FINNEGAN’S WAKE OVVERO IL MORTO RESUSCITATO!

La canzone è incentrata su una veglia funebre, la Veglia per Tim Finnegan, ma il testo è tragicomico e ricco di irish humour. Vero è che le veglie funebri irlandesi si annaffiano con abbondanti bevute e si finisce per cantare e scherzare, insomma per divertirsi, però in questa veglia la gente si diverte un po’ troppo! Non per niente si dice che la differenza tra un matrimonio e un funerale in Irlanda sia… un ubriaco in meno! continua

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Il presunto morto è un muratore che ha sbattuto violentemente la testa in una caduta in cantiere, e viene portato a casa: a causare la sua morte però è il goccetto di whiskey che Tim beve tutte le mattine, per aiutarsi nel lavoro (e anche perché era un ubriacone), il quale gli ha annebbiato il cervello e fatto barcollare sulla scala. Accanto al corpo, pronti per essere seppelliti con lui, una bottiglia di whiskey e un barilotto di birra scura (l’usanza è citata anche in altre canzoni tradizionali ad esempio Jug of Punch, Rosin the Beau)

LA VEGLIA FUNEBRE

Durante la veglia la vedova prima fa girare tè e pasticcini e poi tabacco e hot whiskey (ossia il punch irlandese a base di whiskey); come in tutte le veglie funebri si ricordano le qualità del defunto, ma qui nasce subito una lite che degenera in una rissa generale (con grande spasso dei contendenti per la verità), e un bicchiere pieno di whiskey finisce sulla salma di Tim che balza dal letto gridando: “Gettare il whiskey da tutte le parti! Gesù Tonante! Credevate fossi morto?” Benedetto dagli schizzi di whiskey il morto resuscita! 
La parola “wake” significa veglia ma anche risveglio ed in questo contesto è il whiskey versato sul cadavere a ridargli la vita – la parola whiskey deriva dal gaelico “uisce beathe” che vuol dire l’acqua della vita. Subito, Tim si lamenta per lo spreco!

Una veglia funebre irlandese (Immagine tratta da “Harpers Weekly”, 15 marzo 1873)

Il brano diffuso negli spettacoli di varietà del periodo vittoriano risale al 1850 ed è attribuito a John Durnal, eppure si ritrova un decennio più tardi già in America: “according to Hugh Kenner’s A Colder Eye: The Modern Irish Writers (p. 221) this is “a psuedo-Irish song, since [it] is not an Irish ballad at all but American-Irish . . . published in New York, 1864.” (tratto da qui)
A tune derived from a comic “stage-Irish” song, which Bayard (1981) says was known in Pennsylvania as a folk song called “Dolan’s Ass.” The first part of the tune, he observes, is perhaps older than the second. Cazden (et al, 1982) report that Edwin Ford Piper gives 1884 as the date for the first appearance of the song “Finnegan’s Wake,” while Charles Kennedy uses the date of about 1870 for the piece he identifies as an “Irish-American vaudeville” work. The sheet music was listed as published in New York by Wm. A. Pond Co. in 1864, while a different reference from the same year names the air to the song as “The French Musician.” The Journal of the Folk Song Society, vol. IV, p. 294, gives three sets of the air, two from the early 18th century and one from camp meeting spirituals known in Britain and the U.S. (all sets resemble the first strain of “Finnegan’s Wake”).
(tratto da qui).
Come sia è diventato lo spunto per il poema di James Joyce, Finnegans Wake (1939).
Il brano, un classico delle drinking songs, pur mantenendo la stessa struttura presenta molte variazioni nelle frasi: rilanciato dai Dubliners e i Clancy Brothers negli anni 50-60 è stato interpretato da quasi tutti i gruppi folk irlandesi

ASCOLTA the High Kings

VERSIONE THE HIGH KINGS
I
Tim Finnegan(1) lived in Walkin Street
A gentle Irishman, mighty odd
He had a brogue(2) both rich and sweet
An’ to rise in the world he carried a hod(3)
You see he’d a sort of a tippler’s way(4)
But the love for the liquor poor Tim was born
And to help him on his way each day
He’d a drop of the craythur(5) every morn
(Chorus)
Whack fol the dah, now dance with your partner
Around the floor, your trotters(6) shake
Isn’t it the truth, I tell you?
Lots of fun at Finnegan’s Wake
II
One morning Tim felt rather full(7)
His head felt heavy, which made him shake,
he fell off his ladder and he broke his skull,
so they carried him home, his corpse to wake.
They wrapped him up in a nice, clean sheet
And they laid him out there upon the bed
With a bottle of whiskey at his feet
And a barrel of porter at his head
III
His friends assembled at the wake
And Mrs Finnegan called for lunch
First she served them tay and cake
Then pipes, tobacco and whiskey punch.
Biddy O’Brien began to cry:
“Such a nice clean corpse, did you ever see?
Tim mavourneen(8), why did you die?”
“Will ye hould your gob(9)?” said Paddy McGee
IV
Ginny O’Harriton, she took the job:
“Biddy” says she “you’re wrong, I’m sure”
Biddy gave her a clapper upon the gob
And sent her sprawlin’ on the floor.
T’was then the war did soon engage
It was woman to woman and man to man
Shillelagh law(10), did not engage
And a row and a ruction soon began
V
Then Mickey Maloney raised up his head
And a barrel of whiskey flew at him
He slipped, and landed on the bed
And the whisky splattered over poor old Tim.
Bedad he revives, now see him rise
Tim Finnegan rise and up in the bed
“Throwin’ the whiskey around the place
Thunderin’ Jaysus, do ye think I’m dead?”
Traduzione di Cattia Salto
I
Tim Finnegan(1) viveva in Walkin Street, un gentiluomo irlandese molto strano;
aveva la parlata(2) fluente e melodiosa, e per tirare avanti nel mondo portava un secchio(3).
Dovete sapere che era una spugna(4),
il povero Tim era nato con un grande attaccamento ai liquori,
e per aiutarsi nel lavoro, giorno dopo giorno, ogni mattina si faceva un goccetto di whiskey(5).
CORO
Whack fol the dah, ora prendete il vostro partner e danzate per la stanza, muovete i piedi(6); non era vero quello che vi ho detto? Un sacco di spasso alla Veglia per Finnegan!
II
Un giorno Tim era piuttosto andato(7),
la sua testa pesante lo faceva vacillare,
cadde dalla scala e si ruppe il cranio, così lo portarono a casa per vegliare il cadavere.
Lo avvolsero in un bel lenzuolo pulito e lo distesero sopra il letto, con una bottiglia di whiskey ai suoi piedi,
ed un barilotto di birra scura al capezzale.
III
I suoi amici si riunirono alla veglia,
e Mrs Finnegan annunciò la cena; portò prima del tè e dei dolcetti,
quindi pipe, tabacco e punch di whiskey.
Biddy O’Brien cominciò a piangere,
“Un cadavere così bello e innocente, lo avete mai visto?
Tim mio caro(8), perché sei morto?”, “Ah, vuoi chiudere il becco?(9)” disse Paddy McGee!
IV
Ginny O’Harriton riprese al balzo
“Oh Biddy” disse, “sono sicura che ti stai sbagliando”;
Biddy le diede un pugno sulla bocca e la mandò a stendere sul pavimento.
A quel punto scoppiò la guerra, donne contro donne e uomini contro uomini,
fu la legge del bastone (10) e cominciò subito un putiferio.
V
Poi Mickey Maloney sollevò la testa e un barilotto di whiskey gli arrivò contro,
lo mancò, e cadendo sul letto il liquore si sparse sopra Tim.
Ecco che resuscita! Vedete come si alza!
Tim Finnegan sollevandosi dal letto,
“Gettare il whiskey da tutte le parti! Gesù Tonante! Credevate fossi morto?”

NOTE
1) Anche nella scelta del nome prevale la parodia: il nome Finnegan (tipico irlandese) si può scomporre in “Finn-again” ossia il Ritorno di Finn (Fionn o Finn in gaelico significa biondo ma anche bianco o luminoso) e rappresenta un’aspettativa popolare nel ritorno del mitico Fionn Mac Cumhaill capo dei Fianna, i guerrieri dell’antica Irlanda, che si risveglierà un giorno per aiutare il suo popolo: i feniani sono anche i nazionalisti irlandesi che si sono costituiti in movimento di liberazione dagli Inglesi.
2) brogue: accento, parlata
3) hod: secchio da muratore
4) tripper: ubriacone
5) craythur: whiskey, espressione popolare per un goccio di whiskey
6) trotters: piedi
7) full: colloquiale fare il pieno, essere ubriaco
8) mavourneen: mio caro
9) hold your gob: chiudi il becco, stai zitta
10) Shillelagh law: la legge del bastone, ossia una rissa

FONTI
http://homepages.wmich.edu/~cooneys/poems/fwake.html
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Finnegan’s_Wake

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