato dalla sorte (in genere dal fagiolo presente nel pezzo di dolce o focaccia spartito tra i commensali) per presiedere la Festa dei Folli, una festa che deriva molto probabilmente dai Saturnali degli antichi romani ma anche dalle feste di mezz’inverno dei popoli nordici, traslata nel nostro calendario nella festa di Carnevale.

THE GUIZE DANCERS

Ecco una descrizione delle maschere per la festa di mezz’inverno che si teneva in Cornovaglia ancora nell’Ottocento: “During the early part of the last century the costume of the guise dancers often consisted of such antique finery as would now raise envy in the heart of a collector. The chief glory of the men lay in their cocked hats which were surmounted with plumes and decked with streamers and ribbons. The girls were no less magnificently attired with steeple crowned hats, stiff bodied gowns, bag skirts or trains and ruffles hanging from their elbows.” (in Traditions and Hearthside Stories of West Cornwall (1870–80) di William Bottrell)
Proprio come le maschere veneziane, che sono solo una delle tante tradizioni del ballo in maschera così come si svolgeva nell’alta società durante le feste più importanti dell’anno; una tradizione sartoriale rimasta ancorata ad abiti di foggia settecentesca (l’ultimo carnevale storico coincise con la caduta della Serenissima) con profusione di pizzi intorno alla gola e ai polsi, tabarri e tricorni. Vero è che a Venezia il Carnevale aveva la funzione di pubblico divertimento in cui anche le classi più umili si potevano mescolare agli aristocratici e travestirsi indossando la Bauta (un tricorno nero, la larva ovvero la tipica maschera bianca e un tabarro) o altre maschere e travestimenti più popolani. Nel Medioevo il Carnevale a Venezia aveva una durata lunghissima e iniziava il 26 dicembre per terminare con il mercoledì delle Ceneri.

THE KASEK -NOS

Anche in questa celebrazione fa capolino l’Oss soprannominato Kasek-Nos, ovvero the Montol ‘Oss, la versione locale dell’hobby horse. Ma ci sono anche altre guize beasts come l’ariete o il corvo

CHALKING THE MOCK

La processione arriva fino al punto più alto della città per guardare bruciare il mock ovvero un ceppo natalizio (Yule log) dalle dimensioni gigantesche. Durante la processione il Kasek-Nos sceglie una persona tra il pubblico:
“Here, a member of the public is chosen at random by Kasek Nos. The chosen ’victim’ then chalks a rough ‘stick figure’ on the ‘Mock’ which is the Cornish version of the Yule log. The Lord of Misrule announces to the crowd ‘According to our tradition this represents the end of the old and the beginning of the new!’ before the Mock is put onto the ceremonial fire.” (tratto da qui)

TOM BAWCOCK EVE

Nella vicina città di Mousehole la processione si svolge la notte del 23 dicembre ed è dedicata a Tom Bawcock, un leggendario abitante del posto, che scongiurò una carestia riuscendo a uscire in mare nonostante l’inverno burrascoso, e a riportare un bel po’ di pesce, subito cucinato e festeggiato con una Stargazy pie: una torta salata di patate, uova e pesce (teste e code comprese perchè la gente era così affamata che nessuna parte del pesce venne scartata).

La torta è ancora oggi servita nello Ship Inn pub, mentre la gente del posto si raduna nel pub fin dal pomeriggio per cantare le canzoni tradizionali, e in particolare una canzone che è stata scritta nel 1927 (o perlomeno questa è la data di pubblicazione sul giornale Old Cornwall) da Robert Morton Nance (1873-1959)  su di una vecchia melodia tradizionale detta ‘Wedding March’

DIALETTO CORNICO
I
A merry plaas you may believe
woz Mowsel pon Tom Bawcock’s Eve.
To be theer then oo wudn wesh
To sup o sibm soorts o fesh!
II
Wen morgee brath ad cleard tha path
Comed lances for a fry,
An then us had a bet o scad
an starry gazee py.
III
Nex cumd fermaads, braa thustee jaads
As maad ar oozles dry,
An ling an haak, enough to maak
a raunen shark to sy!
IV
A aech wed clunk as ealth wer drunk
En bumpers bremmen y,
An wen up caam Tom Bawcock’s naam
We praesed un to tha sky.


TRADUZIONE INGLESE
A merry place, you may believe,
Was Mousehole ‘pon
Tom Bowcock’s Eve;
To be there then who wouldn’t wish
To sup of seven sorts of fish,
When morgy(1) broth
had cleared the path
Comed lances(2) for a fry
And then us had a bit scad(3)
And starry gazey pie(4).
Next comed fairmaids(5),
bra’ thrusty jades(6)
As made our uzzles dry
And ling and hake,
enough to make
A raunin'(7) shark to sigh.
As each we’d clunk
as health were drunk
In bumpers(8) brimming high
And when up came
Tom Bawcock’s name
We praised him to the sky.
TRADUZIONE di Cattia Salto
Un posto allegro, si creda
era Mousehole
alla Vigilia di Tom Bowcock
per essere lì allora chi non avrebbe desiderato cenare con sette tipi di pesce?
Quando il brodo di palombo(1)
ha ripulito la strada
arrivarono le anguille(2) per un fritto misto
e allora abbiamo preso un bel po’ di sgombri(3)
e per una torta starry gazey(4)
poi arrivarono le sardine(5)
???(6)
che ci hanno fatto seccare le gole
e abbastanza merluzzo e nasello
da far sospirare uno squalo affamato(7).
Per ogni sorso del brindisi alla salute
ci ubriacammo
in alto si alzarono i calici(8)
e quando si levò
il nome di Tom Baw
lo lodammo fino al cielo

NOTE
1) morgy o murgy= dogfish
2) lances= sand-eels
3) scad= horse mackerel
4) starry gazey= guardando le stelle perchè la testa delle sarde sbuca dalla torta per guardare verso l’alto: io ritengo che la storia nasconda sotto il pretesto della carestia una sorta di incantesimo del mare per favorire una buona pesca per l’anno a venire! vedasi ad esempio Fish in the sea
5) fairmaids= pilchards;
6) jades= hussies ma tuttavia non riesco a tradurre la frase perchè non so che pesce sia l’hussy?!
7) rauning= ravenous/hungry
8) bumpers= glasses

FONTI
http://www.academia.edu/3795328/Morris_and_Guize_Dance_Traditions_in_Cornwall
http://www.cornishculture.co.uk/montol.html
http://www.gemmagary.co.uk/guize/guize-dancing-the-gyptians-kasek-nos/
http://www.an-daras.com/merv_davey_thesis/md-thesis-App-4-6-Penzance_Guizing_Montol_Festival.pdf

http://www.cornishculture.co.uk/tom.htm
http://h2g2.com/edited_entry/A87819484
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=41803
http://archiver.rootsweb.ancestry.com/th/read/CORNISH/2003-12/1071546486
https://www.pinterest.com/thesneak50/stargazy-pie-recipes/

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