DO ME AMA

sailor-picLa storia tragica della ballata Jack Orion diventa una storiella comica nella versione intitolata Do Me Ama, una fo’c’sle song  dalle origini settecentesche. E lo stesso A.L. Lloyd a fare il parallelismo “the ballad dropped out of tradition long ago, but the story it tells is an engaging one (a modern and more demographic parallel is  Do Me Ama )”
e prosegue:  “A fo’c’sle song that probably came into being during the 18th century. It derives its story from from an old chapbook tale of The Squire and the Farm Servant. The song has appeared in print a few times, most recently as Jack the Jolly Tar in the Penguin Book of English Folk Songs. It is still occasionally to be heard from traditional countryside singers, and may own its survival to the fact that in its story, the common sailor most cheekily gets the better of the squire—a theme for which country singers show lasting affection.”

La situazione ricalca quella raccontata in “Yarmouth town“, una sea song più che una sea shanty, che rivisita in chiave umoristica il classico tema delle night visit songs, in cui si descrivono incontri notturni tra belle e più o meno “ingenue” fanciulle e soldati o marinai di passaggio.

ASCOLTA A.L. Lloyd

ASCOLTA Liam Clancy


I
As a sailor was walking one fine summer day,
The squire(1) and the lady were making their way.
And Jack he heard the squire say,
Tonight with you love I mean to lay
With me do me ama, dee me ama do, me ama day.
II
You must tie a string all around yer finger,
With the other end of the string hanging out the window,
And I’ll slip by and I pull the string,
And you must come down love and let me in
With me do me ama, dee me ama do, me ama day.
III
Says Jack to himself, I’ve a mind to try,
To see if a poor sailor he can’t win that prize.
So he sleep by and he pulled the string
And the lady come down and she let old Jack in
With that do me ama, dee me ama do, me ama day.
IV
When the squire come by, he was humming a song,
Thinkin’ to himself how it wouldn’t be long.
But when he got there no string he found,
And behold, his hopes all dashed the ground
With that do me ama, dee me ama do, me ama day.
V
Early next morning, it was just getting light,
The lady jumped up ‘e bed in a terrible fright.
For there lay Jack in the stripy shirt,
His hands recovered with tar and dirt
And that do me ama, me ama dee, me ama day.
VI
Oh what do you want, you tarry(2) sailor,
Breaking in a lady’s bedroom to steal ‘er treasure?
Oh no, says old Jack, I just pulled that string
And you did come down, ma’m, and let me in
With me do me ama, me ama dee, me ama day.
VII
Says Jack Tar t’the lady, Oh, forgive me I pray,
I’ll steal away very quiet at the dawn of the day.
Oh no, says the lady, don’t straight far
For I never will part from me jolly Jack Tar(2)
And that do me ama, me ama dee, me ama day.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Mentre un marinaio era a passeggio in un bel giorno d’estate
il cavaliere (1) e la dama stavano andando per la loro strada
e Jack udì il cavaliere dire
“Stanotte con te amore voglio dormire
con me do me ama, dee me ama do, me ama day
II
Devi legare una corda attorno
al dito
e l’altro capo lasciarlo penzolare dalla finestra e io mi avvicinerò furtivo e tirerò la corda
e tu devi scendere amore e farmi entrare
con me do me ama, dee me ama do, me ama day”
III
Dice Jack tra sè e sè, “ho intenzione di provare per vedere se anche un povero marinaio ci riesce”.
Così si avvicinò furtivo e tirò la corda
e la dama scese e fece entrare il vecchio Jack
con me do me ama, dee me ama do, me ama day
IV
Quando il cavaliere arrivò, canticchiava una canzone
pensando che non ci avrebbe messo molto,
ma appena vide che non c’era corda da tirare
ecco che tutte le sue speranze si infransero
con me do me ama, dee me ama do, me ama day
V
La mattina dopo, poco prima dell’alba
la dama si tirò su con un balzo dal letto piena di paura
perchè ci dormiva Jack con la camicia a righe
con le mani sporche di catrame
con me do me ama, dee me ama do, me ama day
VI
“Cosa vuoi marinaio che puzzi (2) di pece?
Irrompere nella camera da letto di una signora per rubare la sua virtù?”
“Oh no, -dice il vecchio Jack – ho solo tirato la corda e tu sei scesa,
madama e mi hai fatto entrare
con me do me ama, dee me ama do, me ama day
VII
Dice Jack Tar alla dama “Oh vi prego di perdonarmi
fuggirò via allo spuntar del giorno”
“Oh no, – dice la dama – non andartene
perchè non mi separerò mai dal mio allegro marinaio (2)”
con me do me ama, dee me ama do, me ama day

NOTE
1) squire = scudiero: in epoca medievale uno scudiero era un giovane nobile che portava lo scudo e l’armatura al cavaliere. Si trattava per lo più di un adolescente durante il suo praticantato per diventare cavaliere. La voce scudiero passò successivamente per ragioni araldiche ad indicare la carica di un gentiluomo di corte il quale aveva anche cura delle scuderie reali. Tradotto impropriamente con “cavaliere”. Il ragazzo all’età di 7 anni veniva mandato a servire come paggio presso un altro clan, imparentato con la famiglia e a 14 anni passava al seguito di un cavaliere in qualità di scudiero.
2) tarry è un termine dispregiativo per contraddistinguere il tipico marinaio.  Probabilmente il termine è stato coniato nel 1600 alludendo alle resine con le quali i marinai impermeabilizzavano i loro abiti da lavoro.

FONTI
http://www.magellano.org/public/magellano/articoli/374/374.pdf
http://mysongbook.de/msb/songs/d/domeama.html
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/domeama.html
http:[email protected]?SongID=1750
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19917

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