BRING A TORCH JEANETTE ISABELLA

“Bring a torch, Jeanette Isabella” è basato su un canto natalizio francese dal titolo “Un flambeau Jeannette Isabelle” (in italiano “Una fiaccola Jeannette Isabelle!”) pubblicato nel 1553 (in Cantiques de Premiere Advenement de Jesus-Christ par le comte d’Alsinois). Ancora oggi è cantato in Provenza nella Messa della Notte Santa dalla gente in processione con fiaccole e costumi da pastore.

La canzone parla di due contadine di nome Jeannette ed Isabelle che, andate a mungere le mucche, trovano nella grotta/stalla Gesù appena nato e danno l’annuncio alla popolazione, invitando tutti a fare piano per non svegliare il bambinello addormentato. Ma questo è solo uno dei tanti aneddoti che circolano sulla canzone di cui si sa effettivamente molto poco.
Sono William Simon e Nancy J. Skarmeas a citare il libello stampato in una rarissima edizione a Parigi per il conte d’Alsinois contenete per l’appunto la prima versione in stampa di testo e melodia. Stranamente però i più citano come fonti della composizione Nicolas Saboly, famoso poeta e musicista occitano noto per i suoi “Noël”, ma non ancora nato ai tempi del Conte d’Alsinois.

Nicolas Saboly (1614-1675) era maestro di cappella e musicista di fama commemorato per il suo lavoro di conservazione delle tradizioni popolari occitane principalmente per l’uso del provenzale nelle sue poesie e nei suoi Noël; Saboly pubblicò solo una parte dei suoi canti popolari di Natale, in otto raccolte tra il 1665 e il 1674, nel suo primo quaderno del 1667 compare al numero 12 Venès lèu vèire la pièucello [aria: Qu’ils sont doux, bouteille jolie (aria di Lully per il Malato immaginario)]. Come da consuetudine in origine i suoi canti furono pubblicati senza musica, poiché le arie erano molto popolari e notoriamente conosciute, perciò bastava una semplice citazione per richiamarle, per quelle di sua composizione ad esempio egli scriveva «su un’aria scritta da Saboly»!

Si è il Saboly ispirato al quadro dipinto proprio in quei tempi da Georges de La Tour, la controversa “Le Nouveau-Né”?

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“Le Nouveau-Né” attribuito a Georges de La Tour (1648 circa)

Nel dipinto due donne nel buio più totale rischiarato solo dalla vivida luce di una candela contemplano un bimbo in fasce che dorme tranquillo, una è Maria che tiene il bambinello tra le braccia e l’altra è con tutta probabilità la madre di Maria, Anna; il dipinto è stato interpretato come una sorta di “sacra rappresentazione” al femminile pur non essendoci aureole sulle teste dei personaggi raffigurati. Così la nascita di ogni bambino diventa un momento sacro, un inno alla vita che passa attraverso il grembo materno, ma nello stesso tempo è un momento intimo e privato: la donna con la candela (anche interpretata come la levatrice) sembra stia parlando a Maria per trasmetterle la sua saggezza di anziana, così la mano destra è alzata a barriera con il resto del mondo e a schermo della luce (un espediente per cui in un primo momento la luce sembra scaturire dalla testa del bambino: dal punto di vista pratico sarebbe più logico che la mano schermasse la luce nel senso opposto, per non dare fastidio agli occhi del bambino addormentato!). In ogni caso il dipinto trasmette un senso di pace e di mistero e chi guarda si sente un po’ un intruso, così non si può che restare in silenzio con il fiato sospeso per non disturbare o venire scacciati via.

Il musicista risulta essere nientemeno che il pupillo di Luigi XIV, il fiorentino Giovanni Battista Lulli diventato francese con il nome di Jean-Baptiste Lully, ballerino e buffon ma anche compositore del Re (nominato compositeur de la musique instrumentale nel 1656 e poi nel 1661 arrivato all’apice della carriera come musicista di corte con la nomina di surintendant de la musique de la chambre du roi). Ad ascoltare l’aria, composta per la commedia di Molière Le médecin malgrélui (1665), sembra ben lontana dalla versione che oggi conosciamo, sebbene la metrica del testo in provenzale sia simile alla versione francese odierna, così cantano i pastori nel ritornello
Ai! ai! ai! que la maire es bello Ai! Ai! que l’enfant es bèu.

Si ha notizia di un arrangiamento della melodia di Qu’ils sont doux, bouteille jolie da parte di Marc-Antoine Charpentier (1643-1704) il musicista “parigino doc” contemporaneo al Lulli ma considerato un “nemico” perchè non abbastanza di gusto musicale “francese” e troppo amante dell’italica melodia! Così nelle registrazioni di musica classica il testo in francese “Un flambeau, Jeannette, Isabelle” è abbinato all’aria 460c di Marc-Antoine Charpentier.

LA MELODIA
Le versioni melodiche del brano occhieggiano piuttosto ad una sua presunta versione medievale come musica da danza trecentesca, il rondò o rondeau, all’origine poesia in musica per una ballo in tondo, la cui forma musicale è caratterizzata dal periodico ritorno di un’idea principale, il ritornello per l’appunto!!
ASCOLTA Loreena McKennitt versione strumentale in “A Midwinter Night’s Dream” 2008 la melodia è stata inframmezzata con quella di “I saw three ship”

ASCOLTA Die Irrlichter 2010 (che riprendono l’arrangiamento della McKennitt)
ASCOLTA Viol consort
Un discorso a parte per questo arrangiamento (magistrale) per pianoforte che al momento è disponibile solo su Spotify, (e il pianoforte non è uno dei miei strumenti preferiti!) forse per quella spruzzata di romanticismo che il pianoforte classico si porta sempre dietro .. merita inserirlo nella playlist di Natale!
ASCOLTA Gregory McKnight in The Holly and Ivory 2012 (la versione integrale è su Spotify)

VENÈS LÈU VÈIRE LA PIÉUCELLO

Come abbiamo visto nell’introduzione testo in provenzale e melodia del canto natalizio risalgono al seicento, ma dobbiamo aspettare fino ai primi del Novecento per la versione testuale in francese ad opera del poeta Émile Blémont (in “Noëls français” 1901 di Julien Tiesot)
ASCOLTA

TESTO (qui)
I
Venès lèu vèire la piéucello;
Venès lèu genti pastourèu
Soun enfant es pus blanc que la nèu
E trelusis coume uno estello
Ai! ai! ai! que la maire es bello
Ai! Ai! que l’enfant es bèu.
II
Hòu! Cristòu, La nuech es fort claro,
Hòu! Cristòu, Sauto vite au sòu,
E vai-t’en au païs dei Jusiòu,
Vèire Jèsu, qu’es causa raro.
Hòu! hòu! hòu!, me lève toutaro
Hòu! hòu! toutaro li vòu
III
Qu’s aqui, Que bat de la sorto?
Qu’s aqui ? Sian vòsteis ami
Que pourten un parèu de cabrit(1):
Dison qu’es bon ami qu porto.
Ta! ta! ta!, druvès-nous la porto
Ta! ta! Venès nous druvi!
IV
Avès tort, Vous e vòstei fiho
Avès tort, De pica tan fort;
Vàutrei, pastre, sias tous de butor,
Poudès jamai teni sesiho(2)
Chut! chut! chut! que l’enfant soumiho,
Chut! chut! que lou petit dor.
V
Gros badau, N’aurès jamai pauso!
Gros badau, Teisas-vous un pau!
Parlas plan, e marchas tan pu siau
Coume fa uno cacalauso.
Plan! plan! plan! que l’enfant repauso;
Plan! plan! leissas-l’en repau
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Venite lesti a vedere la vergine
Venite lesti gentili pastori
il suo bambino è più bianco della neve
e brilla come una stella.
Ahi quanto è bella la madre
ahi quanto è bello il bambino!
II
Oh Cristo la notte è tutta illuminata
Oh Cristo presto, alzatevi da terra
e andate nel paese dei Giudei
per vedere Gesù, che cosa preziosa!
Oh mi alzo subito
E subito vado
III
Chi è qui che bussa così?
Chi è qui? Siamo vostri amici
che portano un paio di ragazzi(e): dicono che sono buoni amici coloro che porto.
Toc, toc apriteci la porta
toc toc venite ad aprirci!
IV
Sbagliate voi e i(le) vostri(e) figli(e)
sbagliate a bussare così forte
voialtri pastori, siete tutti dei cafoni
e non potrete mai stare in silenzio.
Silenzio che il bambino è nel sonno
silenzio che il piccolo dorme
V
Folto pubblico che non vi riposate mai,
folto pubblico state un po’ zitti!
Parlate piano e camminate in silenzio
come fa una lumaca.
Piano! Che il bambino riposa;
piano! Lasciatelo riposare

Note
1) in quel mucchio di pastori che giunge in visita ci sono anche le due contadine della versione successiva?
2) la frase significa grossomodo: “non riuscite a radunarvi senza fare baccano”

LA VERSIONE FRANCESE: Un flambeau, Jeannette, Isabelle

ASCOLTA Diane Taraz

I
Un flambeau, Jeannette, Isabelle —
Un flambeau! Courons au berceau!
C’est Jésus, bonnes gens du hameau.
Le Christ est né; Marie appelle!
Ah! Ah! Ah! Que la Mère est belle,
Ah! Ah! Ah! Que l’Enfant est beau!
II
C’est un tort, quand l’Enfant sommeille,
C’est un tort de crier si fort.
Taisez-vous, l’un et l’autre, d’abord!
Au moindre bruit, Jésus s’éveille.
Chut! chut! chut! Il dort à merveille,
Chut! chut! chut! Voyez comme il dort!
III
Doucement, dans l’étable close,
Doucement, venez un moment!
Approchez! Que Jésus est charmant!
Comme il est blanc! Comme il est rose!
Do! Do! Do! Que l’Enfant repose!
Do! Do! Do! Qu’il rit en dormant!

LA VERSIONE INGLESE: Bring a torches, Jeanette Isabella

La versione in inglese segue di poco la versione in francese, anche se quella di Edward Cuthbert (1868-1914) è solo una delle tante varianti

ASCOLTA Callie & Colette

VERSIONE E. Cuthbert Nunn
I
Bring your torches, Jeanette, Isabella(1),
Bring your torches, come swiftly(2), and run!
Christ is born, tell to the folk of the village,
Jesus is sleeping in his cradle;
Ah! Ah! Beautiful is the Mother!
Ah! Ah! Beautiful is her Son!
II
While it now all the Child is sleeping(3)
It is wrong to talk so loud;
Silence, now, as you gather around.
Lest the sunshine waken Jesus.
Hush! hush! see how fast He slumbers!
Hush! hush! see how fast He sleeps!
III
Hasten now, good folk of the village,
Hasten now, the Christ Child to see.
You will find Him asleep in a manger,
Quietly come and whisper softly,
Hush, hush, peacefully now He slumbers,
Hush, hush, peacefully now He sleeps
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
“Portate le fiaccole, Jeannette,
Isabella,(1)
portate le fiaccole,
presto accorrete!
Gesù e nato, ditelo alla  gente del villaggio,
Gesù dorme nella sua culla”
Ah Ah! Com’è radiosa la madre,
Ah Ah! com’è bello il figlio!
II
Nel mentre che il Bambino dorme
è sbagliato parlare ad alta voce;
silenzio, ora, mentre vi radunate intorno a lui. Che sia la luce del sole a risvegliare Gesù!
Silenzio! Guardate come sonnecchia!
Silenzio! Guardate come dorme sodo!
III
Affrettatevi ora brava gente del villaggio
affrettatevi per vedere Gesù Bambino, lo troverete addormentato in una mangiatoria.
Silenzio dorme ora in pace,
Silenzio!  In pace ora riposa

NOTE
1) Jeanette e Isabella possono essere due persone distinte ma anche un’unica persona dal nome composto
2) l’aggettivo cambia a volte in hurry
3) la frase standard dice ” It is wrong when the child is sleeping,”

ASCOLTA Kelley Dolan


I
Bring a torch, Jeannette Isabella,
Bring a torch, it is dark in the stall;
Jesus awaits, good folks of the village,
Run quickly; I hear Mary’s soft call.
(Refrain)
Ah! Ah! How radiant the mother,
Ah! Ah! How angelic the Child.
II
See how sweetly Jesus is sleeping,
Like a rosebud, so pink and so white;
Trend softly as you draw near the manger,
Wake not the Babe, lest He cry all night.
III
Kneel and adore the infant Christ child,
Whisper low as you gaze with delight;
Angel voices aloft sing his praises
While a star gleams forth clearly and bright.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
“Porta una torcia, Jeannette Isabella (1), porta una torcia che è buio nella stalla; Gesù attende, brava gente del villaggio, correte presto”
sento la dolce richiesta di Maria.
RITORNELLO
Ah Ah! Com’è radiosa la madre,
Ah Ah! com’è angelico il figlio!
II
Guarda come Gesù dorme dolcemente, come un bocciolo di rosa, tutto rosa e bianco. Muoviti piano mentre ti avvicini alla mangiatoia, non svegliare il Bambino altrimenti piangerebbe tutta la notte.
III
Inginocchiate(vi) e adorate Cristo neonato,
sussurrate piano mentre vi deliziate lo sguardo,
voci d’angelo in alto cantano le sue lodi,
mentre una stella brilla in alto chiara e luminosa

FONTI
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/bring_a_torch.htm http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/bring_your_torches_jeanette.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=28247
http://www.classical.net/music/recs/reviews/n/nxs57036a.php

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