I’M A ROVER AND SELDOM SOBER

Nella tradizione popolare sono assai numerose le ballate dette “night-visiting song” in cui l’amante (un vagabondo, un soldato o un marinaio, ma anche un bracciante agricolo o un giovane apprendista) bussa di notte alla finestra (porta) della fidanzata e viene fatto entrare nella camera da letto. Alcune sono collegate al tema dell’emigrazione, l’innamorato chiede un ultimo intimo incontro prima di partire per l’America, altre aggiungono un tocco “macabro” alla storia, trattandosi della visita di un revenant ossia di un fantasma fin troppo in carne!!

Questa variante irlandese prende le mosse dalla ballata “The Grey Cock“, ma il gallo qui che canta è solo uno dei tanti uccelli che saluta il sorgere del sole per avvisare il “rover” che è tempo di andare al lavoro!
The cocks were waking the birds were whistling;
the streams they ran free about the brae

“Remember lass I’m a ploughman’s laddie
and the farmer I must obey.”

Nella versione dei Dubliners diventa un classico
ASCOLTA The Dubliners 

ASCOLTA Great Big Sea 

(1)
There’s ne’er a nicht I’m gane to ramble, there’s ne’er a nicht I’m gane to roam
There’s ne’er a nicht I’m gane to ramble, intae the erms of me ain true love
CHORUS
I’m a rover, seldom sober,
I’m a rover of high degree
It’s when I’m drinking
I’m always thinking
how to gain my love’s company
I
Though the night be
as dark as dungeon,
not a star can be seen above
I will be guided without a stumble, into the arms of the one I love
II
He stepped up to her bedroom window,
kneeling gently upon a stone
And he tapped at the bedroom window (4); “My darling dear do you lie alone?”
III
She raised her heid on her snaw-white pillow wi’ her arms around her breast,
“Wha’ is that at my bedroom window disturbin’ me at my lang night’s rest?”
IV
“It’s only me your own true lover; open the door (6) and let me in
For I have travelled a weary journey (7) and I’m near drenched to my skin.”
V (9)
She opened the door with the greatest pleasure,
she opened the door and she let him in
They both shook hands and embraced each other, until the morning they lay as one
VI
Says I: My love I must go and leave you, to climb the hills they are far above
But I will climb with the greatest pleasure, since I’ve been in the arms of my love
Traduzione di Cattia Salto
Non passa notte in cui io non vada a zonzo, non passa notte in cui io non vada a zonzo, non passa notte in cui io non vada a zonzo, tra le braccia del mio vero amore
CORO
“Sono un libertino (2) raramente sobrio, sono un libertino d’alta classe
è quando bevo,
che penso sempre a come ottenere la compagnia del mio amore.”
I
Sebbene la notte sia
più buia di una prigione, che neanche una stella si riesce a vedere,
sarò guidato senza passi falsi (3)
nelle braccia del mio unico vero amore
II
Si presentò alla finestra della sua stanza da letto,
inginocchiandosi piano sulla pietra
bussò alla finestra della camera:
Mio caro amore,
dormi sola?
III
Lei sollevò la testa dal soffice e candido cuscino con le braccia intorno
al seno
Chi è che alla finestra della mia camera disturba il mio riposo in questa lunga notte (5)?
IV
Sono solo io,  proprio il tuo vero amore, apri la porta e fammi entrare
poiché ho viaggiato a lungo e sono bagnato quasi fino
al midollo (8)”
V
Lei aprì la porta con gran piacere,
aprì la porta e lo fece entrare
si strinsero le mani e abbracciarono l’un l’altra,
e fino al mattino furono una cosa sola
VI
dico io: “Amore mio debbo lasciarti,
per scalare le colline che sono molto distanti

ma le scalerò con gran piacere
visto che sono stato tra le braccia
del mio amore

NOTE
1) strofa aggiuntiva dei Dubliners
2) rover in questo contesto significa più propriamente “viveur” cioè un festaiolo, compagno di bisbocce, ossia un gaudente che passa le notti a bere, giocare d’azzardo e andare a donne. In italiano un termine che potrebbe racchiudere questi significati è “libertino”
3) il verso viene dalla versione revenant ballad “Senza posare piede” sono espressioni che stanno a indicare una vecchia credenza popolare: coloro che vengono in visita dall’Altro Mondo Celtico (dove hanno vissuto secondo lo scorrere del tempo fatato – un giorno presso Fairy corrisponde ad un anno terrestre) non devono posare i piedi sul suolo perchè altrimenti vengono raggiunti dall’età terrestre
4) oppure “He whispers through her bedroom window” (in italiano: sussurra alla finestra della camera)
5) la lunga notte è molto probabilmente quella del Solstizio d’Inverno
6) open up please
7) I hae come on a lang journey
8)  ho tradotto l’espressione secondo l’equivalente frase idiomatica in italiano: nella ballata “The Grey Cock” William è bagnato perchè presumibilmente è morto annegato, qui si suppone che si tratti del cattivo tempo: uno dei pretesti condivisi nelle night songs per far aprire la porta alla fanciulla dormiente è proprio quello della notte fredda e piovosa. (vedi)
9) She opened up with the greatest pleasure,
unlocked the door and she let him in
They both embraced and kissed each other;
till the morning they lay as one

Un’ulteriore variante viene dalla Scozia (vedi)

ASCOLTA The Corrie Folk Trio

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/this-ae-nicht/
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/iamarover.html
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/imoftendrunkandimseldomsober.html
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thegreycock.html
http://sangstories.webs.com/imarover.htm
http://www.springthyme.co.uk/ah07/ah07_05.htm

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