Senza il nemico non c’è guerra

tregua-nataleNella Prima Guerra Mondiale nei giorni di Natale del Dicembre 1914 nelle trincee accadde un evento straordinario, nato dalla spontaneità dei soldati: britannici, francesi e tedeschi si scambiarono gli auguri e dei piccoli doni.
La vigilia di Natale e il giorno di Natale in molti punti del fronte occidentale entrò in vigore un tacito “cessate il fuoco” i soldati uscirono dalle rispettive trincee per incontrarsi nella striscia di terra tra i due eserciti a fraternizzare, celebrare comuni cerimonie religiose, scambiarsi il cibo e divertirsi con una partita di calcio (amichevole). In alcuni punti la tregua venne limitata alla sepoltura dei rispettivi caduti, in altri schieramenti invece si continuò a combattere.

Impossibile passare alle armi i soldati che avevano fraternizzato, bollati come “disertori, traditori della patria”, l’alto comando preferì trasferire le truppe e deferire gli ufficiali, senza agitare troppo le acque perchè l’opinione pubblica non venisse a conoscenza dei fatti!   Per buona misuta l’anno successivo i generali di ambo gli schieramenti preferirono pianificare una bella battaglia per il giorno di Natale!

A Carol from Flanders

Ecco quanto racconta la poesia scritta da Frederick John Niven (1878-1944):  was born in Valparaiso, Chile. He grew up and was educated in Scotland and visited British Columbia in 1899. A series of articles which Niven wrote about his Canadian experiences led him into journalism. In his spare time he wrote novels and soon devoted his time to fiction. In 1911, he married Pauline Thorn-Quelch, 1896-1968, and soon after made another tour of Canada. During the First World War he worked for the food control board and ministry of information in England. In 1920 the Nivens moved to Nelson, British Columbia, where they remained for the rest of their lives. It was here that Frederick wrote his most outstanding Scottish novels, compiled his autobiography, and wrote historical novels of Canada. (tratto da qui)

ASCOLTA Pax Romana in “And the Dance Begins Again” 2009 (Neo-Prog/Progressive Rock) con musica composta da Matti Inkinen e Matti Kervinen


I
In Flanders on the Christmas morn
The trenched foemen lay,
the German and the Briton born,
And it was Christmas Day.
II
The red sun rose on fields accurst,
The gray fog fled away;
But neither cared to fire the first,
For it was Christmas Day!
III
They called from each to each across
The hideous disarray,
For terrible has been their loss:
“Oh, this is Christmas Day!”
IV
Their rifles all they set aside,
One impulse to obey;
‘Twas just the men on either side,
Just men  and Christmas Day.
V
They dug the graves for all their dead
And over them did pray:
And Englishmen and Germans said:
“How strange a Christmas Day!”
VI
Between the trenches then they met,
Shook hands, and e’en did play
At games on which their hearts were set
On happy Christmas Day.
VII
Not all the emperors and kings,
Financiers and they
Who rule us could prevent these things
For it was Christmas Day (1).
VIII
Oh ye who read this truthful rime
From Flanders, kneel and say:
God speed the time when every day
Shall be as Christmas Day.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Nelle Fiandre il mattino di Natale
i nemici stavano in trincea
il tedesco e il britannico
ed era il giorno di Natale
II
Il sole arrossato si alzò sui campi maledetti, la nebbia grigia svanì
ma nessuno dei due volle sparare per primo, perchè era il giorno di Natale
III
Si richiamarono l’un con l’altro
tra l’orrenda distruzione
che terribili erano state le loro perdite
“Oh questo  è  il giorno di Natale”
IV
I fucili lasciati in disparte
per obbedire ad un impulso;
sono solo uomini da ambo le parti
solo uomini e il giorno di Natale
V
Scavarono le tombe per i loro morti
e per loro pregarono;
un inglese e un tedesco dissero:
“Che strano giorno di Natale”
VI
Tra le trincee s’incontrarono,
si strinsero le mani, e anche giocarono
ai giochi per cui i loro cuori
battevano
nel felice giorno di Natale
VII
Nemmeno tutti gli imperatori e i re,
nemmeno tutti i capitalisti e coloro
che ci governano possono vietare queste cose
perchè era il giorno di Natale
VIII
O  tu che leggi questi versi sinceri
dalle Fiandre, inginocchiati e dì:
Che Dio affretti il tempo quando ogni giorno sarà come se fosse il giorno di Natale

NOTE
io non sono una persona che ama la retorica e questa poesia si commenta da sola, e tuttavia i diversi credi religiosi sono solo un pretesto in più per farsi guerra, perchè  parafrasando Bob Dylan “Dio è sempre dalla nostra parte” (With God on its side)
1) Le tregue di Dio sono nate per intercessione della Chiesa medievale a partire dall’anno mille, coincidevano con le grandi festività liturgiche o di domenica.

Un episodio analogo si dice sia accaduto anche nelle trincee della guerra franco-prussiana del 1871 la vigilia di Natale i soldati rispettarono una tregua di Dio cantando il “Cantique de Noel”.
Così il film Joyeux Noël – Una verità dimenticata dalla storia (2005) scritto e diretto da Christian Carion è il racconto romanzato di un episodio reale accaduto al fronte nel dicembre 1914.
continua

FONTI
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Poetry/a_carol_from_flanders.htm

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