CONNEMARA CRADLE SONG

Una canzone del mare di autore anonimo cantata come una ninna-nanna nota anche come “The Connemara Lullaby“. Sebbene Delia Murphy abbia rivendicato il copyright nel 1951 si ritiene che originariamente la canzone fosse scritta da John Francis Waller (1809-1894)  – da Pat Conway in Very Best Irish Songs & Ballads
Per il riferimento agli Angeli che vegliano sul bimbo il brano compare occasionalmente nelle compilation della musica celtica per natale.

ASCOLTA Steeleye Span in Bedlam Born 2000 (a mio avviso la migliore versione, dalla voce di Gay Woods e le fioriture del violino di Peter Knight sul tappeto sonoro della band, pura poesia..)

La madre che canta per far addormentare il bambino lo tranquillizza dicendogli che domani il papà non andrà in mare a pescare e a rischiare la sua vita sul mare in tempesta: c’è stata una pesca abbondante (the nets heaven blessed) così abbondante e ricca da essere ricordata in una canzone.

I
On the wings of the wind o’er the dark rolling deep
Angels are coming to watch over thy sleep
Angels are coming to watch over thee
So list to the wind coming over the sea
II
Hear the wind blow, love, hear the wind blow
Hang your head o’er and hear the wind blow
Hear the wind blow, love, hear the wind blow
Hang your head o’er, love, and hear the wind blow.
III
The currachs (2) are sailing way out on the blue
Chasing the herring of silvery hue
Silver the herring and silver the sea
Soon they’ll be silver for my love and me.
IV
The currachs tomorrow will stand on the shore
And daddy goes sailing, a sailing no more
The nets will be drying, the nets heaven blessed
And safe in my arms dear, contented he’ll rest
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sulle ali del vento sopra gli oscuri e profondi marosi
gli Angeli stanno arrivando per vegliare sul tuo sonno
gli Angeli stanno arrivando per vegliare su di te
così ascolta il vento venire dal mare.
II (1)
Ascolta il vento che soffia, amore, ascolta il vento soffiare
appoggia la tua testa e ascolta il soffio del vento.
Ascolta il vento che soffia, amore, ascolta il vento soffiare
appoggia la tua testa e ascolta il soffio del vento.
III
Le barche (2) stanno navigando in mare aperto
per pescare l’aringa dalla pelle d’argento,
d’argento l’aringa e d’argento il mare, presto saranno d’argento per il mio amore e per me.
IV
Le barche domani staranno sulla spiaggia
e papà non andrà più per mare,
le reti saranno tirate a secco,
le reti benedette dal cielo
e al sicuro tra le mie braccia caro, contento lui riposerà.

NOTE
1) strofa a volte utilizzata come coro
2) currachs sono delle canoe di legno anticamente rivestite di pelli

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7787

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