IMPOSSIBLE RIDDLE: THE ELFIN KNIGHT

Il “contrasto” tra innamorati, basato sui “compiti o enigmi impossibili” ha come modello la ballata “The Elfin Knight“: collezionata dal professor Francis James Child (1825-1896).

william_morris1In questa ballata una fanciulla  sente suonare il corno (o la tromba) dall’elfo e cade in preda al desiderio. L’elfo però le chiede di superare delle prove impossibili (ad esempio di cucirgli una camicia senza ago né filo) e anche lei a sua volta chiede a lui delle prove d’amore, con chiari riferimenti al compimento del rapporto sessuale.
Per certi aspetti richiama la ballata di Tam Lin (vedi) in cui una fanciulla è alla ricerca della prima esperienza sessuale e in cui tutte le allusioni sono narrate come in una fiaba. Il rapporto tra i due è ambiguo, nelle versioni più antiche è la ragazza che chiama l’elfo nella sua camera, perché diventi il suo amante, e l’elfo la sottopone ai compiti impossibili per dissuaderla, perché troppo giovane; in altre versioni invece, l’elfo sottopone la ragazza alle imprese impossibili, minacciandola di rapirla per farla diventare la sua amante (e lei invece difende la propria verginità). Come sia questi “enigmi” fanno parte di una consuetudine delle canzoni popolari nel rapportarsi con il soprannaturale, sia esso un essere magico o diabolico.

THE ELFIN KNIGHT

Riccardo Venturi nella sua poderosa ricerca sulle Ballate di Child commenta
“The Elfin Knight, la ballata alla base di Scarborough Fair e di cui rappresenta la forma più antica, è una delle più vivaci ballate del corpus childiano, certo non troppo adatta ai bambini e alle fanciulle. Il Cavaliere Elfo propone alla ragazza una serie di compiti impossibili; lei gli ribatte con un’altra serie, ugualmente impossibile, con cui smaschera il Cavaliere, potenziale fedifrago (le sequele di compiti impossibili sono uno dei τόποι più usuali delle ballate angloscozzesi.
Il ritornello (My plaid awa ecc.) rappresenta, come già Child sottolineò, un “unicum” nell’intera raccolta, dato che si tratta dell’unica ballata in cui esso è più lungo della strofa che esso accompagna. Dalle numerose versioni scozzesi che presentano il motivo della “coperta che vola via” si può dedurre che tali versi si riferiscono più o meno velatamente alla perdita della verginità, e del resto, almeno una parte dei compiti impossibili sottintendono chiaramente delle allusioni sessuali (il “corno in grembo”, il “campo da arare e da seminare” ecc.).

Gli Elfi delle ballate, inutile dire, sono degli uomini adulti e pieni di “voglie”, non le creaturine asessuate delle filastrocche per bambini. Sebbene conservata in un foglio volante scozzese del 1670 (in caratteri gotici), il nostro testo (da William Motherwell, Minstrelsy, appendice) è indubbiamente una ballata popolare dal punto di vista stilistico.”

Della ballata esistono peraltro diverse versioni (vedi)

ASCOLTA Ewan McColl and Peggy Seeger

I
There stands three trumpeters on yon hill
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
And they blaw their trumpets(1) sae loud and shrill
And the wind it blaws my plaid awa’(2)
II
Gin I’d his trumpet in my kist (3)
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
And was in the lad’s arms that I like best
And the wind it blaws my plaid awa’
III
Gin ye would be wed wi’ me
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
There’s ae thing ye maun dae for me
And the wind it blaws my plaid awa’
IV
Ye maun mak’ me a linen sark
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
Without a stitch o’ needlewark
And the wind it blaws my plaid awa’
V
Ye maun wash it in yon draw-well
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
Where water never sprang or fell
And the wind it blaws my plaid awa’
VI
Ye maun drt’t on yon hawthorn
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
That hasna seen blossom since man was born
And the wind it blaws my plaid awa’
VII
And gin I mak’a sark for thee
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
There’s ae thing ye maun dae for me
And the wind it blaws my plaid awa’
VIII
My faither has an acre o’ land
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
Ye maun plough it wi’ you ae hand
And the wind it blaws my plaid awa’
IX
Ye maun sow it wantin’ corn
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
And roll it wi’ a sheep’s shank-bone
And the wind it blaws my plaid awa’
X
Ye maun shear it wi’ a scythe o’ leather
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
And bind it wi’ a peacock’s feather
And the wind it blaws my plaid awa’
XI
Ye maun stook it in the sea
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
And bring the whaetsheaf dry to me
And the wind it blaws my plaid awa’
XII
And gin ye wark noo all this wark
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
Come to me and you’ll get your sark
And the wind it blaws my plaid awa’

TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
C’erano tre trombettieri su quella collina
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
Ed essi soffiano nelle loro trombe in modo così forte e stridulo
E il vento soffia via la mia coperta
II
“Mi piacerebbe avere la sua tromba in grembo, Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate e stare tra le sue braccia
E il vento soffia via la mia coperta
III
Mi piacerebbe che fosse sposato con me”
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
“C’è qualcosa che tu puoi fare per me
E il vento soffia via la mia coperta
IV
Devi fare per me una camicia di lino
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
Senza cucirla nè usare l’ago
E il vento soffia via la mia coperta
V
Devi lavarla in quel pozzo
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
Sempre vuoto d’acqua di fonte o piovana;
E il vento soffia via la mia coperta.
VI
Devi asciugarla su quello spino
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
Che mai è fiorito da quando l’uomo è nato.”
E il vento soffia via la mia coperta
VII
“E se io farò per te una camicia
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
c’è però qualcosa che tu puoi fare per me
E il vento soffia via la mia coperta
VIII
Mio padre ha un acro di terra
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate devi ararlo con le tue mani
E il vento soffia via la mia coperta
IX
Devi seminarlo con il chicco dei desideri
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
e rivoltarlo con la tibia di pecora
E il vento soffia via la mia coperta.
X
Devi mieterlo con un falcetto di cuoio
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
e legarlo con una penna di pavone
e il vento soffia via la mia coperta.
XI
Devi immagazzinarlo nel mare
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
e portarmi il covone asciutto
e il vento soffia via la mia coperta.
XII
Quando avrai fatto tutto, e fatto bene,
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
vieni a prendere la tua camicia”
E il vento soffia via la mia coperta

NOTE
1) in altre versioni la tromba diventa un corno, strumento per lo più ad uso “bellico” e come richiamo, essendo il suo suono udibile sulle lunghe distanze. Ma è anche un corno magico che suscita il desiderio in chi lo sente.
2) come per il mantello in Tam Lin anche qui la coperta copre il pudore della donna e viene soffiata o gettata via = deflorazione
3) kist dall’inglese antico kiste -kista nel senso di contenitore sia scatola, baule che bara o sarcofago (in senso archeologico cista) ma anche petto, qui tradotto come grembo, la tromba o il corno dell’elfo nel grembo della fanciulla, più esplicito di così..

ASCOLTA Jean-Luc Lenoir in “Old Celtic & Nordic Ballads“, un libro-Cd, con le illustrazioni di Arthur Rackham, 2012. La voce è di Joanne McIver.

I
The Elfin Knight stands on yon hill
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
blowing his horn(1)
and loud and shrill
And the wind has blawing my plaid awa’(2)
II
If I’d yon horn in my kist (3)
And the bonnie laddie
here that I love best
III
Ye maun make me
a fine holland sark
Without any stitching
or needle wark
IV
Ye maun wash it in yonder well
Where the dew never wat
and the rain never fell
V
Now sin ye’ve asked
some things o’ me
it’s right I ask as mony o’ thee
VI
My father he asked me
an acre of land
between the sault sea and the strand
VII
Ye maun plow’t i with blawing corn
And ye maun sew’t wi pepper corn
VIII
When you have done
and finished your wark
ye’ll come to me, love
and get your sark

TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
I
Il Cavaliere Elfo stava su quella collina
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
soffiava il suo corno
in modo forte e stridulo
E il vento soffia via la mia coperta
II
“Se avessi il suo corno in grembo,
e il bel ragazzo qui che amo sommamente”
III
“Devi fare per me
una bella camicia di lino
senza cucirla nè usare l’ago
IV
Devi lavarla in quel pozzo
dove la rugiada mai bagna
e la pioggia mai cade”
V
“Poichè mi hai chiesto queste cose
è giusto che te ne chieda anch’io altrettante
VI
Mio padre mi ha chiesto
un acro di terra
tra il mare salato e la sabbia
VII
Devi ararlo con la tibia di pecora
e seminarlo con il chicco dei desideri
VIII
Quando avrai fatto tutto,
e finito il tuo lavoro,
vieni da me, amore
a prendere la tua camicia”

ASCOLTA Kate Rusby in The Girl Who Couldn’t Fly 2005
oppure in duo Kate Rusby w/ Dave Burland: The Elfin Knight [2012]

The elfin knight stands on yon hill
He blows his horn both loud and shrill
He stands so proud and he stands so still
CHORUS
Blow winds blow my bonnie o
Blow winds blow my bonnie
Blow winds blow my bonnie o
Blow winds blow my bonnie

If I had the knight that stands on yon mound
My true love then surely I have found
Down to the church then soon we will be bound

He’ll make me a dress with seams of fine thread
Make me a garland of flowers for my head
Down to the church then away we’ll go to bed

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
L’elfo cavaliere sta sulla collina e soffia il suo corno forte e penetrante,
sta si valente e così fermo
CORO: soffiate venti, miei cari ..
Se avessi il cavaliere che sta su quella collina, allora di certo avrei trovato il vero amore, allora verso la chiesa presto andremoMi ha fatto un abito cucito con filo di seta, mi ha fatto una ghirlanda di fiori per il capo, dopo la chiesa andremo di corsa nel letto!

Per le versioni americane di The Elfin Knight vedi

CAMBRIC SHIRT

Undine_Arthur RackhamNel secolo successivo ritroviamo ancora la ballata questa volta con il titolo “Humours of Love” pubblicata nella collezione delle Madden Ballads (Cambridge Biblioteca Univesitaria) databile al 1780, il cui testo è più vicino alla attuale “Scarboroug fair” nella versione raccolta da Ewan MacColl

I
If you will bring me one Cambrick Shirt,
Sweet savory grows, rosemary and thyme,
Without any Needle, or Needle-work,
And you shall be a true Lover of mine.

Una ulteriore variante è contenuta nel libro di canti e filastrocche Gammer Gurton’s Garland compilato da Joseph Ritson (1752-1803) e pubblicato nel 1783 o 1784 (vedi) e poi ancora in numerose altre ristampe a testimoniarne la popolarità.

I
Can you make me a cambrick shirt,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Without any seam or needle work?
And you shall be a true lover of mine.
(traduzione italiano
Puoi farmi una camicia di lino sottile bianca?
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo.
Senza cuciture né lavoro d’ago?
E tu sarai la mia amante.  )

Jürgen Kloss sempre in “Tell Her To Make Me A Cambric Shirt” From The “Elfin Knight” to “Scarborough Fair” (al quale si rimanda per l’analisi più approfondita vedi) identifica una terza variante della ballata pubblicata in Scots Magazine nel luglio del 1807 che potrebbe essere l’anello di congiunzione tra la ballata “The Elfin Knight” e le versioni inglesi. E’ interessante in particolare la prima strofa che non inizia più con la richiesta di fare una camicia (senza cucirla) ma con il luogo d’incontro dei due innamorati in questo caso ancora una “yonder hill”

I
[He:]
As I gaed up to yonder hill,
(Saffron, sage, rue, myrrh,and thyme,)
I met my mistress her name it was Nell,
” And lass gin ye be a true lover o’ mine.
II
“Ye’ll mak’ to me a camric sark,
“(Saffron, sage, rue, myrrh,and thyme,)
“Without either seam or needlewark,
“And that an’ ye be a true lover o’ mine.

L’uomo chiede alla donna di dargli delle prove d’amore, e anche lei a lui, sono “compiti impossibili”, in cui il contrasto si trasforma in una ripicca fra innamorati; un’altra lettura però è quella dell’amore impossibile così come lo sono le prove da superare, ovvero paradossali, quasi un ossimoro: così il loro amore è finito (o non può continuare per un impedimento sopraggiunto o scoperto) e i due si sono lasciati, ma il congedo è poetico. Il testo che invece è quasi identico alla Scarborough ottocentesca è quello di “Whittingham Fair” pubblicato in “Northumbrian Minstrelsy” di J. Stokoe  -1882. Whittingham è un paesello del Northumberland, ma per il resto si tratta dello stesso fraseggio di Scarborough e quindi delle versione della ballata così com’era diffusa nello Yorkshire

Are you going to Whittingham Fair
Parsley, sage, rosemary, and thyme
Remember me to one who lives there
For once she was a true love of mine

ASCOLTA Peggy Seeger in “Matching Songs Of The British Isles And America” 1957

Questa melodia allegra è più vicina allo spirito reale del contrasto tra innamorati, la versione proviene dagli Stati Uniti in cui la ballata e le sue varianti è documentata da trascrizioni e testimonianze per tutto l’Ottocento, in particolare la versione cantata da Peggy Seeger è quasi identica a quella registrata nel 1931 dalla signora Helen Hartness Flanders (1890-1972) dalla famiglia Perkins del Vermont (la famiglia era di origine scozzese e si stabilì nel New Hampshire nella seconda metà del Settecento).

“Oh, where are you   going?”
“I’m going to Lynn(1)”
“Remember me to a lady whitin
Parsley, sage, rosemary and thyme(2)
for one she was a true love of mine

Tell her to make me a cambric shirt
Without any seam or yet needle work
Tell her to wash it in yonder dry well
Where water ne’er stood nor rain ne’er fell

Parsley, sage, rosemary and thyme
and she shall be a true love of mine

Tell her to hang it on yonder thorn
One that had stood since Adam was born
And if the young lady did well her work
Tell her to bring me my cambric shirt.

“Oh where are you going?”
“I’m going to Cape Ann(3)”
“Take my love to this same young man.”
Tell him to buy me an acre of land
Between the salt sea and the sea sand.

Parsley, sage, rosemary and thyme
And he shall be a true lover of mine

Tell him to plow it with with an old horse’s horn
Sow it all over with one peppercorn.
Tell him to reap it with a sickle of leather,
Bind it up with a peacock’s feather

Parsley, sage, rosemary and thyme
And he shall be a true lover of mine

Thresh it with his wooden leg,
and fan it up in the skin of an egg,
tell him to cart it on a cake of ice,
cart it in with a yoke of mice

Parsley, sage, rosemary and thyme
and he shall be a true lover of mine

And when this young man had finished his work,
tell him to come for his cambric shirt.
Parsley, sage, rosemary and thyme
And he shall be a true lover of mine

TRADUZIONE ITALIANO
“Oh, dove andate?”
“Vado a Lynn”
” Salutatemi una di lì
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Un tempo era la mia innamorata

Ditele di farmi una camicia di batista
senza cucirla nè usare l’ago
ditele di lavarla in quel pozzo là
dove l’acqua mai sgorga e la pioggia mai cade

Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
e lei sarà la mia innamorata

Ditele di stenderla su quello spino
uno che è rimasto dai tempi di Adamo
e se la fanciulla farà bene il suo lavoro
ditele di portarmi la mia camicia di batista.

“Oh, dove andate?”
“Vado a Cape Ann”
“Portate il mio amore a quello stesso giovanotto.”
Ditegli di comprarmi un acro di terra, tra l’acqua del mare e la spiaggia sabbiosa.

Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
e lui sarà il mio innamorato

Ditegli di ararlo con il corno di un vecchio cavallo e di seminarlo con un   grano di pepe. Ditegli di mietere con   un falcetto di cuoio, e di legare i covoni con una piuma di pavone

Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
e lui sarà il mio innamorato

Di trebbiare con la sua gamba di   legno,
e di stendere i chicchi sul guscio di un uovo di trasportarli su una torta di   ghiaccio, e con un giogo di topi

Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
e lui sarà il mio innamorato

E quando questo giovanotto avrà finito il suo lavoro, ditegli di venire per la sua camicia di batista.
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
e lui sarà il mio innamorato

NOTE
1) Lynn o Linn deriva da Lyne in Scozia
2) nella versione della signora Flanders il verso dice “Every globe goes merry in time“, mentre in Child 2F dice “So sav’ry was said, come marry in time”
3) Cape Ann località aggiunta per contestualizzare la ballata nel Nord America. In Helen Hartness Flanders è scritto come Japan

Scarborough fair continua

FONTI
http://www.justanothertune.com/html/cambricshirt.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_2
http://www.justanothertune.com/html/cambricshirt.html

http://www.bluegrassmessengers.com/us–canada-versions-2-the-elfin-knight.aspx

3 pensieri su “IMPOSSIBLE RIDDLE: THE ELFIN KNIGHT”

  1. Molto bello 🙂 avrei una domanda per te: sai per caso dove posso reperire il testo esatto del brano nella verisone di Jean-Luc Lenoir in “Old Celtic & Nordic Ballads“?
    Grazie in anticipo!

    1. finalmente ho trovato il booklet ecco il testo
      I
      The Elfin Knight stands on yon hill
      Blaw, blaw, blaw winds, blaw
      blowing his horn(1)
      and loud and shrill
      And the wind has blawing my plaid awa’(2)
      II
      If I’d yon horn in my kist (3)
      And the bonnie laddie
      here that I love best
      III
      Ye maun make me
      a fine holland sark
      Without any stitching
      or needle wark
      IV
      Ye maun wash it in yonder well
      Where the dew never wat
      and the rain never fell
      V
      Now sin ye’ve asked
      some things o’ me
      it’s right I ask as mony o’ thee
      VI
      My father he asked me
      an acre of land
      between the sault sea and the strand
      VII
      Ye maun plow’t i with blawing corn
      And ye maun sew’t wi pepper corn
      VIII
      When you have done
      and finished your wark
      ye’ll come to me, love
      and get your sark

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