THE BANKS OF CLAUDY

ventoUna canzone tradizionale irlandese ampiamente diffusa nei broadsides ottocenteschi visto la sua popolarità, anche scritta come Claudy Banks assai popolare in Gran Bretagna, in Nord America e Australia; il tema è un cosiddetto “reily ballad” anzi une delle ballate  da considerarsi come una variante di “A fair young maid all in her garden“.

“The honour of noting the first folksong on behalf of the Folk Song Society went to Mrs Kate Lee who noted down Claudy Banks from the singing of the Copper family. Claudy is in the north of Ireland, and the Australian version of the song refers also to Newry, not too far from Claudy. So we may reasonably conclude that this ballad began life in Ireland. But it has long been acclimatised in Britain, and some nineteenth century Scottish collectors indeed claimed that it originated in that country. It belongs to a kind of broadside balladry that flourished during that long period of struggle between Britain and France for imperial domination outside Europe, when a sailor might be away for many years with little chance of communicating with a lover at home”. (tratto da qui)

LA MELODIA

La melodia non è univoca ma la più diffusa è quella della ballata irlandese The Handsome Cabin Boy.
ASCOLTA Howard Baer

ASCOLTA Michel Lelong arrangiamento per chitarra

RILEY  BALLADS

Il modello archetipo del tema è quello di Ulisse e Penelope: l’uomo (di solito il signor Riley) ritorna dopo molti anni passati per mare (tra guerre e avventure) e incontra (sotto mentite spoglie) la moglie (o la fidanzata) e la sottopone ad un test per avere la prova della sua fedeltà. L’uomo così rassicurato, si rivela alla donna.
Una situazione di genere ben antica, diventata ormai stereotipata, che  non per questo  cessa di emozionare chi canta e chi ascolta. In queste ballate ad un certo punto viene menzionato un dono che i due si sono scambiati prima della partenza e che viene mostrato alla fine in segno di riconoscimento, ma si tratta più di un corollario o un accessorio alla storia, un dettaglio che non compare in tutte le “riley ballads” proprio come come in “The Banks of Claudy”.

Mary Dillon in North 2013 (la sorella più grande di Cara che già ci aveva affascinato quando cantava con i Deanta e finalmente ritornata con il suo primo singolo)

VERSIONE M. Dillon
I
Twas on one summer’s evening (1),
I wandered from my home,
Down by a flowery garden
I carelessly did roam;
I overheard a damsel
in sorrow she complained,
All for her absent lover
who’s plowing the raging main(2).
II
I quickly than stepped up to her
And I took her by surprise.
I’ll own she did not know me
having dressed all in disguise;
Said I, “My fairy creature,
My joy and heart’s delight
How far you go to travel
This dark and dreary night?”
III
Unto the Banks of Claudy(3)
kind sir if you will show
Pity a lady distracted,
For it’s there I have to go;
for I am in search of a young man,
Johnny is his name,
and spied the Banks of Claudy
I’m told he does remain.”
III
“These are the banks of Claudy,
Fair maid, where on you stand
Don’t depend on Johnny
For he’s a false young man.
don’t depend on Johnny
For he’ll not meet you here
go carry with me to the green woods
No danger need you fear.
IV
“Oh Johnny was here tonight my dear,
he would keep me from all harm (4),
But he’s in the land of battle
All dressed in uniform;
He’s in the land of battle,
His foes to destroy,
Like a grecian king of honour (5)
Fought in the Wars of Troy.”
V
“O it’s six long weeks and better,
Since Johnny left the shore;
he’s sailed the green wild ocean,
Where the raging billows roar,
he sailed the green wide ocean,
For honour and for fame,
and they told his ship was wrecked
and lost on the coast of Spain.”
VI
When she heard this dreadful news,
She fell in deep despair,
by flopping of her arms
And a tearing out her hair;
Saying, “If my love he is gone (drowned)
There’s no man on earth I’ll take
to the lonesome groves and valleys
I will wander for his sake.”
VII
Oh it’s when he saw her loyalty
he could no longer stand
He flew into her arms saying,
“Betsy, I’m the lad.”
Saying, “Betsy, I’m the young man
The cause of all your pain
and since we’ve met on Claudy banks
We’ll never shall part again.”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Era una sera d’estate (1)
che bighellonavo fuori casa
per un giardino fiorito,
vagando distrattamente,
ho sentito una damigella
addolorata che si lamentava,
per il suo innamorato assente,
a solcare il mare agitato (2).
II
Mi sono subito avvicinato a lei
prendendola di sorpresa,
anche se sapevo che non mi avrebbe riconosciuto essendo camuffato.
Mia incantevole creatura,
gioia e delizia del mio cuore,
quanto lontano dovete viaggiare
in questa notte buia e triste?
III
Fino  alle rive del Claudy (3)
gentile signore, se mostrerete pietà
per una poveretta confusa,
perchè è là che devo andare;
Sono in cerca di un giovanotto
di nome Johnny
e scruterò le rive del Claudy
(perchè) mi hanno che oggi ritorna
III
Queste sono le rive del Claudy,
bella fanciulla, proprio dove state
ma non cercate Johnny
perchè è un giovanotto bugiardo;
non cercate Johnny
perchè non lo incontrerete qui,
venite con me nel folto dei boschi
e non dovrete temere alcun pericolo“.
IV
Oh se Johnny fosse qui stanotte, mio caro, mi avrebbe protetta,
ma è sul campo di battaglia
con indosso l’uniforme
è nel campo di battaglia
a distruggere il nemico
come un re greco di parola (5)
che combatte nella guerra di Troia
V
Sono sei lunghe settimane o più
da quanto Johnny ha lasciato il paese,
ha navigato sul vasto oceano
dove ruggiscono le onde impetuose;
ha navigato sul vasto oceano
per l’onore e la fama,
ma dicono che la sua nave naufragò dispersa sulla costa della Spagna
VI
Quando seppe della terribile notizia
cadde nella cupa disperazione
dimenando le mani
e strappandosi i capelli.
Se il mio amore è morto,
non prenderò altro uomo in terra,
ma per boschi solitari e valli
vangherò in sua memoria
VII
E quando egli vide la sua fedeltà
non si trattenne più a lungo
dal gettarsi tra le sue braccia
Betsy, sono io il ragazzo
che è la causa di tutto il tuo dolore,
ma ora che ci siamo incontrati sulle rive del Claudy,
non ci separeremo mai più“.

NOTE
1) Mary modifica qualche verso restando però fedele  alla versione standard, l’incontro  talvolta è ambientato in un mattino di Maggio; la strofa d’apertura è un classico delle ballate popolari in cui la storia viene presentata come una testimonianza di una persona presente ai fatti accaduti, a garanzia della loro autenticità.
2) all’epoca di Shakespeare main= high sea; quando la Spagna era potenza coloniale con il temine “Spanish Main” si indicava una specifica parte di territorio compreso tra il Mare dei Caraibi e il Golfo del Messico. Termini spesso usate nelle ballate sono: “bounty main” “angry main” e “raging main” con accezione di mare mosso.
3) in Irlanda ci sono molti corsi d’acqua con il nome di Claude / Claudy / Cloddy / Caldy; alcuni ritengono che il riferimento vada al fiume Clyde (Scozia), altri che invece sia il villaggio di Claudy nel Derry (Irlanda del Nord) .. come sempre la discussione è accesa quando i due paesi si contendono l’origine di una canzone tradizionale!
4) questo è l’unico verso che non sono proprio riuscita a capire cosa dice Mary, ho preso così come riferimento la versione standard
5) Menelao fu il re greco che andò a Troia con l’intento di riprendersi la moglie. Il paragone non mi sembra molto azzeccato, visto che Elena era fuggita con il troiano Paride!! L’immagine vuole probabilmente richiamare l’ardore guerresco di quando un tempo si combatteva impugnando la spada.

Ballynameen Bridge, Claudy, Co. Derry

Anche i Fairport Convention registrarono la canzone con il titolo Claudy Banks (in Rhythm of the Time, 2008) da ascoltare su Spotify (qui) con una delle melodie alternative con cui viene cantata la canzone.
Altra melodia (una slow air del Donegal) nella versione di Loreena McKennitt (in Elemental 1985) da ascoltare su Spotify: triste con il solo accompagnamento dell’arpa celtica, rumore d’oceano e grida di gabbiano in sottofondo. L’album d’esordio della cantante canadese (padre irlandese e madre scozzese) quando ancora andava a suonare per strada con la sua arpa e la cassetta delle offerte, fu registrato di getto in un granaio di Stratford con quasi tutte canzoni  della tradizione irlandese.

FONTI
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-BanksClaudy.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/57.html http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/claudybanks.html http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-BanksClaudy.html http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=694 http://mysongbook.de/msb/songs/b/bkofclau.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=28611 http://www.celticlyricscorner.net/domhnaill/banks.htm http://www.celticlyricscorner.net/compilations/banks.htm http://www.celticlyricscorner.net/mckennitt/banks.htm

Un pensiero su “THE BANKS OF CLAUDY”

  1. A proposito della nota n. 5, il paragone con il re greco che per onore va a combattere a Troia lasciando la sua amata a casa, credo si addica perfettamente ad Ulisse (ma volendo anche ad Agamennone e a tutti gli altri re greci coniugati, non ad Achille che era scapolo e, come giustamente hai detto tu, non a Menelao che era… insomma… becco)

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