"The Bonnie Banks O'Fordie," by Charles Hodge Mackie (1892)

LA FONTANA DELLA VERGINE

Una lugubre ballata britannica sull’incesto-stupro e il femminicidio come si dice oggi, le cui origini risalgono al medioevo, collezionata dal professor Child al numero 14 (in 5 varianti).   Sono state le antiche popolazioni scandinave a portarla con le loro “colonizzazioni” in Scozia e in Inghilterra.

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(Karin dal film Jungfrukällan 1960)

VERSIONI SCANDINAVE

Tre banditi uccidono tre sorelle, che incautamente si aggirano per il bosco, perchè rifiutano di diventare le loro mogli, in realtà dopo averle violentate le spogliano dei loro abiti con l’intenzione di ricavarne qualche soldo. La storia si connota anche di un aspetto soprannaturale o miracoloso, dove vanno a cadere le tre teste delle sorelle sgorga una sorgente.
Nella versione svedese “Pehr Tyrssons Döttrar I Vänge” i banditi si recano nella fattoria vicina e cercano di vendere i vestiti proprio alla madre delle tre sorelle, si  scopre così che sono ritornati alla loro famiglia e in alcune storie viene data come spiegazione il rapimento da fanciulli, prassi abbastanza comune tra le popolazioni nordiche dedite ai saccheggi. Il padre uccide i tre figli perduti e nel luogo del miracolo costruisce una chiesetta.
Dalla ballata lo svedese Ingmar Bergman ha girato il film “La fontana della Vergine” (Jungfrukällan 1959) – (vedi): qui la protagonista è la dolce e innocente Karin che viene violentata e uccisa dai briganti e il padre Töre, un magistrale Max Von Sydow.

E proprio dal film che si evincono tutti i simbolismi della ballata, che non dimentichiamo viene dal Medioevo, quando i racconti erano permeati di allegorie.

IL BOSCO LUOGO DEL MALE

Nel bosco vive l’eremita, ciò che resta dell’adorazione degli antichi dei, il villaggio è invece il luogo della civiltà e del nuovo dio quello dei cristiani. Il bosco è il luogo della violenza e del dolore, dove in apparenza il dio cristiano non ha potere e la fanciulla è apparentemente una vittima sacrificale. Nella versione del film uno dei tre banditi è poco più che un bambino che non prende parte alle crudeltà degli altri fratelli e ne è spaventato.
E tuttavia dalle teste decapitate delle fanciulle sgorgano tre sorgenti d’acqua, così il bosco diventa luogo del martirio in cui per mezzo di esso avviene il miracolo, alla fine il padre decide di costruirci una chiesa non di legno ma in calce e pietra: è la presa di possesso stabile e duratura della nuova fede, la vittoria permanente del dio cristiano.

LA FONTANA DELLA SALVEZZA

Così l’acqua è la fonte battesimale in cui l’uomo si rigenera, monda i suoi peccati e rinasce nella vera fede.
“Vedi come il fumo trema e si abbarbica sotto il tetto: come avesse paura dell’ignoto. Eppure, se si librasse nell’aria, troverebbe uno spazio infinito dove volteggiare. Ma forse non lo sa: e così se ne sta qui, nascosto, tremolante e inquieto. Con gli uomini capita lo stesso: essi vagano inquieti come tante foglie al vento, per quel che sanno e per quello che non sanno.”
Queste sono le parole di uno dei servi della casa, che si eleva leggermente rispetto al modo popolare di vivere la religione, interrogandosi sull’essenza della fede umana. Similmente al fumo, che si abbarbica ai muri, l’uomo si limita a vivere nella sofferenza terrena e solo grazie al coraggio, che la fede profonda infonde in lui, può superare la paura dell’ignoto ed accedere allo spazio infinito del Cielo. Oltrepassando il tetto, che può rappresentare i dogmi e l’oppressione determinata da una serie di regole imposte dalla Chiesa secolarizzata, gli uomini possono seguire la strada della ricerca di Dio. (tratto da qui)

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LA VENDETTA E IL PERDONO

L’altra figura centrale è quella del padre Töre che incarna il conflitto tra vecchia e nuova religione. Così pur essendo cristiano prepara la sua vendetta seguendo gli antichi rituali e nel prendere la vita ai tre figli non conosce pietà, uccidendo anche il più piccolo.
Solo dopo la vendetta chiede perdono al dio cristiano  “Io non ti capisco, eppure adesso chiedo il Tuo perdono”.
E’ il dramma dell’uomo che si interroga sul senso della vita e della presenza del “male”, perchè dio permette la morte degli innocenti, perchè il dolore e la sofferenza?
Nella ballata si conclude con la vittoria della Chiesa, il concetto del peccato, del dolore, come tramite verso Dio, il quale resta imperscrutabile, bisogna affidarsi a dio anche se non riusciamo a capirne le intenzioni, noi siamo deboli, come foglie al vento. Ma il messaggio di Bergman è più in profondità ci dice che oltre al dio dei dogmi c’è una dimensione “superiore” o “altra” ovvero la ricerca della coscienza che non deve smettere mai di ricercare (o evolversi) per librarsi libera come il fumo in uno spazio infinito.

ASCOLTA gli svedesi FalconersPehr Tyrssons Döttrar I Vänge” 2001


I
Per Tyrssons döttrar i Vänge.
Kaller var deras skog.
De sovo en sömn för länge.
Medan skogen han lövas.
II
Först vaknad den yngsta,
Sa väckte hon upp de andra
III
Sa satte de sig pa sängestock
Sa flätade de varandras lock
IV
Sa togo de pa sina silkesklar
Sa gingo de sig at kyrkan
V
Nar som de kommo pa Vänga lid
Där mötte de tre vallare
VI
“Säg viljen I bli vallareviv
Eller viljen I mistra era unga liv?”
VII
“Ej vilja vi blie vallareviv
Hellre vi miste vart unga liv.”
VIII
De högg deras huvu’n pa björkestock,
Sa rann där strax tre källor opp
IX
Kropparna grovo de ner i dy,
Kläderna buro de fram till by
X
När som de kommo till Vänga gard
Ute för dom fru Karin star
XI
“Och viljen I köpa silkessörkar,
Som nio jungfrur har stickat och virkat?”
XII
“Lös upp edra knyten och lat mig se,
Kanhända jag känner dem alla tre.”
XIII
Fru Karin sig för bröstet slar
Och upp till Per Tyrsson i porten hon gar.
XIV
Dethaller tre vallare pa var gard
De haver gjort av med döttrarna var.”
XV
Per Tyrsson tar sitt svärd i hand
Sa högg han ihjäl de äldsta tva
XVI
Den tredje fraga han innan han slog:
“Vad heter er fader och mor?”
XVII
“Var fader Per Tyrsson ivänge,
Var moder fru Karin i Skränge.”
XVIII
Per Tyrsson han gar sig at smedjan,
Han lät smida sig järn om midjan
XIX
“Vad ska vi nu göra för syndamen?”
“Vi ska bygga upp en kyrka av kalk och sten!”
XX
“Den kyrkan ska heta Kärna.”
Kaller var deras skog
“Den ska vi bygga upp sa gärna”
Medan skogen han lövas

Traduzione di Mathias Blad
Per Tyrsson’s daughters in Vänge
Oh how chilly their woods
They were fast asleep a long time ago
Whilst the woods burst into leaf
The youngest was the first one to awake,
She soon awoke the others
They sat themselves down upon their beds,
And plaited the hair on each other’s heads
Then they dressed in clothes of silk
And made their way to church
When they came to Vänga hill,
They met three robbers who held them still
“Pray, would you care to become robbers’ wives?
Or would you rather lose your lives?”
“We would not care to become robbers’ wives.
We would much rather lose our lives.”
They chopped their heads off on birch-wood stem
And soon three wells sprung forth by them
The bodies were dug down in muddy ground,
The clothes they carried to Vänga town.
As they arrived in Vänga farm
Fru Karin came to greet them.
“Say, would you care to buy clothes of silk,
That nine maidens have knitted and crotcheted?”
“Open your bundles and let me see
Maybe I know them, all three.”
Fru Karin quivers as never before
And runs to Per Tyrsson who stands by the door
“There are three robbers outside our farm
They’ve gotten rid of our daughters”
Per Tyrsson grabs his sword and then
He runs to slay the two older men.
He asked the third one before he stroke
“Who is your father and mother?”
“Our father Per Tyrsson in Vänge,
Our mother Fru Karin in Skränge.”
Per Tyrsson went to the smithy
And forged himself iron round his waist.
“What shall our retribution be?”
“We’ll build a church out of stone and lime.”
“Kärna Church shall be its name”
Oh how chilly their woods
“Oh, how willingly we will build it”
Whilst the woods burst into leaf
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
Le figlie di Pehr Tyrsson di Vänga
Oh come sono freddi i boschi
si addormentarono tanto tempo
fa
mentre cadevano le foglie
La più giovane fu la prima a
svegliarsi
e presto si svegliarono le altre.
Si misero a sedere
sui letti
e intrecciarono l’una all’altra i capelli sulla testa.
Poi si vestirono con abiti di seta
e andarono in chiesa (2).
Quando giunsero alla collina di Vänga
incontrarono tre banditi
che le presero.
“Preferite diventare le moglie dei banditi,
o preferite perdere la vostra
vita?”
“Non vogliamo diventare
le vostre mogli,
preferiamo perdere le nostre
vite!” (3)
Essi le tagliarono le teste su di un ceppo di betulla
e presto tre sorgenti vi scaturirono da essi.
I corpi furono sepolti
nel terreno fangoso
e gli abiti li presero con loro
per la città di Vänga.
Quando arrivarono alla fattoria di Vänga
Madonna Karin venne ad accoglierli.
“Ditemi vorreste comprare i vestiti di seta
che nove fanciulle hanno tessuto e cucito?”
“Aprite le vostre sacche e fatemi vedere,
forse li conosco tutti e tre”
Madonna Karin trema come mai prima
e corre da Pehr Tyrsson che sta accanto alla porta.
“Ci sono tre banditi fuori
dalla fattoria
e hanno ucciso le nostre
figlie!”
Pehr Tyrsson afferra la spada
e poi
corre per uccidere i due più grandi.
Chiede al più giovane prima di
ucciderlo (4)
“Chi sono tua padre e tua madre?”
“Nostro padre è Pehr Tyrsson di Vänge,
nostra madre è Madonna Karin di Skränga”
Pehr Tyrsson andò alla fucina
e forgiò per se stesso un cilicio di ferro.
“Quale sarà la nostra espiazione?”
“Costruiremo una chiesa di pietra e calce”
“la Chiesa di Kärna sarà il suo nome
Oh come sono freddi i boschi
“e la costruiremo volentieri”
mentre cadevano le foglie.

NOTE
1) la stagione è chiaramente l’autunno, mentre nelle versioni britanniche è primavera/estate
2) nel film è Karin in qualità di vergine che, indossati i suoi abiti più belli, deve portare le candele sacre nella chiesa oltre il bosco; gli Svedesi del XIV secolo erano quasi tutti cristiani
3) ovviamente la vergine cristiana preferisce la morte (dopo) lo stupro, il concetto è dettato da una visione distorta dell’onore e la purezza, che incolpa la donna per la violenza subita: se non muore vuol dire che non si è difesa e quindi ha accettato lo stupro!
nella versione danese “Hr. Truels’s Døttre” la sorella più giovane prima di morire chiede ai banditi di andare a pernottare alla Locanda dei Truels, qui si rivela che i tre erano stati rapiti da bambini e che le tre donne uccise erano le loro sorelle. Il padre vorrebbe perdonarli ma i tre preferiscono la morte.
4) in una variante della storia il figlio più giovane viene risparmiato. Nel film è poco più di un bambino e non prende parte alla violenza.

VERSIONE SCOZZESE
VERSIONE TERRANOVA

FONTI
http://www.bluegrassmessengers.com/14-babylon-or-the-bonnie-banks-o-fordie.aspx
https://betterknowachildballad.wordpress.com/2013/02/24/child-14-babylon-or-the-bonnie-banks-o-fordie/
http://ildivino.altervista.org/cinematografia_5as.html
http://www.parlochiaro.it/film-lafontanadellavergine.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_14
http://singout.org/2012/05/14/babylon/

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