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BRETAGNA

Già terra gallica conquistata dai Romani ai tempi di Cesare, prende il suo nome Bretagna (piccola Britannia con quella y finale nel nome per differenziarla dalla Grande) dai Celti isolani che, fuggendo nel V secolo sotto le spinte degli invasori anglo-sassoni, si rifugiarono in una piccola terra sul continente proprio al di là del Mare Celtico. Da allora la sua è una storia di dinastie ducali e di un braccio di ferro con il regno di Francia, finchè venne, sul finire del Seicento, definitivamente sottomessa al sistema amministrativo francese; ancora oggi è una regione della Francia composta da quattro province o dipartimenti (Finistère, Côtes d’Armor, Morbihan e Ile et Vilaine).

bretagne

BREIZH PRIDE

I Bretoni hanno saputo salvaguardare la propria identità culturale, tramandando un ricco corpus di canti e danze provenienti dal Medioevo. Negli anni 70 anche la musica bretone si è rinnovata sulla scia del revival folk di quegli anni e i suoi artisti (Alan Stivell, Tri Yann, Arz Nevez e Dan Ar Braz) hanno raggiunto la fama internazionale.
Le Feste sono ancora feste da ballo popolare dove si ripetono passi e gesti antichi di secoli.

ALAN STIVELL E LA MUSICA CELTICA

StivellAlan Stivell è considerato il padre della musica celtica, nel senso che è stato proprio lui a “inventare” questa etichetta.
Alan Stivell, che in effetti si chiama Alan Cochevelou .. è nato in Borgogna (nel 1944) e cresciuto a Parigi. Ma bretone era suo padre, che faceva il musicologo, e che quando aveva 9 anni gli costruì una telenn: un’arpa identica a quella che in Bretagna si era usata fino alla fine del Medio Evo. Va detto che quello era stato uno strumento dell’aristocrazia, non popolare. E anche che dopo la sua estinzione era conosciuto unicamente attraverso referenze iconografiche, tant’è che papà Cochevelou aveva dovuto dare un’occhiata alla tuttora esistente arpa irlandese per compiere il suo lavoro.
In compenso, Cochevolu figlio ne divenne un virtuoso, appassionandosi anche all’idea di far “risorgere” le antiche culture celtiche al punto da assumere appunto il nome d’arte di Stivell: in bretone “sorgente”, ma anche ipotetica ricostruzione dell’etimologia di Cochevelou in kozh stivelloù, “vecchie fontane”. Così studiò anche il bretone, per recarsi poi in Scozia a imparare la locale cornamusa.
Nei 26 album da lui incisi tra 1961 e 2002 si esibisce praticamente in tutte le varietà di arpa, zampogna, oboe e flauto dei vari paesi celtici, e canta anche in tutte le lingue celtiche conosciute vive e morte, oltre che in inglese e francese. «Abbatteremo i muri di vergogna che ci impediscono di guardare il mare/ le torri che ci separano dai nostri stretti fratelli di Scozia, di Galles e d’Irlanda», diceva una sua composizione (in francese) del 1974…
” (Maurizio Stefanini tratto da qui)

IL SITO CON TUTTO E DI PIU’ SULLA BRETAGNA: Stefano Pecchi http://www.bretagna.com (un italiano in Bretagna)

IL FESTIVAL DI LORIENT

Dal 1971 ad agosto nella regione del Morbihan  si tiene il Festival Interceltico di Lorient il più grande raduno delle culture del mondo celtico, un festival di ricerca, di creazione, e incontri aperto a tutto il mondo, un appuntamento annuo inevitabile per tutte le nazioni Celtiche. Per dieci giorni rivivono le antiche tradizioni celtiche in un ricco calendario di spettacoli, giochi, esibizioni, mercati tradizionali e cene tipiche.”I Bretoni hanno cantato la loro vita a voce alta o con basso lamento, per esprimere la loro gioia o alleviar il dolore. Dalla culla alla tomba sono stati accompagnati dai canti e ogni occasione era buona per scrivere una canzone”  Pierre Jakez Helias
(traduzione inglese “The Bretons have sung their lives at the top of their voice or with a tone of lament, to express their joy or soften the pain. From the cradle to the grave, they were accompagnied with songs, and every opportunity was good to create a real diary in verses”)

ARCHIVIO (al momento ben misero, ben più poderosa la raccolta di canti e musiche nel sito di Pierre Quentel Son ha ton in francese, bretone e parzialmente inglese )

BIN BAN KORRIGANAN
COMPLAINTE DE LA BLANCHE BICHE
PÉH TROUZ ZOU AR EN DOAR
SON AR CHISTR
TOUTOUIG

Tra terra e cielo, la cultura nei paesi dei Celti

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