CA’ THE YOWES

“Ca’ the Yowes” è una canzone bucolica trascritta da Robert Burns nel 1794. Del brano si hanno in realtà due versioni, a quanto riferito dallo stesso Burns egli ascoltò la canzone cantata dal reverendo John Clunie a Mcrkinchde definendola semplicemente come una vecchia aria scozzese, e la trascrisse modificando alcune parti e aggiungendo delle strofe.

La versione proveniente dalla tradizione popolare è stata attribuita alla signora Isobel “Tibbie” Pagan (c. 1741-1821), un personaggio eccentrico di Muirkirk (East Ayrshire, sud-ovest Scozia) che vendeva whisky di contrabbando nel suo cottage trasformato in una birreria, un luogo frequentato dalla gente del posto, ma anche dai signorotti eleganti che andavano a caccia nella zona. Era una cantante dalla bella voce, che compose anche sue canzoni e poesie pubblicate in “A collection of Poems and Songs” – Glasgow, 1805

Charles George Lewis (1808-80)
Charles George Lewis (1808-80)

Questa è una di quelle melodie celtiche “toccata dalle fate” avvolgente e ipnotica, con la voce che scende goccia a goccia e poi vibra sotto la luce della luna.

PRIMA VERSIONE

Una prima versione della canzone fu inviata da Robert Burns all’editore James Johnson per essere inserita in “Scots Musical Museum” (1790): chi canta è una donna, probabilmente pastorella che incontra il suo amore (anche lui pastore), e insieme portano le pecore accanto alle rive del fiume; le altre strofe sono delle frasi di contrasto amoroso o di corteggiamento tipiche del genere.

ASCOLTA Sileas nel Cd “Beating Harps” 1987: il duo scozzese di arpa e voce, con pochissimi tocchi crea un’atmosfera sognante, la melodia dell’arpa accarezza la voce e il delicato controcanto della seconda voce nella ripresa del ritornello si espande come un eco.


VERSIONE ROBERT BURNS 1790
CHORUS
Ca’1 the yowes2 tae the knowes3
Ca’ them whare the heather grows
Ca’ them whare the burnie4 rows5
My bonie dearie
I
As I gaed9 doon14 the water-side
There I met my shepherd lad
He row’d me sweetly in his plaid
And he ca’d me his dearie
II
Will ye gae9 doon14 the water-side
And see the waves sae sweetly glide
Beneath the hazels spreading wide
The moon it shines fu’ clearly
III
I was bred up at nae sic school
My shepherd-lad, to play the fool
And a’ the day to sit in dool15
and naebody to see me
IV
Ye sall get qowns and ribbons meet
Cauf-leather shoon16 upon your feet
And in my arms ye’se lie and sleep
And ye sall be my dearie
V
If ye’ll but stand to what ye’ve said
I’ll gyang9 wi’ you, my shepherd lad
And ye maun rowe5 me in your plaid(17)
And I sall be your dearie

TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
RITORNELLO
“Conduci le pecore sulle colline
conducile dove cresce l’edera
conducile dove il torrente scorre
mio amore bello”
I
Appena attraversavo la riva del fiume
lì incontravo il mio pastorello
mi avvolgeva con tenerezza nel suo mantello, e mi chiamava “amore mio”
II
Scenderemo dalla riva del fiume
e guarderemo le onde scorrere piano
tra il boschetto di noccioli,
la luna brilla così luminosa
III
“Sono cresciuta senza essere andata a scuola, mio pastorello, sciocco,
e tutto il giorno sto afflitta
e nessuno mi ascolta”
IV
“Tu metterai le gonne e incrocerai i nastri scarpe di pelle ai tuoi piedi
e tra le mie braccia riposerai
e sarai il mio amore”
V
“Se tu invece manterrai la tua promessa
verrò con te mio pastorello
e tu mi avvolgerai nel tuo mantello(17)
e io sarò il tuo amore”

NOTE
1) ca’= drive, conduci
2) yowes=ewes pecore
3) knowes=knolls, hills colline
4) burnie=small stream, torrente
5) rowes=rolls along -flows – to wrap
6) mavis=song thrush, usignolo
7) Clouden è un affluente del fiume Nith
8) a-faulding= sheepfold, ovile
9) gang= gyang= gae=go
10) le rovine di Lincluden Abbey
11) ghaist=ghost
12) bogle=demon
13) thou art= you are
14) doon= down
15) dool – grief
16) calf-leather shoes
17) un tempo la donna stava sotto il mantello dell’uomo ovvero sotto la sua protezione

ca-yowes

William Forrest (1805-1889) per “The Land of Burns, a Series of Landscapes and Portraits” (Glasgow 1840), le rovine di Lincluden Abbey


SECONDA VERSIONE

Qualche anno dopo Burns ne fece una revisione e riscrittura: solo la prima strofa è rimasta uguale e la terza è stata rimaneggiata. Adesso il protagonista è il poeta stesso perdutamente innamorato della sua bella pastorella, la descrizione del paesaggio circostante diventa predominante, notturna e soprannaturale, di modo che tutta la poesia e più in sintonia con la melodia stessa.

ASCOLTA Tannahill Weavers! in Are ye sleeping Maggie 1976: magistrale interpretazione; un’atmosfera fatata, cantilenata e le note del flauto traverso nello strumentale accentuano il carattere notturno della visione, e poi semplicemente sublime il duetto flauto e violino del finale, quasi barocco

Ma la versione che lascia il solco più profondo (se ci fossero ancora i dischi in vinile) è per me quella di Dougie MacLean

ASCOLTA Dougie MacLean dal Cd Tribute– 1996: voce vellutata, pronuncia seducentemente scozzese, altrettanto indimenticabile interpretazione; il tema strumentale è anticipato dalla chitarra e punteggiato dal pianoforte; dopo aver cantato le prime tre strofe Dougie lascia scorrere le note di pianoforte e affida il canto all’armonica, e che espressività in quel soffio!! Riprende a cantare poi, solo l’ultima strofa, con la ripetizione della prima e, a romantico suggello, ancora il duetto tra piano e armonica.


SECONDA VERSIONE ROBERT BURNS
I
Ca’1 the yowes2 to the knowes3,
Ca’ them where the heather grows,
Ca’ them where the burnie4 rowes5,
My bonie dearie.
II
Hark, the mavis6 e’ening sang
Sounding Clouden’s7 woods amang
Then a-faulding8 let us gang9.
My bonie dearie.
III
We’ll gae9 down by Clouden side,
Thro the hazels, spreading wide
O’er the waves that sweetly glide
To the moon sae clearly.
IV
Yonder Clouden’s silent towers10
Where, at moonshine’s midnight hours,
O’er the dewy bending flowers
Fairies dance sae cheery.
V
Ghaist11 nor bogle12 shalt thou fear
Thou’rt13 to Love and Heav’n sae dear
Nocht of ill may come thee near,
My bonie dearie.
VI
Fair and lovely as thou art,
Thou hast stown my very heart;
I can die – but canna part,
My bonie dearie.

TRADUZIONE ITALIANO
I
Conduci le pecore sulle colline
conducile dove cresce l’edera
conducile dove il torrente scorre
amore mio bello
II
Ascolta il verso serale dell’usignolo
tra i boschi del Clouden(7) canterino
poi portaci nell’ovile
amore mio bello
III
Scenderemo dalla riva del Clouden
tra il boschetto di noccioli
accanto alle onde che scorrono piano
verso la luna così luminosa
IV
Quivi le torri ruinose del Clouden
dove, alla luna di mezzanotte
sopra i rugiadosi fiori dormienti
le fate danzano allegramente
V
Fantasmi e demoni non ti faranno paura
tu che sei all’Amore e al Cielo così cara
nessun male può venirti vicino
mio amore bello
VI
Dolce e bella tu sei
tu che hai rubato il mio cuore
posso morire se ti lascio
amore mio bello

NOTE
1) ca’= drive, conduci
2) yowes=ewes pecore
3) knowes=knolls, hills colline
4) burnie=small stream, torrente
5) rowes=rolls along -flows
6) mavis=song thrush, usignolo
7) Clouden è un affluente del fiume Nith
8) a-faulding= sheepfold, ovile
9) gang= gae=go
10) le rovine di Lincluden Abbey
11) ghaist=ghost
12) bogle=demon
13) thou art= you are
14) doon= down
15) dool – grief

FONTI
http://thesession.org/tunes/9039
The Song of Isabel Pagan in http://tibbiepagan.blogspot.it/
Women, Poetry and Song in Eighteenth-Century Lowland Scotland di Margery Palmer McCulloch

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