BLACK IS THE COLOUR

Una canzone d’amore dalla tradizione popolare dei Monti Appalachi esportata degli immigrati provenienti dalle Isole Britanniche (si ipotizza l’origine scozzese). Esistono varie versioni con il protagonista maschile e più raramente femminile e moltissime interpretazioni dei maggiori gruppi e solisti di area celtica (soprattutto irlandesi) e non.

La melodia diventata standard non è quella più antica bensì è stata composta tra il 1916 e il 1920 dal grande John Jacob Niles  (1892-1980). Così scrive lo stesso Niles “Black is The Color of My True Love’s Hair’…was composed between 1916 and 1921. I had come home from eastern Kentucky, singing this song to an entirely different tune–a tune not unlike the public-domain material employed even today. My father liked the lyrics, but thought the tune was downright terrible. So I wrote myself a new tune, ending it in a nice modal manner. My composition has since been ‘discovered’ by many an aspiring folk-singer.

Il brano ha un andamento ipnotico, dolce e sensuale nello stesso tempo e la maggior parte degli artisti che lo hanno interpretato hanno sottolineato questa caratteristica.
Pochi versi nella strofa iniziale riprendono ossessivamente la descrizione dell’amata(o) sembrano indicare che il protagonista sia separato dal suo amore e stia ricordandone il colore dei capelli, la delicatezza delle labbra, il sorriso radioso e le mani delicate, ma soprattutto la sua andatura: la terra stessa calpestata dall’amata(o) diventa fonte di gioia e amore. Presso il fiume Clyde la mancanza dell’amata(o) è tale da causare una profonda sofferenza, lacrime e lamenti portano alla decisione di scrivere una lettera. Purtroppo qui termina la canzone e niente più possiamo conoscere della storia.

The Princess Out of School di Edward Robert Hughes
The Princess Out of School di Edward Robert Hughes

Paul Weller con la sua voce lievemente roca, gli arpeggi della chitarra e un violino un po’ zingaro

Christy Moore, pura seta che ti avvolge l’anima, un sussurro vellutato sostenuto dalla sola chitarra  (tra le tante versioni live)

Gaelic Storm in Tree 2001, una versione decisamente gypsy

Cara Dillon 

CHORUS
Now black is the colour of my true love’s hair
Her lips are like a rose so fair (some roses fair)
the sweetest smile and the gentlest hands
I love the ground whereon she stands
I
I love my love and well she knows
I love the ground whereon she goes
I wish (hope) the day – would soon (will one day) come
When she and I can be as one
II
I go to the Clyde for to mourn and weep
For satisfied I never can be
I write her letters just a few short lines
And suffer death ten thousand times
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
CORO
Nero è il colore dei capelli del mio vero amore
Le sue labbra sono simili a una bellissima rosa
Ha il sorriso più dolce e le mani gentili
Amo il terreno su cui si posa.
I
Amo il mio amore e lui (lei) lo sa bene
Amo il terreno sul quale cammina
vorrei che presto venisse il giorno
in cui lui(lei) ed io saremo una cosa sola.
II
Sono andata(o) al fiume Clyde a piangere e singhiozzare,
perchè non potrò(1) mai essere contenta(o),
gli(le) scriverò delle lettere, solo qualche breve riga, e sarà come morire 10mila volte

NOTE
1) con il tempo al futuro la frase è più efficace

cascate-clyde
Le cascate del fiume Clyde – New Lanark, South Lanarkshire (Scozia)

FONTI
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-BlackIsColor.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=32248
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18179
http:[email protected]?SongID=666
http:[email protected]?SongID=665
http://saturdaychorale.com/2013/06/22/john-jacob-niles-18921980-black-is-the-color-of-my-true-loves-hair/

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