In traghetto sul Liffey

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The Dublin Penny Journal Vol 1 No 18 27 ottobre 1832

Un tempo il Liffey era solcato da chiatte e barchette che collegavano le sponde nord e sud del fiume o che ne risalivano o scendevano al mare per trasportare passeggeri, animali e merci. Mano a mano che venivano costruiti i ponti le attività dei traghettatori si spostavano o si convertivano in altri servizi; una volta attraversare il fiume dal ponte aveva comunque un costo, come già nel Medioevo si pagava un pedaggio per le persone e le merci trasportate fino all’ammortamento delle spese sostenute per la costruzione del ponte stesso, ad esempio  il  Wellington Bridge poi Liffey Bridge costruito nel 1836 mantenne i tornelli fino al 1919 (il ponte è soprannominato Helfpenny bridge  “ponte da mezzo penny” proprio per il costo del pedaggio). Il ponte venne costruito anche in seguito alle proteste  per il cattivo stato e il sovraffollamento dei traghetti che trasportavano merci e persone attraverso il fiume.

LIFFEY FERRY

Il primo traghetto a Dublino era nato nel 1385 in seguito al crollo del ponte sul Liffey in prossimità della Dogana (The Custom House), nel costo del traghetto si pagava oltre al servizio anche una quota per aiutare a finanziare la costruzione di un ponte sostitutivo. Ma con l’espandersi della città e la penuria di ponti venne istituito con patente regia (1665)  un servizio di traghetti assegnato alla Dublin Corporation: il servizio era attivo da un’ora prima dell’alba e terminava ad un’ora dopo il tramonto e solo agli inizi del Novecento le barche a remi vennero convertite a motore.

il Liffey Ferry negli anni ’60

L’ultimo traghetto pubblico, da Sir John Rogerson’s Quay all’East Wall Road (Spencer dock), ha funzionato fino al 1984 quando è stato aperto l’East Link Bridge il 20 ottobre. In quell’occasione era presente anche Pete St. John che ascoltò il traghettatore poco più che quarantenne lamentarsi per essere rimasto senza  lavoro dopo vent’anni dedicati al sevizio: “Here I am redundant and I’m only 42, after 20 years befriending the machine”, Pete è un cantore moderno della Dublino del passato e non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione per scrivere una canzone The Ferryman: la forma è quella dell’intimo colloquio del traghettatore alla moglie, un appello a restare uniti e non farsi travolgere dai cambiamenti della vita. Come tante altre canzoni scritte da Pete è subito diventata una canzone popolare nei circuiti folk irlandesi.
Pete St. John live

Gaelic Storm

Patsy Watchorn


I
Little boats are gone
from the breast of Anna Liffy (1)
The ferryman is stranded on the quay
Sure the Dublin docks is dying
and a way of life is gone
And Molly it was part of you and me
[Chorus]
Where the Strawberry beds(2)
sweep down to the Liffy

You kissed away the worry from my brow
I love you well today
and I’ll love you more tomorrow

If you ever love me Molly love me now
II
T’was the only job I knew
it was hard but never lonely
The Liffy ferry made a man of me
And it’s gone without a whisper
and forgotted even now
And sure it’s over Molly over
can’t you see
III
Well now I’ll tent the yard
and I’ll spend me days in talking
And I’ll hear them whisper
“Charlie’s on the dole”
But Molly we’re still living
and darling we’re still young
And that river never owned
me heart and soul
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Le barchette sono sparite
dal petto di Anna Liffy, il traghettatore è arenato sulla banchina
i moli di Dublino stanno morendo
ed è finita un’abitudine, che, Molly, faceva parte della nostra vita
Coro
Dove gli Strawberry beds
scendono verso il Liffy, 
mi baciavi via le preoccupazioni della fronte
ti amo tanto oggi
e ti amerò di più domani

se mi ami Molly amami ancora oggi
II
Era l’unico lavoro che conoscessi;
era dura ma non ero mai solo
il Liffy ferry ha fatto di me un uomo
ed è scomparso senza un sospiro
già adesso dimenticato,
è proprio finita Molly,
non vedi?
III
Bene ora tenterò la sorte
e passerò i giorni in colloqui
e li sentirò bisbigliare
“Charley vive col sussidio”
ma Molly siamo ancora vivi
e cara siamo ancora giovani
e quel fiume non si è mai preso
il mio cuore e la mia anima

NOTE
1) Anna Liffy è la personificazione del fiume Liffey
2) gli Strawberry Beds sono un’area lungo il Liffey vicino a Chapelizod rimasta relativamente naturale, il posto preferito di Joyce lungo il bordo occidentale del Phoenix Parks. Un tempo i Dublinesi si recavano per i loro pic-nic e per trascorrere la luna di miele.

FONTI
https://www.dublinscultureconnects.ie/docks-ill-seen/
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=4863
http://www.countysongs.ie/song/the-ferryman
http://www.dublincity.ie/image/libraries/dcr033-liffey-ferry
http://homepage.eircom.net/~browne/straw.html
https://afloat.ie/item/1895-afloatie-last-ferry-from-dublins-docklands

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