GABRIEL’S MESSAGE

Fu nel IV sec d.C. che l’Annunciazione a Maria, non avendo una data certa nei Vangeli, venne fissata dalla Chiesa cattolica il 25 marzo (9 mesi prima del Natale di Gesù), e fino all’Alto Medioevo, tale data segnò l’inizio dell’anno nuovo (che peraltro iniziava con l’equinozio di primavera anche nel calendario dell’Antica Roma).

GABRIEL’S MESSAGE CAROL

Birjina gaztetto bat zegoen” è un canto di Natale basco sull’Annunciazione il cui andamento melodico segue la carol medievale “Angelus ad Virginem“.

ASCOLTA Aquabella nella versione orginale “Birjina gaztetto bat zegoen

I
Birjina gaztetto bat zegoen
Kreazale Jaonaren othoitzen,
Nuiz et’aingürü bat lehiatü
Beitzen zelütik jaitxi
Mintzatzera haren.
II
Aingüria sartzen, diolarik:
«Agur, graziaz zira betherik,
Jaona da zurekin, benedikatü
Zira eta haitatü
Emazten gañetik».
III
Maria ordian dülüratü,
Eta bere beithan gogaratü
Zeren zian uste gabe ebtzüten
Hura agur erraiten.
Hanbat zen lotsatü.
IV
«Etzitela, ez, lotsa, Maria;
Jinkoatan bathü’zü grazia:
Zük düzü sabelian ernatüren,
Eta haor bat sorthüren
Jesüs datiana».
V
Harek, dülüratürik, harzara:
«Bena nula izan daite hola,
Eztüdanaz gizunik ezagützen,
Ez eta ezagütüren
Batere seküla?».
VI
«Ezpiritü saintiak huntia
Izanen düzü hori, Maria».
Zü zirateke, ber ordian, ama
Bai et’ere birjina,
Mündian bakhoitza.
VII
Mariak arrapostü ordian:
«Hao naizü Jinkoren zerbütxian,
Zük errana nitan biz konplitü».
Jaona aragitü
Haren sabelian.
VIII
O Jinkoaren ama saintia,
Bekhatügilen ürgaitzarria,
Zük gitzatzü lagünt, bai Jinkoaren,
Baita berthütiaren
Bihotzez maithatzen.

Nell’Ottocento il testo fu tradotto in inglese  da Sabine Baring-Gould, che ridusse a quattro le strofe originali: è in genere cantato dalle corali seguendo l’arrangiamento di Edgar Pettman pubblicato nel suo “Modern Christmas Carols” (1892).

Anche intitolato “The angel Gabriel from heaven came” e “The Angel Gabriel”del carol natalizio non mancano le versioni dei grandi interpreti della scena celtica e rock.

ASCOLTA Sting in Russians è un singolo tratto dal primo album solista The Dream of the Blue Turtles, pubblicato nel giugno del 1985il video è girato nell’oscurità e con un solo faro di luce puntato dall’alto, contro uno sfondo plumbeo rispetto al quale Sting si staglia come un’ombra nera, un girotondo di angeli bambini (abbigliati in puro stile vittoriano) a piedi nudi nella neve lo circondano.

Qualche angioletto nero che prega a mani giunte e il volto di Sting illuminato sulle ultime note. Inquietante il loop elettronico che sembra voler richiamare il suono delle pale di un elicottero; a mio avviso il video si spiega inquadrando il brano come lato B di Russian un canto  contro la politica della guerra fredda “Russians love their children too” (una canzone più che profetica visto che nel 1989 si tenne il summit di Malta). Con l’esordio della sua carriera da solista (The Dream Of The Blue Turtles) Sting mette in campo anche il suo impegno sociale (Amnesty International, Greenpeace, Live Aid tanto per citarne )

ASCOLTA Sting in If On a Winter’s Night 2009: quasi jazz l’arpa celtica della scozzese Mary Macmaster

Più notturna l’interpretazione di Moya Brennan in An Irish Christmas 2006: sembra di rivivere le scene dello sceneggiato di Franco Zeffirelli Gesù di Nazareth (1977) con Maria che dorme e viene svegliata dal vento che spalanca la finestra. L’angelo è solo luce e lo spavento di Maria è lentamente seguito dalla curiosità. L’intonazione di Moya sottolinea il mistero dell’evento, il suo carattere soprannaturale tutto com’è puntato dal battito del tamburo e dai pizzichi degli archi e dell’arpa. L’accettazione di Maria “Avvenga dentro di me ciò che vuole il Signore” è anche discesa dello Spirito Santo, il principio femminile di dio della fecondità e dell’abbondanza, e Maria raccoglie la luce che entra dalla finestra spalancata.

ASCOLTA Moya Brennan in An Irish Christmas, 2006.

ASCOLTA Marillions 1999 e in Christmas in the Chapel (2003)

ASCOLTA Good Shepherd Band


I
The angel Gabriel from heaven came,
His wings as drifted snow,
his eyes as flame;
‘all hail’, said he, “thou
lowly maiden Mary,
Most highly favour’d lady, Gloria!
II
‘For known a blessed mother thou shalt be,
All generations laud
and honour thee,
Thy son shall be Emmanuel (1),
by seers foretold,
Most highly favour’d lady, Gloria!”
III
Then gentle Mary meekly bowed her heard,
“‘To me be as it pleaseth god (2)'” she said, “my soul shall laud and magnify (3) his holy name,
Most highly favour’d lady, Gloria!”
IV
Of her, Emmanuel the christ, was born,
In Bethlehem, all on a christmas morn,
And christian folk throughout the world will ever say (4):
“Most highly favour’d lady Gloria!”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
L’angelo Gabriele dal cielo giunse
le ali come un mucchio di neve,
gli occhi di fiamma
“Salve” disse “a te,
Maria, umile fanciulla,
Dama favorita dal cielo, Gloria!
II
Perchè è risaputo che sarai
una madre benedetta,
tutte le generazioni ti loderanno
e ti onoreranno,
tuo figlio sarà Emmanuele,
come predetto dai profeti
Dama favorita dal cielo, Gloria!”
III
Allora la dolce Maria docilmente chinò il capo
“Che sia fatta la volontà di Dio” disse
“l’anima mia loderà ed esalterà il suo Santo Nome
Dama favorita dal cielo, Gloria!”
IV
Da lei Emmanuele, il Cristo era nato
a Betlemme, la mattina di Natale
e i cristiani di tutta la terra
diranno  per sempre:
“Dama favorita dal cielo, Gloria!”

NOTE
1) Isaia chiama la Palestina Terra di Emmanuele (che in ebraico significa Dio è con noi)
2) L’Annunciazione si basa sul presupposto che Maria fosse libera di scegliere se acconsentire o meno al divino volere nonostante tutte le Profezie.
3) versi presi dal Magnificat: L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
4) oppure: And everyone throughout the world forever saved

"The Annunciation," Henry Ossawa Tanner, 1898
“The Annunciation,” Henry Ossawa Tanner, 1898

La dissoluzione della figura angelica ..raggiunge il culmine nell’Annunciazione del 1898 di Henry Ossawa Tanner, artista afro-americano. Il quadro si può ammirare al Museum of Art di Filadelfia. L’angelo non è che un ectoplasma luminoso, in contrasto col realismo del resto della scena, anch’essa ambientata in un povero interno orientale (ma potremmo ben trovarci in qualche luogo dell’America Latina). In quest’opera di Tanner, annunciazione e denuncia sembrano conciliarsi in una maniera tale, che non spiacerebbe a un “teologo della liberazione” quale Gustavo Gutiérrez o a un pedagogista come Paulo Freire.
In effetti, vi si può avvertire un interesse critico sociale, che è raro riscontrare in altre Annunciazioni: salvo forse che in un’opera del Tintoretto, nella Scuola di San Rocco a Venezia, per altri versi ammirata da John Ruskin. Unici oggetti sono vasellame e tessuti. Quasi come in una cella, né porte né finestre sono visibili. Così come nella raffigurazione di Tissot, la chiusura dell’ambiente inquadrato è totale. La luce tende a essere artificiale o, meglio, interiore. Seduta sul suo giaciglio, una giovanissima Maria è tornata a guardare verso l’apparizione, con atteggiamento perplesso più che interdetto. Solo le mani, congiunte e strette in grembo, ne tradiscono l’emozione. (Pino Blasone tratto da vedi)

APPROFONDIMENTO
http://annunciazione.wordpress.com/2008/12/13/avvenga-dentro-di-me/
http://www.oocities.org/soho/square/1364/annunciazioni.htm

FONTI
https://www.jubilate.co.uk/songs/the_angel_gabriel_from_heaven_came
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/gabriels_message.htm

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