Boston Harbour

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“Boston” o “Boston Harbor” è una forebitter song dalla provenienza incerta, Boston infatti potrebbe riferirsi sia al piccolo porto del Lincolnshire (Inghilterra) che al grande porto del Massachusetts (USA). La canzone è anche comunemente intitolata “Big Bow Wow” dal verso nel ritornello. Si trova nella raccolta del capitano Whall (Ships, Sea Songs and Shanties 1910, ristampata nel 1927)  ed è pubblicata da Joanna C. Colcord in “Songs of American Sailormen” 1938 con lo spartito. Il Capitano W B Whall scrive “E’ evidentemente l’opera di un mariaio e probabilmente non è mai apparsa in stampa prima o non mi si sono mai imbattuto. La canzone si suona con un buon swing, ed era molto popolare tra il 1860 e il 1870

Clippership Alert Leaving Boston c. 1835 -Christopher Blossom

La Smithsonian Folkways pubblica la sea shanty  nell’album “Colonial and Revolutionary War Sea Songs and Shanties” che raccoglie le canzoni tradizionali americane del mare in epoca coloniale (1765-1775). Famoso il bagno del tè a Boston ovvero il Tea Party del 16 dicembre 1773, quando i coloni americani per protestare contro le imposizioni commerciali dell’Impero Britannico decidono di assaltare una nave carica di tè approdata nel porto di Boston e gettano tutto il carico in mare. Ancora oggi il “bagno di tè” del 16 dicembre viene considerato l’evento che ha innescato la guerra.
Cliff Halsam & John Millar in Colonial and Revolutionary War Sea Songs and Shanties 1975
The Watersons (I, II, III, V) in “New Voices” (1965)

Joe Hickerson,  Jeff Warner, Gerrett Warner &Tony Saletan in Songs & Sounds of the Sea 1973
The Mimi Crew in Songs of the Sea 1988

LA VERSIONE CANADESE/TERRANOVA: Big Bow Wow
The Punters in Fisherman’s Blues 2003


I
From Boston Harbour (1) we set sail
When it was blowin’ the devil of a gale,
With the ringtail(2) set all avast (abaft) the mizzen peak (3)
And Rule Britannia (4) ploughin’ up the deep.
Chorus (after each verse):
With a big bow-wow(5)!
Tow-row-row (6)!

Fol de rol de ri do day!
II
Then up come the skipper(captain)
from down below,
It’s “Look aloft, lads, look alow!” (7)
And it’s “Look alow!” and it’s “Look aloft!”
And “Tie (Coil ) up your ropes, lads, fore and aft!”
III
Then down to his cabin well he quickly crawls (falls),
To his poor old steward (8) bawls,
“Go and mix me a glass that will make me cough (9)
For it’s better weather here than it is on top. (up aloft)”
IV
It’s we poor sailors standin’ on the deck,
With the blasted rain pourin’ down our necks;
And not a drop of grog will he to us afford,
And he damns our eyes (10) with every other word.
V
Now there’s one thing that we have to crave:
That the captain meets with a watery grave.
So we’ll throw him down into some dark hole
Where the sharks ‘ll have his body and the devil have his soul.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Dal porto di Boston siamo salpati
mentra soffiava un vento fortissimo, con il coltellaccio della mezzana a poppavia spiegato
e il Rule Britannia che naviga sull’oceano
Coro
Con un grande bow-wow!
Tow-row-row

Fol de rol de ri do day!
II
Ed esce il capitano
d’abbasso
e dice “Guardate in alto, ragazzi, guardate in basso” e “guarda in basso” e” guarda in alto”
e “legate le cime, ragazzi , a poppa e a prua”
III
Poi giù nella sua bella cabina rapido si trascina
e urla al povero vecchio maggiordomo
“Vai e versami un bicchiere
che mi faccia tossire
perchè il tempo è migliore qui che di sopra”
IV
Mentre noi povei marinai stiamo sul ponte
con la pioggia battente che ci cola giù per il collo
nemmeno una goccia di rhum ci darà per i nostri sforzi e ci maledice a male parole
V
Beh c’è una cosa in cui dobbiamo sperare:
che il capitano incontri una tromba marina,
perciò lo getteremo dentro quel buco nero
dove gli squali avranno il suo corpo e il diavolo la sua anima

NOTE
1) i Punters dicono Bay Bulls, c’è anche la versione Yarmouth
2) la frase vuole sottolieare l’imperizia del capitano perchè il coltellaccio si mette al vento quando c’è una lieve brezza
3) i Punters dicono “our ba(f)flin  is in peak”, che non ho idea di come si traduca!!
4) oppure la Dolphin striker, o “a Yankee ship”
5) bow-wow è l’abbiare del cane, ma nei doppi sensi delle canzoni del musichall ottocentesco significava l’organo sessuale maschile (come pussy per quello femminile), nel  Passing English of the Victorian bow-wow=mutton (so bad that it might be dog-flesh). Sempre da un dizionario Slang and its Analogues Past and Present (1909) bow-wow=A Bostonian: in contempt, cioè un modo dispregiativo per dire un bostoniano, un nativo di Boston
6) toe row row – tipica disposizione linea per linea, piede per piede, ovvero affiancati (vedi the British Grenadiers)
7) oppure nella versione di W.B. Whall:
And he looks aloft and he looks alow,
And he looks alow and he looks aloft,
in italiano: guarda in alto e guarda in basso, guarda in basso e guarda in alto
8) oppure cabin boy
9) una bevanda molto forte. I Punters dicono “Go and get me a drink that’ll make me cough”
10) “Damn your eyes!” è un’imprecazione, “accidenti a te”

Nel suo libro di viaggi A Ship of Solace (1911) Elinor Mordaunt pubblica un’ulteriore strofa
VI
Now that old fellow he’s both dead and gone,
But he’s left to us his one and only son.
And if he don’t prove both kind and frank,
So help me, Jimmy, we’ll make him walk the plank.

FONTI
https://www.bostonteapartyship.com/the-aftermath
https://folkways.si.edu/cliff-halsam-and-john-millar/colonial-and-revolutionary-war-sea-songs-and-shanties/american-folk-historical-song/music/album/smithsonian
https://mainlynorfolk.info/watersons/songs/bostonharbour.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/boston-harbour.html
http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/bostonha.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=20991
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=15700

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