HIND HORN

La ballata è stata collezionata dal professor Child con il numero 17; ha origini che si perdono nell’Alto Medioevo a partire dalle saghe vichinghe (VIII o IX secolo): la storia ha fatto il giro un po’ di tutta l’Europa e lo stesso Boccaccio ne fece una riscrittura nel Decamerone. Già nel IX secolo i Vichinghi misero piede in Inghilterra e Irlanda ma solo con l’invasione dei Normanni (“gli uomini del Nord” ovvero i vichinghi, per lo più danesi, insediatisi nel nord della Francia) iniziò a circolare in forma scritta l’antica saga vichinga in lingua francese che diventerà il romance (romanzo cavalleresco in rima) King Horn, scritto alla fine del XIII secolo in proto-inglese (Old English): nella trasposizione molti dettagli vennero scartati anche se il racconto finì per contenere diversi elementi di cultura vichinga, ma inevitabilmente fu plasmato secondo la cultura feudale del tempo. Quando un secolo più tardi si affermò il genere ballata i menestrelli fecero un adattamento dei precedenti versi in rima baciata, cogliendo solo le parti ritenute più interessanti e quindi per le corti e le strade iniziarono a circolare una miriade di versioni.

KING HORN: IL ROMANZO CAVALLERESCO

Si narra dell’eroico re Horn, originariamente un feroce e sanguinario incursore vichingo trasformato in tipico cavaliere medievale, imbevuto di virtù cavalleresche; il romanzo ha chiari intenti propagandistici per favorire l’arruolamento alle crociate (vedi)

LA TRAMA (a cura di Giordano Dall’Armellina)
Horn e’ figlio di Murry, re di Suddenne (1) E’ un giovane di straordinaria bellezza e ha dodici amici (2) dei quali Athulf (3) e Fikenhild sono i suoi favoriti. Un giorno, mentre Murry stava cavalcando, si imbatté in 15 navi di Saraceni (4) che erano appena approdate. I pagani uccisero il re e per evitare una possibile vendetta in un futuro da parte di Horn, lo misero insieme ai suoi 12 compagni su una barca senza remi e senza timone e lo lasciarono al largo (5). Tuttavia le correnti portarono la barca sulle coste del regno di Westerness (6) ad ovest di Suddenne. Il re Ailmar diede loro il benvenuto e li affidò ad Athelbrus, il suo consigliere perché provvedesse alla loro educazione. Rymenhild, la figlia del re, s’innamorò di Horn e dopo aver convinto non senza difficoltà Athelbrus a condurlo nel suo appartamento privato, si offrì a lui come moglie. Horn le rispose che sarebbe stato un matrimonio sconveniente essendo egli solo un servo (7) e lei figlia di re. Questa risposta ferì Rymenhild grandemente e Horn fu così commosso dal suo dolore che le promise che avrebbe fatto tutto quello che lei avesse richiesto se lei avesse indotto suo padre a farlo diventare cavaliere. Il giorno seguente Horn divenne cavaliere e investì lui stesso i suoi dodici amici che divennero anch’essi cavalieri. Rhymenhild mandò a chiamare Horn per indurlo a sposarla ma Horn voleva prima dimostrare di essere degno del titolo di cavaliere per fregiarsi di qualche nobile impresa. Se fosse tornato vivo, allora l’avrebbe sposata. Data questa risposta Rymenhild gli diede un anello impreziosito di pietre di tale potere che mai sarebbe stato ucciso se lui l’avesse guardato pensando a lei (8).
Il giovane cavaliere ebbe la fortuna di imbattersi immediatamente con una nave piena di Saraceni e con l’aiuto dell’anello fu in grado di ucciderne un centinaio (9) dei loro migliori. Il giorno seguente andò a far visita a Rymenhild e la trovò affranta a causa di un brutto sogno. Aveva buttato una rete in mare e un grosso pesce l’aveva rotta. Horn tentò di confortarla ma non riuscì a nascondere la sua apprensione che i guai sarebbero arrivati. Il pesce non era altri che Fikenhild, l’amico del cuore di Horn. Parlò al re Ailmar dell’intimità che si era venuta creando tra Horn e sua figlia e aggiunse che Horn aveva l’intenzione di uccidere il re e di sposare la principessa. Ailmar si arrabbiò molto e fu nello stesso tempo addolorato. Trovò il giovane nell’appartamento privato della figlia e gli ordinò di lasciare il suo reame immediatamente. Horn sellò il cavallo e si armò, poi tornò da Rymenhild e le disse che sarebbe andato per terre straniere per sette anni (10). Se non fosse tornato o non avesse inviato sue notizie lei avrebbe potuto scegliersi un altro marito.
Salpò verso ovest fino a giungere in Irlanda. Appena arrivato incontrò due principi che lo invitarono a prendere servizio presso il loro padre. Il re Thorston (11) lo accolse benevolmente ed ebbe immediatamente l’occasione di servirsi di lui. A Natale venne alla corte un gigante con un messaggio da parte dei pagani appena giunti. Proposero che uno di loro combattesse contro tre cristiani e aggiunsero che se i cristiani avessero ucciso il loro campione avrebbero lasciato quella terra, ma se al contrario il loro campione avesse ucciso i tre cristiani si sarebbero impossessati del regno. Horn rifiutò con scherno di combattere a quelle condizioni: lui solo avrebbe combattuto contro tre pagani. Così fece e nel corso del combattimento venne a sapere che quelli erano i saraceni che avevano ucciso suo padre. Horn guardò il suo anello e pensò a Rymenhild e si buttò sui suoi nemici. Questa volta tutto l’esercito prese parte alla battaglia (12). Nessuno scappò ma il re Thurston perse molti uomini fra i quali i suoi stessi figli. Non avendo eredi offerse a Horn la mano di sua figlia Reynild e la successione al trono. Horn rispose che non aveva ancora meritato una tale ricompensa e che avrebbe servito il re per altro tempo. Sperava poi che qualora lui richiedesse in sposa sua figlia in un futuro il re non rifiutasse la proposta.
Sette anni stette Horn con il re Thorston e da Rymenhild non andò mai nè scrisse mai. Fu un periodo molto triste per Rymenhild e come se non bastasse il re Modi di Reynis la chiesa in sposa e suo padre acconsentì. Il matrimonio si sarebbe celebrato da lì a pochi giorni. Rymenhild mandò messaggeri in ogni dove ma Horn non ne seppe nulla fino a quando un giorno mentre stava andando a caccia, incontrò uno di loro e venne a sapere come stavano le cose. Mandò un messaggio al suo amore dicendogli di non preoccuparsi: lui sarebbe arrivato prima del matrimonio. Ma sfortunatamente il messaggero affogò mentre tornava e Rhymenhild, mentre cercava a fatica con gli occhi un raggio di speranza fuori della porta, vide il suo corpo trascinato via dalle onde. Ora Horn fece ampia confessione a re Thorston e gli chiese aiuto. Questo fu generosamente accordato e Horn salpò in direzione di Westerness. Arrivò non troppo presto nel giorno del matrimonio, lasciò i suoi uomini nel bosco e si diresse solo verso la corte di re Ailmar. Incontrò un pellegrino e gli chiese notizie. Il pellegrino era appena venuto dal matrimonio di Rymenhild e riferì che piangeva e non voleva sposarsi poiché aveva un marito che era lontano in altre terre.
Horn cambiò vestiti con il pellegrino, scurì la pelle e contorse le labbra. Così si presentò ai cancelli del re. L’uomo di guardia non ne voleva sapere di farlo entrare: Horn aprì il portone a calci, buttò il guardiano giù dal ponte e si diresse verso la sala dei ricevimenti; li si sedette nel settore riservato ai mendicanti. Rymenhild stava piangendo ma dopo aver mangiato carne, si alzò per dare da bere, per mezzo di un corno a tutti i cavalieri e nobili. Così era l’usanza (13). Horn la chiamò, lei pose il corno e gli riempì una ciotola ma Horn non volle bere da quella (14). Poi disse misteriosamente: “Tu pensi che io sia un mendicante ma in realtà sono un pescatore venuto dal lontano oriente (15) per pescare alla tua festa. La mia rete e’ qui a portata di mano ed ha sette anni. Sono venuto a vedere se ha preso qualche pesce.” .”Rymenhild lo guardò, le si gelò il cuore. Che cosa volesse dire con il suo pescare non lo riusciva a comprendere. Riempì il suo corno e bevve alla sua salute, lo porse al pellegrino e disse: “Bevi quello che ti spetta e dimmi se per caso hai visto Horn” Horn bevve e gettò l’anello dentro il corno. Quando la principessa andò nella sua stanza privata, trovò l’anello che aveva dato a Horn. Temeva che fosse morto e mandò a chiamare il pellegrino. Il pellegrino le disse che Horn era morto durante il suo viaggio verso Westerness e lo aveva pregato di andare da Rymenhild con l’anello. Rhymenhild non poté sopportare quello che aveva udito. Si gettò sul letto, dove aveva nascosto un coltello che voleva utilizzare per uccidere il re Modi e se stessa se Horn non fosse tornato, e puntò il coltello verso il suo cuore. A quel punto Horn la fermò e gridò: “Io sono Horn” Grande fu la sua gioia ma non era tempo di indulgere troppo. Horn andò a radunare i suoi uomini. Uccisero tutti quelli che erano nel castello (16) eccetto il re Ailmar e i suoi vecchi amici tra i quali il suo il suo fedele amico Athulf. Horn risparmiò anche Fikenhild in cambio di un giuramento di fedeltà da lui e dal resto dei suoi amici. Poi si fece riconoscere da Ailmar, negò le accuse che gli erano state mosse e disse che non avrebbe sposato Rymenhild nemmeno adesso, almeno fino a quando non avesse riconquistato Sudenne. Si mise subito ad organizzarlo; ma mentre era impegnato a cacciare i Saraceni dalla sua terra e a ricostruire chiese (17) , lo spergiuro Fikenhild comprò sia giovani sia vecchi per farli stare dalla sua parte. Costruì una fortezza, sposò Rymenhild e ve la portò e cominciò una festa.
Horn avvisato da un sogno, fece rotta di nuovo verso Westerness e s’imbatté nel nuovo castello di Fikenhild. Il cugino Athulf era sulla spiaggia per informarlo di cosa era successo.
Gli disse di come Fikenhild avesse sposato Rymenhild proprio quel giorno. Aveva ingannato Horn due volte. Horn si travestì e fece travestire i suoi cavalieri da arpisti e violinisti (18) e grazie alla loro musica ebbero accesso al castello. Appena entrato guardò il suo anello e pensò a Rhymenhild. Fikenhild e i suoi uomini furono presto uccisi. Fece sposare Athulf con la figlia di re Thurston e fece diventare Rymenhild regina di Sudenne.
NOTE di Giordano Dall’Armellina
1) Non esiste storicamente nessun luogo con tale nome, ma l’iniziale Sud di Suddenne fa propendere per un sito nel sud Europa conquistato dagli Arabi. o forse si voleva indicare l’attuale Surrey e Sussex a Sud dell’Inghilterra
2) Fin dall’inizio si utilizza un numero simbolico, proprio della tradizione babilonese ed ebraica, che in questo caso evoca nell’ascoltatore altre storie quali quelle di Gesù e i suoi dodici apostoli (anche Horn sarà tradito da uno dei suoi amici) e, soprattutto, i dodici cavalieri della tavola rotonda e i dodici paladini di Carlo Magno eroi delle chansons de geste.
3) Il nome ricorda Beowulf, l’eroe del primo manoscritto in lingua anglo-sassone probabilmente dell’ottavo secolo
4) Così venivano chiamati in Europa gli arabi in genere e i pirati in particolare. In realtà i veri Saraceni erano una tribù nomade che avevano come territorio parte dell’attuale Giordania e che nemmeno i Romani riuscirono a sconfiggere. Da qui la loro nomea di combattenti temibili. Per estensione anche gli altri popoli limitrofi vennero chiamati Saraceni.
Le scorrerie saracene non raggiunsero mai le isole britanniche, quindi ci si riferisce ad un regno di fantasia situato forse nel sud della Francia dove in effetti i Saraceni, fra il nono e il decimo secolo ebbero dei feudi, come per esempio l’odierna Saint-Tropez, che durarono anche più di ottant’anni. [l’incursione in realtà ricorda i saccheggi vichinghi lungo le coste d’Europa prontamente ribattezzati come Saraceni per far convergere il risentimento verso i cattivi di turno!]
5) quella di lasciare i condannati a morte su una barca senza remi nè timone al largo, era in realtà un’usanza vichinga. Per i Saraceni sarebbe stato più sbrigativo e meno rischioso ucciderli subito, ma il racconto poi non avrebbe avuto un seguito.
6) Il fatto che l’altro regno si chiami Westerness (luogo posto a occidente) rinforza la tesi che Suddenne fosse a sud.
7) Horn, avendo perso il suo regno, non era più principe, ma un semplice servo.
8) L’atto di dare un anello magico appartiene sia alla favolistica europea che a quella asiatica. Era una credenza comune nell’Europa medievale che le pietre preziose avessero dei poteri magici.
9) L’esagerazione è tipica dei racconti con contenuti magici legati alla favolistica. Qui l’eroe viene esaltato come sterminatore di Saraceni, quindi come fulgido esempio da imitare in una eventuale crociata.
10) Il riferimento al numero sette non è casuale: è un altro numero magico o simbolico proprio della cultura popolare giudaico-europea. È spesso legato alla morte o al cambiamento. Inoltre c’è da sottolineare che nel Medioevo se un uomo decideva di prestare servizio presso un esercito doveva in genere firmare per sette anni. Se un marito partiva per la guerra e non tornava entro i sette anni, la moglie poteva risposarsi. Ecco perché Horn poi dirà a Rymenhild che potrà sposarsi se lui non dovesse tornare dopo sette anni. La stessa cosa disse Hertik Henrik nella versione svedese.
11) E’ improbabile che un re irlandese si chiami Thorston che significa figlio di Thor, divinità germano-scandinava corrispondente al Giove romano.
12) Il racconto si rifà a ciò che effettivamente accadeva in Spagna prima di una battaglia fra cristiani e mori. Tre cavalieri arabi sfidavano tre cavalieri cristiani all’ultimo sangue. Il risultato del confronto era percepito come di buono o cattivo auspicio per la battaglia che si sarebbe svolta successivamente fra i due eserciti. Ecco perché subito dopo le sfide fra Horn e i tre Saraceni si scatena la battaglia. È evidente che, sebbene il racconto sia ambientato in Irlanda, dove mai arrivarono i Saraceni, si parli in realtà di gesta eroiche di paladini del cristianesimo in lotta contro gli Arabi in Spagna. In ciò l’influenza delle chansons de geste è ancora molto forte e si trasportano in Irlanda avvenimenti accaduti altrove.
13) L’usanza era in realtà vichinga ed è ben rappresentata nel celebre arazzo di Bayeux nel quale si vedono nobili Vichinghi alzare i corni usati come bicchieri.
14) Solo i nobili potevano bere dal corno. Horn è un nobile e rifiuta di bere dalla ciotola che è riservata alla gente comune.
15) Il racconto ci dice che è stato in Irlanda, quindi a Occidente, ma questa contraddizione rivela la verità. Horn in realtà è stato in oriente alle Crociate dove, con più logica, avrebbe sconfitto i Saraceni.
16) Stragi, massacri e delizie del genere erano all’ordine del giorno nelle guerre medioevali, Anche nella Chanson de Roland e nel Cantar del Mio Cid gli eroi si macchiano di fatti orrendi che alle orecchie degli auditori apparivano del tutto normali. Non si capisce la ragione di questo massacro. Forse voleva far capire a re Ailmar che lui era più forte e che la figlia doveva concederla a lui.
17) Chiaro qui il riferimento alle crociate per cacciare gli Arabi dalla Spagna e da Gerusalemme. I Saraceni erano i nemici della cristianità e potevano assolvere quel ruolo in qualsiasi tipo di racconto, soprattutto se inducevano gli uomini ad arruolarsi per combatterli.
18) Per i Normanni, ovvero per i Vichinghi, la musica dell’arpa o altri strumenti a corda era essenziale per ogni festa. Persino nelle spedizioni guerresche non potevano mancare i musici che invogliavano al canto, percepito come unificatore di intenti.
15 Hind Horn
Arthur Rackham: Hind Horn travestito da mendicante, il riconoscimento dopo il brindisi

HIND HORN: LA BALLATA

Il romance secondo lo schema della chanson de geste è ovviamente un racconto di avventure guerresche, nella ballata invece prevale il tema amoroso, il quale inaugurerà uno specifico filone detto “broken token ballad“: l’uomo andato in guerra, ritorna dopo molti anni e incontra (sotto mentite spoglie) la fidanzata o la moglie, e la sottopone ad un test per avere la prova della sua fedeltà. Il modello archetipo è probabilmente quello di Ulisse e Penelope. Nel passaggio alla ballata il nome del protagonista King Horn è trasformato in Hind Horn e la principessa è chiamata Jean.

LA TRAMA
Un giovane uomo, spesso uno scozzese, Hind Horn, ha servito il re andando per mare per sette anni, nel frattempo si innamora di Jean, la figlia del re. Il re ad un certo punto e per motivi non chiariti, allontana da corte Hind Horn mandandolo a combattere oltremare per altri sette anni. Prima della separazione l’innamorata gli dona un anello che contiene una pietra magica, la quale diventa opaca in caso d’infedeltà. Quando la pietra perde la sua brillantezza il giovane corre a corte e scopre che Jane si è sposata con un altro; travestendosi e camuffandosi da mendicante con la scusa di brindare per la sposa getta nel bicchiere l’anello avuto in dono. Subito Jean lo riconosce e presumibilmente scappa via con Hind Horn.
La ballata, nota anche sotto i titoli di “The Pale Ring” o “The Jeweled Ring”, è stata preservata nelle versioni più complete in Scozia e Irlanda ma, grazie agli emigranti irlandesi, è approdata anche nel New Brunswick (Canada).
Le versioni sono molte come pure le melodie associate, non si trovano tuttavia molte registrazioni in merito, si citano quelle di Ewan MacColl (1956), Peggy Seeger, Bandoggs (1978), Maddy Prior (1997), Brian Peters (2001), Giordano Dall’Armellina, Joe Estey e Chris & Pete Coe (2001).

LA VERSIONE IRLANDESE

ASCOLTA Giordano Dall’Armellina. La versione è stata raccolta in Canada agli inizi del XX secolo

I
“Young man fair, young man free,
Where were you born, and in what country?”
“In Ireland I was bred and born,
Back to Ireland I will return(19).”
II
When they were parting she gave to him,
Her heart’s true love and a guinea gold ring(8)
“When you look at the ring and it’s bright and true,
You know your lover is true to you.
III
If the ring be bright and clear,
You know I’m constant to my dear,
But if the ring be pale and wan,
Your lover’s gone with another man.”
IV
He took ship and away went he,
Till he come to that strange country
When he looked at the ring, it was pale and wan,
He knows she’s gone with another man.
V
So he took ship and back sailed he,
Till he come to his own country;
He was a-riding over the plain,
The first he met was the begging man.
VI
“What news, what news, what news?” cried he,
“Sad and sorry I’ve to tell to thee;
Sad and sorry I’ve to tell to thee,
Today is your true lover’s wedding day.”
VII
“You’ll lend me your begging rig,
You’ll put on my riding stage;”
“No, the begging rig’s too poor for thee,
The riding stage too good for me.”
VIII
“Be it right, be it wrong,
The begging rig it will go on.
Now tell me as fast as you can,
What is the work of the begging man?”
IX
“You may walk as fast as you will,
Till you come to yonders hill,
But when you come to yonders gate,
Lean on your staff with a trembling step.
X
Beg from Pitt, beg from Paul,
Beg from the highest to the lowest of all,
But from them all you need take none,
Till you come to the bride’s own hand.”
XI
He stepped on with a fine good will,
Till he come to yonders hill;
When he came to yonders gate,
Leaned on his staff with a trembling step.
XII
The bride come trembling down the stair,
Gold rings on her fingers, gold bobs in her hair;
A glass of wine all in her hand,
All for to give to the begging man.
XIII
Out of the glass he drank up the wine,
Into the glass goes a guinea gold ring;
“Did you get it by sea? Did you get it by land?
Or did you get it from a drowned man’s hand?”
XIV
“Neither did I get it by sea or land,
Neither did I get it from a drowned man’s hand.
I got it from my love in a courting way,
I give it to my love on her wedding day.”
XV
Gold rings from her fingers she did let fall,
Gold bobs from her hair she threw against the wall,
“I’ll follow you forever more,
Though I’m begging from door to door.”
XVI
He that was the blackest(20) among them all,
Now shines the fairest in the hall.
He that was single at the break of day,
Stole the bride from the groom away.

TRADUZIONE ITALIANO DI GIORDANO DALL’ARMELLINA
I
«Bel giovine, giovane libero,
dove sei nato e in quale paese?»
«Nacqui e fui cresciuto in Irlanda,
in Irlanda io tornerò(19).»
II
Quando stavano per separarsi lei gli diede il vero amore del suo cuore e un prezioso anello d’oro (8). «Quando guardi l’anello e lo vedi brillante e sincero,
tu sai che la tua amante ti è fedele.
III
Se l’anello è brillante e chiaro,
tu sai che io sono fedele al mio caro,
ma se l’anello è pallido e opaco,
la tua amante se n’è andata con un altro.»
IV
Salpò e andò via,
finché arrivò in quel paese straniero.
Quando guardò l’anello, esso era pallido e opaco.
Sa che lei è andata con un altro uomo.
V
Così salpò e ritornò,
fino a quando arrivò al suo paese.
Stava cavalcando lungo la pianura,
il primo che incontrò fu il mendicante.
VI
«Che notizie, che notizie, che notizie?» gridò lui,
«Tristi e spiacevoli ti devo dire;
tristi e spiacevoli ti devo dire:
oggi è il matrimonio della tua amata.»
VII
«Mi presterai il tuo vestito da mendicante
indosserai il mio vestito da cavaliere.»
«No, il vestito da mendicante è troppo povero per te,
il vestito da cavaliere troppo bello per me.»
VIII
«Giusto o sbagliato,
il vestito da mendicante sarà indossato.
Ora dimmi il più presto possibile,
come lavora un mendicante?»
IX
«Puoi camminare veloce come ti pare
finché arrivi a quelle colline laggiù,
ma quando arrivi a quel cancello laggiù,
appoggiati al bastone con un passo tremante.
X
Chiedi la carità nel nome di Pietro e Paolo.
Chiedi la carità dai più alti ai più bassi di lignaggio,
ma da loro non prendere nulla
finché arrivi alla mano della sposa.»
XI
Proseguì di buona lena
finché arrivò alla collina indicata.
Quando arrivò al cancello
si appoggiò al bastone con passo tremante.
XII
La sposa scese le scale tremante.
Anelli d’oro alle sue dita, oggettini d’oro nei capelli, solo un bicchiere di vino in mano
e lo teneva per darlo al mendicante.
XIII
Dal bicchiere lui bevve il vino.
Dentro il bicchiere cade un anello di gran valore.
«Lo hai trovato navigando o viaggiando per terre?
O lo hai preso dalla mano di un uomo affogato?»
XIV
«Non lo presi né per mare né per terra
e nemmeno dalla mano di un uomo affogato.
L’ho avuto dal mio amore in un momento d’amore,
lo do al mio amore nel giorno del suo matrimonio.»

XV
Dalle sue dita fece cadere gli anelli d’oro,
gli oggetti d’oro dai capelli li gettò contro il muro.
«Ti seguirò per sempre
anche se dovessi mendicare di porta in porta.»
XVI
Lui che era il più nero fra tutti(20)
ora splende come il più bello fra tutti nella sala.
Lui che era celibe all’alba,
rubò la sposa allo sposo.

 

NOTE di Giordano Dall’Armellina
8) L’atto di dare un anello magico appartiene sia alla favolistica europea che a quella asiatica. Era una credenza comune nell’Europa medievale che le pietre preziose avessero dei poteri magici. [Nella versione del romanzo l’anello è un talismano che dona a Horn il potere dell’invincibilità, nella ballata è più invece un test di fedeltà]
19) Il fatto che questa versione sia stata raccolta in Canada presso emigranti irlandesi ha sicuramente influenzato il formarsi della prima strofa che non sembra essere attinente con la storia ma, piuttosto, con la nostalgia dell’emigrante che vorrebbe tornare in patria. Tutta la storia in realtà è incentrata sull’idea del viaggio per mare e del ritorno dall’amata che, per trasposizione, può essere l’Irlanda stessa. In questo caso la ballata ha ragioni sentimentali forti che sono una grande spinta per la preservazione del canto, proprio perché il loro significato travalica la storia narrata. Alcune versioni raccolte in Scozia riportano più o meno questa strofa iniziale:«In Scotland there was a baby born and its name was young Hind Horn» (“In Scozia ci fu un neonato e il suo nome era Hind Horn”). Gli emigranti dell’Irlanda stabilitisi in Canada hanno volutamente cambiato la prima parte mantenendo solo qualche elemento dell’originale ricreando, come era consuetudine dei cantori, una nuova storia.
20) Era il piu’ nero perche’ si era scurito per sembrare sporco come i mendicanti.

LA VERSIONE SCOZZESE

In Dan Milner and Paul Kaplan Songs of England, Ireland and Scotland, 1983 Oak, New York è così riportato: “Source: Text collated from various sources; tune from G. Greig and and A. Keith, Last Leaves of the Traditional Ballad and Ballad Airs.

Questa versione ambientata in Scozia è contraddistinta dall’intercalare delle frasi nonsense e dal ritornello And the birk and the broom blooms bonnie-O

ASCOLTA Rosaleen Gregory
ASCOLTA
Ewan MacColl 1956


Near Edinburgh town was a young child born
(With a high loo low and a high loo  land)
His name was called young Hind Horn
(And the birk and the broom(1) blooms bonnie-O)
Seven years he served the King,
All for the sake of his daughter Jean.
The King an angry man was he
And he sent young Hind Horn to the sea,
She’s given to him a golden ring
With seven diamonds set therein.
“When this ring grows pale and wan
You may know that my love is gone”.
One day he looked his ring upon
And he knew she loved another man.
He’s left the sea and come to land
And there he’s met an old beggar man.
“What’s news, what news doth thee betide?”
“No news but the Princess Jean’s a bride.”
“Will you give me thy begging tweed
And I’ll give you my riding steed?”
The beggar he was bound for to ride
And Hind Horn he was bound for the bride.
When he came to the King’s own gate
He sought a drink for Hind Horn’s sake(2).
He drank the wine and dropped the ring
And bade them take it to the Lady Jean.
“Got you this ring by sea or land
Or got you this from a dead man’s hand?”
“Not from sea and not from land
But I got it from thy milk-white hand.”
“I’ll cast off my gown of brown
And I’ll follow you from town to town.”
“You needn’t cast off your gowns of brown,
For I’ll make you the lady of many a town.”
“I’ll cast off my dress of red(3)
And I’ll follow you and beg my bread.”
“You needn’t cast off your dress of red,
For I’ll maintain you with wine and bread.”
The bridgegroom had the bride first wed
But young Hind Horn took her first to bed.(4)
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Vicino a Edimburgo nacque un bambino
(With a high loo low and a high loo  land)
che venne chiamato giovane Hind Horn.
(e la betulla e la ginestra fioriscono belle)
Servì il Re per sette anni
per amore verso la figlia Jean.
Il re si arrabbiò
e mandò il giovane Hind Horn per mare,
lei gli diede un anello d’oro
con sette diamanti incastonati.
“Quando l’anello è pallido e opaco,
tu saprai che il mio amore è svanito.»
Un giorno egli guardò l’anello
e seppe che lei amava un altro uomo.
Riprese il mare e approdò a terra
dove incontrò un vecchio mendicante.
«Che notizie, quali sono le notizie di oggi?»
«Solo che la Principessa Jean si è sposata.»
«Mi presterai il tuo vestito da mendicante
e io ti darò il mio destriero?.»
Il mendicante era pronto per cavalcare
e Hind Horn era pronto per la sposa.
Quando arrivò al cancello del Re
cercò da bere alla salute di Hind Horn,
bevve il vino e lasciò cadere l’anello
e ordinò che venisse portato a Lady Jean
«Lo hai trovato navigando o viaggiando per terre?
O lo hai preso dalla mano di un uomo morto?»
«Non lo presi né per mare né per terra,
ma lo ottenni dalla tua bianca mano»
«Metterò l’abito marrone
e ti seguirò di porta in porta.»
«Non c’è bisogno che ti metta l’abito marrone
perchè ti renderò la signora di molte città.»
«Metterò l’abito rosso
e ti seguirò a mendicare il pane.»
«Non c’è bisogno che tu ti metta l’abito rosso
perchè ti manterrò con pane e vino.»
Lo sposo sposò per primo la sposa,
ma il giovane Hind Horn se la portò per primo a letto.

NOTE
1) la ginestra con la sua rigogliosa fioritura dorata ha spesso una precisa allusione sessuale nelle ballate. Forse per la forma del fiore che richiama la vulva femminile. Con la ginestra si facevano le scope nel Medioevo così con il termine inglese “broom” si indica entrambi: sulle scope volavano le streghe e la ginestra allude a una sessualità diabolica o quantomeno selvaggia, libera da regole. In genere nelle ballate quanto l’argomento è di natura sessuale vengono utilizzati nomi di erbe e fiori nel ritornello, proprio per avvertire l’ascoltatore. La brughiera è come il “greenwood” è un luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti, ma vissuti con una primitiva o primordiale innocenza. Una leggenda, di origine scozzese racconta di un uomo che richiese la “prova d’amore” prima di sposarsi. La ragazza su consiglio di una vecchia saggia, accettò la prova, ma solo se avesse avuto luogo tra i cespugli di ginestra. Accadde che il ragazzo stordito dal profumo dei fiori, cadde ben presto in un sogno profondo. Al risveglio, convinto di aver posseduto la ragazza come voleva, acconsentì alle nozze.
2) in altre versioni (come quella dei Bandoggs) più coerentemente è scritto: He’s sought there a drink for the bridegroom’s sake: al mendicante veniva offerto da bere per brindare alla salute della sposa
3) Nei tempi antichi, il rosso era il colore nunziale degli sposi, indossato per evocare la fertilità, poi il Cristianesimo ha voluto che la donna si vestisse di blu, colore che simboleggia la verità e la purezza, e solo a partire dalle nozze della Regina Vittoria nel 1840 iniziò a consolidarsi la tradizione dell’abito bianco per la sposa.
4) Hind Horne è arrivato durante il banchetto nunziale i due si erano già sposati ma non avevano ancora consumato..

Un’ulteriore variante testuale sempre della versione scozzese riporta ancora meno strofe
ASCOLTA Bandoggs in Bandoggs 1978
ASCOLTA Maddy Prior in Flesh an Blood 1998 (per il testo qui)
ASCOLTA The Furrow Collective in At Our Next Meeting 2014 (i quali modificano ulteriormente il testo)

Young Hind Horn to the King is gone,
Hey lililo and a ho lo la,
And he’s fell in love with his daughter Jean,
Hey down and a hey diddle downy.

She gave to him a golden ring
With three bright diamonds set therein.
“When this ring grows pale and wan
It’s then that you’ll know my love is gone.”
Now the king has sent him o’er the sea
For seven long years in a far country.
One day his ring grew pale and wan
And he knew that she’d loved another man.
So he’s left the sea for his own land
And it’s there that he’s met with a beggar man.
“What news, what news old man doth befall?”
“It’s none save the wedding in the king’s own hall.”
“Cast off, cast off your beggar’s weeds
And I’ll give you my good grey steed.”
Oh it’s when he came to the king’s own gate
He’s sought there a drink for the bridegroom’s sake.
And the bride gave him a glass of wine
And when he’s drunk he’s dropped in the ring.
“Oh got ye this by the sea or the land
Or took ye this from a dead man’s hand?”
“I got it neither by sea nor land
For you gave it to me with your own hand.”
“Oh, I’ll cast off my gown of red
And along with thee I’ll beg my bread.”
“Oh, you need not leave your bridal gown
For I’ll make you the lady of many’s the town.”
Her own bridegroom had her first wed
But young Hind Horn had her first to bed.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Il giovane Hind Horn è andato dal Re e si è innamorato della figlia Jean. Lei gli diede un anello d’oro con tre diamanti incastonati. “Quando l’anello è pallido e opaco,
tu saprai che il mio amore è svanito.” Il re lo mandò per mare per sette lunghi anni in un paese lontano. Un giorno il suo anello divenne pallido e opaco e lui seppe che lei amava un altro uomo. Riprese il mare e approdò a terra dove incontrò un vecchio mendicante. «Che notizie, quali sono le notizie di oggi?» «Solo il matrimonio nel castello del re.» «Togliti il vestito da mendicante e io ti darò il mio valente destriero grigio»Quando arrivò al cancello del Re cercò da bere alla salute della sposa, e la sposa gli diede una coppa di vino e mentre bevve lui lasciò cadere l’anello. «Lo hai trovato navigando o viaggiando per terre? O lo hai preso dalla mano di un uomo morto?»«Non lo presi né per mare né per terra ma lo ottenni dalla tua bianca mano»«Mi leverò l’abito rosso e ti seguirò a mendicare il pane.» «Non c’è bisogno che ti levi l’abito da sposa perchè ti farò signora di molte città»Lo sposo la sposò per primo, ma il giovane Hind Horn se la portò per primo a letto.

FONTI
Giordano Dall’Armellina: “Ballate Europee da Boccaccio a Bob Dylan”.
John Jacob Niles: “The Ballad Book”
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/hml/hml18.htm
https://machias.edu/faculty/necastro/story/horn.html
http://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/hindhorn.html
http://www.nspeak.com/allende/
comenius/bamepec/multimedia/saggio4.htm

http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/301.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_17
http://www.bluegrassmessengers.com/17-hind-horn.aspx
http://chivalry.com/cantaria/lyrics/pending/hindhorn.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=58972
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=20082

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