BARBABLU’ NELLA BALLADRY ANGLO-AMERICANA

TITOLI: Lady Isobel and the Elf Knight, May Colvin, Wearie’s Well, An Outlandish Rover, The Highway Robber, The Old Beau.
Child ballad # 4

Lady Isabel and the Elf Knight è diventato il titolo con cui per convenzione si definisce un tema ben preciso della narrazione popolare attraverso il canto, il tema del predatore. La ballata richiama per certi versi The Elfin Knight (Child ballad #2 vedi), anche qui ci sono l’elfo e il corno, ma la storia è decisamente un racconto alla Barbablù, l’archetipo del predatore innato della psiche femminile per dirla con Clarissa Pinkola Estès (Donne che corrono con i lupi): nella fiaba di Barbablù la fanciulla acconsente di sposarsi con un uomo un po’ inquietante dalla lunga barba blù (non è proprio convinta, ma a forza di guardarlo bene -in realtà offuscata dalla sua inesperienza – le sembra che la sua barba non sia poi così tanto blù) nella ballata il cavaliere-elfo è invitato, chiamato dalla fanciulla stessa che lo segue spontaneamente, purtroppo ingannata dai suoi modi seducenti e gentili. Appena giungono nel bosco la maschera della galanteria cade e l’elfo le dichiara la sua intenzione di ucciderla (presumibilmente dopo averla violentata).Ma la ragazza non si lascia sopraffare dal terrore e con l’inganno riesce a uccidere il predatore, riservandogli la medesima sorte a cui lei era destinata.

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IL PREDATORE NELLE FIABE

L’ossessione ricorrente per il predatore in ballate e fiabe era un modo per allertare le giovani fanciulle dei pericoli del mondo (inganni e stupri) e nel metterle in guardia dai mariti violenti e prevaricatori che avrebbero cercato di dominarle, erano pillole di saggezza, insegnamenti di vita trasmesse dalle madri alle figlie.

La ballata si è diffusa in tutta Europa sia in forma di canto che di fiaba, forse la versione più antica arriva dai paesi scandinavi (Den falske Riddaren o Brun sono i titoli di alcune versioni in lingua svedese), e un testo dal titolo Heer Halewijn risalente al XIV secolo, proviene dalle Fiandre.

ASCOLTA Garmana, Brun

Così il professor Child suppone che la storia potrebbe essere originaria dei Paesi Bassi, essendo le versioni fiamminghe e olandesi a riportare meglio di tutte le altre gli elementi fondamentali. Ma si sa che le storie archetipe non hanno un punto d’origine ben preciso, perchè nascono dallo stesso immaginario collettivo. Nell’evolversi della storia si verificano due soluzioni finali: la prima quella ritenuta più antica è quella in cui la ragazza si salva da sola; la seconda, come in Barbablù, quella in cui chiama in aiuto il fratello (o un altro parente) il quale riesce a impedire la violenza (oppure arriva troppo tardi ma compie comunque la vendetta)

VERSIONE A: THE GOWANS SAE GAY (AYE AS THE GOWANS GROW GAY)

Dal refrain che intervalla i singoli versi, la ballata ha come protagonista Lady Isabel (o Isobel) intenta a cucire, sorpresa dal suono del corno dell’Elfo.
Come per la Ballata di Tam Lin (vedi) siamo a Maggio e la giovanetta viene presa da un languore, da un desiderio sessuale malizioso, ed ecco che per magia il cavaliere compare alla sua finestra e la invita a cavalcare assieme nel bosco.
Giunti nel folto del bosco, il cavaliere ordina a Lady Isabel di scendere e di prepararsi, perché già sette principesse avevano trovato la morte per sua mano e lei sarebbe stata l’ottava. La fanciulla riesce a convincerlo ad aspettare un poco, e con parole suadenti e carezze lo culla fino a farlo addormentare: così lo uccide prendendogli la spada.

IL SACRIFICIO DI BELTANE

Una lettura antropologica vede nella storia la metafora di un rituale magico arcaico per propiziare il raccolto: il sacrificio del re del Maggio; entrambi i protagonisti seguono di loro volontà il rito, la fanciulla pronuncia una formula magica e lo lega come un agnello sacrificale, così le sette regine del Maggio si congiungono in matrimonio con il re sacrificale e la terra sarà fecondata per portare prosperità a tutta la comunità. Non possiamo non intravedere la demonizzazione dei riti pre-cristiani in cui esseri luminosi e divini vengono assimilati a creature magiche che si nascondono e rifugiano nei tumuli sacri, nel folto dei boschi o nelle profondità delle acque con caratteristiche più malefiche che benefiche.

ASCOLTA Lisa Theriot 

Lady Isabel
sat at her window a-sewing
Aye as the gowans grow gay
When she heard an elf-knight
on his bright horn(1) a-blowing
On the first morning in May(2).
“Oh, I wish I’d that horn
that I hear blow so clearly
And yonder elf-knight
for to love me so dearly.”
This maiden had scarcely
the fatal words spoken
When in at her window
the elf-knight has broken.
“It is a strange matter,
fair maiden,” said he
“I canna blaw horn
but ye call out to me.”
“But will ye go on down
unto yon greenwood(3) side?
Come take a fair horse,
and together we’ll ride.”
And he’s leapt on a horse,
and she on another
And they have gone down
to the greenwood together.
“Light down ye, light down ye,
fair maiden,” said he
“We are come to the place
where ye are to die.”
“Hae mercy, hae mercy,
Sir elf-knight, on me
Till aince more my father
and mother I see.”
“Well, seven king’s daughters here have I slain
And ye’ll be the eighth
will forever remain.”
“Oh, sit down awhile,
lay your head on my knee
That we may take rest
here before that I die.”
She’s stroked his dark head
and she’s whispered sae sweet
That the elf-knight
was soon lulled fast(4), fast asleep.
And she’s ta’en his ain sword belt
and bound him around
And wi’ his ain dirk struck
the fiend his death wound.
“If seven king’s daughters(5)
were slain here by ye
Then lie here
and keep them all good company.”

TRADUZIONE ITALIANO a cura di Cattia Salto
Lady Isabella
è seduta alla finestra a cucire
Sì, mentre le margherite crescono belle
Quando udì il cavaliere degli elfi
che soffiava nel suo corno lucente(1)
Il primo mattino di maggio(2)
«Se avessi quel corno,
che sento suonare distintamente,
e quel cavaliere degli elfi
ad amarmi teneramente!»
La giovane non aveva neppure finito
di dire le fatali parole,
che alla finestra
il cavaliere degli elfi era balzato:
«È una cosa ben strana,
bella dama», disse lui,
«Non appena suono il corno,
tu mi chiami.
Ma vuoi venire laggiù
verso quel bosco magico(3)?
Vieni a prendere un bel cavallo
e insieme cavalcheremo.»
Lui montò su un cavallo
e lei su un altro
e cavalcarono fino
al bosco magico insieme
«Scendi, scendi,
bella fanciulla», disse lui,
«Siamo arrivati nel luogo
dove devi morire.»
«Abbiate pietà, abbiate pietà
Sir cavaliere degli elfi, di me
fino a quando un’ultima volta mio padre
e mia madre vedrò .»
«Sette figlie di re qui ho ucciso
e tu sarai l’ottava
che per sempre resterai»
«Oh siediti qui un momento,
poni il tuo capo sulle mie ginocchia,
così che ci riposiamo qui
prima che io muoia.»
Gli carezzò i neri capelli
e gli cantò così soavemente
che il cavaliere degli elfi
fu bel presto incantato (4) e addormentato.
Con la cintola della sua spada
lo legò stretto
e con il suo pugnale crudele
il demone ferì a morte.
«Se sette figlie di re(5),
sono state uccise qui da te
allora giaci qui,
e tieni buona compagnia a tutte loro.»

NOTE
1) il corno è uno strumento per lo più ad uso “bellico” ma anche un valido richiamo- allerta, essendo il suo suono udibile sulle lunghe distanze. Qui è anche un corno magico che suscita il desiderio in chi lo sente. L’elfo che suona nel suo corno per richiamare le sue prede è un classico della ballate già visto qui
2) è il primo di maggio e come per la ballata di Tam Lin gli spettatori sono avvisati che il risveglio della natura veicola qualcosa di erotico e forse oscuro, così come il corno dell’elfo è un simbolo fallico evidente. Per i Celti è l’inizio della Stagione chiara dell’anno governata da Bel e festeggiata con Beltane quando i giovinetti vestiti di verde e camuffati da cavalieri-elfi invogliavano le ragazze ad accoppiarsi. Il rituale prevedeva che i ragazzi si disperdessero nel bosco e suonassero il corno come richiamo mentre le ragazze sarebbero andate presto a cercarli.
3) il greenwood è il bosco più profondo quello più verde e sacro dove anticamente si eseguivano i riti di passaggio e quelli della fertilità. Non sappiamo quali fossero le cerimonie che ai tempi dei Celti si svolgevano nel Nemeton ma certamente era un luogo in cui si compivano sacrifici agli dei. Ora una domanda si pone inevitabilmente: i Druidi offrivano sacrifici umani alle loro divinità? continua
4) La fanciulla non è poi così disarmata davanti al predatore come poteva sembrare, anzi possiede una forza selvaggia che le fa cantare parole di magia.
5) apparentemente il cavaliere ha una sessualità malata intrisa di sadismo, la sua eccitazione si appaga con l’uccisione della fanciulla, eppure la storia sembra seguire
un rituale: il sacrificio di sette vergini di sangue reale in offerta agli dei deve essere seguito da quello di un principe per garantire i frutti della natura. Così è la fanciulla che uccide il cavaliere per chiudere il cerchio

La storia per il suo fascino oscuro è interpretata anche con arrangiamenti un po’ dark (il testo è abbastanza simile al precedente che non si ritiene necessaria una traduzione)
ASCOLTA Steeleye Span Lady Isobel And The Elf Knight
ASCOLTA Angus Mohr

The elf-knight sits on yonder hill
Fine flowers in the valley
He blows his horn both loud and shrill
As the rose is blown.

He blows it East, he blows it West
He blows it where he liketh best
Lady Isabel sits a-sewing
When she heard the elf-knight’s horn a-blowing
Would I had that horn a-blowing
And yon elf-knight for to sleep in my bosom
Scarcely had she these words spoken
When in at the window the elf-knight’s broken
It’s a very strange matter, fair maid, said he
I cannot blow my horn, but you call on me
But will you go to the greenwood side
If you will not go, I’ll cause you to ride
He leapt on his horse and she on another
And they rode on to the greenwood together
Light down, light down, Isabel, said he
For we’re come to the place where you are to die
It’s seven kings daughters, here have I slain
And you shall be the eighth of them
Sit down a-while, lay your head on my knee
That we may rest before I die
She stroked him so fast the nearer he did creep
And with a small charm, she’s lulled him to sleep
With his own sword-belt so fast she’s bound him
With his own dagger so sore she’s stabbed him
If seven kings daughters here have you slain
Then lie you here, a husband to them all

continua versione B (vedi)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/nemeton.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Lady_Isabel_and_the_Elf_Knight http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_4 http://isoladiman.altervista.org/herrhal/herrhal.htm http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/essay5.htm
http://www.contemplator.com/child/variant4.html http://betterknowachildballad.wordpress.com/2012/07/24/child-4-lady-isabel-and-the-elf-knight-part-1/ http://mysongbook.de/msb/songs/e/elfknigh.html http://www.jigheads.com/recordings/this%20thin%20place.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=22848

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