BOTANY BAY&IRISH EMIGRATION

La produzione di ballate ottocentesche che hanno come tema la deportazione in Australia è ricorrente per tutto il secolo.
Botany Bay, Moreton Bay, Van Diemen’s Land, Port Phillis, Port Arthur, Macquarie Harbour, e Norfolk Island sono tristi nomi che ricorrono nelle ballate sulle deportazioni in cui si mescolarono realtà a fantasia tese a formare l’opinione e le aspettative dell’uomo comune su quelle terre.
Ma l’Australia era anche la terra promessa in cui tra il 1851 e il 1860 scoppiò la febbre dell’oro.

THE SHORES OF BOTANY BAY

golden-rush-australiaE’ il canto di un irlandese emigrato in Australia come cercatore d’oro (l’Australia è ancora oggi il secondo produttore d’oro dopo la Cina). Tra il 1851 e il 1860 anche in Australia, scoppiò la febbre dell’oro e ancora oggi il cercatore d’oro “amatoriale” è considerato alla stregua del nostrano cercatore di tartufi: un amante della natura che fa trekking nei boschi e ama stare all’aria aperta. Infatti la legislazione australiana in merito al ritrovamento e al trasporto-vendita di quanto trovato è quanto mai permissiva.

Della canzone esistono molte varianti testuali ma tutte ci dicono che Paddy è un muratore irlandese stanco del suo lavoro ai Docks, che trova un passaggio su di una nave diretta verso l’Australia per andare a cercare l’oro.
Per l’ascolto ho selezionato una versione rilasciata dal gruppo australiano The Bushwackers o più semplicemente “Wackers” dalla mutevole e numerosa line-up, che prende il nome dalle tipiche bush bands che suonano musica popolare australiana: violino, fisarmonica, chitarra, banjo, mandolino, armonica, whistles e bodhràn e il caratteristico bush bass (al posto del contrabbasso), uno dei tanti strumenti improvvisati nati dall’ingegno di povera gente che riusciva a fare suonare gli oggetti di uso comune, in questo caso il washtub bass, il basso realizzato con un mastello di latta, un bastone e una corda!

Questa versione testuale è stata raccolta dal poeta e cantore australiano Harold Percival Croydon “Duke” Tritton (1886-1965) che ha sentito la ballata cantata per le strade di Sydney all’inizio del 900, il IV verso è aggiunto di suo pugno; il II verso si trova in “Songs of Australian Working Life“(1989) di Therese Radic studiosa e ricercatrice di musica popolare australiana.
Lo stesso anno esce anche la versione degli irlandesi Wolfe Tones con un arrangiamento musicale simile, ma un testo leggermente diverso. La loro versione testuale è un po’ più confusa della precedente, prima di tutto manca la II strofa in cui si capisce chiaramente che il nostro Pat lavora come muratore al molo e non su di una nave, anche il motivo del licenziamento non è ben chiaro per non parlare dell’ultima strofa!

ASCOLTA The Blaggards con il titolo di Botany Bay, una versione scatenata da vera Stout Irish Rock band! (strofe I, III, IV)

ASCOLTA The Bushwackers Band in “And The Band Played Waltzing Matilda” 1976 (strofe da I a IV)

ASCOLTA Wolfe Tones in “Irish to The Core” 1976 (strofe I, III e IV).


I
I’m on my way down to the quay where the good ship Nell doth lay(1)
to command a gang of navvies I was ordered to engage
I thought I would stop in for a while before I sailed away (2)
for to take a trip on an immigrant ship to the shores of Botany Bay
Chorus:
Farewell to your bricks and mortar, farewell to your dirty lime(3)
Farewell to your gangway and gang planks and to hell with your overtime
For the good ship Ragamuffin
she is lying at the quay

For to take old Pat with a shovel on his back to the shores of Botany Bay.
II
The best years of our life we spend at working on the docks
building mighty wharves and quays of earth and ballast rocks
though pensions keep our jobs secure I shan’t rue the day(4)
when I take a trip on an immigrant ship to the shores of Botany Bay
III(5)
The boss comes up this morning and he says, “Well, Pat, hello
If you do not mix the mortar quick
to be sure you’ll have to go”
Well, of course he did insult me I demanded all me pay
and I told him straight I was going to emigrate to the shores of Botany Bay
IV(6)
And when I reach Australia I’ll go and search for gold
There’s plenty there for the digging up, or so I have been told
Or maybe I’ll go back to my trade eight hundred bricks I’ll lay
for an eight hour shift and an eight bob pay (7) on the shores of Botany Bay
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Me ne andavo per i fatti miei per il molo dove la nave Nell è all’ancora (1),
al comando di un gruppo di manovali che mi è stato ordinato di ingaggiare,
ho pensato di fermarmi  per un po’ prima di partire (2)
per fare un viaggio su una nave di emigranti fino alle coste di Botany Bay
RITORNELLO
Addio ai mattoni e alla malta,
addio alla tua sporca calce (3)

Addio alle vostre tavole e passerelle,
al diavolo il vostro lavoro straordinario

perchè la bella nave Ragamuffin
sta in banchina

per portare il vecchio Pat con una pala sulla schiena sulle coste di Botany Bay.
II
Ho passato i migliori anni della mia vita per lavorare alle banchine del porto,
per costruire grandi moli e banchine di rocce e zavorra,
e anche se il lavoro ci da una sicura pensione, non mi dispiacerà affatto (4)
quando farò un viaggio su una nave di emigranti per le coste di Botany Bay
III (5)
Il capo arriva questa mattina,
e dice “Ciao Pat
se non mescoli la malta veloce
stai certo che te ne devi andare”
Così lui mi insultò
e io gli chiesi la mia paga
e gli dissi che avevo intenzione di emigrare verso le coste di Botany Bay”
IV (6)
E quando raggiungo l’Australia andrò a cercare l’oro
c’è né un sacco là da essere scavato,
o almeno così mi è stato detto,
oppure ritorno al mio mestiere e poserò ottocento mattoni
per un turno di otto ore e una paga (7) da otto scellini sulle rive di Botany Bay

NOTE
1) i Wolfe tones dicono “where the good ship lies in bay”.
2) infatti nella versione dei Wolfe tones dicono ” I stopped in for to drink awhile but it was okay”, mentre i Blaggard dicono “I thought I’d drop in for a drink before I went away”. E’ sottinteso che il gruppetto si ferma in qualche taverna del molo a bere “un goccetto”. Sono propensa a credere che la prima strofa sia solo introduttiva alla ballata, in genere rappresenta un testimone che si trovava a passare per caso da quelle parti e sente parlare i veri protagonisti della storia.
3) lime da limestone è il nome comune per la calce che è ovviamente bianca, la versione di Wolfe tones riporta la parola “line” che non ha molto senso nel contesto
4) espressione idiomatica per “to feel very sorry”
5) oppure
The boss came up this morning, he says “well Pat you know
If you don’t get your navvys out I’m afraid you have to go”
So I asked him for me wages and demanded all my pay
For I told him straight, I’m going to emigrate to the shores of Botany Bay

I Wolfe tones dicono:

III
Well the foreman called this morning,
he says “Well, Pat you know
If you didn’t get the navvys out, I’m afraid you’ll have to go”
So I asked him for me wages, he told me “go away”
then I told him straight, I would to emigrate to the shores of Botany Bay
Traduzione
Il caposquadra mi chiamò stamani e dice “Allora Pat sai che
se non cacci via i manovali
credo proprio che te ne debba andare”
così gli chiesi la mia paga e lui mi disse “Va via”
allora gli dissi che avevo intenzione di emigrare verso le coste di Botany Bay

6) oppure
And when I reach Australia I’ll go and look for gold
There’s plenty there for the digging of, or so I have been told
Or else I’ll go back to my trade and a hundred bricks I’ll lay
Because I live for an eight hour shift on the shores of Botany Bay
I Wolfe tones dicono:

IV
And when we reach Australia
I’ll go and look for gold
There’s plenty there for diggin up, or so I have been told
and if I take an ocean, I’ll go back the sea
For to take ol’ Pat with a shovel on his back to the shores of Botany Bay
Traduzione
E quando raggiungiamo l’Australia andrò a cercare l’oro
c’è né un sacco là da essere scavato,
o almeno così mi è stato detto
e se ne prendo un oceano, ritornerò in mare per portare il vecchio Pat con una pala sulla schiena sulle coste di Botany Bay.

Ma l’ultimo verso non è in sintonia con gli altri: una volta arricchitosi Pat potrebbe voler riprendere il mare per ritornare in Irlanda e non a Botany Bay dove già si trova!
7) I versi finali della strofa richiamano la battaglia sindacale per la riduzione del lavoro giornaliero alle otto ore, lo slogan diceva “8 hours work, 8 hours sleep, 8 hours play and 8 shillings pay”.

continua

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