DANNY BOY THE PIPES ARE CALLING

Una delle più famose ballate irlandesi è stata scritta però da un inglese, Frederic Edward Weatherly (1848-1929): cantautore e presentatore radiofonico intrattenitore oltre che avvocato, scrisse nel 1910 una canzone dal titolo “Danny Boy”, ma la melodia non era molto convincente e così quando due anni più tardi ebbe modo di sentire la Londonderry Air revisionò il suo testo per adattarlo a questa melodia e nel 1913 pubblicò la nuova versione.

LONDONDERRY AIR

The first appearance of the tune in print occurred in 1855, in Ancient Music of Ireland, published by the early collector George Petrie (1789-1866). The untitled melody, was supplied to Petrie by Miss Jane Ross of Limavady, County Londonderry, who claimed to have taken it down from the playing of an itinerant piper. This is the origin of the Londonderry Air name. Petrie states: “For the following beautiful air I have to express my very grateful acknowledgement to Miss J. Ross, of N.-T.-Limavady, in the county of Londonderry—a lady who has made a large collection of the popular unpublished melodies of that county, which she has very kindly placed at my disposal, and which has added very considerably to the stock of tunes which I had previously acquired from that still very Irish county. I say still very Irish; for though it has been planted for more than two centuries by English and Scottish settlers, the old Irish race still forms the great majority of its peasant inhabitants; and there are few, if any, counties in which, with less foreign admixture, the ancient melodies of the country have been so extensively preserved. The name of the tune unfortunately was not ascertained by Miss Ross, who sent it to me with the simple remark that it was “very old,” in the correctness of which statement I have no hesitation in expressing my perfect concurrence.” (tratto da qui)

Ritratto di Algernon Swinburne - Dante Rossetti 1861
Ritratto di Algernon Swinburne – Dante Rossetti 1861

Ma lasciamoci trascinare dai versi di Frederick Weatherly, dal lamento di una giovane donna che vede il proprio amore partire per la guerra al richiamo delle cornamuse, anche l’estate è finita a sottolineare l’arrivo di tempi più incerti. Lei lo aspetterà, nonostante il passare delle stagioni, perchè lo ama.
Alcuni ritengono che la donna che canta sia la madre, ormai vecchia e che sente la fine vicina, così si rivolge al giovane figlio con il timore di non riuscire più a rivederlo.
Una melodia e un tema strappalacrime ne fanno un classico tra le drinking songs.

Per togliersi ogni curiosità (e sottolineo tutte) in merito a testi e melodie (dal passato alla forma attuale) un ottimo e ben documentato articolo (suddiviso in 3 parti) di Michael Robinson  qui

ASCOLTA  Sinead O’Connor con la sola voce particolare, un sussurro così vibrato da far venire la pelle d’oca (live).

Per gradire anche un’altra versione sempre di Sinead con il flauto di Davy Spillane

ASCOLTA Lorenzo Gabanizza nel suo secondo cd Celtic Bridge, 2016, con tanti complimenti per l’interpretazione (sentimento, intensità e una voce modulata con maestria!)


I
Oh Danny boy, the pipes,
the pipes are calling
from glen to glen,
and down the mountain side.
The summer’s gone,
and all the flowers are falling.
‘tis you, ‘tis you
must go and I must bide.
II
But come you back
when summer’s in the meadow
or when the valley’s hushed
and white with snow
and I’ll be here
in sunshine or in shadow
Oh Danny boy, oh Danny boy,
I love you so.
III
But if you come,
and all the flowers are falling
and I am dead,
as dead I might well be
You’ll come and find
the place where I am lying
and kneel and say
an “Ave” there for me.(1)
IV
And I will hear,
tho’ soft you tread above me
and all my grave
will warmer sweeter be.
And you will bend
and tell me that you love me.
And I shall sleep
in peace until you come to me.
V(2)
But if I live,
and should you die for Ireland,
let not your dying thoughts
be just of me.
But say a prayer to God
for our dearest Ireland.
I know He’ll hear
and help to set her free.
VI
And I will take your pike
and place my dearest,
and strike a blow,
though weak the blow may be.
T’will help the cause
to which your heart was nearest
Oh Danny Boy, Oh, Danny boy
I love you so.
TRADUZIONE ITALIANO
I
Oh Danny boy, le cornamuse
le cornamusa chiamano a gran voce,
da valle a valle,
e giù per il fianco della montagna.
L’estate se n’è andata,
e tutti i fiori stanno appassendo,
così tu, così tu
devi partire e io ti aspetterò.
II
Però tornerai,
quando crescerà il prato estivo
o quando la valle sarà silenziosa
e imbiancata di neve
allora io sarò là,
che sia giorno o notte
Oh Danny boy, oh boy Danny,
così ti amo.
III
Ma se tornerai,
quando tutti i fiori saranno appassiti
e io sarò morta,
quando la morte dovrà arrivare,
tu verrai a cercare
il posto dove giacerò,
ti inginocchierai e dirai
un “Ave” lì per me.
IV
E io potrò sentire
i tuoi passi leggeri sopra di me
e tutta la mia tomba
sarà più calda e più lieve
se tu ti chinerai
per dirmi che mi ami
e dormirò
in pace finchè anche tu  arriverai da me.
V
Ma se sarò viva,
e tu dovessi morire  per l’Irlanda,
che il tuo pensiero  in punto di morte
non sia per me.
Ma dirai una  preghiera a Dio
per la nostra amata  Irlanda.
Saprò che Lui la  udirà
e la aiuterà a  diventare libera.
VI
E io prenderò la tua  picca
e la terrò come la  più cara
e darò un colpo,
per quanto debole  possa essere,
per aiutare la causa
a cui il tuo cuore  era più vicino
Oh Danny boy, oh boy Danny,
così ti amo.

NOTE
1) L’incertezza del domani è tale che la donna teme la propria morte prima del ritorno del soldato, e lo esorta ad andare a cercare la sua tomba: anche nella morte l’amore continua a produrre i suoi effetti e donare pace a chi giace sottoterra.
2) V e VI versi aggiunti dalla tradizione: si ipotizza che sia il soldato a morire in guerra e l’amore per lui, diventato vano, viene sublimato nella lotta per la libertà dell’Irlanda.

FONTI
http://www.standingstones.com/dannyboy.html

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