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LANINGAN’ S BALL

Lanigan’s Ball è l’ennesima canzone tradizionale irlandese riproposta dai gruppi rock contemporanei, una travolgente jig  dai titoli The Bullockies’ Ball, Domhnull An Dannsair, Domhull An Dannsair, Flannigan’s Ball, Lanagan’s Ball, Lannigan’s Ball, Paddy O’Rafferty, Unplugged And Plowed, che è anche una irish ceili dance.

In Alfred Perceval Graves book, Songs of Irish Wit and Humour, published in 1884, Lanigan’s Ball is attributed to anon. In Folk Songs of the Catskills, edited by Norman Cazden, Herbert Haufrecht and Norman Studer, there is a reference to John Diprose’s songster of 1865 attributing Lanigan’s Ball to D. K. Gavan with music by John Candy. It also mentions that the tune was previously known as Hurry the Jug. (tratto da qui)

Molto probabilmente il ballo in questione faceva parte di una veglia funebre, che tale Jeremy Lanigan diede per la morte del padre; il contesto richiama per certi versi un’altra popolare canzone umoristica avente lo stesso soggetto Finnegan’s wake, la descrizione della veglia è simile: si mangia, si beve, si balla e ci si azzuffa per una sciocchezza! Le veglie funebri irlandesi si annaffiano con abbondanti bevute e si finisce per cantare e scherzare, ma anche per litigare; non per niente si dice che la differenza tra un matrimonio e un funerale in Irlanda sia… un ubriaco in meno!

La veglia di Lanigan è però particolarmente sfarzosa poichè il padre lascia in eredità al figlio scapestrato una ricca fattoria e per ringraziare  amici e i parenti organizza un party in grande stile a cui tutti vogliono partecipare. Il protagonista deve essere uno degli amici di Lanigan o quantomeno un suo compagno di bisbocce, il quale si vanta di poter starsene a Dublino per sei mesi (o tre settimane) senza fare altro che imparare dei nuovi passi di danza.

Fu il gruppo irlandese The Bards con Diarmuid O’Leary a far diventare “Lanigan’s Ball” un classico!

ASCOLTA The Bards : la canzone “Lanigan’s Ball” fu una loro hit  stampata su vinile nel 1980 alla jig segue il Cloonagroe Reel (o qualcosa di simile)

ASCOLTA Waxies Dargle in World Tour of Ireland 1993

VERSIONE THE BARDS 1980
I
In the town of Athy(1) one Jeremy Lanigan
Battered away ‘til he hadn’t a pound.
His father died and made him a man again
Left him a farm and ten acres of ground.
II
He gave a grand party for friends and relations
Who didn’t forget him when come to the wall(2),
And if you’ll but listen I’ll make your eyes glisten
Of the rows and the ructions of Lanigan’s Ball.
CHORUS
Six long months(3) I spent up in Dublin,
Six long months doing nothing at all,
Six long months I spent up in Dublin,
Learning to dance for Lanigan’s Ball.
I stepped out and I stepped in again,
I stepped out and I stepped in again,
I stepped out and I stepped in again,
Learning new steps for Lanigan’s Ball.
III
Myself to be sure got free invitation,
For all the nice girls and boys I might ask,
just in a minute both friends and relations
Were dancing ‘round merry as bees ‘round a cask.
IV
There were lashings of punch and wine for the ladies,
Potatoes and cakes; there was bacon and tea,
There were the Nolans, Dolans, O’Gradys
Courting the girls and dancing away.
V
They were doing all kinds of nonsensical polkas(4)
All ‘round the room in a whirligig.
Julia and I, we banished their nonsense
And tipped them the twist of a reel and a jig(5).
VI
Oh, how that girls got all mad at me
Danced ‘til you’d think the ceiling would fall.
For I spent six months at Brooks’ Academy
Learning new steps for Lanigan’s Ball.
CHORUS
VII
Boys were all merry and the girls they were hearty
And danced all around in couples and groups,
‘Til an accident happened, young Terrance McCarthy
Put his right leg through miss Finnerty’s hoops(6).
VIII
Poor creature fainted and cried: “Meelia murther”(7)
Called for her brothers and gathered them all.
Carmody swore that he’d go no further
‘Til he had satisfaction at Lanigan’s Ball.
IX
In the midst of the row miss Kerrigan fainted,
Her cheeks at the same time as red as a rose.
Some of the lads declared she was painted,
She took a small drop too much, I suppose.
X
Her sweetheart, Ned Morgan, so powerful and able,
When he saw his fair colleen stretched out by the wall,
Tore the left leg from under the table
And smashed all the Chaneys at Lanigan’s Ball.
CHORUS
XI
Boys, oh boys, ‘twas then there were runctions.
Myself got a lick from big Phelim McHugh.
I soon replied to his introduction
And kicked up a terrible hullabaloo.
XII
Old Casey, the piper, was near being strangled.
They squeezed up his pipes, bellows, chanters and all.
The girls, in their ribbons, they got all entangled
And that put an end to Lanigan’s Ball.
CHORUS
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Nella città di Athy(1) un certo Jeremy Lanigan
sperperò tutti i suoi soldi;
il padre morì e lo fece ridiventare qualcuno
lasciandogli una fattoria e dieci acri di terra.
II
Diede una grande festa per amici e parenti,
che non si dimenticarono di lui quando era un fallito(2)
e se mi state ad ascoltare farò brillare i vostri occhi
per le danze e le zuffe al Ballo di Lanigan
CORO
Sei lunghi mesi(3) ho trascorso a Dublino
sei lunghi mesi a non fare niente
Sei lunghi mesi ho trascorso a Dublino
per imparare a danzare per il Ballo di Lanigan
io muovevo il passo in fuori e poi all’interno
a imparare nuovi passi per il Ballo di Lanigan
III
Per essere sicuro io stesso di ricevere l’invito
a tutte le belle ragazze e ai ragazzi dovetti chiedere, e in un attimo sia amici che parenti
stavano danzando in cerchio felici come api intorno alla botte.
IV
C’era parecchio punch e vino per le signore
patate e dolci, pancetta e tè,
c’erano i Nolan, i Dolan e tutti gli O’Grady
che corteggiavano le ragazze e danzavano
V
Stavano facendo tutti i tipi di polke assurde(4)
tutt’intorno alla stanza in una trottola
Giulia ed io abbiamo bandito la loro assurdità
e adattato la giravolta di un reel e una giga
VI
Per evitare che le ragazze si arrabbiassero con me
perchè pensavano che nella danza potessi stramazzare, ho passato sei mesi alla Brooks’ Academy a imparare nuovi passi per il Ballo di Lanigan
CORO
VII
I ragazzi erano felici, le ragazze tutte affettuose
a ballare in tondo in coppie e gruppi
e un incidente accadde, il giovane Terrance McCarthy pestò la crinolina di miss Finnerty(6)
VIII
La povera creatura inciampò e gridò: “Maledetto assassino”(7)
chiamò i suoi fratelli tutti a raccolta
Carmody giurò che non avrebbe lasciato correre fino a ottenere la rivincita al Ballo di Lanigan.
IX
Nel mezzo della fila la signorina Kerrigan cadde,
insieme alle sue guance rosse come una rosa,
alcuni ragazzi dissero che si era pitturata,
ma io credo che avesse bevuto un goccio di troppo
X
Il suo innamorato Ned Morgan così forte e abile
quando vide la sua ragazza spiaccicata alla parete
staccò la gamba sinistra dalla tavola
e picchiò tutti i Chaney al Ballo di Lanigan
XI
Ragazzi o ragazzi che scazzottata!
Presi un calcio dal grande Phelim McHugh
e subito replicai alla sua mossa
e scatenai un terribile baccano
XII
Il vecchio Casey, il piper, fu vicino a essere strangolato
la sua cornamusa e tutti i chanter schiacciati
le ragazze e i ragazzi tutti messi all’angolo
e ciò mise fine al Ballo di Lanigan.

NOTE
1) Athy, Co. Kildare, Irlanda
2) to go to the wall è un’espressione idiomatica per “to be destroyed or fail
3) in altre versioni diventano three weeks

4) La polka è una danza boema di inizio Ottocento che divenne molto popolare a Vienna. La polka e’ stata veloce fin dal suo nascere: col metodo Cellarius i ballerini avevano un contatto permanente, tecnicamente funzionale all’equilibrio della coppia. I seguaci di questo metodo aumentarono sempre di piu’, sia fra i maestri sia fra i giovani danzatori. All’occhio dei benpensanti la polka ballata in tale modo apparve scandalosa. Non mancarono le polemiche e le condanne nei confronti di quanti se ne facevano promotori e assertori. Molti proprietari di locali cercarono di impedire lo svolgimento di questo ballo, in quanto lo stesso, eseguito in modo caotico e violento dalle coppie in preda a una vera e propria trance, causava danni materiali (volavano tavoli e sedie, piatti e bottiglie) e allontanava irrimediabilmente la clientela piu’ tranquilla e moderata. Ma l’ondata di simpatia per questa nuova forma di divertimento cresceva a dismisura: in realta’ si sentiva il bisogno di evadere dalla monotonia delle danze a coppia aperta, dalla cultura delle quadriglie che erano diventate dei riti veri e propri con tutta una serie di rigidita’ e nei comportamenti e negli abbigliamenti. La polka era percepita dalle masse come simbolo di allegria e di spontaneita’. Con queste caratteristiche si sviluppo’ anche in Inghilterra e negli Stati Uniti, dove non mancarono i censori. Verso la fine del 1800 la moda della polka fini’. (tratto da qui)
E tuttavia in Irlanda la Gaelic League nel 1890  mise al bando quelle danze considerate “estranee” ovvero straniere in favore di quelle considerate più tradizionali come una “real irish jigs”
5) anche scritto come “and tipped them a twist of a real Irish jig
6) La crinolina era un accessorio di abbigliamento femminile utilizzato nel corso del XIX secolo. Consisteva in una sottogonna rigida che sosteneva e rendeva gonfie le gonne. Il termine indica sia la struttura della sottogonna, sia il tessuto che la costituiva, sia il tipo di abito che la utilizzava. La crinolina, inventata verso il 1830 dal francese Oudinot, era la sottogonna realizzata originariamente in tessuto rigido, imbottito di crine (da cui il nome), che dava la forma agli abiti femminili dell’Ottocento. Molto in voga verso la metà del secolo, venne sostituita verso il 1860 da Charles Frederick Worth, sarto inglese trapiantato a Parigi, con una gabbia a cerchi metallici e molle d’acciaio, che aumentavano ulteriormente il volume delle gonne. (tratto da Wikipedia qui)
7) melia/millia murder, Mile Murdar = thousand murders. Trovato anche scritto come “Bloody Murder” o “Holy murder”

Tra le versioni più decisamente folk-rock propongo due ascolti:

ASCOLTA i canadesi Enter the Haggis 2015

ASCOLTA i tedeschi Fiddler’s Green 1995

LE VERSIONI STRUMENTALI

ASCOLTA James Galway & Phil Coulter in Legends (1997) (la seconda melodia s’intitola The Kerry Dances

IRISH DANCE

FONTI
http://www.christymoore.com/lyrics/lanigans-ball/
https://thesession.org/tunes/264
http://tunearch.org/wiki/Lannigan’s_Ball
http://folktunefinder.com/tunes/1860
https://worldmusicceltic.wordpress.com/exploration-of-a-song/
http://100fiddletunes.com/lannigans-ball
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8388

GENERAL GUINNESS SONG

istock_stout_lineUna drinking song  scritta con molto irish humour per cui il Generale Guinness dei “Fucilieri” di Dublino (trasformati in un gioco di parole da Fusiliers in Boozeliers) tiene alto il morale di tutte le truppe, il suo grido di battaglia è l’azzeccatissimo slogan “Guinness is good for you!”

I primi a renderla popolare sono stati The Boys of the Lough nel loro album “Live at Passim” 1974 (Passim club in Harvard Square, Cambridge) e tuttavia il testo è un tradizionale preveniente dall’Irlanda del Nord; così scrivono nelle note “This frankly vaudeville song extols the virtues of Ireland’s ‘black liquidation with froth on the top’. It probably dates from the First World War period (see second verse), and General Guinness is still winning battles. Robin has the song from Dick Bamber who lives in his native Portadown, Co. Armagh.”

ASCOLTA The Boys of the Lough la canzone è preceduta da una parte parlata (“The Pig Fair”) e seguita dal reel The Nine Points of Roguery. Lo stesso Robin Morton scrive in un post su Google (vedi) “It was me who declaimed the poem and the song, General Guinness on the recording. I got he original poem from one Jimmy Foy who was a friend of my uncles and a regular at the singing sessions at Lawson’s pub (known locally as ‘The Head of the Road’) in the townland of Tartaraghan near Portadown, Co Armagh. I collected a lot of great songs from the singers in that pub during the mid to late sixties and included a lot of them in a collection published in 1970, (Folksongs Sung in Ulster) and I hope to put it out again when time allows. Anyway back to Jimmy Foy. He didn’t sing but recited poems including the ‘Pig Fair’ and others. He was especially fond of the poems of Rev. W.F.Marshall, a wonderful colloquial poet from Co Tyrone- Poems like ‘Living in Drumlister’ and ‘Sarah Ann’- still available in print by one of the Ulster publishers like Blackstaff or Appletree Press. Jimmy was a great character and nice man and a ‘philosopher’. He’d buy you a whiskey and just as you put it to your lips, took great delight in exclaiming, ‘That’s the pick-me-up that lets you down!’
I got the song ‘General Guinness’ from another Co Armagh man Dick Bamber, who I was told wrote the words of a popular Orange song ‘The Hills of Tandragee’. (Dick belonged to Tandragee). When Tommy Gunn, Cathal McConnell and myself formed Boys of the Lough in the late 1960s I joined the poem and the song together (they were made for each other) and preformed them regularily during my years with Boys of the Lough… When I played in the band we always made a lot of where the songs and music came from and so I felt it important to fill in the background for you.  Cathal, the last remaining founding member of the band, told me recently that he sometimes sings General Guinness now and so the memory of Jimmy Foy and Dick Bamber continue in the tradition.”

ASCOLTA Seamus Kennedy


I
You’ve heard of General Wellington(1)
Who won at Waterloo,
But there’s a good old Irishman
I’ll introduce to you
He comes from dear old Dublin
He’s a man we all applaud
For he always finds a corkscrew
Far more hardy than a sword.
He’s good old General Guinness
He’s a soldier strong and stout(2)
Found on every battlefront
He can’t be done without
His noble name has worldwide fame
Preserved through hearty cheers
Hurrah for General Guinness
And the Dublin Boozileers!(3)
II
This hale and hearty warrior
Is worshipped in the ranks,
For he does his task inside a cask
As well as in the tanks.
He’s borne the brunt on every front,
North, South, East and West,
And he wears about ten thousand canteen
Medals(4) on his chest.
He’s good old General Guinness.
He’s won the world’s applause.
It was he who kept our spirits up
In the midst of all the wars.
Who was the first to flirt with
Mademoiselle from Armentiers(5)?
Why good old General Guinness
Of the Dublin Boozileers.
III
All over bonny Scotland, too,
The General is seen.
They’ve given him the freedom(6)
Of the town of Aberdeen.
From Inverness to Galloshiles,(7)
They keep him warm at night
And they love to gather round him,
Auuuch! On every moonlit night.
He’s good old General Guinness
He’s as good as Scottish broth.
He’s the one who turned the Firth of Forth
Into the Firth of Froth(8)
All Scotsmen dance the highland fling(9)
And shout when he appears
Hurrah for General Guinness
And the Dublin Boozileers!
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Avete sentito parlare del Generale Wellington(1), che vinse a Waterloo,
ma qui c’è un bravo vecchio Irlandese
che vi presento,
viene dalla cara vecchia Dublino
ed è un uomo che tutti plaudono,
perchè lui sempre trova un cavatappi
molto più valente di una spada.
E’ il buon vecchio Generale Guinness
un soldato forte e scuro(3)
che si trova su ogni fronte di battaglia
non se ne può fare a meno,
il suo nobile nome è di fama mondiale
sostenuto da esortazioni sincere
Urrà per il Generale Guinness
e i Dublin Boozileers(3)
II
Questo guerriero sano e forte
è adorato da tutti i ranghi
perchè lui svolge il suo compito all’interno di una botte
così come nei fusti,
ha sostenuto il maggior carico su ogni fronte
Nord, Sud, Est e Ovest,
e indossa circa diecimila
macchie(4) sul petto.
E’ il buon vecchio Generale Guinness
che ha vinto gli applausi del mondo
colui che tiene alto il morale
in mezzo a tutte le guerre.
Chi è stato il primo a amoreggiare
con le signorine di Armentiers(5)?
Ma il buon vecchio Generale Guinness
dei Dublin Boozileers
III
Anche in tutta la bella Scozia
il generale è stato visto.
Gli avevano concesso la libertà(6)
della città di Aberdeen.
Da Inverness a Galloshiles(7)
lo tengono al caldo di notte
e amano radunarsi intorno a lui
in ogni notte di luna.
E’ il buon vecchio Generale Guinness
è buono come il brodo scozzese,
quello che ha trasformato il Fiordo del Forth
nel Fiordo della Schiuma(8)
tutti gli Scozzesi danzano la danza dello scudo(9)
e gridano quando lui appare
“Urrà per il Generale Guinness
e i Dublin Boozileers”

NOTE
1) Sir Arthur Wellesley, I duca di Wellington fu il generale che sconfisse Napoleone sulla terra ferma. Proveniva da una famiglia protestante inglese della piccola nobiltà stabilitasi da lungo tempo in Irlanda
2) stout, è la birra scura che in Irlanda è sinonimo di Guinness. Per molti la Guinness non è una birra, è Dublino (anche se ormai la proprietà della fabbrica è in mano alla Diageo il colosso britannico nella produzione di liquori, birra e vino). Si parla di Stout per indicare le birre dal colore quasi nero e dal sapore tipicamente amaro (la tipica colorazione scura viene dall’orzo bruciacchiato, ovvero molto tostato). La parola significa anche “robusto” continua
3) per assonanza i Dublin Fusiliers diventano Booziliers, gli ubriaconi di Dublino
4) invece delle medaglie al valore sul petto del generale spiccano le macchie di cibo (per non citare altro)
5) Armentières – città francese vicino a Bailleul, campo di battaglia durante la Prima Guerra Mondiale
6) sono le libertà di medievale memoria, quando una cittadina o anche un quartiere poteva fregiarsi di libere concessioni (in termini commerciali e giurisdizionali). Un uomo libero si trovava sotto la protezione di una Gilda o della Chiesa e poteva usufruire dell’esenzione del pagamento di affitto o tributi e dazi, aveva inoltre libero accesso ai diritti di pascolo nelle terre pubbliche vedi
7) in pratica le Highlands scozzesi
8) gioco di parole essendo il firth l’estuario del fiume Forth che sfocia nel mare del Nord a Edimburgo, un vero e proprio fiordo
9) highland fling è un tipo particolare di danza solista delle Highland: si danzava su un piccolo scudo rotondo (chiamato targe) muovendosi con destrezza, per non cadere sulla picca nel mezzo. Una suggestiva leggenda sulla sua origine la ritiene ispirata dai palchi del cervo – che i ballerini simulano con le braccia alzate.

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/drink-men/
http://mysongbook.de/msb/songs/g/genguinn.html
http://thesession.org/discussions/21568
http://www.vwml.org/record/RoudFS/S145784

HANGING JOHNNY SEA SHANTY

“Hanging Johnny” è una canzone marinaresca (sea shanty) del tipo  halyard shanty  ( i lavori di tiro di scotte e drizze per issare e ammainare vele e pennoni) in cui si parla di un presunto boia che impicca (ovvero manda a quel paese bonariamente) tutti coloro che gli danno fastidio! Subito gli studiosi hanno voluto trovare una figura storica che incarnasse questo boia giustiziere e così è spuntato il nome di Jack Ketch famigerato boia nella Londra seicentesca.

Ma per i marinai la frase ” hanging Johnny” ha tutto un altro significato.

IL LAVORO DEL MARINAIO IMPICCATO

Per issare le vele più pesanti si seguiva una strana procedura:  i marinai più giovani e agili (e meno pagati essendo degli apprendisti) si arrampicavano sui pennoni e dopo aver agguantato una drizza  saltavano nel vuoto restando appesi come tanti impiccati. Man mano che scendevano erano coadiuvati dagli sforzi dei restanti marinai che li facevano arrivare piano piano sul ponte.
Joys explained that “hanging Johnny” did not refer to a sheriff’s hangman, but instead to nimble young sailors who, when a topsail was to be hoisted, would climb to the masthead and “swing out” on the proper halyard. They would then ride to the deck as the men at the foot of the mast brought them down by their successive pulls. Joys recalled one chanteyman who would always tell the boys when to swing out by shouting up to them, “Hang, you bastards, hang!” Then, while the boys were hanging on the halyard fifty feet or more above the deck, he’d start his song and the crew would make two pulls on each chorus. When the boys hit the deck, they would tail on behind the other men and pull with them until the work was finished.
Joys added that the word “hang” was “the best goddamn pullin’ word in the language, especially on a down haul.” Ashley said the tune was “a bit mournful, but a good one for hoisting light canvas,” noting that the words enabled the sailors to find fault, good-naturedly, with all their real and fancied enemies, “if the work lasted long enough.”
 (tratto da “Windjammers: Songs of the Great Lakes Sailors” by Ivan H. Walton and Joe Grimm, 2002 qui)

Così su Mucats si è aperto un acceso dibattito tra chi interpreta l’hanging come una vera e propria esecuzione e chi invece propende per il gergo marinaresco: “The words “Hang, boys, hang,” are used in a topsail-halliard hoist, when sweating up the yard “two blocks” where, in swaying off, the whole weight of the body is used. The sing-out, from some old shellback, usually being words such as “Hang, heavy! Hang, buttocks! Hang you sons of ——-, Hang.” After setting the topsails, we gave her the main-topgallant sail, which was all she could carry in a heavy head-sea. The decks were awash all day. “…. the chantey was sung with a jerk and a swing as only chanteys in 6/8 time can be sung. While the words were of Negro extraction, yet it was a great favorite with us and sung nearly every time the topsails were hoisted.” (tratto da Frederick Pease Harlow, 1928, The Making of a Sailor, Dover reprint of Publication Number 17 of the Marine Research Society, Salem, MA qui)

Sicuramente una  perfetta “pirate song”! Ho trovato questo spezzone di film sull’epoca d’oro dei grandi vascelli in cui viene cantata la canzone.

Oh they call me hanging Johnny(1).
Away, boys, away.
They says I hangs for money.
Oh hang, boys, hang.
And first I hanged my Sally
and then I hanged my granny.
Mi chiamano Johnny“patibolo”[1]
tirate ragazzi, tirate
e dicono che mi appendo per denaro[2]

appendetevi, ragazzi, appendetevi
per prima impiccherei Sally
e poi impiccherei  mia nonna

ASCOLTA Stan Ridgway in  Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, 2006. Magistrale interpretazione che trasforma la shanty in una canzone folk un po’ malinconica

ASCOLTA The Salts in una versione sbarazzina


They call me hanging Johnny,
yay(away )-hay-i-o
I never hanged nobody
hang, boys, hang
Well first I hanged your mother
Me sister and me brother
I’d hang to make things jolly
I’d hang all wrong and folly
A rope, a beam, a ladder,
I’ll hang ye all together
Well next I hanged me granny
I’d hang the wholly family
Come hang, come haul together,
Come hang for finer weather,
Hang on from the yardarm
Hang the sea and buy a big farm
I’d hang the mates and skippers,
I’d hang ‘em by their flippers
I’d hang the highway robber,
I’d hang the burglar jobber;
I’d hang a noted liar,
I’d hang a bloated friar;
They say I hung a copper,
I gave him the long dropper
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Mi chiamano Johnny patibolo
yay(away )-hay-i-o
ma non ho mai impiccato nessuno.
hang, boys, hang
Così prima impiccherò tua madre,
mia sorella e mio fratello,
mi appenderei per far andare meglio le cose e impiccherei tutte le cose sbagliate e folli.
Una cima, una trave e una scala
e vi appendo tutti insieme; poi impiccherò la nonna e l’intera famiglia.
Vieni ad aggrapparti e tiriamo insieme, vieni ad aggrapparti perchè il tempo migliori, aggrappati al pennone,
affanculo il mare e comprati una bella fattoria!
Impiccherei i compagni e il comandante, li appenderei per le pinne;
impiccherei il brigante e lo scassinatore; appenderei un bugiardo illustre e un frate tronfio,
dicono che ho impiccato un poliziotto e l’ho purgato

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=72779
http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/hangingjohnny.html
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#Hanging_Johnny
http://www.contemplator.com/sea/hanging.html
http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/thycalme.htm

BALTIMORE WHORE: A BAWDY SAILOR SONG

ATTENZIONE: il  contenuto potrebbe risultare offensivo!

hells-pavementClassificata come Bawdy song è intitolata anche più genericamente “Four Old Whores“. Nella versione “You’re a liar” le puttane diventano tre e provengono da Winnipeg o dal Canada, ma ovviamente visto l’argomento le “signore” provengono un po’ da tutti i porti di mare. Nel libro “The Erotic Muse: American Bawdy Songs”, Ed Cray scrive: ‘One of the most persistent notions in folklore is the belief that the greater the size of the sexual organ, the greater the sexual pleasure or capacity. The idea appears again and again in folk song, sometimes as an incidental line, and sometimes, as in this sea song, as a series of outlandish lies.

Così Laurence Owen commenta “ If we take Cray’s point that in folklore, the genital size of either gender equates to how good you are in the sack, then the true meaning of the song is plain. This is the female equivalent of a dick swinging contest. The characters are reclaiming back that right directly from the patriarchy. Within the confines of the song, our four fictional subjects are not victims. They are women in complete control, showing off amongst themselves in the same way lads might do down the pub after watching the football. If anything, I believe the song’s message is one of equality.

Oltre a prestarsi per “pirates convention” e “punk reunions” il brano è interpretato come “comedy song”

ASCOLTA Gavin Friday in Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, 2006 (strofe da I a V). Ma da dove arriva questa voce così sensuale? Dal cantautore e attore irlandese già fondatore del gruppo punk, new wave- post punk o come altro dir di voglia, Virgin Prunes

ASCOLTA Laurence Owen 2013 (strofe I, II, IV, III, VI)


I
There were four old whores from Baltimore/Drinking the blood red wine
And all the conversation was
“Yours is smaller than mine.”(1)
Chorus:
Timmy(2) roly poly(3), tickle my hole-y,
Smell of my slimy slough,
and drag your nuts across me guts(4),
I’m one of the whorey(5) crew.
II
“You’re a liar,” said the first whore,
“Mine’s as big as the air
The birds fly in, the birds fly out,
And never touch a hair.”
III
“You’re a liar.” said the second,
“Mine’s as big as the sea
The ship sails in, the ship sails out
Never troubles me.”
IV
“You’re a liar,” said the third whore,
“Mine’s as big as the moon,
the men jump in, the men jump out,
Never touch the womb.”
V
Swab your decks, me hearties
Slice them up with pride(5)
Light your oars, you sons of whores
Yours is smaller than mine
VI
“You’re a liar,” said the last whore,
“Mine’s the biggest of all,
the fleet sailed in on the first of June,
and didn’t come back till Fall.”
tradotto Cattia Salto
I
C’erano quattro puttane di Baltimora che bevevano vino rosso e discutevano così
” Le vostre sono più piccole della mia”. Coro
Per la mia ciccina, titillatemi il buco, annusate la mia palude vischiosa
e trascinate le vostre palle per le mie viscere, sono una del bordello!
II
“Sei una bugiarda – dice la prima puttana – La mia è più grande del cielo, gli uccelli ci volano dentro e fuori e mai toccano un pelo”.
III
“Sei una bugiarda – dice la seconda – la mia è più grande del mare, le navi vanno e vengono e non mi danno mai problemi”.
IV
“Sei una bugiarda – dice la terza puttana – la mia è grande quanto la luna, gli uomini ci saltano dentro e fuori e non toccano mai il fondo.
V
Ramazzate i ponti, miei cuoricini, tranciateli (i pesci) fieri,
remate figli di puttana
le vostre sono più piccole della mia.”
VI
“Sei una bugiarda – dice l’ultima puttana – la mia è la più grande di tutte, la flotta ci è salpata il primo di giugno e non è ritornata che fino all’autunno”

NOTE
1) Laurence Owen dice “Mine is bigger than yours” il riferimento è in merito alla grandezza della vagina
2) una contrazione-assonanza che sta per “Through me”
3) roly poly vuol dire cicciottella, una persona sovrappeso ovvero rotondetta, paffuta
3) anche I drag my balls across the halls (trascino le mie palle per le stanze); letteralmente “trascina le tue noccioline per le mie budella”
4) anche sporting
5) non ho la più pallida idea di cosa voglia dire, probabilmente trattandosi delle mansioni dei marinai su una nave si riferisce alla pulizia del pesce.

FONTI
http:[email protected]?SongID=2105
http:[email protected]?SongID=8047
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=47495
http://mrlaurenceowen.bandcamp.com/track/baltimore-whores
http://www.chortle.co.uk/correspondents/2014/05/31/20297/am_i_a_misogynist
http://oldunclecrow.wordpress.com/2010/10/10/the-slimy-slough-of-late-modern-upper-middlewestern-american-boyhood-sexual-versification/
http://everything2.com/title/Doug+Clark+and+the+Hot+Nuts

ANDRO AND HIS CUTTY GUN

Henry_Singleton_The_Ale-House_Door_c__1790Una drinking song scozzese di carattere umoristico, che risale al 1700 ed è stata riportata da Alan Ramsay (con i suoi soliti aggiustamenti) nel suo “Tea Table Miscellany” (IV volume, 1740): Robert Burns la definì ‘ a spirited picture of a country ale-house, touched off with all the lightsome gaiety so peculiar to the rural muse of Caledonia.’, e sappiamo che la rustica musa della Scozia è piuttosto “merry” per non dire sboccata per il bel Robbie: nel suo Merry Muses of Caledonia pubblicato postumo Burns trasforma il testo in un accoppiamento sessuale qui; così Burns scrisse al suo editore George Thomson:  ‘ Andro and his Cutty Gun is the work of a master. By the way, are you not quite vexed to think that those men of genius, for such they were, who composed our fine Scotch lyrics, should be unknown ? It has given me many a heart-ache.

Assai popolare era una canzone immancabile durante le feste di paese e i momenti conviviali, la melodia (denominata più genericamente “Blithe was she” è stata poi ripresa nello “Scots Musical Museum” in abbinamento ad altri testi e a sua volta è una variante della melodia “The Boyne Water”

ASCOLTA Andrew Cronshaw versione strumentale

ASCOLTA Alastair McDonald in Tam Lin 2011

Alastair aggiunge una strofa che non so da dove provenga

I
Blyth, blyth, blyth, was she,
Blyth was she but and ben(1);
And well she loo’d a Hawick gill(2),
And leugh(3) to see a tappit-hen(4).
She took me in and set me down,
And heght(5) to keep me lawin-free(6);
But cunning carlin'(7) that she was,
She gart me birle my bawbee(8).
II
We loo’d(9) the liquor well enough(10);
But wae’s my heart my cash was done,
Before that I had quenched my drouth(11),
And laith(12) I was to pawn my shoon(13).
When we had three times toomed our stoup(14),
And the neist chappin(15) new begun,
In started, to heeze up(16) our hope,
Young Andro wi’ his cutty gun(17).
III
…?
IV
The Carlin’ brought her kebbuck(18) ben,
With girdle-cakes well toasted brown;
Well does the canny kimmer ken(19),
They gar(20) the scuds(21) gae glibber down(22).
We ca’d the bicker(23) aft about,
Till dawning we ne’er lee’d our bun
And ay the cleanest drinker out
Was Andro wi’ his cutty gun.
V
He did like ony mavis(24) sing,
And as I in his oxter(25) sat,
He ca’d me ay his bonnie thing,
And mony a sappy kiss I gat.
I hae been east, I hae been west
I hae been far ayont the sun,
But the blythest lad that e’er I saw
Was Andro wi’ his cutty gun
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Lei era allegra
allegra dentro e fuori
e amava tanto una quarto di pinta
e rideva nel vedere una caraffa(4).
Mi fece entrare e mi fece sedere,
e mi promise libero accesso,
ma da astuta ostessa qual’era
mi fece spendere mezzo penny.
II
Ci è piaciuto assai il liquore tuttavia
con dispiacere i soldi se ne sono andati
prima ancora che avessi spento la mia sete
e a malincuore mi  impegnai le scarpe.
Allora abbiamo per tre volte svuotato la brocca
e iniziato il successivo giro di bevute,
in principio facendo affidamento
sul giovane Andrea e la sua pipa corta….
III
?
IV
L’ostessa ha portato il suo formaggio
con le focaccine scure ben tostate
che il buon intenditore ben conosce
perchè fanno scivolare giù la birra.
Abbiamo richiesto spesso la boccia
e fino all’alba non abbiamo mai smesso con i panini
e il bevitore più sobrio
era Andrea con la sua pipa corta.
V
Cantava come un allodola
mentre io gli sedevo in braccio,
mi chiamava la sua cosa bella
e molti baci mi dava.
Sono stata ad est, sono stata ad ovest,
sono stata a sud
ma il ragazzo più allegro che abbia mai visto
era Andrea con la sua pipa corta.

NOTE
1) but and ben – inside and out
2) Hawick gill – antica misura per liquidi corrispondente a mezza pinta (10 once). Per chi come me è abituato alle misure in litri corrisponde a 1/4 di litro grosso modo a una tazza
3) leuch’- laughed
small-tappit-hen-[5]-412-p4) tappit hen = topped hen, letteralmente “cresta di gallina” è un boccale di peltro tipico nella Scozia del Seicento munito di coperchio e manico: la forma rastremata in cima era particolare, perchè permetteva di alloggiarvi all’interno una tazza, ovvero un piccolo bicchiere di peltro. Una specie di antenato del thermos elaborato nelle locande della Scozia per servire delle bevande calde ai passeggeri infreddoliti arrivati con la carrozza. Prima che il vino fosse venduto in bottiglia si usava questo contenitore. A me richiama vagamente la forma di una caffettiera! La misura standard è di 18 once facendo le debite proporzioni un po’ più di mezzo litro e un po’ meno di un litro.
5 ) hecht – promised
6) lawin’ free – free lodgings 
7) carline – woman or hostess
8) gart me birle my bawbee – made me spend my halfpenny
9)loo’ ed – loved
10) a volte scritto come weel eneuch – well enough
11) drouth – thirst
12) laith – reluctant
13) shoon – shoes
14) toom’d our stoop – emptied our jug
15) neist chappin’ – next round of drinks
16) heeze up – raise up
17) cutty gun – short tobacco pipe
18) kebbuck – cheese
19) kimmer ken – neighbor know
20) gar – make
21 )scuds – ale
22) glibber doon – slide down
23) bicker – a wooden beaker or drinking bowl
24) mavis – lark
25) oxter – crook of his arm

FONTI http://www.electricscotland.com/history/other/057AndroAndHisCuttyGun.pdf http://www.online-literature.com/robert-burns/2463/ http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/andrewan.htm http://www.contemplator.com/scotland/andro.html http://www.horntip.com/mp3/1950s/1956–1962ca_bonnie_and_bawdy_scotch_drinking_songs__ewan_maccoll_(LP)/19_andro_and_his_cutty_gun.htm http://www.musicscotland.com/cd/alastair-mcdonald-tam-lin-other-celtic-legends.html

MALONEY WANTS A DRINK

songbook_2ndMaloney wants a drink è una drinking song da manuale scritta da Dominic Behan, in cui il nostro Paddy se fosse vissuto nel tempo biblico, avrebbe sedotto Eva, per poi abbandonarla … per andare in cerca di un altro “drink”. Anche la seducente Salomè con la sua danza del ventre non riesce ad abbindolare Maloney che, da navigato uomo di mare, lascia una donna in ogni porto..

Dominic Behan ha scritto parecchie canzoni, alcune diventate molto popolari, questa è stata registrata dai Dubliners nel loro album uscito subito dopo il famosissimo “Seven Drunken Nights”  (vedi) intitolato “A drop of the Hard Stuff” (in italiano “Un goccio di roba forte”): il titolo è significativo perchè oltre a canzoni da pub, ce n’erano alcune filo IRA in chiave umoristica ma anche “Anti-British stuff”! L’album raggiunse il 5° posto nella hit parade britannica seguito da More of the Hard Stuff che rimase nella Top Ten per circa sei mesi.

Scrive Philip Kay definendo i Dubliners come “freeborn men” nel suo blog (qui – articolo che vi consiglio di leggere tutto) “It’s probably easy to dismiss it all now as “Irish drinking songs”, but the mixture was a carefully calculated one, of bawdy drinking songs, some of the best songs by important contemporary songwriters like Behan and MacColl, many of which had social commentary as intransigent as anything Bob Dylan ever wrote, several pro-Irish and anti-British songs, and the whole sweetened by some of the most stirring yet melodious dance music heard from any Irish group.”

ASCOLTA The Dubliners in More of the Hard Stuff 1967

I
When Eve was in the garden, Adam climbed an apple tree,
He went aloft up to the top, to see what he could see.
He gazed in awe of what he saw, fair made the poor man grieve.
For Patrick John Maloney stood there, whispering to Eve…
CHORUS
`Ah kiss me, love, and miss me, love
And dry your bitter tears.
My loving you`ll remember now
For many, many years.
Be happy love, be satisfied, I left you in the pink(1).
There`s many a man that wants a bride.
Maloney wants a drink.`
II
Salome danced for Paddy, taking off her seven veils.
Salome said “Maloney that’s a trick that never fails.”(2)
Malone put Salome`s own clothing in a sack.(3)
`I`ll run along now to the pawn(4), and bring your bottle(5) back.`
III
From London to Nebraska, and from Glasgow to Hong Kong,
From Cardiff to Alaska, from Peking to Saigon,
Wherever girls are lonely, I know that in his role,
It`s there you`ll find Maloney, a-waiting to console…

NOTE
1) in the pink: il significato di “essere in rosa” è quello di stare bene, in salute, ma anche “su di giri” nel senso euforico di chi ha bevuto qualche drink
2) la frase in altre versioni è detta da Paddy, ma a mio avviso ha più senso se detta da Salomè
3) significa che Paddy fa i bagagli per andarsene; il termine “own” è scritto in vari modi
4) letteralmente ” Seguirò ora il pedone
5) scritto a volte come “bundle

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Quando Eva era nel giardino dell’Eden, Adamo salì su un melo, su fino alla cima, per vedere cosa gli riuscisse di vedere, ma ciò che vide lo impressionò, il pover uomo era proprio afflitto, perchè Patrick John Maloney se ne stava lì, sussurrando a Eva “Ah baciami, amore, ti mancherò, amore, asciuga le tue lacrime tristi. Il mio amore tu ricorderai per molti, molti anni. Sii lieta amore, e contenta, ti ho lasciato in rosa, c’è più di un uomo che desidera una sposa, ma Maloney vuole un drink”. Salomè danzò per Paddy, togliendosi i suoi sette veli e disse “Maloney questo è un trucco che non fallisce mai.” Maloney mise il vestito di Salomè in una sacca”Farò la mia mossa e ti riporterò la bottiglia.” Da Londra al Nebraska e da Glasgow a Hong Kong, da Cardiff all’Alaska, da Pechino a Saigon, ovunque ci siano ragazze sole, stanne certo, lì troverai Maloney, in attesa di consolarle..

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=47622
https://phillipkay.wordpress.com/2011/07/09/freeborn-men/
http://itsthedubliners.com/ref_song_1967_sb.htm

(Cattia Salto maggio 2015)

 

THE THIRTY-TWO COUNTIES

ireland_map22Quale migliore modo per imparare i nomi delle contee d’Irlanda e memorizzarne la posizione attraverso una canzone?

“Song Of The Thirty-Two Counties” anche con il titolo di “Toast To The Thirty-Two Counties” è stata scritta da Timothy Daniel Sullivan nel 1867: nato a Bantry nella Contea di Cork, fu giornalista, politico e poeta, fu anche l’autore del testo di un’altrettanto famosa canzone diventata inno nazionale tra il 1919 e il 1926 “God save Ireland”.

Proprio per il suo brindisi ripetuto durante il coro è classificata come una drinking song

ASCOLTA The McNulty Family

I. Now, here’s to Donegal,
And to people brave and tall,
To Antrim, to Leitrim, and to Derry,
To Cavan and to Louth,
And to Carlow in the South.
Here’s to Longford, to Waterford, and Kerry!

CHORUS: So clink your glasses, clink.
Here’s a toast we all should drink.
Let everybody join in the chorus.
Old Ireland is our home,
And no matter where we roam,
We’ll be true to the dear land that bore us(1).

II. And here’s to Tyrone,
Where O’Neill(2) long held his own,
To Monaghan, Fermanagh, and Kildare, boys,
And here’s to the stroke
Sure that broke the Saxon’s yoke.
You know it was the brave County Clare, boys.

III. To Sligo, and to Down,
And Armagh of old renown,
And here’s to Kilkenny, famed in story,
To Wexford(3), on whose name
Shines the crown of deathless fame,
And here’s to Royal Meath in all her glory!

IV. Here’s to Galway and Mayo,
Sure that never feared a foe,
To Wicklow, its peaks and its passes,
To Limerick, famed of all
For its well-defended wall,
And yet for the bravery of its lasses!

V. And here’s to gallant Cork,
The next county to New York,
And here’s to Roscommon light and airy,
And here’s to Westmeath,
Where the tyrant scarce would breathe,
And here is to unconquered Tipperary!

VI. Now Offaly we will toast,
And in Laois they all can boast(4)
Of a spot the invaders got some trouble in,
So now to finish up,
Fill all your glasses up,
And we’ll drink a jolly toast to little Dublin!

NOTE
1) non importa dove andiamo, saremo fedeli alla cara terra che ci ha generato
2) il clan degli O’Neil è stato sempre il più illustre tra i clan d’Ilranda entro il quale si nominava il Re supremo di tutta l’isola
3) la contea di Wexford giocò un ruolo importante nella rivolta del 1798
4) scritto in origine come
Queen’s County, too, we’ll toast,
And the King’s, for both can boast
[Queen’s County =County Laois]
[King’s County = County Offaly]

C’è un’altra canzone “Ireland’s 32” che tratta lo stesso tema, ma scritta da Cyril Curren del gruppo The Irish Brigade (contea di Tyrone) sulla melodia di “God Save Ireland” (melodia ripresa a sua volta da Tramp Tramp Tramp scritta dall’americano George Root nel 1864)

ASCOLTA The Irish Brigade

There’s in Ulster nine in all
Armagh Antrim Donegal
Here’s to Cavan and to Derry and Tyrone
To Fermanagh, Monaghan Down
We’ll throw out the puppet’s crown
Until Ireland’s thirty two is all our own

CHORUS
Here’s to old Ireland undivided
To all good Irishmen and true
The North, the South, the East and West
They will be forever blessed
One for all and all for Ireland’s thirty two

Onto Leinster now we go
Dublin, Longford and Wicklow
Through to Carlow, Louth Kilkenny and Kildare
To Westmeath, to Meath and Leix
Full of nature’s beauty scene
While Offaly and Wexford take their share

Limerick and the treaty stone
Has in Ireland’s history shown
Why Kerry sent O’Connell on to Clare
Brilliant Meagher of the sword
Forced the light in Waterford
Rebel Cork and Tipperary do and dare

Connacht province has but five
The West’s awake and much alive
Sligo, Galway and Roscommon fought the foe
Leitrim out of Shannon’s fame
Singing high I proudly name
Of that grand and lovely county of Mayo

Ogni contea è stasta associata ad un soprannome, eccone alcuni (tratto da qui)

Antrim: The Glensman – il nomignolo dato agli abitanti di questa contea del nord ha origine dai famosi “glens of Antrim“. I glens sono delle particolari vallate strette e profonde che raggiungono il mare.

– Armagh: The Orchard of Ireland – “il frutteto d’Irlanda“, per la sua cospicua produzione agricola, soprattutto di mele.

– Carlow: The Fighting Cocks – “i galli combattenti“, così vengono definiti abitanti e supporters di Carlow. Pare infatti che da queste parti avessero luogo molti combattimenti di galli all’inizio del secolo scorso.

– Clare: The Banner County – “la contea della bandiera“, per i tanti vessilli innalzati durante i comizi del politico Daniel O’Connell a sostegno dell’emencipazione cattolica, intorno al 1820.

– Cork: The Rebel County – “la contea ribelle“, così chiamata per la sua tenace opposizione a qualsiasi forma di sottomissione al governo britannico. The Donkey Aters – Cork è anche la contea dei “mangia-asini“. Pare infatti che durante la grande carestia fosse cosa comune cibarsi dei simpatici equini per evitare di morire di fame.

– Derry: The Oak-Leaf Conty – “la contea della foglia di quercia“, Derry è infatti un’anglicizzazione del gaelico Doire, che significa “bosco di querce”

– Donegal: The Forgotten County – “la contea dimenticata“, perché si trova all’estremo nord della Repubblica, isolata dal confine con l’Irlanda del Nord.

– Dublin: The Pale – il “recinto” era la regione intorno a Dublino che veniva strenuamente tenuta sotto controllo dagli inglesi a partire dal 14esimo secolo. The Liffeysiders – I dublinesi sono anche conosciuti come “Liffeysiders“, cioè coloro che vivono sulle sponde del fiume Liffey!

Galway: The Herring Chockers – ”gli strapieni di aringhe“, così sono chiamati gli abitanti di Galway, la cui baia è decisamente pescosa.

– Kerry: The Kingdom – “il regno“, così fu definito il Kerry al Parlamento irlandese nell’800, per sottolinearne la particolarità rispetto al resto della Repubblica.

Kilkenny: The Cats –i gatti“, così vengono definiti gli abitanti della contea in riferimento alla loro combattività e perseveranza.

– Louth: The Wee County – la “contea piccolina“, è infatti la meno estesa dell’isola!

– Mayo: The Maritime County – per la sua lunga costa affacciata sull’oceano Atlantico.

– Wexford: The Model County – la “contea modello” viene conosciuta in questo modo per le avanzate tecniche agricole che in passato ne facevano un esempio da seguire.

– Wicklow: The Garden of Ireland – il “giardino d’Irlanda” per le sue meravigliose ville circondate da parchi curatissimi e naturalmente… verdissimi!

ARCHIVIO CANTI SULLA TERRA D’IRLANDA qui

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=11681
http://www.irish-folk-songs.com/irelands-32-lyrics-and-chords.html http://www.italianidublino.com/contee-irlanda/

BIDDY MULLIGAN THE PRIDE OF COOMBE

jimmy-o-dea“Biddy Mulligan” è la canzone irlandese scritta nel 1930 per il music-hall da Seamus Kavanagh in collaborazione con Harry O’Donovan e che venne interpretata dal grande cantante-attore Jimmy O’Deaen travestì”. Il personaggio è collegato a una serie di canzoni sempre scritte da Harry O’Donovan: the Charladies’ Ball (condividendo la melodia di Biddy Mulligan) e Daffy the Belle of the Coombe (sulla figlia della vedova Mulligan)

LA VEDOVA DEL COOMBE

Il testo per la verità è stato ripreso dalla canzone “Mrs Twankey, the Queen of the Coombe” scritta da W S North per la commedia Taladoin, or The Scamp with the Lamp” che andò in scena il 26 dicembre 1889 (vedi). Si tratta della macchietta di una vedova che risiede a Coombe il quartiere popolare di Dublino tra le cattedrali Christchurch e Saint Patrick, che fin dal Medioevo era sotto le giurisdizione della Chiesa cattolica che dava asilo e protezione alla povera gente (le Liberties). Ancora oggi è un quartiere operaio e popolare caratteristico della Dublino storica.

La nostra signora Biddy Mulligan vende per strada, a seconda dei giorni, frutta fresca e verdure, vestiario o pesce e come personaggio fa il paio con l’altrettanto famosa Molly Malone. (vedi). Per quanto recente la canzone è stata oggetto di molte varianti testuali.

ASCOLTA The Dubliners (strofe I, II III, V)

ASCOLTA Dominic Behan (strofe I, II III, IV, V, VI)


CHORUS
You may.. travel from Clare to the County Kildare,
From Drogheda(1) right down to Macroom; but where would you see a fine widow like me, Biddy Mulligan, the pride of the Coombe(2)
I
I’m a scrap(3) of a widow that lives in a place in Dublin,
that’s known as the Coombe.
And me comfort and ease(4)
Sure no king could excel
Though me palace consists of one room
II
By Patrick’s Street corner for thirtyfive years(5)
I stood by my stall, that’s no lie
And while I was there, there’s no one would dare To say black was the white of me eye(6)
III
I sell apples and oranges, nuts and split(7) peas
Bulls eyes(8) and sugar sticks sweet
On a Saturday night I sell second hand clothes
From me stall on the floor of the street
IV(9)
I sell fish on a Friday, laid out on a dish
Fresh mackerel and lovely ray
I sell lovely herrings such lovely fresh herrings
That once swam in dear Dublin Bay
V
Now I have a son Mick who plays on the pipe(10)
He belongs to the Longford Street Band (11)
It would do your heart good to see them march out On a Sunday to Sandymount Strand(12)
VI
In the park on a Sunday I cut quite a dash(13)
And the neighbours look on in surprise
At my grand paisley shawl(14) and my bonnet so tall
It would dazzle your eyes
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
Coro
Puoi viaggiare dal Clare alla contea di Kildare,
da Drogheta (1) e dritto fino a Macroom,
ma dove potrai mai trovare una bella vedova come me,
Biddy Mulligan, l’orgoglio del Coombe(2)?
I
Sono una formosa (3) vedova che vive a Dublino
in un posto detto Coombe,
confortevole e adatto a me (4),
nessuna dimora reale può superare il mio palazzo, sebbene consista in una stanza sola.
II
All’angolo di Patrick’s Street per 35 anni (5) rimasi alla mia bancarella, e non dico bugie,
e mentre stavo là nessuno avrebbe osato
parlare male di me (6).
III
Vendo mele e arance noci e piselli spaccati (7),
occhi-di -bue (8) e dolci bastoncini di zucchero. La sera del sabato vendo abiti di seconda mano dalla mia postazione sul marciapiede della strada.
IV (9)
Di venerdì vendo pesce disposto su un piatto, sgombro fresco e una bella razza, vendo belle aringhe, aringhe fresche così deliziose che prima nuotavano nella bella baia di Dublino.
V
Ora ho un figlio di nome Mick che suona il flauto (10)
e fa parte della banda di Longford Street (11),
rallegrerebbe il vostro cuore vederli marciare di domenica sullo Sandymount Strand (12).
VI
Nel parco di domenica faccio la mia figura (13)
e i vicini guardano con meraviglia il mio grande scialle di Paisley (14) e il mio berretto così alto
da far brillare i vostri occhi
Iveagh Market

NOTE
1) cittadina del Louth a una cinquantina di km da Dublino che si trova vicino al sito archeologico di Newgrange, è diventata una cittadina satellite di Dublino
2) The Coombe è un quartiere operaio a sud di Dublino appena fuori la cerchia muraria della vecchia Dublino in quell’area detta le Liberties perchè sotto la giurisdizione della Chiesa la quale godeva di numerose franchigie.
3) oppue dice “I’m a buxom fine widow, I live in a spot”
4) anche scritto come: “are these”. Il verso alternativo dice:
“My shop and my stall is laid out in the street
And me place consists of one room.”
5) Altre volte 44 o 64 (il numero degli anni cambia in funzione di chi canta): sebbene nella canzone si ripeta spesso che la signora aveva una bancarella  dietro a Patrick’s Street ai tempi di Jimmy O’Dea  la maggior parte degli ambulanti vendevano nell’Iveagh Market, il mercato coperto di Francis Street, costruito dall’Iveagh Trust (un ramo del Guinness Trust, compagnia fondata nel 1890 da Edward Guinness, I conte di Iveagh). Il Mercato coperto venne costruito a nord della cattedrale di St. Patrick e aprì nel 1906; nel mercato si vendeva a seconda dei giorni: verdure, pesce o vestiario. Caduto in disuso e abbandonato nel 1990 è oggetto di un progetto di riqualificazione.
6) dire che “nero è il bianco dei miei occhi“, è una tipica espressione popolare che significa: “nessuno può parlare male di me”
7) sweet
8) oppure banana. I Bulls eyes sono delle caramelle alla menta a strisce bianche e nere del tipo Humbug, ma mentre l’humbug ha forma cilindrica il bull-eye è sferica
9) I Clancy Brothers dicono
“I sell fish on a Friday, spread out on a board;
The finest you’ll find in the sea.
But the best is my herrings, fine Dublin Bay herrings,
There’s herrings for dinner and tea.
10) oppure fife, trattandosi d’Irlanda è più probabile che con pipe si voglia intendere il flauto più che una cornamusa
11)  in Longford Street c’è la York House che ospita l’Esercito della Salvezza (Salvation Army) , movimento nato dal Metodismo negli anni 1860 l’organizzazione  aveva come obiettivo principale l’evangelizzazione dei poveri con un approccio salutista e militaresco: le prediche contro l’abuso di alcol, la prostituzione e i giochi d’azzardo erano spesso accompagnati da una banda di suonatori in uniforme. Il suo fondatore William Booth era convinto che disciplina militare e musica marziale fossero un connubio perfetto per allestire spettacoli che suscitassero curiosità e interesse.
12) oppure”When the band goes to Dollymount Strand”: sia Sandymount che Dollymount sono spiagge nella Baia di Dublino una a Sud e l’altra a Nord
13) espressione idiomatica per “Cut a fine figure”
14) oppure “With my Aberdeen shawlie thrown over my head”

APPROFONDIMENTO TEMATICO
http://ontanomagico.altervista.org/dicey-riley.html

FONTI
http://www.irlandando.it/dublino/cosa-vedere-dublino/ll-quartiere-dei-liberties/
http://www.kinglaoghaire.com/lyrics/915-biddy-mulligan http://dublinopinion.com/2008/06/09/jimmy-jimmy/ http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=115394 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6502

CRUISCIN LAN (MY FULL JUG)

The Cruiskeen Lawn (o Crooskeen Lawn) o Cruiscin Lan (“la brocca piena” di whiskey, possibilmente prodotto illegalmente) è la cosa preferita in assoluto del protagonista di questa canzone.
Ci sono due versioni con lo stesso titolo, una in gaelico irlandese l’altra in inglese con ritornello in gaelico, il tema però è sempre lo stesso: il bere, “fill us up the crooskeen and keep it full!”

Non a caso An cruiscin lan è il nome di pubs disseminati in tutta l’Irlanda.

whisky-jug

A JUG OR A JAR?

Non è automatico tradurre in italiano il temine jug: in fiorentino si direbbe boccia, che richiama l’immagine delle bottiglie di vino da 5 litri (una bottiglia piuttosto grande con il collo stretto). Ma può essere anche una caraffa con tanto di manico e collo più svasato che assomiglia a una brocca. Potrebbe anche essere un vaso di vetro per conservare marmellate o ortaggi o il barattolo del miele. Un termine quanto mai generico che a me richiama l’orcio toscano, il recipiente di terracotta, panciuto e di forma allungata con il collo ristretto, spesso a due manici in cui si conservavano o trasportavano i liquidi. In antico era una unità di misura equivalente a circa 38 litri, ma rimpicciolito ecco che l’orcio era usato come una brocca.

Jug o jar possono indicare la stessa cosa, ma a voler sottilizzare jar indica più precisamente un contenitore cilindrico più alto che largo munito o meno di coperchio, mentre jug è un contenitore un po’ panciuto che si restringe e allunga verso l’apertura e in genere è dotato di uno o due manici. Quindi jar= vaso, vasetto, bicchiere; jug= boccia, brocca, caraffa, bottiglia.
In modo colloquiale dire “I’ll have a jar” si traduce con “berrò una pinta di birra“. In generale però sia jug che jar non indicano una specifica unità di misura, essendo stati modellati nelle più svariate dimensioni dettate dall’uso. Quando il jug è in forma di grossa bottiglia potrebbe equivalere a un gallone ovvero a quasi 4 litri se gallone americano, o a quasi 5 litri se gallone inglese; se il jug è una brocca potrebbe equivalere al quarto di gallone ovvero a poco meno o poco più di 1 litro.

WHISKEY JUG

C’è un modo  tipico di servire il whiskey, ossia in un bicchiere (un tumbler alto) pieno solo per un quinto affiancato da una piccola brocca d’acqua pura a temperatura ambiente (e ognuno ci mette la quantità d’acqua che vuole). Non per niente il noto proverbio irlandese recita “non rubare la moglie di un altro e non mettergli l’acqua nel whiskey“; così la caraffa per l’acqua è detta whiskey jug. Queste caraffe sono state prodotte a partire dalla fine dell’Ottocento dalle grandi e piccole distillerie di whisky a scopo promozionale e ancora oggi sono oggetto da collezione. Ma la jug di questa canzone non è certo la caraffa dell’acqua bensì quella piena di whisky!

whisky-jugs
“WhiskyJugs”. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikipedia.

LA VERSIONE IN GAELICO IRLANDESE

ASCOLTA Tommy Makem & Liam Clancy in “Two For The Early Dew“, 2006 Liam Clancy dice di averla sentita da un vecchio pescatore di Ring, contea di Waterford


Curfa:
Fagham aris mo cruiscin
Slainte geal mo mhuirnin
Is cuma liom a cuilin dubh no ban
Is fagham aris mo cruiscin is biodh se lan
I
Chuaidh an da Shean is mo Shean-sa ‘dti an aonach
D’adhnadar sparainn is ba dheacair I a reidheach
Bhriseadar a cinn agus ploisc a cheile
Is go b’i bean a’ tabhairne do chosain mo phlaitin feinig
‘Gus fagham aris mo cruiscin is biodh se lan.
II
Chuirid-sa mo bhean-sa go Caiseal ag diol ubhla
An da dhiabhal leathpinge thug si cumh-sa
Nach mise an truagh Mhuire ag siubhal an duithche
Ar lorg an tseanasgibe ‘gus an baile ro-chumhang di
‘Gus fagham aris mo cruiscin is biodh se lan
III
Fagaim-se mo bheannacht ag muinntir an tigh-seo
Do reir mar ata said og agus criona
Mar ni bheinn-se cortha de na gcuideachtain choidhche
Go bhfasa’ an cuileann tri mhullach an tseana thighe-seo
‘Gus fagham aris mo cruiscin is biodh se lan.

TRADUZIONE INGLESE ( da qui)
Chorus
I’ll take my jug again,
Here’s health my little love again,
It minds me not though her sweet head/be fair or dark or curled(1),
I will take again my little jug
and that ‘ll be grand.
I
The two Johns and this John(2),
went over to the fair,
they started up a row there
that was difficult to repair,
They broke each other’s heads
and the woman of the Tavern
was the one who minded my bald pate as shiny as a sovereign
And I’ll find my little jug again and that ‘ll be grand.
II
My wife I sent to Cashel,
selling apples there you see,
Two sales of half a penny
was all she brought back to me,
Aren’t I a pity to Mary now,
walking the country,
Searching for that same ould flirt
for whom her home’s too poor(3)
But, I’ll take my little jug again
and that’ll be grand.
III
My blessings now I’m leaving
to the people of this house,
For here they be both young and old, (with them I have no grouse)
And never will I tire of them
and their company so jolly
‘Till through the roof of this old place will grow a bush of holly.
And I’ll take my little jug again and that ‘ll be grand.
Tradotto da Cattia Salto
Coro
Alzerò ancora la mia bottiglia,
alla salute del mio piccolo amore,
non importa se la sua testolina
sia bionda o nera o rossa(1),
prenderò di nuovo la mia bottiglia
e sarò un signore.
I
I due John e il questo John(2)
andarono alla fiera,
iniziarono là una lite
di difficile conciliazione,
si ruppero le teste l’uno con l’altro
e la donna della Taverna
fu la sola che fece caso alla mia pelata brillante come una sovrana,
prenderò di nuovo la mia bottiglia
e sarò un signore.

II
Mandai mia moglie a Cashel,
a vendere mele come vedi,
due pezzi di mezzo penny
fu tutto quello che mi riportò indietro, peccato per Mary ora,
che viaggia per il paese
cercando lo stesso vecchio amore per cui la sua casa è troppo povera(3)
prenderò di nuovo la mia bottiglia
e sarò un signore.
III
La mia benedizione lascio
alla gente di questa taverna
sia giovani che vecchi,
di loro non mi lamento,
e della loro compagnia così allegra, finchè sul tetto di questo vecchio posto crescerà un cespuglio di agrifoglio
prenderò di nuovo la mia bottiglia
e sarò un signore.

NOTE
1) letteralmente “capello ondulato” ma nel contesto della frase sta per capelli rossi
2) nel senso di il John che canta
3) la traduzione è letterale vuole significare che la condizione sociale della ragazza è inferiore rispetto all’uomo di cui si è innamorata e che l’ha respinta? Ora il protagonista si pente di aver sposato un’altra e ripensa a Mary

LÍONTAR DÚINN AN CRÚISCÍN

in Liam Ó Conchubair & Derek Bell, Traditional Songs of the North of Ireland, Dublin: Wolfhound Press, 1999.

ASCOLTA Róise Nic Chorraidh (Belfast)
ASCOLTA Máire Ní Choilm (Donegal)

ASCOLTA Clannad in Crann Úll 1980

ASCOLTA Moya Brennan & Cormac De Barra in Affinity 2013


I
A bhuachaillí, a bhuachaillí, ,olaim sibh go síorruí
Sibh ‘ thógfadh croí na gcailín’s chuirfeadh gnaoí ar chruinniú daoine.
Nuair a smaoitím ar na scafairí ‘s iad cruinn’ ar Ard an Aonaigh;
A’ caochadh ar na streabhógaí ‘s a’ cogarnaigh go síodúil.
Is líontar dúinn an crúiscín is bíodh sé lán.
II
Isteach go tigh a’ leanna libh a chailíní na díse;
Braon de shú na bráich a chuirfeas mothá in bhur gcroí istigh.
Ólfaimid is ceolfaimid is beimid seal go síamsach;
Beimid súgach meanmach is pleoid ar bhuaireamh ‘n tsaoil seo.
Is líontar dúinn an crúiscín is bíodh sé lán.
III
B’ann a bhiodh a’ chuideachta a’ teacht ‘na bhaile ón aonach.
A’ gealghairí ‘s a priollaireacht ‘s a’ feitheamh ‘e ‘ar mian fháil.
Fá dheireadh théadh gach scafaire ‘r ghreim sciatháin le na chaoimhbheart.
Síos a’ mhalaí Raithní ‘s iad a’ portaíocht go croíúil,
Is líontar dúinn an crúiscín is bíodh sé lán.

Tradotto da L. Ó Conchubhair
I
Boys, O boys, O boys, I always admired you
You surely amused the lasies
and put heart in any gathering.
When I recall the gallants,
all gathered on the Fair Hill,
Winking at the bonny ones
and whispering so smoothly.
So fill us up the crooskeen
and keep it full!
II
All ye lovely maidens, all into the alehouse;
Have a sup of the malt juice(1)
to put life in heart’s core(2).
We’ll drink and we’ll sing
and we’ll have heigho time.
We’ll be merry, mettlesome;
to hell with life’s cares.
So fill us up the crooskeen
and keep it full!
III
All the merry company,
homing from the fair,
Joking and blithering,
seeking out our chance(3).
At length every buck
goes off arm in arm
with his sweetheart,
Down the hearher brae,
whistling free and easy.
So fill us up the crooskeen
and keep it full!
tradotto da Cattia Salto
I
Ragazzi, o ragazzi da sempre vi ammiro,
di sicuro sapete far divertire le ragazze e ci mettete cuore in ogni incontro. Quando ricordo i giovanotti,
tutti radunati a Fair Hill che strizzavano l’occhio a quelle belle
e sussurravano piano,
quindi riempici la boccia
e tienila sempre piena.

II
Tutte voi giovani fanciulle della birreria,
prendete una zuppa di succo d’orzo
per mettere la vita nel cuore.
Berremo e canteremo
e ce la spasseremo,
saremo allegri e combattivi
e al diavolo le preoccupazioni della vita,  quindi riempici la boccia
e tienila sempre piena.

III
Tutta l’allegra brigata
diretta a casa dalla fiera
scherza e blatera,
cerca di trovare l’occasione(3);
alla fine ogni maschio
va a braccetto
con la sua fidanzata
giù per le valli d’erica
fischiettando libero e senza pensieri,
quindi riempici la boccia
e tienila sempre piena.

NOTE
1) la birra scura irlandese è spesso definita come una zuppa d’orzo
2) letteralmente “al centro del cuore”
3) le fiere erano dei grandi raduni in cui i ragazzi andava per trovare la ragazza con cui divertirsi

VERSIONE IRLANDESE: CRUISCIN LAN

“Cruiscin lan” (Full little jug) è la versione  scritta da Dion Boucicault l’attore-commediografo irlandese molto popolare nella seconda parte dell’Ottocento, che la inserì nella commedia “The Colleen Bawn” (1860) arrangiata per l’accompagnamento al piano. E’ diventata una tipica canzone dei circoli conviviali dublinesi.

ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem in Come Fill Your Glass With Us 1959

ASCOLTA The Dustbunnies 


I
Let the farmer praise his grounds
Let the huntsman praise his hounds
Let the shepherd praise his dewy-scented lambs
But I, more wise then they,
spend each happy night and day
With me darling little cruiscín
lán, lán, lán,
With me darling little cruiscín lán.
Chorus (1)
Oh, gradh mo chroide mo cruiscín
Slainte geal mauver-neen,
Gradh mo chroide mo cruiscín
lán, lán, lán,
Oh gradh mo chroide mo cruiscín lán.
II
Immortal and divine,
great Bacchus, god of wine
Create me by adoption, your own son
In the hope that you’ll comply,
that my glass shall ne’er run dry
Nor me darlin’ little cruiscín
lán, lán, lán,
Nor me darlin’ little cruiscín lán.
III
And when grim death appears
In a few but happy years
He’ll say,”Oh, won’t you come along with me?
I’ll say, “Begone ye knave(2),
for King Bacchus gave me leave
For to fill another cruiscín lán, lán, lán,
For to fill another cruiscín lán.”
IV
So fill your glasses high
Let’s not part so dry(3)
Though the lark proclaims it is the dawn
And since we can’t remain
May we shortly meet again
To share another cruiscín
lán, lán, lán,

To share another cruiscín lán.
tradotto da Cattia Salto
I
Che il contadino lodi la sua terra
e il cacciatore i suoi cani,
che il pastore lodi i suoi agnelli odorosi di rugiada,
ma io ben più saggio di loro,
trascorro ogni notte felice e ogni giorno, con la mia amata boccia piena,
piena, piena, piena

con la mia amata boccia piena,
CORO
Amore mio, mia boccia
che porti salute alla mia colombella,
mia amata boccia piena
piena, piena, piena
mia amata boccia piena
II
Immortale e divino,
grande Bacco, dio del vino
prendimi in adozione, come tuo figlio proprio con la speranza che tu mi accontenti, che il mio bicchiere non resti mai a secco,
e mia amata boccia piena
piena, piena, piena
mia amata boccia piena
III
E quando la morte triste apparirà
tra pochi ma felici anni
dirà “Non vuoi venire con me?”
io dirò”Vattene cavaliere(2),
perchè re Bacco mi ha dato il permesso di riempire un’altra boccia piena, piena, piena, di riempire un’altra boccia piena”
IV
Così riempi il tuo bicchiere
per non lasciarci così a secco,
anche se l’allodola annuncia il giorno; ma dal momento che non possiamo restare che ci possiamo rivedere ancora brevemente
per condividere un’altra boccia piena
piena, piena, piena
per condividere
un’altra boccia piena

NOTE
1) in iglese: “Love of my heart, my little jug, Bring health to my own dove, little jug my own heart’s love”
2) la morte per gli inglesi è al maschile
3) oppure “Let’s not part when lips are dry”

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/jug-punch.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=30244
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=149904 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=5630 http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic89414.html http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/OCon054A.html http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic89414.html

MUSH MUSH (TREAD ON THE TAIL OF ME COAT)

Faction1Autore anonimo per questa irish drinking song la cui melodia, secondo un messaggio postato su Mudcat, “is in the “Scottish students songbook” of 1895” (qui): presumo si riferisca al “Songs of the Gown” (The Scottish Students’ Song Book) pubblicato in stampa per la prima edizione nel 1891 e successive ristampe (Bayley & Ferguson, London & Glasgo: An inter-University (St Andrews, Glasgow, Aberdeen, & Edinburgh) songbook (lyrics and music) of songs popular amongst Scottish university students in the late nineteenth century). Nei titoli compare la canzone Mush, Mush (qui) Agli inizi del 900 è raccolta in “The Book Of A Thousand Songs”(con buona pace a chi attribuisce la canzone a Patrick Ryan)

THE QUIET MAN

Eppure la canzone è marcatamente irlandese, una canzone comica in cui il bullo di turno dal nome Billy McGee prende a bastonate chiunque gli pesti i piedi (trod on the tail of his coat). La versione breve della canzone la troviamo nel film “Un uomo tranquillo” (The Quiet Man 1952) un “ritorno a casa” del regista John Ford nato John Martin Feeney figlio di Sean O’Feeney, immigrato irlandese, la cui colonna sonora di Victor Young si ispirò a melodie e ballate locali.

VIDEO nelle Soundtracks del 1952 si riporta quanto segue Mush-Mush-Mush Tural-i-addy (uncredited) Traditional adapted by Sean O’Casey and Dennis O’Casey Sung


It was there that I learned all me courtin’ —
Many lessons I took in the art —
Till Cupid, the blackguard(1), while sportin’,
An arrow drove straight through me
Mush(2), Mush, Mush tural-i-addy
Me Mush, Mush, Mush tural-i-ay.
So I lathered him with me shillelagh(3)
For he trod on the tail of me
Mush, Mush, Mush tural-i-addy.
And just like the Dingle for gold(4),
I lathered him with me shillelagh
For he trod on the tail of me coat.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Fu allora che imparai a
fare la corte,
molte lezioni presi nell’arte,
finchè Cupido, il birbantello (1), mentre era a caccia
tirò un dardo proprio dritto su di me. Andiamo (2), andiamo, tural-i-addy
Andiamo, andiamo,  tural-i-ay
Così l’ho spalmato con il bastone (3).
Perchè mi ha pestato i piedi,
Andiamo, andiamo
e proprio come Dingle (4) per l’oro
l’ho spalmato con il  bastone,
perchè mi ha pestato i piedi (5)

NOTE
1) Blackguard – A Scoundrel
2) Alla fine del 1800 il verbo mush ha a che fare con le slitte dei cani ed è usato come un ordine. (dal francese marchons, (da marcher= muoversi, marciare). Ma l’altro significato più antico risalente al 1600 è quello di “to reduce to a crumbly mass”; essendo mush come sostantivo utilizzato per “a thick porridge made with cornmeal boiled in water or milk”. In italiano si traduce come spappolare
3) Shillelagh: shillelagh: bastone da passeggio e anche sorta di mazza corta usata come arma di difesa. Prende il nome da un villaggio Irlandese di cui la parola è originaria.
4) Dingle come località o un cognome? (letteralmente valle, conca)
5) letteralmente “la coda del mio cappotto”.

Tra le tanti versioni di stampo tradizionale ho selezionato questa più “rude” dei Barleyjuice


I
Oh, ‘twas there I larn’d readin’ and writin’
At Billy Brackett’s where I went to school
And ‘twas there I larn’d howlin'(6) and fightin’
With me schoolmaster, Mister O’Toole.
Him and me, we had many a scrimmage
An’ divil a copy I wrote
There was ne’er a gossoon (7) in the village
Dar’d t’read on the tail o’ me…
CHORUS
Mush, mush, mush, toora-li-addy
Sing mush, mush, mush, toora-li-ah!
There was ne’er a gossoon in the village
Dar’d t’read on the tail o’ me coat.
II
Oh, ‘twas there that I larn’d all me courtin’
Oh, the lessons I took in the art
‘Til Cupid, the blackguard, while sportin’
An arrow drove straight through me heart.
Miss Judy O’Connor, she lived just forninst(8) me
And tender lines to her I wrote
If ye dare say one hard word again’ her
I’ll t’read on the tail o’ your…
III
But a blackguard called Micky Maloney
Came and stole her affections away
For he’d money an’ I hadn’t any
So I sent him a challenge next day
‘Twas in the A.M. we met at Killarney
The Shannon we cross’d in a boat
An’ I lathered him with me shillelagh
For he trod on the tail o’ me…
IV
Oh, me fame went abroad through the nation
An’ folks came a-flockin’ to see
An’ they cried without hesitation
“You’re a fightin’ man, Billy McGee!”
Oh I’ve clean’d out the Finnegan faction
An’ I’ve licked all the Murphys a-float
If you’re in for a row or a ra(c)tion(9)
Just ye t’read on the tail o’ me coat.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Fu là che imparai a leggere e a scrivere,
da Billy Brackett dove andai
a scuola
e fu là che imparai l’hurling (6) e la lotta
con il mio maestro di scuola il signor O’Toole.
Lui ed io avemmo molte
lotte
e al diavolo scrissi una nota
“non c’è mai stato un ragazzo (7) nel villaggio
che osava pestarmi i piedi”.
CORO
Andiamo (2), andiamo, tural-i-addy
Andiamo, andiamo,  tural-i-ay
“non c’è mai stato un ragazzo nel villaggio
che osava pestarmi i piedi”.

II
Fu allora che imparai il corteggiamento,
molte lezioni presi nell’arte,
finchè Cupido, il birbantello, mentre cacciava,
una freccia tirò dritto al mio
cuore,
alla signora Judy O’Connor che viveva proprio accanto (8) a me,
tenere righe scrivevo,
se osate dire una mala parola su di lei,
vi pesterò la coda del ..
III
Ma un mascalzone di nome Micky Maloney , venne e si prese il suo affetto, perchè lui aveva soldi e io nessuno, così gli ho mandato una sfida per il giorno dopo, era di pomeriggio che c’incontrammo a Killarney, lo Shannon attraversammo in barca e lo spalmai con il mio bastone perchè aveva pestato la coda del..
IV
La mia fama si sparse all’esterno per la nazione e la gente venne a frotte a vedere e gridarono senza esitare “Sei un pugile, Billy McGee!”
Ho ripulito la fazione Finnegan ho battuto tutta la flotta dei Murphy
se siete qui per una lite o una razione (9),
proprio voi mi pestate i piedi

NOTE
6) hurling, un gioco di squadra di origini celtiche giocato con una mazza (hurlay) e una palla
7) Gossoon – A Boy
8) Forninst – Across
9) scritto anche come “ruction”= tumulto o “eruption”=esplosione, botto

FONTI
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/13/mush.htm
http://worldmusic.about.com/od/irishsonglyrics/p/The-T-Aread-On-The-Tail-O-Me-Coat-Mush-Mush-Mush.htm http://www.reelclassics.com/Movies/QuietMan/mushmush-lyrics.htm http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/13/mush.htm http:[email protected]?SongID=4084