I KNOW MY LOVE

Un brano della tradizione popolare irlandese dalle probabili origini ottocentesche, pervenuto in varie versioni e largamente diffuso in Irlanda con un’atipica protagonista femminile che lamenta il suo amore non corrisposto.
Il riferimento nella II strofa ad una località detta Mardyke permette di collocare il racconto originario a Cork nel Munster, Irlanda del Sud.

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La protagonista dichiara il proprio amore nei confronti di un ragazzo del luogo, il quale, però, non ricambia il sentimento, anzi, frequenta altre donne dalla dubbia reputazione; così chi canta esprime gelosia ed infelicità, che culmina nel lamento nel ritornello, in cui lei piange disperata.

Come se non bastasse oltre a non essere particolarmente bella, lei non è nemmeno un “buon partito” che per un ragazzo così libertino e vagabondo potrebbe essere forse un’attrattiva per un matrimonio d’interesse; così l’umile condizione “socio-economica” non permette alla ragazza di mettere in luce le sue qualità di brava donna di casa e di donna dalle mani d’oro che sa come tessere e confezionare un buon vestito da uomo!

Nell’ultima strofa si deduce che il ragazzo lascerà l’Irlanda e, molto probabilmente, sposerà una straniera. Due sono le versioni nel merito: la sposa del ragazzo è una English damsel “donzella inglese”, nell’altra è una American girl “ragazza americana”

Sebbene la ragazza gelosa si lamenti e pianga, la melodia, allegra e veloce, ci fa propendere per una lettura in chiave umoristica e caricaturale della storia.

La prima versione pubblicata da Herbert Hughes, senza la IV strofa, si trova nel I volume di “Irish Country Songs” e risale al 1909.

ASCOLTA Jimmy Clowley in Uncorked 1998 (già membro dei Stokers Lodge di Cork con i quali aveva registrato il brano nel 1979 nell’album omonimo titolo peraltro presente in molte compilations di irish music) che lo aveva imparato da Luke Kelly dei Dubliners. La gente di Cork ha un suo accento e un suo slang

ASCOLTA Danny Carnahan in Journeys Of The Heart 1989 con un interessante arrangiamento al mandolino

The Chieftains e The Corrs in “Tears from Stone” 1999 La versione dei Chieftains eseguita con i Corrs è diventata la più imitata.


I
I know my love by his way of walking
And I know my love by his way of talking
And I know my love dressed in a suit of blue(1)
but if my love leaves me what will I do?[Refrain] :
And still she cried, “I love him the best
And a troubled mind sure can know no rest”
And still she cried, “Bonny(2) boys are few
And if my love leaves me what will I do”
II
There is a dance house in Maradyke(3)
And there my true love goes every night
He takes a strange(4) girl upon his knee
Well now don’t you think that that vexes me?(5)
III
If my love knew I can wash and wring(6)
If my love knew I can sew and spin
I’d make a coat of the finest kind
But the want of money sure leaves me behind
IV
I know my love is an arrant(7) rover
I know he’ll wander the wild world over(8)
In dear old Ireland he’ll no longer tarry(9)
An American girl he’s sure to marry(10)
tradotto da Cattia Salto
I
Conosco il mio amore dal modo di camminare,
conosco il mio amore dal modo di parlare
conosco il mio amore dal suo vestito blu, ma se lui mi lascia cosa farò?Ritornello
E lei grida ancora, “Lo amo sopra ogni cosa e una mente in affanno di certo non conosce pace” E lei grida ancora,
“I ragazzi belli sono   pochi e se il mio amore mi lascia cosa farò?”
II
C’è una sala da ballo in Maradyke
ed è lì che il mio caro amore va ogni notte
prende una ragazza straniera sulle ginocchia,
così allora non credete che questo mi infastidisca?
III
Se il mio amore sapesse che so fare il bucato, se il mio amore sapesse che so   tessere e filare, potrei fargli un vestito della migliore qualità, ma la   mancanza di denaro me lo impedisce.
IV
Il mio amore è un perfetto vagabondo
che gira per tutto il mondo, perchè nella cara vecchia Irlanda più a lungo non rimarrà e una ragazza americana sicuramente sposerà.

NOTE
1) oppure “And I know my love in the jacket blue
2) bonny: bello, termine tipico del dialetto scozzese
3) Maradyke o Mardyke era una strada Cork: Il Walk Mardyke era una strada della zona portuale, popolata da marinai, ubriachi e postitute poi ripulita e trasformta in passeggiata più borghese, oggi inglobata nella zona universitaria. C’era un St. Francis’ Hall nota sala da ballo agli inizi del 1900 e ritrovo preferito dai giovani fino agli anni ’20.
4) in altre versioni l’aggettivo è “quare” decisamente più volgare per indicare una vecchia baldracca o una donnina facile
5) oppure “And don’t you know how that troubles me
6) tradotto in italiano con fare il bucato al posto di “lavare e strizzare”
7) oppure ” handsome” oppure “errant
8 oppure “And I know he’ll roam the whole world over
9) to tarry: “rimanere” forma dialettale in disuso equivalente a to stay
10) oppure “And an English girl sure he’s sure to marry

UNA VISITA A CORK

CORK E DINTORNI: UN’ALTRA IRLANDA
Cork è la seconda città d’Irlanda per dimensione dopo Dublino e la terza se si considera l’intera Isola (nel qual caso va aggiunta Belfast) nonché il capoluogo della propria contea (la più grande del Paese sebbene non arrivi neppure a 500.000 abitanti in totale) e la città principale della regione del Munster. Oggi è una cittadina middle class che non ha molti ricordi del suo passato sanguinoso e negli ultimi sei anni sta vivendo una specie di “Rinascimento”. Da città grigia e spenta è stata trasformata archettonicamente (trasformazione che tutt’ora continua incessante e che proseguirà fino alla ristrutturazione dei dock e il trasferimento del porto commerciale totalmente a Ringaskiddy) ed è attualmente una città vibrante e giovane, grazie anche alla sua università principale, UCC, il suo politecnico, CIT, ed i vari istituti d’arte che costellano la zona urbana. continua

FONTI
http://mysongbook.de/msb/songs/i/iknowmyl.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=20116
http://www.irishmusicdaily.com/i-know-my-love
http://mainlynorfolk.info/eliza.carthy/songs/iknowmylove.html
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/FSWB143.html
http://www.corkpastandpresent.ie

ILLUSTRAZIONI
http://www.vintage-views.com/antique_prints-of-ireland/index10.html

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