BEWAR OF LONG LANKIN

(False) Lamkin, Long Lankin, (Child #93)

Long Lankin è l’uomo nero della Scozia e del Nord Inghilterra, lo spauracchio per bambini e adulti pronto a sgozzare chiunque resti fuori casa o non chiuda bene la porta (e le finestre) al calare del buio. La ballata, una delle più cupe tra le murder ballads pare abbia un fondamento storico.

A mason is owed money for building work on a Lord’s castle. The mason, seeking revenge when the Lord is absent, kills the Lord’s child and wife. The child’s nurse is also implicated in the killings and, like the mason, is subsequently executed. So runs the story to one of the most gruesome ballads that Professor Child included in his English and Scottish Popular Ballads. The ballad may be based on an actual event that occurred at Balwearie Castle in Fife, which was built in the 15th century, although the story is also associated with other places in Perthshire, the Scottish Borders and in Northumberland. Over the years much has been written about this ballad. Anne Gilchrist*, for instance, has ingeniously suggested that the name Lamkin / Lammikin (which Child saw as an epithet) possibly indicated that the murderer was pale-skinned and, as such, could possibly have been suffering from leprosy, which was well-known in medieval Britain. Gilchrist, adding that one supposed medieval ‘cure’ for the disease was to be obtained by taking human blood (obtained from an innocent child and preserved in a silver bowl), was thus able to offer a ‘complete’ explanation for she events described in this ballad.. (Mike Yates in A ‘New’ version of Lamkin)

(*”Lambkin: A Study in Evolution” Anne G. Gilchrist)

Ma a mio avviso è più probabile che la storia del capomastro vendicativo sia una sorta di tentativo di razionalizzazione della ballata il quale ha dato l’estro al gusto romantico per il macabro, che ci ha regalato così tante novelle e racconti “gotici”, nella creazione di un’ambientazione “reale” presso le varie rovine avvinte dalla vegetazione così pittoresche e ricche di mistero!

E così nel Nord d’Inghilterra si perde il conto dei castelli infestati dal fantasma della sfortunata Lady (tra le ambientazioni più famose le location delle rovine di Nafferton Castle come “tana” di Long Lankin e Welton Hall come luogo del massacro vedi oppure il “Lambirkyns Wod” citato da Child vicino a Duppin nel Perthshire o anche Whittle Dene, nei pressi di Ovindoli; e ancora Starlight Castle oppure Bunkle Castle nel Berwickshire vedi)

IL CAPOMASTRO CREDITORE

Il “mason good” delle versioni più antiche provenienti dalla Scozia è sicuramente un capomastro (un master mason) colui che nel medioevo assume il ruolo di “protomagister il migliore tra gli operai specializzati, spesso il più abile tra gli scalpellini, in grado di tradurre in costruzione il progetto dell’architetto (che spesso all’epoca era lo stesso committente dell’opera)

Nel Medioevo, come abbiamo già accennato, l’importanza del capomastro si accentua in quanto il preposto alla corporazione diviene esponente d’una tendenza o d’una maniera costruttiva ed artistica che, appunto perché ligia alle tradizioni popolari, determina il contenuto vitale degli stili nel loro vario nascere e divenire come opposizioni alle mode straniere e, contemporaneamente, come sane utilizzazioni dei progressi e dell’essenza dell’arte concepita dagli eruditi. Sotto il nome di magistri operis o operum, o operis lapidum o fabricae, lapicidae, latomi, operarii, sono designati veri e proprî artisti, che, gloriosi della tradizione tramandata da padre in figlio più che del sapere, dopo essersi esercitati ed affermati nella regione natale, vengono chiamati a portare in ogni parte del mondo l’impronta di quelle costumanze artistiche locali, che, pertanto, s’avviano a divenire universali. Così, i Cosmati, i Vassalletti, gli scultori pugliesi e dalmati.(tratto da treccani.it)

Un uomo che viene dal basso ma sulla strada per l’acculturazione che si eleverà in alcuni casi nella figura professionale dell’architetto. Nel Rinascimento il capomastro è più precisamente il capo del cantiere, l’imprenditore

E così Lambert Linkin (Lamkin, Lammikin, Long Lankin, Lonkin, Lantin, Long Longkin, Rankin, Balcanqual, Balankin) era il nome di un capomastro fiammingo essendo “Lambert” derivato dal nederlandese Lamkijn, Lambkijn, il cui vezzeggiativo in Scozia si po’ tradurre in italiano come “Lambertuccio”. Nonostante il nomignolo richiami una certa innocuità o innocenza (lamb, lambkin in inglese significano agnello e “agnellino”) l’uomo era un bruto e non essendo stato pagato dal Lord al quale aveva appena finito di costruire un castello, si è vendicato uccidendogli moglie e figlio!

La storia mi lascia un po’ perplessa, anche se ancora oggi gli strozzini come mezzi di coercizione e di ritorsione sui creditori insolventi, possono ricorrere all’uccisione dei famigliari, all’epoca nessun “plebeo” si sarebbe permesso di sterminare la famiglia di un nobiluomo, prima cosa perchè il nobiluomo in questione era sempre difeso dai suoi bravi, e poi perchè sarebbe sicuramente finito sulla forca. Tra gli studiosi c’è chi vede in questa ritorsione una sorta di ribellione “sociale”, ma il nostro capomastro è già elevato al rango di “artista” e non è un semplice e rozzo manovale, egli avrebbe trovato protezione nella sua corporazione e sarebbe ricorso al giudice per ottenere il pagamento di quanto dovuto.

E quindi qualcosa di più oscuro ha spinto il capomastro a entrare con destrezza nel castello lasciato momentaneamente sguarnito e ad accanirsi sui corpi delle due, inermi, vittime per martoriarle a furia di pugnalate…

Altri studiosi leggono tra le righe e vedono in Lamkin la personificazione del “genius loci” ovvero il nume, lo spirito tutelare del luogo al quale era consuetudine sacrificare un innocente come tributo. Citando una mia nota in “The Well Below The Valley-O” (vedi) “seppellire un cadavere sotto la pietra del focolare di una nuova casa era un’antica pratica propiziatoria per la prosperità e la fertilità della nuova famiglia. I sacrifici umani e animali erano un rituale per placare gli dei che quindi si potevano ritenere soddisfatti. Il sacrificio umano era l’offerta più alta e “santa” per suggellare un confine sacro come quello di un nuovo insediamento e faceva parte dei rituali di molte civiltà all’atto della fondazione di una città con relativa sepoltura dei corpi sotto la soglia delle porte della cinta muraria, ma anche di un cippo di confine. Una casa durerà solo se sotto giace una vita distrutta.”

Il nobile è Lord Wearie, Erley, Earley, Murray, Arran, Montgomery, Cassilis, che dovendo assentarsi dal castello e temendo la vendetta del capomastro si raccomanda alla moglie, ma l’assassino riesce comunque ad entrare (spesso grazie all’aiuto della nutrice la quale già covava del risentimento verso la padrona). Lamkin prima si avventa sul bambino nella culla le cui grida richiamano la Lady dalle sue stanze al piano superiore. Troppo tardi la donna offre tanto oro in cambio della vita (o la mano della figlia) perchè oramai Lamkin, accecato dalla bramosia del sangue, la uccide!

long-lamkin-aranda-dillIllustrazione di Aranda Dill

LA PSICOLOGIA DI UNA BALLATA: L’ABBANDONO E IL SENSO DI COLPA

Rika Ruebsaat e Jon Bartlett nel loro saggio “Lamkin, The Terror of Countless Nurseries” guardano alla ballata per quello che è, ossia una fiaba cantata (le ballate erano infatti le canzoni delle madri per calmare i bambini e farli addormentare o per istruirli intrattenendoli con il canto, erano le canzoni che si cantavano nelle stanze delle donne intente ai lavori di tessitura e ricamo) e invece di cercarne la razionalizzazione ne spiegano il fascino oscuro come metafora per il percorso di crescita interiore.
“To recapitulate the story from the point of view of a child listener: it is nighttime. You are in bed, yet a terrifying force you do not recognize or understand attacks you. It comes from the dark outside. Your father is away and cannot help or protect you. Your mother is upstairs and does not respond to your cries. The person whose job it is to look after you has betrayed you.
This is the stuff of the child’s worst fears: abandonment by the caregivers. And how does the ballad help deal with these fears? Firstly, in typical ballad style, it simply states the facts, and lets the listeners draw what conclusion they may. The conclusions drawn will change over time, but the ballad is thus still relevant. It encourages divergent, rather than convergent, reflection or thinking. Secondly, it happens to someone else: a child, yes, but a child in a cold castle, a long time ago (the same distancing as is caught up in “once upon a time”). Third, and most importantly, the ballad deals with the fears by projecting the anger at the absent ones onto two strangers, Lamkin (a good name for a stuffed toy, perhaps?) and a “false” nurse…

But if the song speaks to the child’s deepest fears, of being abandoned, does it not also speak to the fears of the mother? The child wants to hear it, because in hearing it, it can rehearse and play through again the pain of abandonment, and can begin to strategize how it can live by itself, how it can be separated from its mother. But what of the mother’s fears? Why would a mother or a mother-substitute want to sing the song, which so cruelly denounces her as a weak and uncaring caregiver? We remember that for every listener there is a singer.
To recapitulate the story from the point of view of the mother: it is nighttime. You are in bed, and you are woken by the cries of your baby, downstairs. Your husband, before he left, warned you of danger. You are in his house, without friends close by. The nurse, who is not your friend, cannot or will not help you. You are gripped by your own inadequacies as a mother. You feel helpless: if the nurse does not know what to do for a crying baby, what can you do? You are friendless in a cold, dark house. You are frightened to come down the stairs in the dark.

The mother’s helplessness is what makes her both victim and perpetrator. She is helpless to protect herself against Lamkin and thus becomes his victim. She is also helpless to protect her baby from being killed, and thus becomes a perpetrator. The prelude to both murders – and the emotional centre of the ballad – is abandonment. The lady has been abandoned by her lord and the baby has been abandoned by its mother.
What arises from these fierce emotions are two responses – rage in the baby and guilt in the mother. Let us consider the mother’s case first.
The fear of abandonment does not magically disappear when one is a “grownup”; similarly, when one bears a child, one is not magically given skills to raise it. Feelings of inadequacy and guilt are part of childrearing. There is no way to be sure whether one is a ‘good enough’ mother. Perhaps women who are not good enough deserve to be punished. The inadequacy of the lady is exemplified in her behaviour: on the night of her husband’s absence, with danger (of which she has been warned) lurking outside, she sleeps upstairs, separated from her baby, and surrounded by her finery, the “silken mantles”. Even when the baby cries in extreme terror and pain, she is reluctant to come down. Not only that: in a full half of the versions examined, she offers her daughter Betsy as a substitute for her. Is Lamkin’s murder of the mother, then, not, in some sense, “justified”?

The song thus functions for the mother in much the same way as for the child: it brings the fears (in this case, abandonment, helplessness and guilt) into consciousness and allows them to be met and perhaps overcome.
The abandonment of the child by the parent — the first and likely most painful abandonment — can arouse feelings of rage in the child. However, the culture teaches us to “honour thy father and thy mother”. By presenting the “false parents”, Lamkin and the nurse, as the villains, the ballad provides a safe vessel for the pain and rage of abandonment. Singers and listeners can feel rage without guilt against Lamkin and the nurse and revel in their deaths at the end of the ballad. This is the reason for the unusual stability of the ballad’s central personnel (a child, a set of “good” parents and a set of “bad” parents).

GUIDA ALL’ASCOLTO

Depurata da ogni razionalizzazione la ballata parla di un bambino, una coppia di genitori “buoni” e una coppia di genitori “cattivi” così Lamkin è l’uomo nero, che vive nella palude sempre pronto a entrare nelle case e negli incubi della gente non appena gli si lasci uno spiraglio per l’accesso (o ci si comporti male o si senta il bisogno di essere puniti per qualche nostra mancanza vera o presunta che sia).
Child riporta ben 25 varianti della ballata, la prima risalente al 1775 e l’ultima al 1892, per lo più scozzesi ma anche provenienti dall’Irlanda. (per un analisi comparata delle varie versioni qui)
Una ballata sebbene non estremamente popolare tuttavia cantata ancora oggi in Scozia, Inghilterra, isola di Terranova, New England, Stati del Sud e Middle West per lo più a due voci (l’uomo che interpreta il narratore, Lamkin e Lord Wearie e la donna che interpreta la balia e Lady Wearie).

ASCOLTA dalla tradizione orale dell’Arkansas tre versioni risalenti alla fine anni 50 e 60
ASCOLTA Jim Moray in Modern History 2010. Di questa versione così fresca e attuale non ho trovato al momento il testo, pur simile ai sottostanti. Mi piace in particolare l’uso della ghironda nelle parti strumentali e la scelta del tempo ritmico (un valzer lento come una sorta di danza macabra)

Alasdair Roberts & Friends: Long Lankin [2010]: questa versione si distingue per l’interpretazione dei personaggi e per come la musica si pieghi a sottolineare i passaggi cruciali

In “The Penguin Book of English Folk Songs”, Williams and Lloyd

Said the lord to the lady as he mounted his horse
‘Beware of Long Lankin who lives in the moss’
Said the lord to the lady as he rode away
‘Beware of Long Lanking who lives in the hay

‘Let the doors all be bolted and the windows all pinned
And leave not one hole for a mouse to crawl in’
So the doors were all bolted and the windows all pinned
Except for one window which Lankin crawled in

‘Where’s the lord of this house?’ then up spoke Long Lankin
‘He’s away to fair London’, said the false nurse(1) to him
‘Where’s the heir of this house?’ then up spoke Long Lankin
‘He’s asleep in his bedroom’, said the false nurse to him

‘Then we’ll prick him, we’ll prick him all over with a pin(2)
And that’ll make his lady to come down to him’
So he’s pricked him, he’s pricked him all over with a pin
And the nurse held the basin for the blood(3) to flow in

‘Oh nurse, how you slumber, oh nurse, how you sleep
You leave my son Johnson to cry and to weep’
‘I’ve tried him with an apple, I’ve tried him with a pear
Come down my fair lady, and rock him in your chair

‘I’ve tried him with milk and I’ve tried him with pap
Come down my fair lady and rock him in your lap’
So the lady’s come down, she was thinking no harm
But Lankin was waiting to catch her in his arms(4)

‘You can have my daughter Betsy(5), so young and so sweet
You can have as much money as there’s stones in the street
‘I don’t want you daughter Betsy, nor the stones in the street
I would rather have your life’s blood running down at my feet’

There was blood in the kitchen, there was blood in the hall
There was blood in the parlour where the lady did fall’
Then Betsy being up in the turret so high(6)
She saw her father come riding by

‘Oh father, oh father, don’t lay the blame on me
‘Twas the false nurse and Lankin killed your baby
‘Oh father, oh father, don’t lay the blame on me
‘Twas the false nurse and Lankin killed your lady’

So Lankin was hung on the gibbet so high
And the false nurse was burned in the fire close by

NOTE
1) la nutrice è detta falsa perchè è complice di Lambertuccio, è inoltre un surrogato di madre ma in chiave negativa
2) in alcune versioni Lamkin dondola la culla mentre accoltella il bambino
3) il catino o la bacinella in cui viene raccolto il sangue è altrove specificato d’argento. Così Riccardo Venturi mette in evidenza “La grande cura di Lambertuccio nel raccogliere il sangue di Lady Wearie in una bacinella d’argento ci ricorda Sir Hugh; qui, però, non si tratta di usare il sangue come rimedio o come filtro per riti magici, bensì di evitare che del sangue aristocratico coli per il pavimento, un’indegnità punita con l’anima trasportata all’inferno in un fiume di sangue. Il recipiente per tale sangue è tradizionalmente d’argento” Ma in Jamieson (Child #94 versione A) la balia interviene, spingendo Lamkin a non farne di nulla perché “il sangue dei ricchi è uguale a quello dei poveri”, (molto sovversivo!!)
Secondo Anne Gilchrist il nome Lamkin / Lammikin sta a indicare un incarnato biancastro come quello dei lebbrosi e descrive che una cura medievale per la malattia era quella del bagno nel sangue di un bambino raccolto in una bacinella d’argento 4) qui si accenna allo stupro. In alcune versioni Lamkin è un amante respinto che si vendica sulla donna, oppure semplicemente un ladruncolo o un border reiver
5) la figlia viene offerta come moglie, non come vittima sacrificale ma non è certo un comportamento proprio di una madre che darebbe la sua di vita per salvaguardare quella dei figli!
6) in alcune versioni Lamkin costringe Betsy a reggere il catino in cui cola il sangue della madre, in questa invece lei resta rinserrata nella stanza più in alto della torre, disperata in attesa del ritorno del padre

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
versione The Penguin Book of English Folk Songs
Disse il Lord alla Lady mentre montava a cavallo “attenta a Long Lankin che vive nella palude” disse il lord alla sua lady mentre cavalcava lontano” attenta a Long Lakin che vive nei campi”. “Tenete le porte serrate e le finestre ben chiuse e non lasciate nemmeno un buco che un topo possa strisciarci dentro”. Così le porte furono tutte serrate e le finestre ben chiuse tranne che una finestra da dove Lankin strisciò dentro. “Dovè il Lord della casa?” – gridò Long Lankin. “E’ fuori nella bella Londra” – disse la falsa balia(1)” Dov’è l’erede della casa?” – gridò Long Lankin “dorme nella sua stanza” – disse la falsa balia.  “Allora lo infilzeremo dappertutto con uno spillo così la sua Lady scenderà giù da lui”, così lo punse, lo punse dappertutto con uno spillo(2) e la balia teneva la bacinella(3) perchè il sangue ci colasse dentro “O nutrice come dormi, come puoi dormire e lasciare mio figlio Johnson gridare e piangere” “Ho provato con una mela, ho provato con una pera scendi giù mia bella Lady e cullalo nella tua poltrona. Ho provato con il latte e con la pappa, scendi giù mia bella Lady e cullalo in grembo” Allora la Lady scese giù pensando non ci fosse pericolo ma Lankin la stava aspettando per prenderla tra le braccia(4) “Puoi avere la mia figlia Betsy così giovane e innocente(5) puoi avere tanto denaro quante sono le pietre in strada”. “Non voglio tua figlia Betsy e nemmeno le pietre in strada, piuttosto voglio la tua vita e il sangue che scorre ai miei piedi.” C’era sangue in cucina, sangue nella sala sangue nel salotto dove la Lady cadde allora Betsy che stava nella torre più alta(6) vide il padre che ritornava cavalcando. “O padre non darmi la colpa sono stati la nutrice falsa e Lankin che hanno ucciso tuo figlio. O padre non darmi la colpa sono stati la nutrice falsa e Lankin che hanno ucciso la tua Lady.” Così Lankin è stato impiccato sulla forca più alta e la falsa nutrice fu bruciata nel falò vicino

ASCOLTA Fire + Ice in Gilded By The Sun (1992): un andamento ipnotico sostenuto da una intonazione piatta e piena d’eco molto creepy!

“Says the lord to his lady as he mounted his horse
Beware of long lankin who lives in the moss
Says mylord to Mylady as he went on his way
Beware of long lankin who lives in the hay”

See the doors are all bolted, see the windows all pinned,
And make sure theres no crack for him to creep in.
so the doors were all bolted and the windows were pinned
through a gap in the window long lankin crept in

Where’s the lord of the household? cries Long Lankin.
He’s away up to London, says the false nurse(1) to him.
Where’s the lady of the household? cries Long Lankin.
She’s asleep in her chamber, says the false nurse to him.

Where’s the heir of the household? cries Long Lankin.
He’s asleep in his cradle, says the false nurse to him.
So we’ll pinch him and prick him all over with a pin(2).
to make his mother come down to him

So they pinched him and they pricked him all over with a pin.
And the false nurse held the basin for the blood to run in(3).
Oh nurse how you slumber, oh nurse how you sleep,
You leave my small baby to cry and to weep.

Oh, I tried him with the milk and I’ve given him a pat.
Come down, my lady, and rock him in your lap.
How dare I come down in the dead of the night
When no candle is burning and no fires alight?

But, the lady came downstairs, aware of no harm
Lankin stood ready to catch her in his arm(4).
There’s blood in the kitchen, there’s blood in the hall,
There’s blood in the parlour where mylady did fall.
There’s blood in the parlour where the lady did fall.

ASCOLTA Steeleye Span in Commoner’s Crown 1975. Un arrangiamento strumentale indubbiamente “datato”

I
Said the lord unto his lady as he rode over the moss,
“Beware of Long Lankin that lives amongst the gorse.
Beware the moss, beware the moor, beware of Long Lankin.
Be sure the doors are bolted well lest Lankin should creep in.”
II
Said the lord unto his lady as he rode away,
“Beware of Long Lankin that lives amongst the hay.
Beware the moss, beware the moor, beware of Long Lankin.
Be sure the doors are bolted well lest Lankin should creep in.”
III
“Where’s the master of the house?” says Long Lankin.
“He’s away to London,” says the nurse to him.
“Where’s the lady of the house?” says Long Lankin.
“She’s up in her chamber,” says the nurse to him.
“Where’s the baby of the house?” says Long Lankin.
“He’s asleep in the cradle,” says the nurse to him.
IV
“We will pinch him, we will prick him, we will stab him with a pin(2).
And the nurse shall hold the basin(3) for the blood all to run in.”
So they pinched him, then they pricked him, then they stabbed him with a pin.
And the false nurse held the basin for the blood all to run in.
V
“Lady, come down the stairs,” says Long Lankin.
“How can I see in the dark?” she says unto him.
“You have silver mantles,” says Long Lankin,
“Lady, come down the stairs by the light of them.”
Down the stairs the lady came thinking no harm,
Lankin he stood ready to catch her in his arm(4).
VI
There was blood all in the kitchen, there was blood all in the hall.
There was blood all in the parlour where my lady she did fall.
Now Long Lankin shall be hanged from the gallows oh so high.
And the false nurse(1) shall be burned in the fire close by.

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/longlankin.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_93
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19415
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=52123
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=52406
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/12/lamkin.htm
http://www.bluegrassmessengers.com/29-lamkin-.aspx
http://www.mustrad.org.uk/articles/lamkin.htm
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=9416&printpreview=1&lang=it
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=9416&lang=it#agg21945
http://jonandrika.org/wp/articles/lamkin-terror-of-nurseries/
http://www.efdss.org/efdss-education/resource-bank/resources-and-teaching-tools/false-lamkin-teaching-notes-for-key-stages-2-and-3
http://www.enidporterproject.org.uk/content/villages/littleport/song-littleport-man

ILLUSTRAZIONI
http://arandadill.tumblr.com/post/83062543466/said-the-lord-unto-his-lady-as-he-rode-over-the

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