BARBARA ALLEN: A DARK LADY

Anonimo XVII secolo
Child Ballad #84

IL SUBSTRATO MEDIEVALE: IL MAL D’AMORE
La ballata di Barba Allen ricorda una delle novelle del Decamerone.

09-519305IV GIORNATA
Girolamo abitava a Firenze ed era il figlio di un grandissimo mercante. Crescendo insieme a Salvestra, la figlia di un sarto, questo a poco a poco si innamorò di lei. La madre di Girolamo si accorse di questo amore e subito non fu d’accordo così decise di far allontanare il figlio da quella ragazza, dicendo ai tutori di convincere il ragazzo a partire per Parigi…e insistettero così tanto che alla fine il ragazzo acconsentì. Lo fecero stare a Parigi molti anni e alla fine, ritornato più innamorato di prima, trovò Salvestra già sposata. Girolamo decise di parlarle, ed entrato di notte in casa di nascosto, dopo essersi assicurato che il marito dormisse, andò da lei. Spaventata, la donna stava per gridare ma non appena si accorse che era Girolamo, lo pregò di andarsene ma lui non volle e cominciò a dormire vicino a lei. Ma l’uomo, quella notte, morì per il gran dolore. La donna, accortasi dopo poco tempo che il giovane era morto, andò dal marito e gli confessò tutto. Preso dal panico, l’uomo pensò che sarebbe stato meglio riportare il corpo a casa e così fecero. Il giorno del funerale, i due decisero di andarci, coperti in modo che nessuno li avrebbe riconosciuti, per capire se qualcuno sospettava di loro. Ma la donna non appena vide il corpo morto, a viso scoperto si gettò su di lui per piangere e morì di crepa cuore. Le donne che andarono a prenderla per consolarla, la riconobbero e la trovarono morta. La notizia arrivò anche al marito di Salvestra che pianse molto e raccontò la verità, così tutti capirono il motivo della morte dei due ragazzi e furono seppelliti insieme. (tratto da vedi)

Nella novella di Girolamo e Salvestra (IV, 8) il tema della malattia d’amore costituisce il tessuto connettivo della intera vicenda. La novella ci presenta sin dall’inizio una situazione fatale che deve precipitare nella morte del protagonista: l’amore disperato di Girolamo è socialmente inaccettabile, e la mancata corrispondenza deve inevitabilmente causare la sua morte. Nell’istante in cui Girolamo si rende conto che il suo amore è senza più speranza, egli sente che anche la sua vita non ha più ragione d’essere, in quanto tutto il suo essere è in funzione di quell’amore; perciò alle parole di Salvestra,”.. il giovane … sentì noioso dolore; e ricordatole il passato tempo e ‘l suo amore mai per distanzia non menomato, e molti prieghi e promesse grandissime mescolate, niuna cosa ottenne. Per che, disideroso di morire, ultimamente la pregà che in merito di tanto amore ella sofferisse che egli allato a lei si coricasse… Coricossi adunque il giovane allato a lei senza toccarla: e raccolto in un pensiere il lungo amor portatole e la presente durezza di lei e la perduta speranza, diliberò di più non vivere; e ristretti in sé gli spiriti, senza alcun motto fare, chiuse le pugna, allato a lei si morì (Dec. IV, 8, 21-23).
Morte eccentrica in rapporto a una tradizione di realismo narrativo, ma esemplare se considerata in funzione del topos. A questo punto dobbiamo considerare una duplice catena di eventi necessariamente collegati che determinano il comportamento del protagonista. Da una parte abbiamo una catena di eventi narrativi: l’esistenza del personaggio Salvestra è condizionato dall’esistenza del personaggio Girolamo, e deve in qualche modo seguirne le sorti; dall’altra parte abbiamo una fatale legge d’amore (alias, scientifica, secondo la tradizione medica medievale), che fa sì che Salvestra, che aveva dimenticato il giovane in vita, senta alla vista del “viso morto” risvegliarsi “le antiche fiamme” d’amore, e “…mandato fuori un altissimo strido, sopra il morto giovane si gittò col suo viso, il quale non bagnò di molte lagrime, per ciò che prima nol toccò che, come al giovane il dolore la vita aveva tolta, così a costei tolse” (Dec. IV, 8, 32). (tratto da vedi)

Per la ballata Barbara Allen, o Allan (Barbry Allen o Bonny Barbara Allan) si ipotizza un’antica origine scozzese; nelle notizie storiche è sempre citato il riferimento a Samuel Pepys che riporta nel suo diario ai primi di gennaio 1666, di aver sentito cantare dall’amica Mrs Knipps a Londra nella “soiree” di Lord Brouncker, “la canzoncina scozzese di Barbary Allen”: come già commentato da William Chappell con l’aggettivo scozzese più che una provenienza si intendeva uno stile di canzoni genericamente dette “del Nord” o “rustiche”.
…and after dinner up and made an end of my fair writing it, and that being done, set two entering while to my Lord Bruncker’s, and there find Sir J. Minnes and all his company, and Mr. Boreman and Mrs. Turner, but, above all, my dear Mrs. Knipp, with whom I sang, and in perfect pleasure I was to hear her sing, and especially her little Scotch song of “Barbary Allen”.
Se la canzone è stata da allora cantata in Inghilterra e America e ampiamente collezionata nel 700 e 800 (si sono contate quasi duecento versioni!!), fu Joan Baez a renderla famosa in tutto il mondo a cavallo tra gli anni 1960 e 1970.

Le versioni di Barbara Allen si possono raggruppare indicativamente in 2 varianti che si distinguono per il primo verso: "It fell about a Martinmas time" - oppure Lammas- (che si presume sia la forma più antica proveniente dalla Scozia - Child # 84 versione A) e "In Scarlet Town where I was born" (in cui la stagione individuata è invece la Primavera - Child # 84 versione B). La versione B è poi ulteriormente articolata in "All in the Merry Month of May" e "So early, early in the Spring".
 Similmente si trovano tre melodie seppure  non legate univocamente alle versioni base del testo. Per i cultori delle registrazioni sul campo (dal 1937 al 1967) una panoramica qui

GUIDA ALL’ASCOLTO
Comincio con una versione strumentale di un compositore americano e polistrumentista molto talentuoso di nome Keith Keniff, che mette in risalto appieno la bellezza della melodia più diffusa.
ASCOLTA Keith Keniff in Goldmund

ASCOLTA dal film “A Christmas Carol” (1951), un cameo che sottolinea la popolarità della melodia

 VERSIONE A: CUORE NERO

Il testo più completo della ballata arriva dalla Scozia (da Tea-Table Miscellany di Allan Ramsay, ed. 1740, Child # 84 Versione A- vedi) e ha come protagonista Sir John Graeme (Gray) innamorato di Barbara Allen.

Con un andamento tipico della narrazione delle ballate si salta dalla prima strofa, in cui in un caldo giorno d’autunno il bel John si innamora della bella Barbara, alla seconda strofa, in cui lui si ritrova a letto e in punto di morte (i maligni insinuano che sia stato contagiato da qualche malattia venerea o dal vaiolo).
Manda a chiamare dunque Barbara e lei, controvoglia, giunge al suo capezzale: John vorrebbe addossare la colpa della sua malattia, alla consunzione d’amore nei confronti di lei (il mal d’amore), che invece lo respinge, ma Barbara più prosaicamente gli ricorda i vizi e stravizi a cui lui si lasciava andare nelle taverne delle quali era cliente abituale. Un uomo così non è degno di essere amato e men che meno sposato, e tuttavia Barbara non è così indifferente come vorrebbe credere (o far credere) perchè al rintocco della campana a morto, anche lei desidera morire per il rimorso (sempre i maligni osservano che evidentemente anche lei è stata contagiata e prossima a fare la stessa fine del suo amante!). In alcune versioni il bel giovanotto è invece, più prosaicamente, accoltellato ..

Barbara_Allen_illustration_by_Henry_Brock_1934

Secondo alcuni la ballata era indirizzata a Barbara Villiers, contessa di Castlemaine, una delle tanti amanti di Carlo II d’Inghilterra. Altri vedono un’allegoria tra Scozia (Barbara Allen) e l’Inghilterra (Sir John Grey)

Il carattere di Barbara  muta con il passare del tempo: nelle versioni più antiche è una donna crudele, cuore-nero o cuore di pietra, poi diventa una donna che nutre un amaro risentimento, e alla fine è una donna visibilmente sofferente. Bertrand Bronson nel suo “Traditional Tunes of the Child Ballads” commenta: “It is pertinent to observe, as it seems not to have been observed, that tradition has gradually but surely transformed the character of the heroine. In the earliest of our texts (on broadsides), unexplained obduracy was her characterizing trait, as reflected in the song-title “Barbara Allen’s Cruelty”. It has been a main effect of transmission to rationalize and minimize this quality. The popular sensibility has been unable to stomach her stony-heartedness, and has gone to work on motivation. In the blackletter broadside of Pepys’s day, she had stopped the funeral procession to look at her victim:
With scornful eye she looked downe,
Her cheeks with laughter swellin.
Only later is she suddenly struck with remorse. But the popular mind has recoiled from such coldness. Fifty years later, in the earliest Scottish text, that of Ramsay’s Tea Table Miscellany, she is not cold but filled with vindictive sentiment. She leaves the death-bed with a sigh of reluctance, and goes home to forecast her imminent death. Thereafter, in many American copies, occur verses like the following:
T
he more she looked, the more she grieved,
She busted out to crying.
“I might have saved this young man’s life
And kept him from his dying”.
Sometimes self-reproach changes to self-exculpation:
“O mother dear, yuo caused all this;
You would not let me have him”
Little by little, and partly through simple abridgement and condensation – as by omission of her anticipative refusal to soften, before she leaves the dwelling – a kindlier, more sympathetic image has replaced the cruel one that gave the original point to the object lesson. If, as Phillips Barry, believed Barbara was once a “real person”, a historic character, she has unquestionably mellowed with age.”

Robert Graves (sempre alla ricerca nelle antiche ballate di atavici rituali) ipotizza invece che Barbara Allen fosse alle origini la storia di una strega che aveva lanciato un incantesimo di morte sul bel Sir John Graeme o William Grove, (che voleva scaricare la sua amante dalle più umili origini per poter sposare una nobildonna): lui chiede pietà e le offre dei doni per dissuaderla, ma lei è un cuore-nero e alla fine muore per la sua stessa malvagità
It is clear enough that Sir John Graeme did not die merely of a broken heart. Like Clerk Colvill, he seems to have been a landowner who had an affair with a country girl, but later decided to marry a woman of his own class. When this marriage was announced, the girl avenged herself by bewitching him; the procedure being to model a wax image of the victim, make it more real by adding his own (stolen) hair-trimmings and nail-pairings, and then gradually waste it over a candle, sticking pins into parts that the witch wanted to injure most”.

Una versione molto “in stile antico” con tanto di arpeggi è quella dello scozzese-canadese John Charles McDermott che segue quasi integralmente la Versione A di Child.

ASCOLTA John McDermott

I
It was in and about a Martinmas time(1),
When the green leaves were a-fallin,
That Sir John Graeme from the West country
Fell in love wi Bawbie Allan.
II
He sent his men down through the town
To the place where she was dwallin,
“O haste an’ come to my master dear,
Gin ye be Bawbie Allan.”
III
O hooly, hooly rase she up
to the place where he was lyin,
An’ when she drew the curtains by
“Young man, I think ye’re dyin.”
IV
“Oh it’s I am sick an’ very very sick,
An it’s a’ for Bawbie Allan.”
“But the better for me ye se never be
Though your heart’s blood were a-spillin.
V
Remember ye not in the tavern sir
When ye the cups were fillin’
How ye made the healths gae roun an’ roun,
and slighted Bawbie Allan.”
VI
He’s turned his face untae the wa’,
For death was wi him dealin,
“Adieu adieu, my dear friends a’,
Be kind to Bawbie Allan”.
VII
Then hooly hooly rase she up
An slowly, slowly, left him,
An’ sighin said she could not stay
Since death o life had reft him.
VIII
She hadna gane a mile but twa,
When she heard the deid bell knellin,
An’ every jow tha the deid bell gied
Cried, “Woe tae Bawbie Allan”.
IX
“O mother mother, mak my bed,
O mak it fast an’ narrow;
Since my love died for me to-day,
I’ll die for him to-morrow.

TRADUZIONE ITALIANO
I
Accadde nell’Estate di San Martino,
Quando cadevan le verdi foglie,
Che Sir John Graeme delle terre dell’ovest
S’innamorò di Barbara Allen.
II
Mandò i suoi uomini in città
Nel luogo dove lei abitava,
Sbrigati e vieni dal mio caro padrone,
Se tu sei Barbara Allen.
III
E piano piano lei s’alzò
E giunse al letto dove lui giaceva,
E quando tirò le tende, disse:
Giovane, secondo me stai morendo.
IV
Sono malato, tanto malato,
E lo devo a Barbara Allen.
Fosse per me, non staresti meglio
Neanche se il sangue ti sgorgasse dal cuore.
V
Non ti ricordi della taverna, giovanotto
Quando riempivi i tuoi boccali,
Come te la spassavi
E non ti curavi di Barbara Allen?
VI
Voltò la testa verso la parete
Perché la morte lo stava prendendo,
Disse, “Addio, miei amici cari,
Siate gentili con Barbara Allen.
VII
E piano piano lei s’alzò
E lentamente lo lasciò,
Piangendo disse di non poter stare,
Ché la morte gli aveva carpito la vita.
VIII
Non aveva camminato che un miglio o due,
quando sentì la campana a morto
Ed ogni rintocco della campana diceva,
“Sventurata Barbara Allen”.
IX
Oh, cara madre, fammi   il letto,
Fammelo morbido e stretto;
Il mio amore oggi è morto per me,
Io per lui morirò domani.”

NOTE
1) il giorno di San Martino è l’11 novembre

VERSIONE B
E’ quella più diffusa nei Broadsides (Roxburghe Ballads) e vi propongo l’ascolto più rock in una versione testuale leggermente rielaborata.

ASCOLTA Bluehorses DVD live a Saul. Il brano è registrato in “Dragons Milk and Coal” (1999) Dal Galles la Celtic Rock e folk rock band di Cardiff nata nel 1994 dalla polistrumentista (voce, tastiere, violino, arpa e mandolino elettronici) Lizzie Prendergast e il batterista Nic Waulker. Dal vivo la band è integrata con basso e chitarre elettroniche e sintetizzatori e ci regala appassionanti performance ricche di virtuosismo prog!

CHORUS
In Scarlet Town, Scarlet Town
There was a fair maid dwelling
In Scarlet Town, the boys all cry
Blackheart Barbara Allen
In Scarlet town, Scarlet town
Young Jimmy Grove lay dyin’
In Scarlet Town the boys all die
For the love of Barbara Allen
I
He sent his man to find her
In the town where she was dwellin’
Haste away to comfort him
Oh lovely Barbara Allen
Slowly slowly she came up
So slowly came beside him
And all she said when she got there
“Young man I think you’re dying”
II
He turned his face to where she stood
With deadly sorrow sighin’
“Lovely maid come pity me
I’m on me death bed lyin'”
As she was walking o’r the hill
She saw the corpse a coming
With scornful eyes she looked on him
Her cheeks with laughter swelling
III (spoken)
Now he is dead and in his grave
Her heart is filled with sorrow
“Oh mother, mother, make my bed
For I shall die tomorrow”
Farewell she said, you virgins all
And shun the fault I fell in
And here take warning of the fall
Of cruel Barbara Allen

TRADUZIONE ITALIANO
RITORNELLO
A Scarlet Town,
abitava una bella fanciulla
A Scarlet Town a tutti i giovani gridavano “Cuorenero Barbara  Allen”
A Scarlet Town il giovane Jimmy Grove giaceva morente
A Scarlet Town a tutti i giovani morivano per l’amore di Barbara Allen
I
Egli inviò un suo uomo per cercarla, nella città in cui abitava
perchè si affrettasse a confortarlo
l’amata Barbara Allen.
Così lentamente, lentamente lei salì e lentamente gli si avvicinò
e disse quando gli fu vicino
“Ragazzo mio penso che morirai”
II
Lui volse il viso verso di lei
singhiozzando nel dolore della morte
“O bella fanciulla, vieni a piangermi,
sono sul mio letto di morte”
Mentre lei camminava verso la collina
vide il corteo funebre arrivare
levò gli occhi sdegnosi su di lui
le guance gonfie dal riso.
III (parlato)
Ora che è morto e sepolto
il cuore di lei fu trafitto dal dolore
“O madre, madre, prepara il mio letto perchè domani morirò.
Addio -disse – o voi fanciulle
e non commettete il mio sbaglio,
d’ora innanzi imparate dall’errore
della crudele Barbara Allen

VERSIONE IN ITALIANO
Una versione tradotta sapientemente dalla moglie Luisa Zappa e interpretata da Angelo Branduardi da sempre menestrello delle antiche ballate anglofile.

Il testo racchiude tutti gli sviluppi in cui si è articolata nel tempo la storia: il motivo dell’indifferenza di Barbara all’amore di Sir John che un tempo aveva preferito sollazzarsi in taverna (con vino e donnine) piuttosto che ricambiare l’amore di lei; così Barbara ha indurito il suo cuore e non intende ricambiare l’amore di cui sir John si sente afflitto, ovvero non lo vuole più sposare; l’iniziale ostilità della famigliari di lei alle nozze, e l’implicito rimprovero della ragazza nell’essersi decisi solo allora a dare il consenso, quando era troppo tardi; e infine il finale Rose-briar ovvero il nodo d’amore (in inglese true-lovers’ knot) in cui la rosa avvolge il rovo tra i due sepolcri tumulati affiancati. La rosa cresciuta sulla tomba del “buono” e il rovo cresciuto sulla tomba del “cattivo” simboleggiano l’amore che prevale sempre, anche se nella morte!! Così per Rosaspina conosciuta anche con il nome di La Bella Addormentata, l’amore trionfa e dai rovi nascono le rose, ma il finale è un happy-end come si addice ad una fiaba, con la bella addormentata che si risveglia grazie al bacio del vero amore.

hughes_e6
Edward Robert Hughes (1851 – 1914) Amor Mundi, 1895

ASCOLTA Angelo Branduardi – Barbriallen in Così è se vi pare 2011
(Angelo Branduardi – Luisa Zappa Branduardi)

Già cadevano le foglie…
presagio dell’autunno,
colpito al cuore, Sir John comprese
di amare Barbriallen.
Mandò il suo servo giù in città
a bussare alla sua porta:
“È il mio signore che ora ti invoca
se tu sei Barbriallen “.
Lei lentamente lo segui
sino al suo capezzale,
ma quando lo vide, così pallido in volto, disse : “Tu stai morendo”.
“Sono malato, molto malato
ed è per te che soffro”.
“Non farò nulla per curare il tuo cuore,
che ora pianga sangue.
Ma non ricordi, non ti ricordi
quand’ero io a cercarti
ed ebbro di vino di me tu ridevi,   sprezzando Barbriallen”.
Se tu mi baci io sarò salvo
mia dolce Barbriallen
“Non provo pena per questo tuo cuore, che ora piange sangue”.
Lui volse il capo contro il muro,
la morte alle sue spalle :
“Addio amici, addio per sempre,
mia cara Barbriallen.
Nascondo un panno sotto il mio capo,
un pegno del mio amore,
intriso del sangue del mio povero cuore, datelo a Barbriallen “.

Lei lentamente si girò,
lo sguardo oltre la porta:
“Sarò crudele ma devo lasciarti,
vedo la morte entrare”.
Ma camminò appena un miglio,
suonava la campana, ad ogni rintocco: “Sventura-diceva-   povera Barbriallen!”
Suo padre allora la chiamò:
“Puoi prenderlo se l’ami”
“È tardi, padre, ormai troppo tardi,
lui giace in una bara”.
Sua madre allora la chiamò:
“Puoi prenderlo se l’ami”
“È tardi, madre, ormai troppo tardi,
il mio cuore si è spezzato”.
“O madre, madre preparami il letto,
che sia soffice e stretto,
se oggi il mio amore è morto per me,
io morirò domani.
O padre, padre preparami il letto,
che sia soffice e stretto,
se oggi il mio amore è morto per me,
io morirò domani”.
Barbara Allen ora riposa,
Sir John giace al suo fianco…
dal cuore di John è nata una rosa, Barbara Allen è un rovo.
Sono cresciuti, cresciuti alti,
nel vecchio cimitero,
per sempre avvinti in un nodo d’amore, la rosa avvolge il rovo.

E infine una versione ambientata nel contesto di Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen riscritta da Jim Moray (per i pochi che non conoscono il film o per rivedere le scene clou della dichiarazione d’amore di Mr Darcy) da ” Orgoglio e pregiudizio” di Joe Wright del 2005 con Keira Knightley nel ruolo di Elisabeth Bennet e Mattew Macfadyen nel ruolo di Mr. Darcy
VIDEO il rifiuto di Lizzie alla prima dichiarazione d’amore di Mr Darcy
VIEDO la seconda dichiarazione d’amore

ASCOLTA Barbara Allen – Jim Moray

I
In Scarletstown, where I was born,
There was a young girl living,
Who made all youth cry “Well-a-day!”
Her name was Barbara Allen.
II
It happened back in ’89,
When autumn leaves were falling,
Sweet William’s heart was falling too, For love of Barbara Allen.
III
He was so sick with love,
He called her name whilst she was sleeping,
And in his silent way,
He waited for her but she never came.
CHORUS
Its the pride that keeps us in,
And the life inside that twists,
Pride and prejudice.
IV
She came up to Sir William’s house,
To tell him of a secret,
Oh, when she came into the room,
There was no life inside him.
V
And in the candle light,
She’s falling on the floor weeping,
For all the time she dreamed,
And never found to tell him of her love.
VI
In Scarletstown where I was born,
Cathedral bells are ringing,
For a foolish man who died for love,
Of cruel Barbara Allen.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
A Scarletstown dove sono nato, viveva una giovane ragazza, che faceva gridate tutti i giovanotti “Che bel giorno”, il suo nome era Barbara Allen
Accadde nel ’89, mentre le foglie dell’autunno cadevano, anche il cuore del bel William era perduto per l’amore di Barbara Allen.

Era cos’ malato d’amore, che chiamava il nome di lei mentre dormiva e con   silenzio, l’attendeva ma lei non venne mai.

CORO
E’ l’orgoglio che ci trattiene, e la vita dentro che si distorce
Orgoglio e Pregiudizio

Andò alla casa di Sir William
per dirli di un segreto
e quando entrò nella stanza
non c’era vita dentro di lui.
E alla luce delle candele, cadde sul pavimento piangendo, per tutti il tempo che aveva sognato e mai trovato il modo di dire a lui del suo amore

CORO

A Scarletstown dove sono nato, le campane della Cattedrale stanno suonando, per un uomo pazzo che morì per amore della crudele Barbara Allen

Parte seconda vedi

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_84
http://www.britannica.com/EBchecked/topic/52710/Barbara-Allen
http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/barbaraallen.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=17738
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=87026

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