THE BONNY SWANS BY LOREENA MCKENNIT

Bonny_Swan_by_SarachmetLa ballata “The two sisters” è originaria dalla Svezia o più in generale  dai paesi scandinavi, ma si è diffusa largamente  anche in alcuni paesi dell’Est e nelle isole britanniche.
Nella prima parte ho analizzato il plot della ballata descritta nella fiaba scozzese “The singing breastbone” e la sua messa in musica nella versione scozzese di “Binnorie”. (vedi prima parte). La seconda parte è dedicata alla versione “Cruel Sister” riportata in auge dai Pentangle negli anni del folk revival (vedi seconda parte).

Una parte a sè merita la versione dell’artista canadese Loreena McKennit e del suo collage a partire da “The Swan Swims Bonnie ” indicato come Child #10 in cui compare  l’intercalare “Hi ho and sae   bonnie-O” al primo verso e “And the swans they swim   sae bonnie-O”. La musica invece non è un tradizionale, ma è composta  dall’artista stessa.

The Bonny Swans (1994 US 2-track promotional) stessa copertina per il Cd Live in San Francisco del 1995

TERZA VERSIONE THE BONNY SWANS

La varie frasi che raccontano la storia sono prese da  molte altre versioni, qui il padre è indicato come un farmer  che potrebbe essere inteso come un Laird scozzese  anche se poi nel finale diventa un King, le figlie femmine sono  tre ma poi la storia continua solo tra le due (la più grande e la piccola).
Loreena salta la parte iniziale del triangolo amoroso eliminando il corteggiamento ambiguo del giovane pretendente, che si fidanza con la sorella più grande ma è palesemente attratto dalla più giovane, così facendo stringe come dire l’obiettivo, sulla rivalità tra le due sorelle.

ASCOLTA Loreena McKennitt in The Mask and Mirror 1994 un perfetto mix tra strumenti acustici  cari all’artista quali l’arpa e il violoncello e le sonorità elettroniche, una musica circolare tipica delle ballate più antiche con il crescendo affidato al riff della chitarra elettrica (Brian Hughes ). Un brano eseguito spesso in concerto e che ritroviamo nel cofanetto “Nights From The Alhambra”  registrato nella meraviglia di una notte indimenticabile del Settembre 2006.

Ecco quindi la versione video-promo rilasciata dalla Quinlan Road (che è tagliata nella parte finale)

(Live in Paris and Toronto 1999)

e il live dai giardini dell’Alhambra: ancora violino (Hugh Marsh) e chitarra elettrica che duettano.. con una mini orchestra di validissimi musicisti

e infine la performance più recente in cui l’artista ha privilegiato la formazione in trio con  Brian Hughes (chitarra) e Caroline Lavelle (violoncello)
Troubadours on the Rhine, 2010

Un brano in tutta evidenza caro all’artista, che ne incarna il potere di trasmutazione (legato anche a una parte dolorosa della sua vita, la morte del fidanzato annegato durante una traversata in barca nel lago Huron in prossimità delle nozze)


A farmer there lived in the north country a hey ho bonny o
And he had daughters one, two, three
The swans swim so bonny
These daughters they walked by the river’s  brim
The eldest pushed the youngest in
“Oh sister, oh sister, pray lend me your hand
And I will give you house and land”
“I’ll give you neither hand nor glove
Unless you give me your own true love”
Sometimes she sank, sometimes she swam
Until she came to a miller’s dam
The miller’s daughter, dressed in red
She went for some water to make some bread
“Oh father, oh daddy, here swims a swan”
It’s very like a gentle woman
They placed her on the bank to dry
There came a harper passing by
He made harp pins of her fingers fair
He made harp strings of her golden hair
He made a harp of her breast bone
And straight it began to play alone
He brought it to her father’s hall
And there was the court, assembled all
He laid the harp upon a stone
And straight it began to play lone
“And there does sit my father the King
And yonder sits my mother the Queen
And there does sit my brother Hugh
And by him William, sweet and true
And there does sit my false sister, Anne
Who drowned me for the sake of a man”
TRADUZIONE ITALIANO
Un proprietario terriero (1) che viveva nel Nord del paese, un saluto alla bella
aveva una, due, tre figlie
i cigni nuotano così graziosi
Queste figlie camminavano sul ciglio del fiume
la più grande vi spinse la più piccola.
“Oh sorella, per favore dammi una mano,
e io ti darò casa e terra.”
“Non ti darò nè mano nè  guanto,
a meno che non mi darai il tuo innamorato (2).”
A volte affondava,
a volte nuotava (3),
finchè giunse alla diga di un mulino.
La figlia del mugnaio vestita di rosso,
andava a prendere l’acqua per fare il pane.
“Papà, papino, c’è qui un cigno che nuota,
somiglia ad una bella ragazza.”
La posero ad asciugare sulla riva,
passò un suonatore di arpa (4),
che con le sue belle dita fece i piroli dell’arpa,
coi capelli biondi  fece le corde dell’arpa,
e con la gabbia toracica fece l’arpa,
e l’arpa  iniziò subito  a suonare da sola.
Portò l’arpa alla casa del padre di lei,
vi era la corte tutta riunita in assemblea (5),
appoggiò l’arpa ad una pietra
ed l’arpa  iniziò subito  a suonare da sola
” E lì siede mio padre il Re
con vicino mia madre, la Regina,
e lì siede mio fratello Hugh,
con vicino William dolce e sincero.
E lì siede Anne,  la mia falsa sorella
che mi gettò in acqua per amore di un uomo.”

NOTE
1) il farmer diventa alla fine della ballata
nientemeno che un King,  mi sembra più corretto elevarlo al rango di possidente  terriero invece di tradurre con agricoltore
2) mancando la parte iniziale del corteggiamento non possiamo sapere del triangolo amoroso, il movente è sempre la gelosia inserita in un rapporto di competizione/rivalità tra sorelle
3) la fanciulla portata dalla corrente non muore subito affogata e un po’ nuota come un candido cigno. Il paragone sottolinea la purezza e l’innocenza della fanciulla che si presume non abbia incoraggiato le avance del pretendente. L’immagine della trasmutazione in cigno è l’elemento portante della ballata e richiama tutta la simbologia celtica ad esso connesso. L’eleganza e il portamento l’hanno reso simbolo di amore sincero, innocenza e purezza. Il cigno rappresenta la sintesi fra gli elementi della vita: è legato all’ acqua (dove nuota), all’ aria (dove vola) e alla terra (dove si posa), ma rappresenta soprattutto il fuoco (del sole) da cui trae il suo potere; era, come tutti gli animali bianchi, sacro alla Dea, considerato un simbolo solare e un tramite degli Dei.
Il cigno diviene perciò un simbolo benefico e sacro, possessore di poteri magici legati alla musica, uniti ai poteri terapeutici del sole e dell’ acqua.
A questo proposito si sa che in Irlanda i Bardi portavano dei mantelli fatti con piume di cigno per la relazione che l’uccello aveva con la musica e il canto.
A livello simbolico il cigno incarna la luce interiore dello spirito umano. Il suo volo è paragonato al ritorno dello spirito verso la propria sorgente e il cigno rappresenta la parte dell’uomo che tende al bene, al meglio di sé, alla perfezione, alla spiritualità.
4) il menestrello costruisce un’arpa con le ossa della fanciulla e dai lunghi capelli biondi ricava le corde, si tratta ovviamente di un’arpa magica, infatti non appena posata su una pietra si mette a cantare da sola. Qui si fa riferimento alla credenza vichinga secondo la quale l’anima risiede nelle ossa (le ossa dei morti accusano i loro assassini). La sorella assassina che stava per andare in sposa viene smascherata dal fantasma della sorella bionda e sicuramente sarà punita come merita.
5) non è specificato che si tratta della festa di nozze tra la sorella assassina e il bel cavaliere

continua

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/swan-maiden.htm

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