FAIRIES STOLE BRIDGET

La messa in musica di un poemetto del poeta irlandese  William Allingham dal titolo The Fairies (1850) s’inserisce nella tradizione popolare celtica in cui poesia e canto sono tutt’uno, e i poeti sono anche musicisti che hanno imparato la musica perchè suonata in famiglia o assorbita attraverso  una quotidianità in cui la musica è il nutrimento dello spirito.
Detto ciò la canzone che propongo oggi è il parto di un personaggio talentuoso Anton Brejestovski musicista e compositore fondatore dei Caprice, il gruppo russo di musica neo-classica. Si colloca nel progetto “Elvenmusic” iniziato nel 2001 e articolato in tre cd, essendo questo il terzo con caratteristica più decisamente “fairy pop”. Ora se la musica celtica è la musica delle fate, questa è una musica ispirata al mondo di JRR Tolkien, strumenti della musica classica (arpe e archi, e il pianoforte) e folk (flauti, oboi, clarinetti, fisarmonica) in cui si insinua batteria, chitarra elettrica, sintetizzatori e altre diavolerie elettroniche.
Si sa che il tempo scorre in modo diverso  in Fairie e anche i tempi di questa musica sono strani 5/4, 7/4, l’effetto è sorprendente e come i critici amano definire “surreale”.  Una musica a tratti di difficile ascolto quasi disarmonica e stonata, ma che ti resta in testa come un chiodo fisso!
La piccola Brigida rapita dalle fate, ritorna nel mondo reale dopo sette anni e muore dal dolore; le fate la credono addormentata e le preparano un giaciglio di odorosi iris proprio in fondo al lago di montagna in cui vivono. Le fate di Allingham non sono creature benevole, e rapiscono i bambini e in particolare i neonati, per “nutrirsi” della loro forza vitale. (vedi)

ASCOLTA Caprice in “Tales of the Uninvited”, 2005 con un impronta neo-rinascimentale e fairy pop. I Caprice hanno inciso nel 2014 ben 13 cd (sono partiti nel 1996 con il primo album dal titolo Mirrow)
oppure vediamoli live


I
Up the airy mountain
Down the rushy glen,
Bridget walks a-chanting
Not heeding little men;
II
By the craggy hill-side,
Through the mosses bare,
They have planted thorn trees(1)
For pleasure here and there.
III
They come stealing people
On cold starry nights,
Make them sup (2) with Queen
And drink forgetfulness.
IV
Bridget stepped the circle(3)
seven years long (4);
When she came down again
Her friends were all gone.(5)
V
Sa tao fiose,(6)
Ale-ar, ale-ar, ale-ar
Sa fols intolio-o
Ale-ar, ale-ar
VI
Down along willowy banks
Bridget’s new home,
Scarlet berries, crispy pancakes
Of yellow tide-foam;
VII
Some in the reeds
Of the black mountain-lake,
With frogs for their watch-dogs ,
All night awake.
VIII
They took her lightly back
Between the night and morrow;
They thought she was fast asleep,
But she was dead with sorrow.(7)
IX
They have kept her ever since
Deep within the lake,
On a bed of flag leaves,
Waiting till she wake
Will she ever wake? – No!
Will she ever wake? – No!
Will she ever wake? – No!
Faeries stole Bridget…
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Su nelle montagne ventose
giù nelle valli di giunchi
Brigida cammina canticchianto
senza preoccuparsi del piccolo popolo
II
Sul fianco della collina scoscesa
e le brulle distese di torba
hanno piantato biancospini
qua e là per diletto
III
Vanno a rapire le persone
nelle fredde notte stellate,
per farli succubi della Regina
e bere per dimenticare
IV
Brigida si è fermata nel cerchio
per sette lunghi anni
e quando è ritornata
i suoi amici erano tutti morti
V
Sa tao fiose,
Ale-ar, ale-ar, ale-ar
Sa fols intolio-o
Ale-ar, ale-ar
VI
Giù per le rive dei salici
la nuova casa di Brigida
bacche scarlatte, frittelle croccanti
di gialla schiuma del mare,
VII
Altri (fanno le case) tra le canne
del Lago Scuro sul monte,
con ranocchi come guardiani
tutta la notte a vegliare.
VIII
Leggeri l’hanno portata indietro
tra la notte e il chiarore del giorno
credevano stesse dormendo,
ma lei era morta per il dolore.
IX
Da allora l’hanno custodita
nel profondo del lago
su un letto di foglie di iris
in attesa che si risvegliasse.
Riuscirà mai a svegliarsi? No
Riuscirà mai a svegliarsi? No
Riuscirà mai a svegliarsi? No
Le fate hanno rapito Brigida.

NOTE
in grassetto è stato riportato il testo così come scritto da William Allingham le altre strofe sono per lo più una sintesi dei versi contnuti sempre nel poemetto
1) le piante di biancospino su una collinetta sono chiaro indizio della presenza di una dimora delle fate
2) Creature un tempo venerate come dei, le fate sono andate  sempre più rimpicciolendosi, come una stirpe in decadenza. Secondo alcune opinioni le creature fatate sebbene abbiano una lunga vita, non sono tuttavia immortali e nei tempi della decadenza sono più frequenti i loro funerali.

John Anster Fitzgerald


3) il cerchio delle fate è un cerchio luminoso in cui le fate festeggiano danzand,o ma anche in cui compaiono tavoli imbanditi con le più appetitose vivande e coppe di vino o idromele, minuscole creature circondate da un aura di luce suonano, danzano e banchettano in allegria, mentre fuori dal cerchio magico la realtà diventa una nebbia indistinta. Il tempo però scorre in modo diverso in Faerie e danzare con le fate per qualche minuto equivale a far trascorrere sette anni  (oppure un anno e un giorno) sul piano del mondo reale o il mondo degli uomini, così al ritorno non si ritrovano più gli amici di un tempo.
4) un anno e un giorno oppure sette anni sono periodi di tempo canonici che aprono le porte dell’altro mondo; chi riesce a superare la barriera però, non ritorna mai a casa indenne.
5) Brigida  non ha più nessun parente a prendersi cura di lei.
6) come Tolkien anche Anton Brejestovski leader dei Caprice, ha creato una lingua, la lingua delle fate con tanto di grammatica e vocabolario. E’ il Laoris, al momento non sono riuscita a trovare la traduzione dei versi.
7) Una credenza condivisa con altre mitologie sugli inferi, assaggiare il cibo di Fairie mette in grave pericolo la salute di un umano. Il gusto di tale cibo è così intenso che un essere umano riuscito a ritornare nel mondo reale, non riescie più a saziarsi  e si strugge dal desiderio di cibo fatato fino a morire. Così a mio avviso la bambina è morta dal dolore per la perdita degli affetti umani e insieme per la nostalgia del mondo delle fate.

FONTI
http://digitalcommons.georgiasouthern.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1169&context=etd
http://amandacolon-kitkas.blogspot.it/2012/03/blog-entry-3-fairies-by-william.html
http://faeriemagick.com/the-faeries-william-alllingham/
http://www.enotes.com/homework-help/summary-poem-fairies-by-william-allingham-136177
http://prikosnovenie.com/groupes/capricek.html
http://sturmgeweiht.de/texte/?lang=de&act=text&band=190&titel=8768
http://wonderingminstrels.blogspot.it/2001/10/fairies-william-allingham.html
http://jasmoonbutterfly.blogspot.it/2009/11/fae-mythology-part-two.html

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