CONGO RIVER

Blow Bullies Blow, conosciuta anche con il titolo di “Blow boys blow”, “The Yankee Clipper” e “Congo River” è un canto marinaresco (sea shanty) classificabile sostanzialmente in due principali filoni testuali.
(Versione Yankee Clipper)

CLIPPER: nave a vela, con spiccate attitudini per la velocità (arrivavano anche a 18 nodi), usata tra gli anni venti e la fine del XIX secolo, per lunghi percorsi con carichi pregiati (tè con la Cina, lana con l’Australia, passeggeri come postali) clipper packets — i postali che con regolarità attraversavano l’oceano atlantico —in particolare i Black Baller , i postali della American Black Ball line, che derivava il nome dalla sua bandiera rossa con un disco nero al centro. Erano navi molto veloci e il percorso dall’Inghilterra all’America (tratta Liverpool – New York), per lo più contro vento, durava quattro settimane, mentre il ritorno, con il vento a favore, poteva durare meno di tre settimane. Il nome “packet” deriva dal fatto che i clipper svolgevano la funzione di “postini” ovvero trasportavano la corrispondenza tra le due sponde dell’Atlantico o anche tra Inghilterra-Australia (altro continente pieno di coloni inglesi, scozzesi e irlandesi)
“Nasceva così, intorno al 1820, un nuovo tipo di veliero che tradizionalmente si pone nelle coste nordorientali degli Stati Uniti d’America, nazione giovane e dinami­ca ben diversa dal mondo conservatore e consuetudinario inglese. Trattavasi di una nave ancora piccola, a due alberi, detta BALTIMORE CLIPPER perché nata a Baltimora, caratterizzata da forme di scafo molto stellate e molta vela, agile, manovriera e sopra tutto veloce. Buona pertanto al contrabbando e al trasporto di schiavi, perfino pirata.” (tratto da qui)

VERSIONE CONGO RIVER

Tra le merci pregiate imbarcate nei clipper c’erano anche gli schiavi africani, la tratta degli schiavi infatti perdurò ancora per buona parte dell’Ottocento (grosso modo un margine temporale tra il 1500 e il 1850), nonostante l’embargo inglese, e cessò con la spartizione dell’Africa in colonie. La prima nazione ad abolire lo schiavismo e a contrastare la tratta degli schiavi fu l’Inghilterra (per la verità la Francia rivoluzionaria rese liberi anche i neri, ma Napoleone ristabilì la schiavitù nelle colonie francesi). A metà del XIX secolo il traffico lungo la rotta atlantica  era sostanzialmente debellato.

slave-tradeLa tratta degli schiavi coinvolse tutta la costa atlantica  dell’Africa ma in particolare si concentrò nel territorio intorno alle foci del fiume Congo (si stima che da qui partirono quattro milioni di persone, circa un terzo del totale).  Portoghesi, inglesi, francesi e olandesi erano i mercanti principali, ma a dare una mano per le razzie nell’entroterra erano le stesse tribù africane in perenne lotta tra di loro. E il fiume Congo era un ottimo tracciato che attraversava la foresta vergine fino al mercato di Kinshasa, a trecento kilometri dalla costa.

ASCOLTA The Clancy Brotheres & Tommy Makem in Sing of the Sea 1968 (testo più esteso qui)

ASCOLTA The 97th Regimental String Band

ASCOLTA Hulton Clint variante proveniente da una fonte caraibica (in Folklore and the Sea di Horace Beck)
ASCOLTA Ivan Houston (una interpretazione decisamente caraibica)

Oh was you ever on the Congo River
Blow, boys, blow!
Black fever makes the white man shiver
Blow, me bully boys, blow!
A Yankee ship came down the river
Her masts and yards they shone like silver
Chorus:
And blow me boys and blow forever
Blow, boys, blow!
Aye, blow me down the Congo River
Blow, me bullyboys, blow!
What do think she had for cargo
Why, black sheep that had run the embargo
And what do you think they had for dinner
Why a monkey’s heart and a donkey´s liver
Yonder comes the Arrow packet
She fires her guns can´t you hear the racket
Who do you think was the skipper of her
Why, Bully Hayes, the sailor lover
TRADUZIONE CATTIA SALTO
Siete mai stati sul fiume Congo?
Le febbre nera fa tremare gli uomini bianchi.
Una nave yankee (1) discende il fiume,
albero e pennoni brillano come l’argento.
CORO
colpite (2), miei ragazzi, colpite per sempre
colpite, ragazzi, colpite
buttatemi giù nel fiume Congo
colpite, miei bravacci, colpite.
Quale pensate che sia il suo carico?
Beh, sono pecore nere (3), sfuggiti all’embargo.
Cosa pensate che mangino a pranzo?
Beh, code di scimmia e fegato di manzo (4).
Da lontano arriva il postale Arrow (5),
spara i suoi cannoni non senti il baccano?
Chi pensate che sia il suo capitano?
Beh, Bully Hayes (6)  il beniamino dei marinai(7)!

NOTE
1) la Terra Yankee corrisponde alla Nuova Inghilterra, e yankees sono detti i suoi abitanti. Sembra che il termine sia la corruzione indiana del francese anglais.
2) il verbo to blow significa sia colpire che soffiare; ci si aspetterebbe un “pull” o “haul” ma trattandosi di velature potrebbe essere un incitazione perchè si alzi il vento. Ma anche nel significato di colpire, come monito della dura disciplina che vigeva sulle navi. Del resto in termino colloquiali anche in italiano “suonargliele” a qualcuno significa picchiarlo per bene!
3) il carico di “pecore nere” sta per gli schiavi africani deportati verso le Americhe.
4) il menù varia elencando cibo altrettanto insolito: “monkey’s arse and a sandfly’s liver”
5) clipper packets — i postali che con regolarità attraversavano l’oceano atlantico
6) il soprannome di Bully dato al capitano è da intendersi qui nel significato negativo di bullo, persona prepotente e crudele, non per niente era conosciuto come “Bully Hayes, the Down East bucko.” 
7) appellativo da intendersi in senso ironico “colui che è amato dai marinai” è ovviamente il più detestato

FONTI
Congo di David van Reybrouck
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=17461
http://research.culturalequity.org/get-audio-detailed-recording.do?recordingId=27276
http://anitra.net/chanteys/blow.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*