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GRUAGACH OG AN FHUILT BHAIN

La canzone d’amore per una giovane (e bionda) fanciulla dell’isola di Barra composta  da Donald Allan MacDonald (South Uist).
Il termine gaelico Gruagach che significa “fanciulla” indica in realtà un folletto o una divinità tutelare associata con il mare (vedi)

ASCOLTA Arthur Cormack
ASCOLTA
su Spotify Donald MacRae

GAELICO SCOZZESE
I
Gruagach òg an fhuilt bhàin
Éisd ri bàrdachd mo bhilean
Thoir dhomh gealladh thar chaìch
‘S air do sgàtha ni mi tilleadh
Ged ‘s iomadh té ‘s an robh m’ùigh
Anns gach dùthaich is cinneadh
O nach aontaich thu leam
‘S mi bhiodh sunndach ‘gad shireadh
II
Ged theireadh do chàirdean
Gur tràth thug mi’n gealladh
Do gruagach òg an fhuilt bhàin
A chaidh àrach am Barraidh
‘S iomadh fear anns gach àit’
Rinn a nàdur a mhealladh
Co bheir maorach á tràigh
Nuair tha’n làn air tigh’nn thairis
III
’S truagh nach robh mi mar eun
Ite sgiathan gun ghiorradh
‘S mi gun siùbhladh an iarmailt
‘S mi nach iarradh gu tilleadh
Bu mhór m’aighear ‘s mo shunnd
Togail cùrs’ thar gach linne
‘S nuair a dhealaicheadh tu rium
Bhiodh mo shùilean a’ sileadh
IV
Chaidh do chliu chur an dàn
‘S tha do chànan aig filidh
Chaidh do thogail is t’árach
Ann am fàsaichean Uibhist
‘S e gaol carraig nan àl
Leanas nàdur an duine
‘S tu mo reul fad gach làtha
‘S bidh mo ghràdh far an suidh thu

TRADUZIONE INGLESE
I
Young fair-haired maid
Listen to my poem
Give me a promise forsaking all others
And I will do the same for you
Although there were many women in my affections
In every land and clan
Oh won’t you yield to me
And I would be happy to fulfill your desires.
II
Although your relatives warned
That I gave my promise too young
To the fair-haired maid
Who was brought up in Barra
Many men in every place
Tried to entice her
Who would gather shellfish from the shore
When the tide comes in.
III
If only I were like a bird
With unclipped wings and feathers /Travelling through the skies/Not wanting to return without you/How happy and peaceful I would be/Making my way across the sea/And when you would give me your promise/My tears would flow
IV
Your praises have been sung in song
And the poets speak your language
You were born and reared
In the wilderness of Uist
It is the yearning for a strong tie
That grips man’s nature
And you are my star throughout every day
And my love will be wherever you shine
tradotto da Cattia Salto
I
O giovane fanciulla dai biondi capelli, ascolta le mie parole,
promettimi di scordare tutti gli altri (pretendenti)
e io farò lo stesso per te,
sebbene abbia molte amicizie femminili
un po’ dappertutto nei clan,
ma se tu mi accoglierai
io sarei felice di soddisfare i tuoi desideri.
II
Anche se i tuoi famigliari dichiararono
che mi impegnai troppo giovane
con la fanciulla dai biondi capelli
che era cresciuta a Barra;
ovunque gli uomini
cercavano di sedurla
mentre raccoglieva i frutti di mare sulla spiaggia
al sorgere della marea.
III
Vorrei solo essere uccello
con le ali piumate tese,
in viaggio nel cielo
e non vorrei ritornare senza di te,
come felice e in pace sarei
incamminandomi verso il mare
e quando tu mi darai la tua promessa
le mie lacrime sgorgheranno (1).
IV
Le tue lodi sono cantate nelle canzoni
e i poeti parlano la tua lingua,
tu che sei nata e cresciuta
nelle lande solitarie di Uist;
è il desiderio di un forte legame
che avvince la natura dell’uomo
e tu sei la mia stella che mi guida ogni giorno
e il mio amore sarà ovunque tu brilli.

NOTE
1) il giovane dopo aver chiesto la mano alla fanciulla è in procinto di ripartire sulla sua isola, in attesa del prossima incontro e del consenso

La melodia con il titolo in inglese di “The Fair Maid Of Barra” oggi è più spesso suonata come slow air per cornamusa.

ASCOLTA Stuart Liddell

FONTI
http://www.thepipingcentre.co.uk/museum-heritage/noting-the-tradition/interviews/iain-macdonald-glenuig/
http://www.celticlyricscorner.net/cormack/gruagach.htm
https://www.thepipingcentre.co.uk/iain-macdonald-glenuig

ORAN EILE DON PHRIONNSA

Il Bonny Prince (Carlo Edoardo Stuart) ritratto da Allan Ramsay subito dopo la marcia su Edimburgo

Una “Canzone per il Principe” (= Song to the Prince) venne scritta nel 1745 da Alexander McDonald  bardo delle Highlands e fervente giacobita, perché fosse indirizzata come missiva al Principe Charles Edward Louis John Casimir Sylvester Severino Maria Stuart, noto più semplicemente come il Bonnie Prince Charlie o The Young Pretender. All’epoca il Principe si trovava in Francia nella vana attesa di un cenno di favore da parte del Re Luigi XV affinchè lo aiutasse a riprendersi il trono d’Inghilterra e Scozia. Ma la questione si trascinava per le lunghe Luigi non ricevette mai a Corte il suo parente povero, così il ragazzo venne snobbato anche dalla Nobiltà parigina e di certo le parole d’incoraggiamento dei sostenitori in Scozia non potevano che dargli conforto. continua
Il testo originale di Oran Eile Don Phrionnsa ( anche “Moch Sa Mhadainn”, “Hùg Ò Laithill Ò” “Hùg Ò Laithill O Horo”), è scritto in gaelico scozzese, lingua che il principe non capiva (essendo nato e cresciuto a Roma).

Ne “The Elizabeth Ross Manuscript Original Highland Airs Collected at Raasay in 1812 By Elizabeth Jane Ross” (qui) sono riportati testo e melodia (#113) così nelle note dell’edizione pubblicata per the School of Scottish Studies Archives, Edimburgo 2011 leggiamo “This stirring Jacobite song has been attributed to Alasdair mac Mhaighstir Alasdair (Alexander MacDonald, c.1698–c.1770). The text and translation here are adapted from JLC, which has 17 couplets plus refrain. That text is derived from the 1839 edition (p.85) of Mac Mhaighstir Alasdair’s collection (ASE); the 1839 edition is identical with the 1834 edition, but the fact that the song does not appear in the first edition (1751) raises doubts as to the ascription (see JLC 42, n.1): in fact the text was almost certainly lifted into the 1834 edition from PT, where it is headed simply ‘LUINNEAG’ and is not ascribed. The 1834 or 1839 text of the Ais-Eiridh is doubtless the source of that in AO 102, which ascribes the song to Mac Mhaighstir Alasdair. Campbell prints the tune in 3/4 time (JLC 301).
JLC = CAMPBELL, John Lorne, ed.(1933, Rev.1984) Highland Songs of the Forty-Five … [With thirteen melodies] (Edinburgh: John Grant, 2nd ed. Edinburgh: Scottish Academic Press for the Scottish Gaelic Texts Society).

ASCOLTA Capercaillie in Glenfinnan (Songs Of The ’45) (1998)
Il gruppo scozzese fondatosi agli inizi degli anni 80 ha diffuso con le sue registrazioni moltissimi canti in gaelico delle Isole Ebridi e delle Highlands arrangiandoli a metà tra tradizione e modernità, aggiungendo sintetizzatori e basso elettrico accanto ai più tipici strumenti acustici della tradizione musicale scozzese.

In questa versione il brano è quasi una waulking song

ASCOLTA Dàimh in Moidart to Mabou 2000, un gruppo di nuova generazione dalla West Coast della Scozia formato da musicisti  dall’Irlanda, Scozia, Capo Bretone e California.
I
Och ‘sa mhaduinn’s mi dusgadh
‘S mor mo shunnd’s mo cheol-gaire
O’n a chuala mi ‘m Prionnsa
Thighinn do dhuthaich Chlann Ra’ill
II
O’n a chuala mi ‘m Prionnsa
Thighinn do dhuthaich Chlann Ra’ill
Grainne mullaich gach righ thu
Slan gum pill thusa, Thearlaich
III
Grainne mullaich gach righ thu
Slan gum pill thusa, Thearlaich
‘S ann th ‘n fhior-fhuil gun truailleadh
Anns a ghruadh is mor-naire
IV
‘S ann th ‘n fhior-fhuil gun truailleadh
Anns a ghruadh is mor-naire
Mar ri barrachd na h-uaisle
‘G eirigh suas le deagh-nadur
V
Mar ri barrachd na h-uaisle
‘G eirigh suas le deagh-nadur
Us nan tigeadh tu rithist
Bhiodh gach tighearn’ ‘n aite

The Elizabeth Ross Manuscript
Early as I awaken
Great my joy, loud my laughter
Since I heard that the Prince comes
To the land of Clanranald
Thou art the choicest of all rulers
Here’s a health to thy returning
His the royal blood unmingled
Great the modesty in his visage
With nobility overflowing
And endowed with all good nature
And shouldst thou return ever
At his post would be each laird
Traduzione di Cattia Salto
Appena mi sveglio
grande la mia gioia, forte il mio riso
da quando udii che il Principe verrà
nella terra del Clanranald (1)
Voi che siete il migliore di tutti i sovrani
un augurio per il vostro ritorno!
Suo il sangue reale puro
grande la modestia nel suo viso
colmo di nobiltà
e dotato di natura gentile!
Se voi ritornerete
ogni laird sarà al vostro servizio.

NOTE
1) il Clanranald Clan RanaldClan Ronald dei Macdonald di Clanranald è uno dei rami più grandi dei clan scozzesi in cui si eleggeva il Re delle Isole e di Argyll. All’epoca delle ribellione del 1745 il vecchio capo clan non era favorevole agli Stuard, ma non impedì al figlio di allearsi con il Giovane Pretendente. I due si conobbero a Parigi. Ranald il giovane fu tra i primi ad aderire alla causa giacobita facendo proseliti presso gli altri clan.

Il brano è stato riportato alla popolarità con l’inserimento nella seconda stagione della serie televisiva Outlander (sulle orme del grandissimo successo editoriale dell’omonima serie scritta da Diana Gabaldon), come sottolinea lo stesso direttore artistico Bear McCreary questo è uno dei pochi canti scritti proprio nel farsi della ribellione scozzese.
When Jamie opens the letter in “The Fox’s Lair” and learns he has been roped into the revolution, this song was actually being composed somewhere in Scotland at that very moment.” (qui).

ASCOLTA Griogair Labhruidh in Outlander II stagione 2016 il brano ha un andamento marziale  e Griogair racconta
“It is always difficult negotiating the gap between tradition and innovation but it is something I am becoming increasingly used to, “I performed the song at a much slower tempo than it would normally be performed traditionally but I think it worked to great effect with the rich string voicings and the percussive elements of the piece. I was also very pleased to work with my friend John Purser who helped direct my performance of the song to suit the arrangement.’

Hùg hó ill a ill ó
Hùg hó o ró nàill i
Hùg hó ill a ill ó
Seinn oho ró nàill i.
Moch sa mhadainn is mi dùsgadh,
Is mòr mo shunnd is mo cheòl-gáire;
On a chuala mi am Prionnsa,
Thighinn do dhùthaich Chloinn Ràghnaill.
Gràinne-mullach gach rìgh thu,
Slàn gum pill thusa Theàrlaich;
Is ann tha an fhìor-fhuil gun truailleadh,
Anns a’ ghruaidh is mòr nàire.
Mar ri barrachd na h-uaisle,
Dh’ èireadh suas le deagh nàdar;
Is nan tigeadh tu rithist,
Bhiodh gach tighearna nan àite.
Is nan càraicht an crùn ort
Bu mhùirneach do chàirdean;
Bhiodh Loch Iall mar bu chòir dha,
Cur an òrdugh nan Gàidheal.


Early in the morning as I awaken
Great is my joy and hearty laughter
Since I’ve heard of the Prince’s coming
To the land of Clanranald (1)
You are the choicest of rulers
May you return unhurt, Charles.
In that most modest cheek
Runs blood that is pure and undefiled.
Along with overflowing nobility
That ever rises up along with good nature
And if you came again
Each laird would be at his post.
And if the crown were placed upon you
Joyful would your friends be
And Lochiel (2), as he ought,
Would be drawing up the Gaels for battle.
Traduzione di Cattia Salto
Appena mi sveglio al mattino
grande la mia gioia, forte il mio riso
da quando ho sentito che il Principe è in arrivo
nella terra del Clanranald (1)
Voi che siete il migliore di tutti i sovrani
che possiate ritornare illeso, Carlo
In quel viso di grande modestia
scorre un sangue puro e immacolato
colmo di nobiltà
e dotato di natura gentile!
Se voi ritornerete
ogni laird sarà al vostro servizio.
e se la corona vi sarà posta sul capo
i vostri amici saranno pieni di gioia
e Lochiel (2), come si conviene,
farà arrivare i Gaeli per la battaglia

NOTE
2) Donald Cameron di Lochiel (c.1700 – Ottobre 1748) tra i più influenti capoclan e tradizionalmente fedele alla Casa Stuart

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/charlie-hes-my-darling/
http://www.ed.ac.uk/files/imports/fileManager/RossMS.pdf
http://chrsouchon.free.fr/bonnie2.htm
http://www.celticlyricscorner.net/capercaillie/oraneile.htm
http://www.bearmccreary.com/#blog/blog/outlander-return-to-scotland/
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/63749/3
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/94215/5;jsessionid=40262AAD448EC6A5BD09862C091AD047

THE SEAL-MAIDEN (GRUAGACH-MHARA)

Nelle Isole Ebridi ritroviamo diverse canzoni che contengono il termine Gruagach, una fanciulla del mare che potrebbe essere una selkie o forse una sirena.

La Gruagach è un altro nome della Cailleach, la dea primigenia della creazione come viene chiamata in Scozia, il cui ricordo ha lasciato una traccia nel folklore celtico e ci parla di un culto primordiale conservatosi pressoché immutato anche durante l’affermarsi del Cristianesimo e praticato soprattutto dalle donne con poteri sciamanici (vedi prima parte)

THE SEAL-MAIDEN

La versione riportata da Marjory Kennedy-Fraser nel suo “Songs of the Hebrides“, è la trasposizione in inglese di un canto in gaelico scozzese raccolto sull’isola di Barra. In questo contesto il termine Gruagach accoppiato a mhara è usato nel senso di fanciulla del mare che sta a indicare una selkie. (tratto da qui)

Un pastore ha la ventura di assistere alla trasformazione di una fanciulla dai capelli neri: in un attimo indossa il grigio manto mutandosi una foca e si getta nel mare per nuotare verso il vasto oceano. Si tratta chiaramente di una waulking song, in cui la parte del coro è formata per lo più da frasi non-sense che vengono trascritte foneticamente.

Early one morning Ho eel yo
stray sheep a seeking Ho eel yo
Great wonder saw I Ho eel yo
fair seal-maiden Ho eel yo
Glossy her dark hair Ho eel yo
Veiling her fair form Ho eel yo
Heel yo heel yo rova ho
lone on sea-rock sat the maiden.
Heel yo heel yo rova ho
Grey her long robe closely clinging
Heel yo heel yo rova ho
When great wonder! Ho eel yo
Suddendly changed she Ho eel yo
Heel yo heel yo rova ho
raised her head she, stretched she outward
Heel yo heel yo rova ho
Diving seaward Ho eel yo
Smooth seal-headed she Ho eel yo
Out by the teal-tracks Ho eel yo
Cleaving the sea-waves Ho eel yo
Heel yo heel yo rova ho

Through Chaol Mhuille(1)
Through Chaol Ile(2)
Heel yo heel yo rova ho
To the far blue bounteous ocean!
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
Al mattino presto
in cerca di una pecora smarrita
vidi con grande stupore
una bella fanciulla-foca.
Lucidi i suoi neri capelli
che coprivano il suo bel corpo,
Heel yo heel yo rova ho
da sola sulla roccia sedeva la fanciulla.
Heel yo heel yo rova ho
Grigia la sua lunga veste aderente,
Heel yo heel yo rova ho
quando oh meraviglia!
All’improvviso lei è cambiata
Heel yo heel yo rova ho
rialzando la testa
protese in avanti
Heel yo heel yo rova ho
verso il mare
la levigata testa di foca
sulle tracce dell’alzavola
a fendere le onde del mare
Heel yo heel yo rova ho
per l’Isola di Mull (1),
per l’Isola di Isla (1)
Heel yo heel yo rova ho
verso il lontano oceano meravigliosamente blu!

NOTE
1) isola di Mull
2) isola di Isla

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Così scrive Ethel Bassin “The *Gruagach* here is a female.  Although a ‘maid of the sea’, she must not be pictured as the conventional golden-haired nude terminating in a fish’s tail.  The spectator, while searching for sheep, sees a grey-robed maiden sitting on a distant rock.  Raising her head, she stretches herself and assumes the form of the ‘animal without horns’.  Then ‘she went cleaving the sea on every side…towards the spacious region of the bountiful ones’.  Although the literal word ‘seal’ is not used, ‘the hornless animal’ whose form the mermaid took, one may suppose to be a seal.  The ‘grey robe’ of the maiden further points to her seal character, the seal being often described as ‘grey’.  ‘In the superstitious belief of the North,’ says Mr W.T. Dennison in his *Orcadian Sketch-book*, the seal held a far higher place than any of the lower animals, and had the power of assuming human form and faculties …  every true descendent of the Norseman looks upon the seal as a kind of second-cousin in disgrace.”

Frances Tolmie (1840–1926), nata a Skye fu una prolifica collezionista di canzoni delle Isole Ebridi, così un centinaio delle melodie vennero pubblicate dal Folk-Song Society (Journal of the Folk-Song Society, 16), materiale confluito nel libro di Ethel Bassin “The Old Songs of Skye: Frances Tolmie and her Circle”, 1997 che così scrive “In the Journal Miss Tolmie remarks that her pleasure in these old wive’s songs was considered very odd by her contemporaries, ‘for they were not deemed “poetry” or worthy of notice by song-collectors of that period’. Some of her elders, fortunately, were of her own way of thinking, notably her aunt, Mrs Hector Mackenzie (Annabella Tolmie), whose only son, John Tolmie Mackenzie was harbour- master at Dunvegan as well as being factor to MacLeod of MacLeod.

ORAN MU’N GHRUAGAICH (A SONG ABOUT THE GRUAGACH)

Una waulking song di cui non sono riuscita a trovare il testo in gaelico, ma evidentemente è la stessa canzone “tradotta” da Marjory Kennedy-Fraser (o meglio fatta tradurre dal reverendo Kenneth Macleod).

ASCOLTA Jo Morrison in “A Waulking Tour of Scotland” 2000

ASCOLTA Christine Primrose in “Gun Sireadh, Gun Iarraidh‘ (‘Without Seeking, Without Asking’)

continua seconda parte

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=51669
http://www.celticlyricscorner.net/cormack/gruagach.htm
http://www.booksfromscotland.com/Authors/Stuart-McHardy
http://www.aniodhlann.org.uk/documents/t1999-157-3d.html?CFID=24022064&CFTOKEN=66534791
http://www.templerecords.co.uk/products/christine-primrose-gun-sireadh-gun-iarraidh

MOR A’CHEANNAICH

In alcuni canti in gaelico delle Highlands troviamo spesso i nomi di Donald MacDonald dai capelli neri e di Morag la figlia del mercante corteggiata da molti pretendenti. (vedi prima parte)

Con il titolo di Mor a’Cheannaich ascoltiamo un’altra piccola parte della storia, la ragazza doveva essere un buon partito (o essere molto bella) e aveva molti corteggiatori (le melodie Domnall Dubh e  Mor A’Cheannaich a volte sono confuse) Negli archivi storici vediamo una foto di  Marion “Mor a Cheannaich” da nonnina

ASCOLTA su Spotify 
Talitha MacKenzie – Mouth Music 1990

GAELICO SCOZZESE
I (x2)
‘S iomadh rud tha dhìth orm
A dh’fheumainn fhìn mu’n dèanainn banais
‘S iomadh rud tha dhìth orm
A dh’fheumainn fhìn mum pòsainn
CHORUS
Ibhi abhi ubhi abhi
Air do shlàinte a Mhòr a’ Cheannaich
Ibhi abhi ubhi abhi
Air do shlàinte a Mhòrag
Ibhi abhi ubhi abhi
Air do shlàinte a Mhòr a’ Cheannaich
‘S iomadh rud tha dhìth orm
A dh’fheumainn fhìn mum pòsainn
II (x2)
Fàinnichean ‘s grìogagan
Bheirinn fhìn do Mhòr a’ Cheannaich
Fàinnichean ‘s grìogagan
A bheirinn fhìn do Mhòrag
III (x2)
Dòmhnall Dubh an Domhnallaich
A-nochd an tòir air Mòr a’ Cheannaich
Dòmhnall Dubh an Domnallaich
A-nochd an tòir air Mòrag
IV (x2)
Aonghas Mac a’Phìobaire
‘S e-fhèin a’ strì ri Mòr a’Cheannaich
Aonghas Mac a’Phìobaire
‘S e-fhèin a’ strì ri Mòrag
CHORUS
Ibhi abhi ubhi abhi
Air do shlàinte a Mhòr a’ Cheannaich
Ibhi abhi ubhi abhi
Air do shlàinte a Mhòrag
Ibhi abhi ubhi abhi
Aonghas Mac a’Phìobaire
‘S e-fhèin a’ strì ri Mòrag


TRADUZIONE INGLESE
I
There are many things I would need
Before I arranged a wedding
There are many things I would need
Before I married
CHORUS
Ibhi abhi ubhi abhi
Your good health, Mor a’ Cheannaich
There are many things I would need
Before I married
II
Rings and necklaces
I would give to Mor a’ Cheannaich
Rings and necklaces
I would give to Morag
III
Black-haired Donald
Tonight is after Mor a’ Cheannaich
Black-haired Donald
Tonight is after Morag
IV
Angus the Piper’s son
Is pursuing Mor a’Cheannaich
Angus the Piper’s son
Is pursuing Morag

tradotto da Cattia Salto
I
Ci sono molte cose di cui ho bisogno
prima di combinare un matrimonio
ci sono molte cose  di cui ho bisogno
prima di sposarmi
CORO
Vocaboli senza senso
la tua buona salute Mor a’Cheannaich
ci sono molte cose  di cui ho bisogno
prima di sposarmi
II
Anelli e collane
vorrei dare a Mor a’Cheannaich,
Anelli e collane
vorrei dare a Morag
III
Donald dai capelli neri
stasera è in cerca di Mor a’Cheannaich.
Donald dai capelli neri
stasera è in cerca di Morag.
IV
Angus il figlio del piper
corteggia Mor a’Cheannaich
Angus il figlio del piper
corteggia Morag

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/macaskill/mor.htm

DÓMHNALL MAC ‘IC IAIN

Dómhnall Mac ‘Ic Iain (A Mhic Iain ‘ic Sheumais in italiano Donald, figlio di Giovanni, figlio di Giacomo) è una waulking song ancora popolare nelle Highlands, che racconta del ferimento di Dòmhnall Mac Iain ‘ic Sheumais  nella battaglia di Carinish (isola di North Uist -Ebridi, 1601).

Mac_Donald_of_Clan_Ranald-_-_(Eyre-Todd)La solita faida tra clan questa volta a causa di una donna ripudiata da Donald Gorm Mor MacDonald che guarda caso era sorella di Rory MacLeod. Tra botte e risposte (vedi) il nostro Donald del Clan Ranald ha fatto piazza pulita dei MacLeod a Carinish ma viene ferito gravemente da una freccia. Secondo la tradizione fu la madre adottiva NicCoiseam a cantare questa canzone mentre accudiva la sua ferita.

Donald si riprese dopo tre settimane e fu in grado di ripartire per l’isola di Skye .. e la faida continua

ASCOLTA  Mary Jane Lamond  in “Suas e!” (1997) versi I, II, III, IV, I, II, V

GAELICO SCOZZESE
I (x2)
Ma dh’eugas Dòmhnall mac ‘ic Iain
Eugaich e an cosnach
Ma dh’eugas Dòmhnall mac ‘ic Iain
Bidh sinn air a thòrradh
II (x2)
Gheobh sinn aran agus ìm
‘S càise na banaraich
Gheobh sinn aran agus ìm
Uisge-beath’ an Tòisich
III (x2)
Iain Bàn mac Dhòmhnaill ‘ic ‘ic Iain
‘S làidir gu carachd e
Iain Bàn mac Dhòmhnaill ‘ic ‘ic Iain
Chuir e dheth a chòta
IV (x2)
Dòmhnall mac Iain againn fhìn
Fear a b’fheàrr a bh’aca-san
Dòmhnall mac Iain againn fhìn
Fear a b’fheàrr a’ Bhràigh’
V (X2)
Tha mi ‘g iarraidh uisge beatha
Tha mi ‘g iarraidh beer eile
Tha mi ‘g iarraidh uisge beatha
Chan eil mi gad iarraidh

traduzione inglese
I
If Donald son of the son of John dies
He’ll die employed
If Donald son of the son of John dies
We’ll be at his funeral
II
We’ll get bread and butter
And the milkmaid’s cheese
We’ll get bread and butter
And the Toiseach’s whisky
III
Fair John son of Donald
son of the son of John
He’s strong at wrestling
Fair John son of Donald
son of the son of John
He put off his coat
IV
Our own Donald son of John
The best man they had
Our own Donald son of John
The best man in the Brae
V
I want whiskey
I want another beer
I want whiskey
I don’t want you
tradotto da Cattia Salto
I
Se Donald figlio del figlio di John muore, morirà da servitore (1)
Se Donald figlio del figlio di John muore andremo al suo funerale
II
Avremo pane e burro
e il formaggio della lattaia
avremo pane e burro
e il migliore whisky di Tòisich
III
Il bel John figlio di Donald
figlio del figlio di John
è forte e robusto
Il bel John figlio di Donald
figlio del figlio di John
ha messo da parte la corazza
IV
Il nostro Donald figlio di John
il migliore uomo che avevano
Il nostro Donald figlio di John
il migliore uomo della Collina
V
Voglio il whisky
e voglio dell’altra birra
voglio whisky
e non ti voglio

NOTE
1) non è ben chiaro il senso della frase essendo Donald un capo clan

Da quei romanticoni che sono gli Scozzesi il luogo della battaglia è segnato da un cartello e ancora numerosi turisti si recano sulla collina a visitare i ruderi della chiesa che fu luogo dello scontro (Trinity Temple)

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/lamond/domhnall.htm
http://www.hebrideanconnections.com/historical-events/109037

ORA NAM BUADH THE INVOCATION OF THE GRACES

“L’invocazione delle grazie” è una preghiera in gaelico scozzese tradotta da Alexander Carmichael nel suo “Carmina Gadelica: hymns and incantations” (1900), ricomposta unendo una serie di versioni e frammenti. “I heard versions of this poem in other islands and in districts of the mainland, and in November 1888 John Gregorson Campbell, minister of Tiree, sent me a fragment taken down from Margaret Macdonald, Tiree. The poem must therefore have been widely known. in Tiree the poem was addressed to boys and girls, in Uist to young men and maidens. Probably it was composed to a maiden on her marriage”(traduzione italiano tratta da qui): “Io ho udito versioni di questo poema in altre isole e distretti del Continente e nel novembre 1888 John Gregorson Campbell, ministro di Tiree, me ne ha inviato un frammento preso da Margaret Macdonald, di Tiree. Il poema deve essere perciò largamente noto. In Tiree era indirizzato a ragazzi e ragazze, nel Uist a giovani uomini e donne. Probabilmente venne composto per una fanciulla il giorno del suo matrimonio“.

LE GRAZIE DELLA SPOSA

Si suppone quindi che l’invocazione sia rivolta alla dea Bride affinchè imprima le nove “grazie” sulla novella sposa. Le grazie invocate nella preghiera sono delle virtù, ossia delle qualità positive fisiche o spirituali, la traduzione “graces” è di Carmichael perchè buadh significa più propriamente ” faculty, talent, virtue“.

Nel primo verso dell’incantesimo o preghiera si descrive un rito di purificazione in cui l’adepta si bagna le mani in una bevanda preparata con vino, acqua, succo di frutti di bosco, latte e miele, ma simbolicamente si tratta di una lustrazione con l'”acqua di fuoco” che contiene i sette elementi della creazione e della conoscenza iniziatica o segreta.


I bathe thy palms
In showers of wine(1),
In the lustral fire,(2)
In the seven elements,(3)
In the juice of the rasps(4),
In the milk of honey(5),
And I place the nine pure choice graces
In thy fair fond face…
TRADUZIONE Cattia Salto
Bagno i tuoi palmi
con gocce di vino
nel fuoco lustrale
nei sette elementi
nel succo delle bacche
nel latte-miele
e imprimo il puro segno delle nove grazie
sul tuo viso amabile e bello

NOTE
1) tradotto dal gaelico Frasa fiona = A fras si traduce in inglese come “rain shower or scattering of water”.
2) la traduzione di Carmichael è impropria infatti il termine gaelico “liu nan lasa” si traduce come“water of the fire.” Il pozzo della Conoscenza ai piedi dell’albero della vita contiene questa “fiery water“, un’acqua benedetta o sacra, un’acqua termale che viene dal grembo della Madre. In genere l’acqua magica o lustrale è quella di rugiada raccolta all’alba (tra il novilunio e il primo quarto di luna) nella quale sia stato gettato un tizzone ardente che va a spegnersi nell’acqua.
Nel Cristianesimo l’unione dell’acqua con il vino è il simbolo dell’unione del divino e dell’umano, l’acqua e il sangue del Cristo crocefisso. Nella chiesa bizantina l’acqua aggiunta al vino è calda per simboleggiare la discesa dello Spirito Santo.
3) Il numero sette rappresenta un po’ in tutte le culture del passato un ciclo  compiuto e perfetto, formato dalla triade sacra e i quattro elementi costitutivi del mondo sensibile che quindi racchiude il divino e l’umano, spirito di ogni cosa. In questo contesto sono gli elementi costitutivi della donna in quanto essere umano: la terra = la carne, l’acqua= il sangue, il sole= il volto ossia gli occhi, le nuvole= la mente, il vento= il respiro, le pietre= ossa. Tuttavia per “seachd siona“, il dizionario “Am Faclair Beag” elenca fuoco, aria, terra, acqua, ghiaccio, vento e folgore
4) Subh-Craobh è più propriamente un cespuglio di lamponi, ovvero un più generico “frutti del bosco” quindi anche more o mirtilli
5) la parola in gaelico è  bainne meala = honey milk viene da pensare all’idromele, la bevanda che induce alle visioni ovvero l’ambrosia degli Dei.
L’idromele era una bevanda sacra inizialmente riservata solo ai sacerdoti e alle quattro cerimonie dei fuochi (Imbolc, Beltane, Lugnasad,Samonios), perchè si riteneva che il miele fosse un cibo divino dono degli Dei che cadeva dal cielo sotto forma di pulviscolo; Virgilio lo diceva “dono della rugiada” che si depositava sui fiori e veniva raccolto dalle api. Per i popoli nordici l’idromele è la bevanda dell’Altro Mondo, simbolo dell’immortalità con essa si segnavano i riti di passaggio della vita: nascita, matrimonio e morte. (continua)

L’INVOCAZIONE ALLE DEE

Si passa poi all’invocazione vera e propria in cui sono chiamati gli otto poteri che fanno capo a otto rispettive dee o donne famose, e che è il passo di più difficile comprensione, soprattutto perchè vengono citati dei personaggi o divinità non immediatamente riconducibili a quanto già conosciuto sulla mitologia celtica. Se la traduzione che Carmichael fa delle parole in gaelico sono frutto di una concezione vittoriana di quelle che dovrebbero essere le virtù femminili, dalle parole in gaelico emerge invece una donna più audace e fiera, specialmente in questa parte per analogia con i personaggi chiamati in causa.


Thine is the skill(9) of the Fairy Woman,
Thine is the virtue of Bride the calm(10),
Thine is the faith of Mary the mild,
Thine is the tact(11) of the woman of Greece,
Thine is the beauty(12) of Emir the lovely,
Thine is the tenderness(13) of Darthula delightful,
Thine is the courage(14) of Maebh the strong,
Thine is the charm of Binne-bheul (15).
TRADUZIONE Cattia Salto
Tuo è potere (9) della
Donna Fatata
tua la virtù di
Bride la calma (10)
tua è la fede di Bride la mite
tue le gesta (11) della
donna greca
tua l’eleganza (12) di
Emir la bella
tuo è il carattere (13) dell’incantevole Darthula,
tua l’audacia (14) di Maebh la forte
tuo il fascino di Binne-bella (15)

NOTE
9) la parola gleus  nel dizionario Am Faclair Beag è definita come “a condition, a state of being, a mood or humor, the workings of a machine, or a musical key”.  Il termine corrisponde più al concetto di potere che di abilità: incanto, malia della fata creatura che dona l’ispirazione poetica e la vita eterna ma anche che seduce i mortali conducendoli alla morte. La “Queen of Faerie” delle ballate scozzesi è “La Belle Dame sans Merci” di Keats
10) bithe= “peaceful”, “tranquil.” (dizionario Am Faclair Beag,) un termine che equivale alla condizione femminile. Bride è la Sposa per antonomasia, la dea pan-celtica sulla quale si è scritto di tutto e di più (continua)
11) gniomh=  deed or task, quindi la traduzione di Carmichael come “tatto” è impropria. William Sharp suggerisce che la donna greca in questione sia Elena di Troia
12) sgeimh= elegance. Emir era la moglie dell’eroe irlandese Cuchulain
13) mèinneach = mercy, pity, discreetness or fondness. Darthula, figlia del cielo Dearshul. Sharp ritiene si tratti di Deirdre la tragica eroina di “The Sons of Uisneach.” Il termine mèin non è tuttavia chiaro più probabilmente sta a indicare un temperamento o un carattere
14) mean (meanmna)= courage, boldness, spirit, pride or joy.  La regina Maebh del Connacht irlandese: una donna dal carattere forte e implacabile, figura chiave del ciclo dell’Ulster il cui nome è sinonimo di idromele.
15) per quanto in molti si siano sforzati di identificare questa Binne-bheul nessuno ha mai proposto una soluzione convincente

LE BENEDIZIONI

L’invocazione prosegue poi con una serie di 8 benedizioni che esprimono un’unica virtù: quella di saper alleviare le altrui sofferenze (ovvero quelle del marito) fornendo conforto, rifugio, orientamento, appoggio, ristoro e guarigione.
Una parte centrale detiene infine questa strofa che richiama gli antichi componimenti dei bardi (parole che ogni donna vorrebbe sentirsi sussurrare dal suo innamorato..)


You are the joy of all joyous things,
the light of the beam of the sun
Thou art the door of the chief of hospitality(16),
Thou art the surpassing star of guidance(17),
You are the step of the deer of the hill,
the step of the steed of the plain (18)
the grace(19) of swan of swimming
You are the loveliness(20) of all lovely desires(21),
the loveliest likeness that was
upon earth
TRADUZIONE Cattia Salto
Sei tu la gioia d’ogni gioia,
la luce del raggio di sole
tu sei la porta aperta
per l’ospite (16)
sei la stella polare
che guida (17)
Tu sei il passo del daino sul monte,
il passo del cavallo nel prato (18)
sei la grazia (19) del cigno che nuota,
la delizia(20) dei desideri(21)
più dolci
la più amabile bellezza che ci sia
sulla terra

NOTE
16) la traduzione letterale= tu sei la porta del capo dell’ospitalità, si tratta della consuetudine celtica di accogliere sempre con ospitalità chiunque arrivi fino alla propria porta di casa. L’usanza deriva dalla magnanimità del capo villaggio che per mostrare la propria potenza lasciava aperte le porte della casa ovvero dava cibo e bevande con liberalità a chiunque entrasse per rifocillarsi.
17) reul-iuil Bride =“guiding star of Brighid” il cuore luminoso dell’effige bambolina della dea che le donne preparavano per Imbolc, tradotto variamente in termini di stella (del  mattino, stella polare o stella cometa)
18) la parola gaelica è blar= field, plain ma è anche un termine che indica un campo di battaglia
19) seimh = calmness, gentleness, mildness, kindness.
20) ailleagan= a little jewel or treasure
21) rùn= a mystery or a secret, When used in phrases such asmo rùn (“my love”) it means “love.”la frase diventa quindi “thou art the little jewel of the mystery of love.” (sei la perla del misterioso amore)

THE INVOCATIONS OF THE GRACES

E infine ecco la versione messa in musica dal gruppo Alice Castle, una versione “ridotta” con l’inserimento di un coro “dedicato alla sposa”

ASCOLTA Alice Castle live

VERSIONE ALICE CASTE
I
I bathe thy palms
In showers of wine
In the lustral fire
In the seven elements
In the juice of the rasps
In the milk of honey
And I place the pure choice graces
II
In thy fair fond face
The grace of form
The grace of voice
The grace of fortune
The grace of goodness
The grace of wisdom
The grace of whole-souled loveliness
CHORUS
You are the joy of all joyous things,
the light of the beam of the sun
You are the step of the deer of the hill,
the step of the steed of the plain
You are the surpassing star of guidance,
the grace of swan of swimming
You are the loveliness of all lovely desires,
the loveliest likeness that was
upon earth
III
A shade are you in the heat
A shelter are you in the cold
Eyes are you to the blind
A staff are you to the pilgrim
An island are you at the sea
A well are you in the desert
Health are you to the ailing
IV
The best hour of the day be thine,
the best day of week be thine,
The best week of the year be thine,
the best time of the life be thine
The life be thine.
TRADUZIONE Cattia Salto
I
Bagno i tuoi palmi
con gocce di vino (1)
nel fuoco lustrale (2)
nei sette elementi (3)
nel succo dei lamponi (4)
nel latte-miele (5)
e imprimo il puro segno delle grazie
II
Sul tuo viso amabile e bello
la grazia della forma,
la grazia della voce,
la grazia della fortuna, (6)
La grazia della bontà,
la grazia della saggezza,
la grazia d’amare con l’anima tutta,
CORO
Sei tu la gioia d’ogni gioia,
la luce del raggio di sole
Tu sei il passo del daino sul monte,
il passo del cavallo nel prato (18),
sei la stella polare (17)
che guida

sei la grazia del cigno che nuota,
la delizia dei desideri
più dolci

la più amabile bellezza che ci sia
sulla terra
III
Tu sei l’ombra per la calura
un riparo sei dal freddo
gli occhi tu sei per il cieco
il bastone per il viandante
un’isola tu sei nel mare (7)
un pozzo nel deserto
la salute per il malato
IV
Che la migliore ora del giorno sia tua
il migliore giorno della settimana sia tuo
la migliore settimana dell’anno sia tua
il momento migliore della vita sia tuo
che la vita sia tua (22).

NOTE
6) non è l’augurio di buona sorte, bensì è il dono di comprendere la transitorietà delle cose perchè la fortuna è una ruota e quindi non si ferma mai
7) l’isola nel mare è l’approdo sicuro nel mare della vita
17) reul-iuil Bride=“guiding star of Brighid” si tratta più propriamente della stella polare, una conchiglia o un cristallo che diventa il cuore della bambolina effigie della dea nel rituale di Imbolc. Dopo il cristianesimo il concetto viene associato alla stella cometa che secondo la tradizione comparve in cielo per annunciare la nascita di Gesù
22) l’ultimo verso è stato aggiunto per dare un senso di circolarità del tempo

FONTI
http://www.sacred-texts.com/neu/celt/cg1/cg1006.htm
http://www.faclair.info/
http://incantisegreti.blogspot.it/2013/07/ora-nam-buadh-l-invocazione-delle-grazie.html
http://www.patheos.com/blogs/agora/2013/06/loop-of-brighid-invocation-of-the-graces-a-brigidine-sacred-text-part-1/
http://www.patheos.com/blogs/agora/2013/07/invocation-of-the-graces-a-brigidine-sacred-text-part-2/
http://www.patheos.com/blogs/agora/2013/08/loop-of-brighid-invocation-of-the-graces-a-brigidine-sacred-text-part-5/

LEIS AN LURGAINN (WITH THE LURGAINN)

Una canzone popolare nelle Highlands scozzesi viene dall’isola di Mingulay (Ebridi) ed originariamente era scritta in gaelico scozzese.
Si dice che parli del capitano MacInnes che fece un viaggio in Irlanda e di ritorno con la sua nave “The Lurgainn” (in inglese “Pretty Girl”) dovette affrontare una terribile tempesta.

the-shipwreck

ASCOLTA Maggie Macinnes

ASCOLTA Rankin Family. Così riportano nelle note “Written by a MacInnes from Fort William after returning home safely from a stormy voyage to Ireland on his ship, The Lurgainn”

ORIGINALE IN GAELICO SCOZZESE
Sèist (1)
Leis an Lurgainn o hi
leis an Lurgainn o ho
Beul an anmoich o hi
S’fheudar falbh le cuid sheol
I
A’ Cuan Eirinn, O hi
Muir ag eirigh, Ho ro
S cha bu leir dhuinn, O hi
Ni fon ghrein ach nan fheol.
II
Seachad Ile, O hi
Beul na h- oichdhe, Ho ro
Las sinn coinnlean, O hi
‘S chuir sinn combaist air doigh
III
Seachad Aros, O hi
Bha i gabh, Ho ro
N’ fhairge laidir, O hi
Suas gu barr a chruinn sgoid
IV
’S thuirt a sgiobar, O hi
Ri chuid ghillean, Ho ro
Glachd thu misneach, O hi
’S cuir thu riof na cuid seol (4)


chorus:
With the Lurgainn o hi
With the Lurgainn o ho
At nightfall o hi
We must go off with the sail up
I
The Irish sea, O hi
the sea rising, Ho ro
we couldn’t see, O hi
anything under the sun but the clouds
II
Passing Islay, O hi
At the start of the night, Ho ro
We lit candles, O hi
And got the compass in order(2)
III
Passing Aros, O hi
The weather was wild(3), Ho ro
The strong sea, O hi
Reaching up to the topmost sail
IV
The skipper said, O hi
to his boys, Ho ro
Take courage, O hi
And tie the sails
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Con il Lurgainn
Con il Lurgainn
al cadere della notte
dobbiamo andare con le vele alzate
II
Il mare d’Irlanda
sorge la marea
non abbiamo visto
altro che nubi durante il giorno
II
Passando Islay
all’inizio della notte
abbiamo acceso i lumi
e ci siamo regolati con la bussola
III
Passando Aros
il tempo era scatenato
il mare forte
raggiungeva le vele più alte
IV
Il capitano disse
alla sua ciurma
“Fatevi coraggio
e ingabbiate le vele”

NOTE
1) Maggie Macinnes dice:
Leis a Lurgainn O hi
Leis a chalpa gun fheòl
Am beul an anamich O hi
S ‘eudar falbh leis na seoid
2) set our compass
3) It was hazardous
4) in altere versioni
“Glacaibh misneachd o hì
‘S dèanamh dìchioll a sheòid”
“Have confidence
and do your best”

La canzone prosegue con ulteriori strofe ad esempio in Tickettyboo ~ Mairi MacInnes

Suas a h-aodach o hì
Ri croinn chaola o hò
Snàmh cho aotrom o hì
Ris an fhaoilinn air lòn
Fhuair sinn fosgladh o hì
Ma ceann toisich o hò
Fear ga taomadh o hì
‘S gillean coltach air bòrd
Up with the sails
On their slender masts
swimming as lightly
as the gull on the pond
We sprang a leak
In the front of the bow
One man bailing her out
And lads like him on deck

La canzone rispunta ancora in gaelico scozzese con il titolo di “Leis a’ Mhaighdinn”  (With the Maiden) a Cape Breton (Nuova Scozia) (testo qui)

LA VERSIONE INGLESE

Una versione con il testo in inglese che traduce in rima la versione in gaelico è stata registrata da Dougie MacLean, Alan Roberts and Alex Campbell. (C.R.M.)

ASCOLTA Dougie McLean (da ascoltare qui) 1979

I giovani gruppi di origini scozzesi e non, affascinati dalla lotta tra capitano e mare in tempesta si sono impadroniti della canzone facendone una versione rock. L’arrangiamento segue la scia di un certo rock scozzese in salsa barbara che va per la maggiore nelle feste celtiche, con tanto di svolazzo di kilt, petti villosi o pettorali in bella vista, bicipiti forzuti e polsi fasciati da polsiere in cuoio, berretti scozzesi e altro armamentario preso in prestito dal medieval re-enactment.
Dal punto di vista dell’organico i gruppi puntano sul mix basso-chitarra elettrica-batteria accostato a organetto, violino, cornamuse e svariati strumenti della tradizione popolare lasciati nelle loro sonorità acustiche o potenziati da effetti elettronici.

ASCOLTA The Pints

ASCOLTA Cromdale


I
On the ocean o´he
Waves in motion o´ho
Not but clouds could we see
O´er the blue sea below
Chorus
Leis a Lurrighan o´he
Leis a Lurrighan o´ho
In the grey dark of evening
O´er the waves let us go
II
Islay loomin´ o´he
In the gloamin´ o´ho
Our ship´s compass set we
And our lights we did show
III
Aros passing o´he
Was harrassing o´ho
The proud billows to see
High as masthead to flow
IV
Captain hollers o´he
To his fellows o´ho
Those that courage would flee
Let him go down below
V
In the tempest o´he
Waves were crashing o´ho
And the cry of the sea
As the cold winds did blow
VI
Captain hollers o´he
To his fellows o´ho
Those that won´t stay with me
Let them go down below
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Sull’oceano
le onde agitate, solo nuvole possiamo vedere sul mare blu
Chorus
Leis a Lurrighan o´he
Leis a Lurrighan o´ho
nel buio della sera
sulle onde andiamo
II
Islay si avvicina
nella luce del crepuscolo
seguiamo la bussola
e le nostre luci
III
Superata Aros
fu un tormento
vedere le fiere onde
riversarsi alte come l’albero maestro
IV
Il capitano urla
ai compagni
“Coloro ai quali il coraggio venisse meno
che vadano sottocoperta”
V
Nella tempesta
le onde si schiantavano
e il lamento del mare
come i venti freddi soffiava
VI
Il capitano urla
ai compagni
“Coloro che non vogliono stare con me
che vadano sottocoperta”

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=91311
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=85175
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic18443.html
http://www.celticlyricscorner.net/macinnes/leis.htm
http://www.omniglot.com/songs/gaelic/leisanlurgainn.php
http://www.maggiemacinnes.com/lyrics/afagail06.html

A FAIRY LULLABY (I LEFT MY DARLING LYING HERE)

Una ninna nanna delle Highland scozzesi è il lamento di una madre che ha smarrito il suo bambino nel bosco. Teme che sia stato rapito dalla fate poichè l’aveva lasciato incustodito nella sua culla, posandola accanto ad un cespuglio di bacche selvatiche. Nella canzone si descrive una ricorrenza sociale ancora sporadicamente praticata in Scozia e Irlanda: la raccolta dei mirtilli, una festa di mezz’estate denominata Bilberry Sunday (in Scozia si dice “Blaeberry”in Irlanda “Fraughan”).

bilberryfield

LA DOMENICA DEL MIRTILLO

Si celebrava per lo più a luglio, quando maturano le bacche del mirtillo o ad Agosto, spesso abbinata alla festa celtica di Lughnasa o alla domenica (o lunedì) più prossima alla festa. Un tempo i giovinetti e le giovanette stavano su per i monti nella brughiera da mattino a sera a raccogliere i mirtilli e a fare amicizia, era perciò una festa dedicata al corteggiamento e a combinare i matrimoni (sotto i buoni uffici di Lugh). Alla fine della giornata le donne da marito avrebbero preparato una torta con i mirtilli raccolti, da regalare durante la festa successiva, al ragazzo di cui erano innamorate e se il ragazzo accettava il dolce si poteva dichiarare iniziato il corteggiamento.. (altro che festa di San Valentino!!)
Sconosciuto nelle civiltà mediterranea antiche, [il mirtillo] è una creatura delle montagne settentrionali, che entrò a far parte del repertorio medico medievale, quando si scoprirono le sue virtù astringenti, toniche e depurative. Anche i medici del ‘700 lo consigliavano per “moderare l’ardore di una bile infiammata”. I mirtilli, come le more o i lamponi, sono il miglior pretesto per riunirsi in allegra compagnia e recarsi cantando nei monti. E’ per cosi dire un frutto “sociale”.
Nella tradizione estiva della montagna, c’era la “domenica del mirtillo”, giorno dedicato alla frivolezza, quando i giovanotti e le fanciulle muniti di secchielli, dovevano raccogliere i frutti, e invece si dedicavano agli amoreggiamenti e alle danze. Chi raccoglieva i mirtilli erano le madri, che poi li utilizzavano per fare marmellate. (tratto da qui)

Si raccoglievano grandi quantità di mirtilli non solo per fare le torte e le confettura ma anche a scopi medicinali e per le tinture; nel Donegal erano i ragazzi a confezionare i braccialetti con i mirtilli (non dimentichiamoci che un tempo -ad esempio il Settecento – gli uomini avevano molta più dimestichezza di ago e filo di quelli di oggi!) da regalare alla ragazza di cui erano innamorati.
La Valle d’Aosta è piena di mirtilli selvatici basta andare per i sentieri di montagna nel mese di luglio-agosto o approfittare di una sagra del mirtillo !

LA RICETTA TRADIZIONALE: BLUEBERRY TART

Niente di sofisticato quasi una focaccina, ma che bontà la ricetta dal Galles



Un'altra ricetta storica la blueberry pie e se è troppo caldo per cucinare anche una coppa di mirtilli con lo yogurth e miele possono andare bene!

La festa di Lughnasa era perciò una festa delle alture in cui si iniziava il primo raccolto, quello dei frutti spontanei ovvero si propiziava la stagione del raccolto, una raccolta abbondante di bacche avrebbe infatti significato una buona annata per i raccolti successivi.
Era anche l’occasione per fare un pellegrinaggio sulle alture (da tempo immemori considerati luoghi sacri).

HIGHLAND FAIRY LULLABY

In Scozia non mancano altri esempi di ninna-nanne “spaventevoli”, indirettamente la mamma dice al bambino “fai il bravo e dormi altrimenti ti portano via le fate”! La nenia è dolce ma il testo è angosciante con la mamma che cerca ovunque il suo bambino…
Il testo originale in gaelico scozzese con rigo musicale è stato trasposto in inglese da Lachlan MacBean e pubblicato nella raccolta “The Celtic Lyre” di Henry Whyte, 1883 con il titolo “An Cóineachan” (in inglese The Fairy Lullaby) -# 56 (qui)


Fhuair mi lorg na lach air an lòn,
Na lach air an lòn,
Na lach air an lòn
Fhuair mi lorg na lach air an lòn,
Cha d’fhuair mi lorg mo chubhrachain
Hovan, Hovan, Gorry og, O
Gorry og, O
Gorry og, O
Hovan, Hovan, Gorry og, O
Cha d’fhuair mi lorg mo chubhrachain
Fhuair mi lorg an laoigh bhric dheirg…
Fhuair mi lorg and eich’s a phairc…
Fhuair mi lorg na bà’s a pholl…
Fhuair mi lorg na caorach geala…
Fhuair mi lorg a cheo’s a bheinn…
TRADUZIONE INGLESE
I found the track of the duck on the pond,
on the pond, on the pond
I found the track of the duck on the pond,
I found no track/trace of my fragrant wee one
CHORUS nonsense
I found the track of the mottled, russet, young deer…
I found the track of the horse from the meadow…
I found the track of the milk cow from the pool…
I found the track of the white sheep…
I found the track of the mountain mist…

Frances Tolmie riporta ulteriori strofe in One Hundred and Five Songs of Occupation from the Western Isles of Scotland (Journal of the Folk Song Society, no. 16, 1911) con il titolo “An Cùbhrachan” (in inglese “The sweet little one”) come collezionate da Janet Anderson, Contin Manse, Ross-shire, 1870
“O, I walked the hill from end to end,
From side to side, to the edge of the becks,
O, I walked the hill from end to end,
I did not find my Cùbhrachain.
I heard the curlew crying far,
Crying far, crying far,
I heard the curlew crying far,
But never heard my baby-o.”

ASCOLTA Michael Dunnigan. Tra le più interessanti versioni.


I
I left my baby lying here,
lying here, lying here;
I left my baby lying here
to go and gather blaeberries(1) o.
Chorus:
Ho-van, ho-van gorry o go,
gorry o go, gorry o go;
Ho-van, ho-van gorry o go,
I lost my darling baby o.
II
I saw the wee brown otter’s track,
Otter’s track, otter’s track,
I saw the wee brown otter’s track,
But never found  my baby-o.
III
I saw the swan upon the lake
upon the lake, upon the lake
I saw the swan swin on the lake
but never saw my baby, O!
IV
I searched the moorland tarns(2) and then,
Wandered through the silent glen,
I saw the snow (mist)(3) upon the ben(4),
But never found my baby-o.
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
Ho lasciato il mio bambino
sdraiato qui
per andare a raccogliere i mirtilli.
CORO
Ho-van, ho-van gorry o go,
gorry o go, gorry o go;
ho perduto il mio caro bambino
II
Ho visto le tracce della lontra bruna,
le tracce della lontra,
ho visto le tracce della piccola lontra bruna,
ma non ho più trovato il mio bimbo
III
Ho visto il cigno sul lago,
sul lago
ho visto il cigno che nuotava sul lago, ma non ho più visto il mio bambino.
IV
Ho cercato nei laghetti(2) della brughiera, vagando per la valle silenziosa,
ho visto la neve (la nebbia)(3) sulle cime dei monti(4)
ma non ho mai trovato il mio bambino.

NOTE
1) blaeberries= bilberries, blueberries. Blackberries sono invece le more. Il mirtillo selvatico contrariamente alle more è una pianta strisciante e forma bassi cespugli (10-30 cm) ed è blu scuro, la varietà rossa è detta in inglese cranberry.
2) tarn= small mountain lake
3) dice neve perchè può capitare in Scozia che a luglio sui monti nevichi!
4) ben= mountain

ASCOLTA Silene con una strofa in gaelico

ASCOLTA Moira Kerr  Highland Fairy Lullaby

I
I left my baby lying here,
lying here, lying here;
I left my baby lying here
to go and gather blaeberries.
Chorus:
Ho-van, ho-van gorry o go,
gorry o go, gorry o go;
Ho-van, ho-van gorry o go,
I never found my baby o.
II
I saw the little yellow faw,
The yellow fawn, the yellow faw:
I saw the little yellow faw,
But never saw my baby, O!
III
I tracked the otter on the lake
on the lake, on the lake, on yonder lake
I tracked the otter on the lake,
but could not tracked my baby o

ASCOLTA Patricia Clark I Left My Darling Lying Here

CHORUS
O! Hovan, Hovan Gorry og O,
Gorry og, O, Gorry og
O, Hovan, Hovan Gorry og O
I’ve lost my darling baby, O!
I
I left my baby (darling) lying here,
a lying here, a lying here,
I left my baby (darling) lying here,
To go and gather blaeberries.
II
I’ve found the wee brown otter’s track,
the otter’s track, the otter’s track
I’ve found the wee brown otter’s track
But ne’er a trace o’ my baby, O!
III
I found the track of the swan on the lake
the swan on the lack, the swan on the lake
I found the track of the swan on the lake,
But not the track of baby, O!
IV
I found the track of the yellow fawn, the yellow fawn
I found the track of the yellow fawn,
But could not trace my baby, O!
V
I found the trail of the mountain mist,
the mountain mist, the mountain mist
I found the trail of the mountain mist,
But ne’er a trace of baby, O!

FONTI
http://www.thecelticjunction.com/mission/newsletter/issue-9-lughnasa-2013/
http://www.taccuinistorici.it/ita/news/medioevale/orto-frutti/Mirtillo-gioiello-del-bosco.html
http://www.contemplator.com/scotland/fairylul.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=59163
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=77643
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1005
http://www.mamalisa.com/?t=es&p=3495
http://www.academia.edu/1536150/The_Celtic_Lyre
http://www.bilberrytart.co.uk/2012/09/welsh-cakes.html

‘S FLIUCH AN OIDHCHE

La waulking song dal titolo “‘S Fliuch an Oidhche” (Wet the Night) è ambientata nelle isole Ebridi (isola di Uist) e si riferisce a un passato mitico delle isole quando i sea raiders andavano per mare a prendersi il bottino e la gloria. Condivide la melodia e la struttura del canto con un’altra waulking song dal titolo Coisich a rùin e talvolta le due canzoni sono unite insieme.

Si conoscono diverse versioni testuali tramandate dalla tradizione orale (vedere archivi di tobar an dualchais nelle fonti), ma non conoscendo il gaelico non riesco a seguire il testo.

immagine tratta da https://www.behance.net/gallery/West-Highland-(Hebridean)-Galley-Reconstruction/5296087
immagine tratta da https://www.behance.net/gallery/West-Highland-(Hebridean)-Galley-Reconstruction/5296087

ASCOLTA Catherine-Ann Macphee in The Barra MacNeils

ORIGINALE GAELICO  (tratto da qui con fonetica)
‘S Fliuch an oidhche, Hù ill oro
Nochd ‘s gur fuar i, O hì a bhò
Ma thug Cloinn Nìll, Hù ill oro
Druim a’ chuain orr’ Boch ho rinn o.

Luchd nan seòl àrd,
‘S na long luatha
‘S nam brataichean
Dearg is uaine
‘S nan gunnaichean
Glasa cruadhach
‘S iomadh sgeir dhubh
Ris na shuath i
Agus bàirneach
Ghlas a ghluais i.
Agus duileasg
Gorm a bhuain i.
Bheir thu mach i
Dh’uisge fuaraidh
Bheir thu steach i
Dh’Abhainn Chluaidh i.
Mo bheannachd siud
Dhan t-saor a dh’fhuadhail i
Dh’fhag i dìonach
làidir luath i.

TRADUZIONE INGLESE
Wet is the night
Tonight is cold
If Clan Neil
They of the tall sails
And the fast ships
And the banners,
red and green
And the guns,
grey and hard.
Many a dark rock
Has she brushed against.
And grey limpet
Has she shifted.
And seaweed
Green she reaped.
You’ll take her out
To cold water.
You’ll bring her in
To River Clyde.
My blessing to the sawyer
Who made her.
She would leave water-tight,
Strong and swift.
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
Umida è la notte
stanotte è freddo
se gli O’Neil
quelli delle vele alte
e dalle navi veloci
e le insegne
rosse e verdi
e le pistole
grigie e metalliche.
Più di una roccia scura
essa ha sfiorato
e le patelle grigie
ha spostato
e le alghe
verdi ha raccolto.
Tu la farai uscire
dal fiordo
e la condurrai
al fiume Clyde
le mie benedizioni al carpentiere
che l’ha costruita
essa fenderà la marea
con forza e velocità

FONTI
https://www.behance.net/gallery/West-Highland-(Hebridean)-Galley-Reconstruction/5296087
http://www.celticartscenter.com/Songs/Scottish/SFliuchAnOidhche.html
http://www.bbc.co.uk/alba/oran/orain/fliuch_an_oidhche/
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/23944/2
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/97571/2
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/13132/2

KISHMUL’S GALLEY OR MISTY MOUNTAIN? A BARDIC CHANT FROM THE CELTIC PAST

La stessa canzone in gaelico scozzese originaria dalle isole Ebridi è stata tradotta in inglese con due diversi titoli e qualche lieve differenza tra le due traduzioni.
Inizio con il dire che la canzone era una waulking-song raccolta prima come melodia da Marjory Kennedy-Fraser da Mary Macdonald, Mingulay nel 1907 e integrata dal testo come appreso dalla signora Maclean, Barra l’anno seguente, Marjory la fa tradurre dal fidato reverendo e il titolo che viene data alla versione in inglese diventa Kishmul’s Galley. (in “Songs of the Hebrides” Vol I, 1909): Marjory utilizza il nome di un mitico condottiero dell’isola, per assonanza con il nome del castello Kisimul presso Castelbay roccaforte degli O’Neil di Barra.

Anche in gaelico la stessa canzone porta titoli diversi e i più diffusi sono:” a’ Bhirlinn Bharrach” [the Barra Galley], “Beinn a’ Cheathaich” o più estesamente “Latha dhomh ‘s mi beinn a ‘ cheathaich”.

LA GALEA SCOZZESE

Una Bhirlinn o birlinn è una scottish galley ovvero una galea a vela costruita nel Medioevo dagli scozzesi delle isole  ma con le caratteristiche proprie della nave vichinga, lunga e bassa che si muoveva a remi e dotata di una vela quadrata, la quale poteva portare un equipaggio di una sessantina di guerrieri.

scottish-galley-castleAt one time, these vessels were the principal mode of transportation around the western isles of Scotland. The terrain was too rugged with large forests. There were no roads. So the sea lochs and minches of the western isles were the equivalent of today’s motorways at that time.
The Birlinn is said to have been developed from the Norse Galley by Somerled, who led the Kingdom of the Isles in the 1100s. These were clinker-built wooden boats that could be rowed or sailed, with a single mast and square sail. These small but sturdy seagoing ships were an improvement on the Norse Longship.
They were used for everything from ferrying people and cargo to going to war. The design was more manouverable than that of the Norse boats and suited to both rough seas and shallow water. The boats were light, but could be weighted with ballast to make them more stable in rougher conditions and the shallow draught made them easy to haul out of the sea. (tratto da qui)

KISIMUL’S CASTLE

E’ un pittoresco castello medievale costruito su un isolotto al largo di Castlebay , Barra , nella Ebridi Esterne della Scozia. Abbandonato dal 1838 è stato riacquistato dal capo clan dei MacNeil nel 1937 per dare il via al restauro, nel 2001 è stato ceduto in comodato d’uso per mille anni alla società Historic Scotland per la somma annua di 1 cent e 1 bottiglia di whisky. “..prende il nome dal gaelico cìosamul che significa “castello isola” Kisimul si siede su un isolotto roccioso nella baia al largo della costa di Barra, completamente circondato dal mare, è raggiungibile solo in barca ed è quasi inespugnabile. Kisimul ha i suoi pozzi di acqua dolce, la leggenda vuole che questa è stata la roccaforte dei MacNeils dal II secolo“. (tratto da qui)

Kisimul’s Castle was built in the thirteenth century at the southern end of the Isle of Barra and was the stronghold of the MacNeills of Barra. The chiefs of the MacNeills were famous for their self-esteem and it is said that every evening after the chief had eaten the MacNeill piper was sent out onto the battlements to announce “The MacNeill has dined. The other potentates of the earth may now dine.” They even have their own version of the story ‘The Flood’, in which God is said to have told Noah to invite, as well as a pair of each species of animal, the MacNeill chief and his wife. A messenger was sent to Barra and returned with the chief’s thanks but the reply “The MacNeill has a boat of his own.” (Peter Hall, notes Norman Kennedy ‘Scots Songs and Ballads’)

VIDEO di Patricia Hovey

LA VERSIONE IN GAELICO SCOZZESE: LATHA DHOMH ‘S MI BEINN A ‘ CHEATHAICH

La versione originale risale al XVIII secolo e fu composta da Nic Iain Fhinn (‘daughter of fair-haired John’), una poetessa del clan MacNeil. Il capo clan risiedeva a Kisimul Castle sull’isola di Barra ed era famoso per essere con i suoi uomini un sea raider, ovvero un predone del mare. Del testo esistono tuttavia molte versioni che si possono ascoltare negli archivi sonori di “Tobar an dualchais” con le registrazioni dalla viva voce degli Highlanders scozzesi.

The composer of this well-known waulking song tells how she went to the Misty Mountain to round up sheep. She sees MacNeil’s galley coming from the land of the MacLeans to Cìosamul castle. She goes on to describe life in the castle. Wine is drunk and there is feasting and piping. The women are dressed in brown silk. The composer lists some of the men on the galley. At this point, there is a change of subject. The composer states that if she happened to be a girl with flowing hair, she would not go with a peasant lad. She would prefer a handsome hunter of the roedeer, the antlered stag, and the moor-hen. (tratto da qui)

Prima di passare alle versioni cantate però mi voglio soffermare sulla melodia.
ASCOLTA Albannach, la versione strumentale in stile “barbaro” con cornamusa e tanti e vari tamburi

La melodia è interpretata a volte come una slow air, ma anche una march song più spesso come una waulking song, secondo Jim Carrol si trattava di un’antica rowing song, ossia il canto dei barcaioli o rematori per dare il ritmo alla voga. “It comes from the days when the Gaelic pirates of the Islands so controlled the stormy waters of the Minch, that Elizabeth I was forced to make a peace treaty with them. The castle of one of these Gaelic sea-rovers still stands on an island in the middle of the harbour of Barra, unassailable except by water. (Out of its dark archway and) past its grim walls sailed galleys manned by [brawny] Scottish sea fighters, pulling at the oars to the tune of songs like this [one – songs that celebrated the doughty fighters aboard and their leaders.]” (tratto da qui)

Il canto racconta del ritorno a Barra e l’approssimarsi al castello di Kisimul della galea del clan O’Neil ricca di bottino: sarà festa per il successo della razzia nel castello con fiumi di vino, suoni d’arpa e di cornamuse, belle donne fasciate di seta che danzano con i guerrieri.
Ovviamente siano festeggiati gli eroici guerrieri e cantate le loro imprese, anche se ribaltando la prospettiva, essi erano niente più che dei predoni del mare che non si facevano scrupolo a saccheggiare le altre navi (e non solo quelle degli odiati inglesi) o i villaggi delle coste dei clan rivali o dell’Irlanda; siamo in un epoca remota in cui la gloria era tributata ai guerrieri anche se combattevano non certo per nobili ideali, ma soprattutto per il bottino.

Se nella struttura del canto è una tipica waulking song, il contesto e il contenuto sono tipici dei canti bardici.

ASCOLTA Flora McNeil che la intitola BEINN A’ CHEATHAICH (THE MISTY MOUNTAIN) parte da  [2’04”]


Latha dhomh ’s mi ’m Beinn a’ cheathaich(1)
Air far al il leo
Ro hu bhi ho
Hoireann is o
Ho ro hi o ho
Hi ri ho ro hu bha
Ho hug o ro
Gun deach bata Chlann Nill seachad
Gun cheann cumaidh aig a h-astar
Le dá mhac lain’ ic a’ Phearsain
Murchadh Mor a ceann a ‘clachain
S’Ruaraidh og an t-oighne maiseach
S’teach a duthaich mhic Ill’eathain
S’teach gu Ciosmul(2) an aigheir
Far am faighte chuirm ri gabhail
Fíon a ‘dhoidche gu látha
TRADUZIONE INGLESE
One day as I was on the misty mountain(1),
MacNeill’s Galley was passing
At great speed.
On board were two sons of John MacPherson,
Big Murdo from the head of the hamlet
And fair young Roderick, the heir,
Coming from the Land of the MacLean(2)
Going to Kishmul(3) of the mirth.
Where there will be feasts
Wine from night till day(4).
tradotto da Cattia Salto
Un giorno mentre ero sulla montagna avvolta dalla nebbia
la galea di Mac Neill stava passando
muovendosi velocemente
a bordo c’erano i due figli di John MacPherson,
il grande Murdo alla testa del villaggio
e il giovane Roderick, il biondo erede
venuti dalla Terra dei MacLean
verso il ridente castello di Kisimul
dove saranno festeggiati
con vino notte e giorno

NOTE
1) pronunciata come Benachie, ‘Benniche’ ha dato origine a molte confusioni, essendo il nome delle montagne nel Aberdeenshire, più propriamente è Beinn Cheathaich che essendo una cima alta è avvolta nella nebbia. Marjory Kennedy-Fraser la traduce come “Ben A Heaval”. In altre versioni si aggiunge un verso Ruagbhal nan caorach ’s ga faighinn=Rounding up the sheep, gathering them (qui) chi canta è un pastore o una pastorella che dalla cima del monte vede in lontananza la barca di ritorno a Barra
2) così come scritto si lascia intendere che il clan MacLean sia un clan rivale
3)Kisimul’s Castle: un pittoresco castello medievale costruito su un isolotto al largo di Castlebay , isola di Barra (Ebridi)

4) la prodigalità nell’elargire ospitalità e allestire banchetti era, nel periodo pre-medievale e non solo, requisito essenziale del capo clan.

ASCOLTA Old Blind Dogs con il generico titolo di “Gaelic song” (come se non ci fosse già abbastanza confusione tra i titoli tradizionali!)

ASCOLTA The Selkie Girls che riprendono l’arrangiamento degli Old Blind Dogs


Latha dhomh’s mi ‘m Beinn a’ Cheathaich
CHORUS
farail ill eo, ro a bji ho
Hoirreann is o ho ro hi o ho
Hi ri ho ro a bha ho hug o ro
‘S ann agam ‘s a bha ‘n sealladh
Gun deach bata Chlann Nill seachad
Mach bho dhùthaich MhicGill-Eathain
Steach gu Cìosamul an aighir
Far am faighte chuirm ri gabhail
Fíon a ‘dhoidche gu látha
Pìobaireachd nam feadan àrd’ laghach
Clàrsach bhinn ga gleusadh mar ris
Sìoda donn ga chur air na mnathan
Gill’Eòghanain(5) mòr an gaisgeach
Ruairi òg(6) an t-oighre maiseach
TRADUZIONE INGLESE
One day as I was on the misty mountain
I saw a wonderful sight
The Clan MacNeill’s ship passed by
Away from MacLean country
Towards joyful Kisimul
Where the feasting takes place
Drinking wine from night to day
The piping of the tall, lovely drones
The sweet harp being tuned alongside
Russet silk being worn by the ladies
Gilleonan(5), the great hero
Young Rory(6), the handsome heir
tradotto da CATTIA SALTO
Un giorno mentre ero sulla montagna nebbiosa
vidi una meravigliosa nave
la galea di Mac Neill stava passando
dalla Terra dei MacLean
verso il ridente Kisimul
dove il banchetto si svolge
bevendo vino notte e giorno
l’acuto lamento delle amate cornamuse,
con l’accordo della dolce arpa accanto,
seta rossa indossata dalle dame
Gilleonan, il grande eroe,
il giovane Rory il bell’erede

NOTE
5) Gilleonan fu capo clan dal 1655 to 1670
6) il giovane Rory era il figlio di Gilleonan

Questa seconda versione cambia la struttura del canto: il coro è breve e riprende ogni verso con dei “vocablesin due gruppi di suoni sillabici ripetuti in sequenza.

ASCOLTA

Latha dhomh am Beinn a’ Cheathaich
Air fal-il-o ho-ri-o-hu
Gu’n deach bàta Chloinn Neill seachad
O-hi-o-hu-o fail-u-o
B’ait leam do bhàta ‘si gabhail
‘Mach ò dhùthaich Mhic ‘Illeathain
‘Steach gu Ciosmul an aigheir
Far am faighteadh cuirm ri gabhail
Fion ò oidhche ‘gus an latha
Is clarsach bhinn ‘ga gleusadh mar ris
TRADUZIONE INGLESE
One day I was on the misty mountain
Clann MacNeill’s boat went past
I loved to see your boat on its journey
Out from the MacLean Country
Into Kisimul of the mirth
Where there will be feasts to be had
wine from night to day
And the sweet harp serenading
tradotto da CATTIA SALTO
Un giorno mentre ero sulla montagna ricoperta dalla nebbia
la galea di Mac Neill stava passando
amavo vedere la vostra nave in viaggio
dalla Terra dei MacLean
verso il ridente Kisimul
ci saranno festeggiamenti e si avrà
vino notte e giorno
al suono della dolce arpa

seconda parte qui

FONTI
https://castlesintheworld.wordpress.com/2016/03/12/castello-kisimul/
http://scotsongs.blogspot.it/2005/10/kishmuls-galley-kishmul-was-legendary.html

https://anglofolksongs.wordpress.com/2015/10/22/beinn-a-cheathaich-the-misty-mountain/
http://ingeb.org/songs/highfrom.html
http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/gaelic.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=20960
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/24097/8;jsessionid=C0743594FFFEB061E5D693912BB1BA55
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/22602/1;jsessionid=295446BC486F5AC49B5BCCD69074FFDB
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8189