THE IMPORTANCE OF BEING REILY

ALTRI  TITOLI: There Was A Maid In Her Father’s Garden, Pretty, Fair Maid in the  Garden, John Riley, Johnny Riley, The Broken Token, The Young and Single  Sailor

La ballata è stata resa popolare con il titolo di John Reily  da Joan Baez  negli anni 60: è una classica storia d’amore  di probabili origini seicentesche, in cui la donna resta fedele al suo amante  o promesso sposo partito per la guerra o imbarcato su un vascello. La canzone  viene classificata come reily ballad  perchè è strutturata in forma di dialogo tra il protagonista (sotto mentite spoglie) in genere chiamato John o George, Willie o Thomas Riley (Rally, Reilly) e la donna, specchiato esempio di fedeltà. (prima parte continua)

SECONDA MELODIA

E’ questa invece la melodia riportata  dalla tradizione americana come collezionata sul campo (Providence, Kentucky)  negli anni 30 da Alan Lomax. Si stralcia quanto  scritto da Joe Hickerson in merito alla riproposizione di Peggy Seeger
There are two ballads titled “John (George)  Riley” in G. Malcolm Laws’s American Balladry  from British Broadsides (1957). In number N36, the returned man claims that  Riley was killed so as to test his lover’s steadfastness. In number N37,  which is our ballad, there is no such claim. Rather, he suggests they sail  away to Pennsylvania; when she refuses, he reveals his identity. In the many  versions found, the man’s last name is spelled in various ways, and in some  cases he is “Young Riley.” Several scholars cite a possible origin  in “The Constant Damsel,” published in a 1791 Dublin songbook.
Peggy’s learned the song in childhood from a field  recording in the Library of Congress Folk Archive: AFS 1504B1 as sung by Mrs.  Lucy Garrison and recorded by Alan and Elizabeth Lomax in Providence,  Kentucky, in 1937. This was transcribed by Ruth Crawford Seeger and included  in John and Alan Lomax’s Our Singing Country (1941), p. 168. Previously, the  first verse and melody as collected from Mrs. Garrison at Little Goose Creek,  Manchester, Clay Co., Kentucky, in 1917 appeared in Cecil Sharp’s English  Folk Songs from the Southern Appalachians (1932), vol. 2, p. 22. Peggy’s  singing is listed as the source for the ballad on pp. 161-162 of Alan Lomax’s  The Folk Songs of North America in the English Language (1960), with  “melodies and guitar chords transcribed by Peggy Seeger.” In 1964  it appeared on p. 39 of Peggy’s Folk Songs of Peggy Seeger (Oak Publications.  edited by Ethel Raim). Peggy recorded it on  Folk-Lyric FL114, American Folk Songs for Banjo and her brother Pete included  this version on his first Folkways LP, FP 3 (FA 2003), Darling Corey (1950).”

Il testo di questa versione mi ricorda la commedia di Oscar Wild, “L’importanza  di chiamarsi Onesto” (in inglese The Importance   of Being Earnest) il contraddittorio di Wilde a Shakespeare nella  famosa dichiarazione di Giulietta sul nome di Romeo: “Che cos’è un nome? La rosa avrebbe lo  stesso profumo anche se la chiamassimo in un altro modo. Dunque cambia il  nome, Romeo, e amiamoci tranquillamente.“.
Il dialogo tra i due sembra qui più una schermaglia tra  innamorati in cui lei si dimostra freddina e offesa,  mentre lui, ritornato dopo averla lasciata da sola per tre anni, scherzosamente  finge di non conoscerla e le chiede di sposarlo perchè  affascinato dalle sue grazie! Così alla fine lei cede affermando “If you be he,  and your name is Riley..

ASCOLTA Peggy  Seeger in “Heading for home”  2003


I
As I walked out  one morning early
To take the  sweet and pleasant air
Who should I  spy but a fair young lady/ Her cheeks  being like a lily fair.
II
I stepped up to  her, right boldly asking
Would she be a  sailor’s wife?
O no, kind sir,I’d rather tarry
And remain  single for all my life.
III
Tell me, kind  miss, and what makes you differ
From all the  rest of womankind?
I see you’re  fair, you are young, you’re handsome
And for to  marry might be inclined.
IV
The truth, kind  sir, I will plainly tell you
I might have  married three years ago
To one John  Riley who left this country
He is the cause of all my woe.
V
Come along with  me, don’t you think on Riley, /Come along with  me to some distant shore;
We will set  sail for Pennsylvanie
Adieu, sweet  England, forevermore.
VI
I’ll not go  with you to Pennsylvanie
I’ll not go  with you that distant shore;
My heart’s with  Riley, I will ne’er forget him
Although I may  never see him no more.
VII
And when he  seen she truly loved him
He give her  kisses, one two and three,
Says, I am  Riley, your own true lover
That’s been the  cause of your misery.
VIII
If you be he,  and your name is Riley,
I’ll go with  you to that distant shore.
We will set  sail to Pennsylvanie,
Adieu, kind friends, forevermore.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre passeggiavo di mattina presto
per prendere una boccata d’aria fresca
ho visto una  bella giovinetta
dalle guance pallide di giglio.
II
Mi sono fermato facendomi coraggio  per chiederle
Volete essere la sposa di un marinaio?” “O no,  signore, piuttosto
resto sola per tutta la mia vita!
III
Ditemi,  gentile signorina, che cosa vi differisce
dal resto del genere femminile? 
Eppure voi siete bella e giovane
e cara

e siete di certo incline al matrimonio
IV
In verità, gentile signore, vi parlerò chiaro:  avrei potuto sposarmi  tre anni fa
con John Riley che lasciò questo paese 
causandomi un grande dolore
V
Venite con me, e non pensate a Riley,
venite  con me in qualche
riva lontana,

salperemo per la Pensilvania 
e addio alla dolce Inghilterra per sempre
VI
Io non andrò con voi in Pensilvania
e non  verrò con voi in qualche
riva lontana,  
il mio cuore è di Riley e non lo scorderò mai,
anche se non potrò mai più rivederlo
VII
E quando vide  che lei era sinceramente innamorata di lui le diede uno, due e tre baci “Io sono Riley, il tuo vero amore
che è stato causa del  tuo dolore
VIII
Se siete lui e il vostro nome è Riley 
verrò con voi per quelle rive lontane 
salperò per la Pensilvania. 
Addio cari amici, per sempre!

TERZA MELODIA

In questa versione testuale l’identificazione  dell’uomo viene avvallata dall’anello che probabilmente si erano scambiati  come pegno d’amore prima della partenza. Una bella versione in stile Celtic Bluegrass!

ASCOLTA Tim  O’Brien in Fiddler’s Green 2005


I
Pretty fair  maid was in her garden
When a stranger came a-riding by
He came up to the gate and called her
Said pretty  fair maid would you be my bride
She said I’ve a true love who’s in the army
And he’s been gone for seven long years
And if he’s  gone for seven years longer
I’ll still be waiting for him here
II
Perhaps he’s on some watercourse drowning
Perhaps he’s on some battlefield slain
Perhaps he’s to a fair girl married
And you may never see him again
Well if he’s  drown, I hope he’s happy
Or if he’s on some battlefield slain
And if he’s to some fair girl married
I’ll love the girl that married him
III
He took his hand out of his pocket
And on his finger he wore a golden ring
And when she saw that band a-shining
A brand new song her heart did sing
And then he  threw his arms all around her/ Kisses gave her one, two, three
Said I’m your true and loving soldier
That’s come  back home to marry thee
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Una bella giovane  fanciulla era nel giardino quando un forestiero a cavallo venne al cancello e  la chiamò
Disse “Bella fanciulla vuoi sposarmi?”
e lei rispose ”  Ho un amore che è militare,
ed è via da sette anni,
e anche se starà via  altri sette anni
lo aspetterò ancora qui”
II
“Forse è  annegato in qualche fiume
o deceduto su qualche campo di battaglia
o magari  ha sposato una bella ragazze
e tu potresti non vederlo più”
«Se lui è annegato  spero sia felice,
o se è caduto in qualche campo di battaglia;
e se ha  sposato un’altra bella ragazza,
io amerò la ragazza che lo ha sposato ”
III
Lui si tolse la mano  dalla tasca
e al dito portava un anello d’oro (1)
e quando lei vide quella verga  brillare
una nuova canzone il suo cuore cantò
e lui l’abbracciò
e le  diede uno, due e tre baci
“Io sono il tuo amato soldato
che è ritornato  per sposarti”

NOTE
1) è il segno di riconoscimento, l’anello che si sono scambiati il giorno della partenza
FONTI
http://ballads.bodleian.ox.ac.uk/search/title/The%20constant%20maids%20resolution:%20or%20The%20damsels%20loyal%20love%20to%20a%20seaman
http://die-augenweide.de/byrds/songjk/john_riley.htm
http://peggyseeger.bandcamp.com/track/john-riley
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LN37.html
http://www.folklorist.org/song/John_(George)_Riley_(I)
http://www.mustrad.org.uk/articles/bbals_38.htm

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