GREEN GROWS THE LAUREL

Violets-by-Pre-Raphaelite-painter-James-Dromgole-LintonNessuno sa di preciso a quale epoca risalga questa canzone, alcuni riferimenti “di bandiera” la spostano all’epoca delle guerre giacobite, di certo si può affermare che la canzone, in molteplici versioni testuali e con diverse melodie, si è tramandata tra la comunità gypsies d’Inghilterra, Scozia e Irlanda e si è poi diffusa anche in Canada e America.

Anche il tema presenta molteplici sfaccettature per cui è difficile distinguere un nucleo originario che si sia “contaminato” con i cosiddetti “versi fluttuanti” ossia versi e strofe mutuate da altre ballate (e comunque tipici delle ballate tramandate dalla tradizione orale).
La storia ha un mood malinconico, in cui una donna innamorata (ma ingenua per la sua giovane età) dona la propria fedeltà ad un uomo che non la merita perchè la seduce (con l’inganno) e poi l’abbandona per un’altra. Alcune versioni (quelle Irlandesi) hanno una viratura patriottica: l’uomo sembra essere stato coinvolto in qualche operazione militare e alla fine la donna si ritrova sola e abbandonata, con la sua giovinezza ormai appassita; la donna potrebbe essere in realtà l’Irlanda e la canzone essere una canzone di protesta “mascherata”.

“QUEEN CAROLINE”

La registrazione risale agli anni del 1960 dalla voce di “Queen” Caroline Hughes la gypsy romany inglese nata nel 1900 e morta nel 1971. In rete ho trovato la versione di Norma Waterson che riprendeva testo e melodia da quell’ascolto (in Sheep-Crook and Black Dog qui).

La storia è amara e triste e parla di una donna rimasta incinta e respinta dal suo innamorato e buttata fuori casa dai suoi genitori. Lei prenderà la strada da sola con il bambino e tenterà di dimenticare l’uomo che l’ha abbandonata (anche se ancora lo ama)

ASCOLTA Norma Waterson (in versione integrale su Spotify)


I
Now once I was a schoolgirl all in my pencil and slate
Can’t you see what I’ve come to from staying out late
And it’s once I had a colour(1)
that is as red as any rose
Ah but now I’m as pale as the lily that grows
CHORUS
And it’s green grows the laurel
and so cold now blows the dew(2)

And how sorry was I
when I parted from you

Just like the rose in the garden
when her bloom is all gone

Can’t you see what I’ve come to
for loving that man

II
Now my parents dislikes me they’ve turned me away from their door
So I told them that I’d ramble
like I used to before
And I picked up my baby
and I’ve walked out the door
And I told them that I’d ramble like I used to before
III
So it’s me and my baby
and contented we will be
And I’ll try to forget him
like he forgot me
And while there’s love on the ocean and there’s dry land
While there’s breath into my body
I will still love that man
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Un tempo era una studentella con la mia matita e la lavagna,
non vedi che cosa ho ottenuto a restare fuori fino a tardi;
una volta avevo un colorito
rosso come una rosa,
ma ora sono pallida come il giglio che germoglia
CORO
Verde cresce l’alloro,
e come il freddo disperde la rugiada (2),

così mi è dispiaciuto
separarmi da te!
Proprio come le rose nel giardino
quando sono sfiorite,

non vedi che cosa ho ottenuto
nell’amare quell’uomo?

II
Ora i miei genitori mi disprezzano
e mi hanno buttata fuori dalla porta
così ho detto loro che avrei vagabondato come facevo prima.
Ho preso il mio bambino
e ho varcato la soglia,
ho detto loro che avrei vagabondato come facevo prima.
III
Siamo io e il mio bambino
e staremo bene
e cercherò di dimenticarlo
come lui ha dimenticato me,
(ma) finchè c’è amore sull’oceano
e sulla terra ferma,
finchè c’è respiro nel mio corpo,
io continuerò ad amare quell’uomo

NOTE
1) scritto anche come collar (colletto)
2) scritto anche come “soft as the dew”

LA VERSIONE DI SANDY DENNY

A quegli anni della pubblicazione della registrazione sul campo effettuata da Ewan MacColl, Peggy Seeger e Charles Parker presso la comunità traveller di Queen Caroline risale la versione di Sandy Denny (1947-1978): appena diciannovenne quando cantava canzoni folk nei club di Londra con la sua chitarra. La canzone è ridotta a pochi versi che insieme al tono triste e desolato ci parlano di una separazione tra due persone che un tempo si erano date amore; chi canta spera che quell’amore possa rinascere, ma lui l’ha lasciata per un’altra. La situazione con le lettere che i due si scrivono mi richiama un’altra canzone The Blacksmith in un contesto di separazione a causa dell’emigrazione, in cui il fabbro dimentica le promesse fatte alla sua fidanzatina del paese e sposa un’altra.

ASCOLTA Sandy Denny live 1966 (capisco che molti oggi possono considerare queste registrazioni “vintage”, probabilmente sentono l’effetto che a me fanno le registrazioni degli anni 20-30, ma per la mia generazione è la musica della gioventù)


Chorus:
Green grow the laurels,
soft as the dew
Sad I was, darling, on parting from you
Perhaps in the future our love will renew
We’ll love one another
and promise to be true (3)
I
I wrote my love a letter
and he wrote me mine
I wrote my love a letter,
he wrote me mine,
Said: “Keep your love letter
and I will keep mine,
You write to your love
and I’ll write to mine.”
II
I passed my love’s window
both night time and day,
I passed my love’s window both night time and day.
And the looks that he gave me a thousand would slay,
And the looks that he gave me a thousand would slay.

TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
CORO
Verde cresce l’alloro
soave come la rugiada,
ero triste, amore, nel separarmi da te, forse in futuro il nostro amore si rinnoverà
e ci ameremo l’un l’altro
e scambieremo le promesse (3).
I
Ho scritto una lettera al mio amore
e lui ne ha scritta una a me
Ho scritto una lettera al mio amore
e lui ne ha scritta una a me
diceva “Tienti la tua lettera d’amore
e io mi terrò la mia,
tu scrivi al tuo amore
che io scriverò al mio”.
II
Sono passata davanti alla finestra del mio amore notte e giorno,
sono passata davanti alla finestra del mio amore notte e giorno,
e le occhiate che mi ha lanciato mille volte mi avrebbero ucciso,
e le occhiate che mi ha lanciato mille volte mi avrebbero ucciso.

NOTE
3) ovvero ci saranno vere promesse matrimoniali

LA VERSIONE IRLANDESE DI DOLORES KEANE

Questa versione prende parte delle prime due strofe cantate da Norma Waterson e le aggiunge a quei pochi versi cantati da Sandy Denny con una viratura patriottica assente in quelle: l’uomo sembra essere stato coinvolto in qualche operazione militare, ma alla fine la donna si ritrova sola e abbandonata, con la sua giovinezza ormai appassita. La versione si presta a una duplice lettura in cui la donna è in realtà l’Irlanda e la canzone è una canzone di protesta “mascherata”. Il testo proviene dal Galway dai dintorni di Tuam: “Dolores learned this setting from Mary Conway, a traditional singer from Dolores’ home village. Most of Mary Conway’s songs were in Gaelic and this was one of the exceptions. It has a fine traditional tune to it and the chorus has an allegorical reference in it not unusually [sic!] found in the Music Hall versions: ‘Never change …’ We take this to mean, ‘Never desert the green flag of Ireland for the British Union Jack’. (Notes ‘Folk Friends II’) (tratto da qui)

ASCOLTA Dolores Keane & John Faulkner in Sail Og Rua 2010 (Dolores aveva già rilasciato una versione del brano nel 1998 per la compilation Magic Irish Romances)


CHORUS
Green grows the laurel
and soft falls the dew
Sad was my heart
when I parted from you
And in our next meeting
I hope you’ll prove true (3)
Never change the green laurel
for the red white and blue(4)
I
I once had a sweetheart
but now he is gone
He’s gone and he’s left me
I’m here all alone
And since he has left me
content I must be
I know he loves someone
far better than me
II
I wrote him a letter
so loving and kind
He wrote me another
with sharp bitter lines
Saying, “Keep your love letters
and I will keep mine
And you write to your love
and I’ll write to mine”
III
He passed by my window
both early and late
And the looks that he gave me
would make your heart ache
The looks that he gave me ten thousand would kill
Wherever he wanders
he’ll be my love still
IV
I once was as happy as the red blushing rose(5)
But now I’m as pale as the lily(6) that grows
Like the tree in the garden with its beauty all gone
Can’t you see what I have come to from the loving of one
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
CORO
Verde cresce l’alloro
e soave cade la rugiada,
triste era il mio cuore
nel separarmi da te,
e nel nostro prossimo incontro
spero che tu mantenga le tue promesse (3), non cambiare il verde alloro
per il rosso, bianco e blu (4).
I
Una volta avevo un fidanzato
ma adesso non c’è più,
se n’è andato e mi ha lasciata,
sono qui tutta sola
e da quando mi ha lasciato,
devo accontentarmi
di sapere che lui ama un’altra
molto più di me.
II
Gli ho scritto una lettera
piena d’amore e dolcezze,
lui me ne ha scritta una
con righe dure e brusche
diceva “Tienti le tue lettere d’amore
e io mi terrò le mie,
tu scrivi al tuo amore
che io scriverò al mio”.
III
Passeggiava davanti alla mia finestra
da mane e sera,
e le occhiate che mi lanciava,
erano da spezzare il cuore,
le occhiate che mi lanciava
diecimila volte ucciderebbero,
ma dovunque lui vada sarà
ancora il mio amore.
IV
Una volta ero felice come la rosa rossa in sboccio (5)
ma ora sono pallida come il giglio (6) che germoglia,
come l’albero in giardino con la sua bellezza sfiorita,
non vedi che cosa ho ottenuto nell’amare quell’uomo?

NOTE
4) la frase è da leggersi in chiave politica, un’incitazione a non cambiare la bandiera irlandese (green laurel) per quella inglese.
5) nelle ballate la rosa non è solo “una rosa” ma è il simbolo della passione amorosa; le rose nelle canzoni celtiche sono spesso associate alla sfortuna e stanno a indicare una gravidanza in atto: “cogliere la rosa” è un eufemismo per l’atto sessuale che spesso un tempo aveva tristi conseguenze, ovvero le spine, dovute all’educazione allora più ingenua delle fanciulle, che amaramente scoprivano di aver dato il loro fiore a un uomo non degno della loro fiducia, il quale dopo essersi divertito, le lasciava spesso con una gravidanza inopportuna (perché non ricondotta nell’alveo del matrimonio)! La rosa simboleggiava quindi la perdita della verginità e con essa l’innocenza e la fiducia verso un mondo (maschile) che non è quello che sembra!
6) in questo contesto il pallore del giglio è quello cadaverico della morte

LA VERSIONE DI CARA DILLON

L’ultima versione  è quella di Cara Dillon, privata dalla lettura in chiave politica, lo stesso testo  è altrettanto popolare anche in Scozia.

ASCOLTA Cara Dillon in Cara Dillon 2001, il suo album-debutto: voce esile e angelica, eppure così accattivante.. in pratica il cd è stato registrato nella casa della famiglia Lakeman tra amici e parenti di Cara e Sam (i due si sono sposati nel 2002)


I
Green grows the laurel
and soft falls the dew
Sorry was our love
when parting from you
But at our next meeting
I hope you’ll prove true
And we’ll join the green laurel
and the violet so blue(7)
II
I once had a sweetheart but now I have none
He’s gone and he’s left me to weep and to mourn
He’s gone and he’s left me for others to see I’ll soon find another far better than he
III
He passes my window both early and late
And the looks that he gives me would make my heart break
The looks that he gives me a thousand would kill
Though hates and detests me I love that lad still
IV
I wrote him a letter in red rosy lines
He wrote back an answer all twisted and twined
Saying keep your love letters
and I’ll keep mine
You write to your love
and I’ll write to mine
V
Now often I wonder why maidens love men
And often I wonder why young men love them
But from my own knowledge
I will have you know
The men are deceivers
wherever they go
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Verde cresce l’alloro
e soave cade la rugiada,
ero triste, amore,
nel separarmi da te,
ma nel nostro prossimo incontro
spero che tu mantenga le tue promesse,
e noi uniremo il verde alloro
con la violetta così blu (7)
II
Una volta avevo un fidanzato ma adesso non c’è più,
se n’è andato e mi ha lasciata a piangere e a disperarmi,
se n’è andato e mi ha lasciato per vedere le altre
e presto ne troverò uno migliore di lui.
III
Passeggia davanti alla mia finestra mattina e sera,
e le occhiate che mi lancia, mi spezzano il cuore,
le occhiate che mi lancia diecimila volte ucciderebbero,
sebbene mi odi e detesti, io amo ancora quel ragazzo.
IV
Gli ho scritto una lettera con rosei pensieri, lui mi ha spedito una risposta tutta contorta e ritorta
diceva “Tienti le tue lettere d’amore
e io mi terrò le mie,
tu scrivi al tuo amore
che io scriverò al mio”.
V
Ora spesso mi chiedo perchè le ragazze amino gli uomini
e altrettanto mi chiedo perchè i ragazzi le amino,
ma per mia esperienza
dovrei saperlo
gli uomini sono ingannevoli
ovunque vadano

NOTE
7) nel linguaggio vittoriano dei fiori l’alloro sta per “perfidia” la violetta è sinonimo di fedeltà: così l’uomo inganna l’ingenua fanciulla e la seduce; unire l’alloro alla viola ha un che più sensuale nello stile delle canzoni alla The Gardiner

FONTI
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/R061.html http://www.mustrad.org.uk/reviews/c_hughe2.htm http://www.mustrad.org.uk/reviews/c_hughes.htm
http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=872 http://mainlynorfolk.info/sandy.denny/songs/greengrowthelaurels.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=11139 http://sangstories.webs.com/greengrowsthelaurel.htm http://mysongbook.de/msb/songs/g/grngrola.html http://sandydenny.org.uk/introduction/

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