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THE BROOM OF COWDENKNOWES

Una ballata che leggiamo dai quaderni di Bishop Percy (1768) con il titolo di “The Northerne Lasse”, con la nota di “Motivo scozzese noto come “The broom of Cowden knowes”, riportata anche nella raccolta del professor Francis J. Child, al numero 217 (vedi archivio ballate), in 14 varianti.

In un broadside inglese stampato prima del 1625 e conservato nella Roxburghe Collection presso la British Library così è scritto “The lovely Northerne Lasse Who in this ditty, here complaining, shewes What harme she got milking her dadyes Ewes. To a pleasant Scotch tune, called ‘The Broom of the Cowden knowes.'”
Il ritornello così recita
With, O the broome, the bonny, broome,
the broome of Cowdon Knowes!
Fain would I be in the North Countrey,
to milke my dadyes ewes.
La storia si discosta di poco dalla versione più diffusa e originaria (vedi prima parte): una pastorella che sta mungendo il gregge del padre è sedotta da un pastorello, resta incinta e viene cacciata, un giovane uomo ha pietà di lei e la sposa per avere una moglie “To be a true, obedient wife and observe your husband’s will“. Nel 1715-16 la ballata è stata riscritta in un broadside mantenendo il refrain della vecchia versione con un nuovo testo pro-giacobita, come narrata da un uomo che è stato esiliato per aver sostenuto la ribellione del 1715. (vedi)

LA VERSIONE SETTECENTESCA: The Broom o’ the Cowdenknowes

Nonostante Sir Walter Scott rivendichi di aver collezionato una più genuina versione popolare della ballata, quella che ha riscontrato maggior successo nei secoli è la versione riportata da Allan Ramsay nella raccolta “Tea-Table Miscellany” 1723, che alcuni critici ritengono sia una versione poetica secondo la moda bucolica del tempo, più che una ballata genuinamente popolare. L’incontro richiama peraltro un altrettanto bucolico amoreggiamento riscritto da Robert Burns dal titolo “Ca’ the Yowes” . Curiosamente anche qui si accenna ai boschetti di noccioli sulle rive di un torrentello..

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The Hireling Shepherd (1851) William Holman Hunt

Il punto di vista è quello femminile  e l’incontro amoroso  tra i cespugli di ginestra, è  con il suo innamorato, anche lui pastorello, nelle versioni più antiche invece è uno straniero ad abusare della ragazza (un border reiver  vedi; le otto strofe originarie (nella versione dei Baltimore Consort ridotte a quattro) si soffermano più sui piaceri dell’amoreggiamento che sulle sofferenze delle sue conseguenze: solo in una strofa la ragazza accenna al fatto di essere stata bandita dalla sua famiglia e ne deduciamo che lo sia stata a causa della gravidanza fuori dal matrimonio. La melodia è quella riportata da John Playford nel suo “English dancing master” del 1651 (con il titolo di “The Bonny Bonny Broome“) insieme alla descrizione della danza relativa

ASCOLTA le melodia (per la danza qui) questa è la melodia diventata standard anche se arrangiata diversamente da quella riportata in John Playford (vedi)

ASCOLTA Baltimore Consort A trip to Killburn: Playford tunes and their Ballads” 1996 da ascoltare in versione integrale su Spotify


CHORUS

O, the broom(1), the bonny, bonny broom,
The broom o’ the Cowdenknowes(2)
I wish I were with my dear swain,
With his pipe and my ewes(3).
I
How blyth every morn was I to see
The swain come o’er the hill!
He skipt the burn(4) and flew to me:
I met him with good will.
II
I neither wanted ewe nor lamb,
While his flock near me lay:
He gather’d in my sheep at night,
And chear’d me a’ the day.
III
While thus we spent our time by turns,
Betwixt our flocks and play (5);
I envy’d not the fairest dame,
Tho’ ne’er so rich and gay.
IV
Adieu, ye Cowdenknows, adieu,
Farewel a’ pleasures there;
Ye gods, restore me to my swain,
Is a’ I crave or care.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
CORO
O la ginestra (1), la bella ginestra
la ginestra di Cowdenknowes (2)
vorrei essere con il mio caro pastorello,
con il suo flauto e le mie pecore (3)
I
Come spensierata ogni dì andavo incontro al corteggiatore che, in arrivo dalla collina, saltava il ruscello(4) per correre da me, e l’incontravo volentieri
II
Io non volevo pecore o agnelli, mentre le sue greggi mi riposavano accanto: lui le radunava con le mie a sera e mi allietava tutto il giorno
III
Così passavamo il tempo a turni,
tra le nostre greggi e il diletto (5),
non invidiavo la più bella delle dame
perchè mai così ricca e allegra.
IV
Addio a te Cowdenknowes, addio,
addio a tutti quei piaceri;
perdio ritornare accanto al mio corteggiatore, è tutto ciò che bramo o di cui ho bisogno

NOTE
fiore-ginestra_m1) la ginestra  con la sua rigogliosa fioritura dorata ha spesso una precisa allusione sessuale nelle ballate. Forse per la forma del fiore che richiama la vulva femminile. Con la ginestra si facevano le scope nel Medioevo così con il termine inglese “broom” si indica entrambi: sulle scope volavano le streghe e la ginestra allude a una sessualità diabolica o quantomeno selvaggia, libera da regole. In genere nelle ballate quanto l’argomento è di natura sessuale vengono utilizzati nomi di erbe e fiori nel ritornello, proprio per avvertire l’ascoltatore. La brughiera è come il “greenwood” è un luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti, ma vissuti con una primitiva o primordiale innocenza.
2) Cowdenknowes (inglesizzato in Coldingknowes) è una tenuta scozzese sulle rive del fiume Leader nel Berwickshire vicino al villaggio di Earlston dove si aggirava nel 1200 “Thomas the Rhymer“. Il posto conserva ancora una traccia delle sue frequentazioni fatate nello stesso titolo della località “Cowden ” sta per colltuinn , che è una parola in gaelico scozzese per ” Hazel ” la pianta delle nocciole mentre la parola Knowes significa “Hill” quindi il nome si legge come le colline dei noccioli.
In Scozia le pecore venivano portate ai pascoli estivi il primo di maggio mentre gli uomini trasportavano gli strumenti necessari per riparare le capanne dai danni dell’inverno, le donne portavano cibo e utensili per la cucina. Iniziava la stagione della gioia delle danze e dei corteggiamenti.

The Leader valley at Cowdenknowes House, Berwickshire, 1843 [Scotland] di Edward Gennys Fanshawe
3) yowes=ewes pecore
4) burn, burnie=small stream, torrente
5) il termine play può avere diversi significati in questo contesto: più genericamente vuol dire divertimento, l’atto del divertirsi con allusione ai giochi sessuali.

THE BROOM OF COWDENKNOWES: LA VERSIONE PIU’ ATTUALE

E’ una versione abbastanza simile a quella pubblicata da Allan Ramsay, ma rivisitata in chiave moderna: prima di tutto si sposta il punto di vista da quello femminile a quello maschile e la storia è intesa decisamente come una storia d’amore. E’ stata la versione testuale e melodica di Archie Fisher, a diventare lo “standard” di quelle successive. In questa chiave non sappiamo perchè il ragazzo sia stato bandito, quasi come se la storia si fosse sovrapposta alla versione pro-giacobita circolata in broadside nel 1716

ASCOLTA Archie Fisher in Will Ye Gang, Love 1976

ASCOLTA Silly Wizard in Wild and Beautiful 1981 (strofe I, III e IV)

ASCOLTA Kenny Speirs 2000

ASCOLTA Cherish the Ladies in The Girls Won’t Leave The Boys Alone (2001) dove il soggetto ridiventa la ragazza

CHORUS:
Oh the broom(1), the bonnie, bonnie broom
The broom o’ the Cowdenknowes(2)
Fain would I be in my own country
Herding my father’s ewes(3)
I
How blithe each morn was I tae see
My lass came o’er the hill
She skipped the burn(4) and ran tae me
I met her wi’ good will
II
We neither herded ewes nor lambs
While the flock near us lay
She gathered in the sheep at night
And cheered me all the day
III
Hard fate that I should banished (6) be
Gang way o’er hill and moor
Because I love the fairest lass
That e’er yet was born
IV
Adieu ye Cowdenknowes, farewell
Farewell all pleasures there
To wander by her side again
Is all I crave or care
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
CORO
O la ginestra (1), la bella ginestra
la ginestra di Cowdenknowes (2)
come vorrei essere nel mio paese,
a condurre le pecore di mio padre (3)
I
Come spensierato ogni mattina andavo a vedere la mia ragazza in arrivo  dalla collina, saltava il ruscello (4)  e correva da me, e volentieri la incontravo.
II
Non conducevamo nè pecore nè agnelli, mentre le greggi riposavano accanto a noi, lei radunava le pecore a sera e mi allietava tutto il giorno
III
Amaro destino che fossi bandito (6)
mandato via  dalla collina e dalla brughiera, perchè amavo la più bella ragazza che mai sia nata
IV
Addio a te Cowdenknowes, addio
addio a tutti i piaceri laggiù,
camminare accanto a lei ancora una volta, è tutto ciò che bramo o di cui ho bisogno

NOTE
6) nella versione pro-giacobita la ballata è intitolata “New way of the Broom of Cowden Knows” che diventa “O my King” in “Jacobite Relics” Vol II (# 6)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/broomfield.htm#ginestra
http://www.ramshornstudio.com/broom.htm
http://www.houseofharden.com/cowdenknowes/broom.htm
http://chrsouchon.free.fr/broomcow.htm
https://sapientia.ualg.pt/bitstream/10400.1/1462/1/7_8_Rieuwerts.pdf
http://www.cowdenknowes.com/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=48416
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/
thebroomofcowdenknowes.html

http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-BroomCowden.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_217
http://www.rhapsody.com/search/track?page=2&query=cowden

SHE’S CAST A LOOK ON THE LITTLE MUSGRAVE

“Little Musgrave” è una murder ballad  in cui si narra del tradimento di una giovane moglie sposata a un Lord, la quale cogliendo l’opportunità di un assenza del marito, trascorre una notte di passione con il giovane Musgrave (o Matty Groves). Il finale però è tragico con la morte dei due amanti (prima parte).
Una ballata a tinte fosche che andava per la maggiore in quel territorio selvaggio e di frontiera detto il Border (vedi) durante il Medioevo.

PRIMA MELODIA: VERSIONE A (CHILD #81)

La melodia è stata arrangiata da Nic Jones da una versione americana della ballata intitolata “Little Matty Groves”. Come ebbe modo di spiegare Nic Jones: “Musgrave‘s tune is more a creation of my own than anything else, although the bulk of it is based on an American variant of the same ballad, entitled “Little Matty Groves”.
Un decennio più tardi i Planxty ripresero il motivo musicale di Nic su un testo più vicino alla Versione A in Child # 81 (vedi) che si adatta in modo più scorrevole e fluido rispetto al primo testo. Christy Moore scrive nelle note: “Little Musgrove, a version in which I used old lyrics, added some lyrics of my own and put them together with a tune from the singing of Nick Jones“. (tratto da qui).

LUSSURIA O VERO AMORE?

Le strofe in comune introducono il contesto di un giorno di festa in cui Musgrave è in chiesa con il resto del paese e adocchia la più bella, ovvero la moglie di Lord Barnard, ma è soprattutto lei a puntare al giovanotto con il suo sguardo “As bright as summer’s sun“: nella versione di Jones è la donna a mostrarsi più opportunista, e invitando Musgrave, spera che il marito, partito per la caccia, non ritorni mai più.
La versione dei Planxty è più romantica, i due si professano amore reciproco e il giovane è innamorato  da tempo di Lady Barnard.

Il servo messo a guardia della porta, tradisce la padrona e corre subito alla ricerca del padrone per avvisarlo, d’altra parte un servitore del seguito di Lord Barnard cerca di allertare i due suonando il corno di caccia: Musgrave comprende il segnale, ma la Lady lo “distrae” invitandolo a restare tra le sue braccia, così incautamente i due si addormentano.

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Il Lord li coglie nel sonno, lascia che Musgrave prenda la spada per ucciderlo onorevolmente in duello, e forse risparmierebbe la donna, ma lei lo oltraggia invece di invocare il perdono, e così il Lord le trafigge il cuore con la spada!

OMICIDIO COLPOSO

Lord Barnard ha sfidato il suo rivale seguendo alla lettera il codice d’onore del tempo e “tecnicamente” non ha compiuto un vero e proprio omicidio, egli ha commesso quello che oggi verrebbe definito “omicidio colposo”, in Horder’s words, to keep a killing done in the heat of anger from being murder, the killer had to show that he was “wiling to fight fairly, to hazard his own life at the same time as he put that of his ultimate victim at risk.  The killer, in other words, had to demonstrate not only that his killing was unpremeditated but also that he had shown courage and respect for his opponent, by allowing the latter to draw his sword before engaging him.” (tratto da qui)
Anche per l’uccisione della moglie Lord Barnard non sarebbe stato incriminato, essendo egli la parte offesa e l’adultera passibile di severe punizioni (proporzionalmente al lignaggio): sempre tecnicamente il duello tra il marito e l’amante equivaleva all’ordalia con la quale la donna poteva cercare una discolpa dall’accusa di adulterio. Ma qui i due sono stati sorpresi a letto e quindi la colpevolezza della donna è fuori discussione.
Così nella versione dei Planxty Lord Barnard è tutto sommato un gentiluomo che si duole di aver ucciso il più valente cavaliere e la donna più bella, e ordina ai suoi di seppellire insieme i due amanti.

ASCOLTA Nic Jones in ‘Ballads and Songs’, 1970

ASCOLTA Planxty in “The Woman I Loved So Well“, 1980.

VERSIONE NIC JONES
I
As it fell out upon a day
As many in the year
Musgrave to the church did go
To see fair ladies there
II
And some came down in red velvet
And some came down in Pall (1)
And the last to come down was the Lady Barnard, The fairest of them all
III
She’s cast a look on the Little Musgrave
As bright as the summer sun
And then bethought this Little Musgrave
This lady’s love I’ve won
IV
Good-day good-day you handsome youth,
God make you safe and free
What would you give this day Musgrave
To lie one night with me
V
Oh, I dare not for my lands, lady
I dare not for my life
For the ring on your white finger shows
You are Lord Barnard’s wife
VI
Lord Barnard’s to the hunting gone
And I hope he’ll never return
And you shall sleep into his bed
And keep his lady warm
VII
There’s nothing for to fear Musgrave
You nothing have to fear
I’ll set a page outside the gate
To watch til morning clear
VIII
And woe be to the little footpage
And an ill death may he die
For he’s away to the green wood
As fast as he could fly
IX
And when he came to the wide water
He fell on his belly and swam
And when he came to the other side
He took to his heels and ran
X
And when he came to the green wood
‘Twas dark as dark can be
And he found Lord Barnard and his men
Asleep beneath the trees
XI
Rise up rise up Master he said
Rise up and speak to me
Your wife’s in bed with Little Musgrave
Rise up right speedily
XII
If this be truth you tell to me
Then gold shall be your fee
And if it be false you tell to me
Then hangéd you shall be
XIII
Go saddle me the black he said
Go saddle me the grey
And sound you not the horn said he
Lest our coming it would betray
XIV
Now there was a man in Lord Barnard’s train,
Who loved the Little Musgrave
And he blew his horn both loud and shrill
Away! Musgrave Away!
XV
Oh, I think I hear the morning cock
think I hear the jay
I think I hear Lord Barnard’s horn
Away Musgrave Away
XVI
Oh, Lie still, lie still, you little Musgrave
And keep me from the cold
It’s nothing but a shepherd boy
Driving his flock to the fold
XVII
Is not your hawk upon its perch
Your steed is eating hay
And you a gay lady in your arms
And yet you would away
XVIII
So he’s turned him right and round about,
And he fell fast asleep
And when he woke Lord Barnard’s men
Were standing at his feet
XIX
And how do you like my bed Musgrave
And how do you like my sheets
And how do you like my fair lady
That lies in your arms asleep
XX
Oh, It’s well I like your bed he said
And well I like your sheets
And better I like your fair lady
That lies in my arms asleep
XXI
Get up, get up young man he said
Get up as swift as you can
For it never will be said in my country
I slew an unarmed man
XXII
I have two swords in one scabbard
Full dear they cost me purse
And you shall have the best of them
I shall have the worst
XXIII
And So slowly, so slowly he rose up
And slowly he put on
And slowly down the stairs he goes
A-Thinking to be slain
XXIV
And the first stroke Little Musgrave took
It was both deep and sore
And down he fell at Barnard’s feet
And word he never spoke more
XXV
And how do you like his cheeks, lady
And how do you like his chin
And how do you like his fair body
Now there’s no life within

XXVI
It’s well I like his cheeks she said
And well I like his chin
And better I like his fair body
Than all your kith and kin
XXVII
And he’s taken up his long long sword
To strike a mortal blow
And through and through the Lady’s heart
The cold steel it did go
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Accadde in un giorno (di festa)
come ce ne son tanti in un anno,
Musgrave andò in chiesa,
per incontrare le belle ragazze
II
Una di loro aveva un velluto rosso,
un’altra una cappa bianca (1);
per ultima giunse Lady Barnard,
di tutte certo la più bella.
III
Lanciò uno sguardo al giovane
Musgrave,
splendente come il sole d’estate,
e pensò allora il giovane
Musgrave
d’averle conquistato il cuore.
IV
“Buon Giorno, buon Giorno a te
bel giovane,
che Dio ti assista
che ne diresti oggi
Musgrave
di passare la notte con me?”
V
“Oh non mi curo delle mie terre (2), signora
non mi curo della mia vita,
ma dell’anello che mostrate al vostro candido dito,
voi siete la moglie di Lord Barnard”
VI
“Lord Barnard è andato
a caccia
e spero non faccia più ritorno (3)
e tu dormirai nel suo letto
e terrai la sua signora al caldo
VII
Non c’è nulla da temere
Musgrave
non hai nulla da temere
metterò un paggio fuori dalla porta
per vegliare fino all’alba”
VIII
Che disgrazia colga il paggetto (4)
e che possa morire di mala morte
perchè  lui andò nel bosco
volando il più velocemente possibile
IX
E quando venne
al fiume
si tuffò e nuotò
e quando arrivò all’altra
riva
si alzò in piedi e corse
X
E quando venne
al bosco
era notte fonda e buia
e lui trovò Lord Barnard
e i suoi uomini
addormentati sotto agli alberi
XI
“Svegliati padrone – disse-
svegliati e parlami,
tua moglie è a letto con il giovane Musgrave
svegliati immediatamente”
XII
“Se questo che mi dici è vero
allora ti darò volentieri l’oro,
ma se dici il falso,
allora ti farò impiccare”
XIII
“Sellatemi, presto, il nero -disse
sellatemi il grigio”
“E non suonate il corno – disse-
per non tradire il nostro arrivo”
XIV
C’era un uomo nel gruppo di Lord Barnard
che amava il giovane Musgrave
e suonò il suo corno forte
e chiaro:
“Scappa, Musgrave, scappa!”
XV
“Credo d’avere sentito il tordo,
credo d’aver sentito la ghiandaia;
credo d’aver sentito il corno di Lord Barnard, scappa, Musgrave, scappa”
XVI
“Stai calmo, stai calmo, giovane Musgrave,
e proteggimi dal freddo.
È solamente un pastorello
che guida le pecore al pascolo.
XVII
“Non hai il falcone sulla staffa,
e il cavallo a mangiare fieno?
Non hai una bella donna tra le braccia,
dunque, vorresti andare via?”
XVIII
Così lui si girò
sul fianco
e si addormentò,
e quando si alzò, gli uomini
di Lord Barnard
stavano ritti ai suoi piedi
XIX
“Quanto ti piace il mio letto Musgrave,
quanto ti piacciono le mie lenzuola?
Trovi bella la mia signora
che giace tra le tue braccia addormentata?”
XX
“Oh molto, mi piacciono il tuo letto e le tue lenzuola
e ancora di più la tua bella signora che giace tra le mie braccia addormentata”
XXI
“Alzati, alzati, piccolo Musgrave,
più in fretta che puoi,
nel mio paese non sarà mai detto
che ho ucciso un uomo nudo (5).
XXII
“Ho due spade nel fodero,
che tanto mi sono costate;
e tu avrai la migliore,
mentre io prenderò la peggiore.”
XXIII
Pian piano lui
si alzò
e piano si mise in piedi
e piano giù per le scale andò
pensando di essere in salvo
XXIV
Il primo colpo che il giovane Musgrave
prese
fu profondo e letale
e giù cadde ai piedi di Lord Barnard
e non parlò più.
XXV
“Quanto ti piacciono le sue guance, signora, e quanto ti piace il uso mento? E quanto ti piace il suo bel corpo ora che è privo di vita?”
XXVI
“Oh molto, mi piacciono le sue guance- lei disse- molto mi piace il suo mento, e ancora di più mi piace il suo bel corpo che tutti i tuoi titoli e terre”
XXVII
Ed egli prese la sua lunga, lunga spada per tirare una stoccata mortale
e colpì dritto il cuore della signora con il freddo acciaio

NOTE
1) pall è il termine con cui si indica il drappo con cui è rivestita la bara, poteva essere nero o bianco
2) Musgrave è probabilmente un laird o forse un figlio cadetto, nella ballataè evidente la distinzione tra il nobile e potente Lord Barnard e il “little” Musgrave
3) la caccia nel Medioevo era uno sport pericoloso
4) nella ballata abbiamo un doppio tradimento quello dell’adultera e quello dei servitori che parteggiano per l’uno o per l’altro dei padroni. Il narratore di questa versione condannando la delazione del servitore implicitamente riconosce la donna come vittima
5) nel senso di “disarmato”

VERSIONE PLANXTY
I
It fell upon a holy day
As many in the year
Musgrave to the church did go
To see fair ladies there
II
And some were dressed in velvet red
And some in velvet pale
Then came Lord Barnard’s wife
The fairest ‘mongst them all
III
She cast an eye on the Little Musgrave
As bright as summer’s sun
Said Musgrave unto himself
This lady’s heart I’ve won
IV
“I have loved you, fair lady,
full long and many’s the day.”
“And I have loved you, Little Musgrave, and never a word did say.”
V
“I’ve a bower in Bucklesfordbury,
it’s my heart’s delight.
I’ll take you back there with me
if you’ll lie in me arms tonight.”
VII
But standing by was a little footpage,
from the lady’s coach he ran,
“Although I am a lady’s page,
I am Lord Barnard’s man.”
VIII
“And milord Barnard will hear of this,
oh whether I sink or swim.”
Everywhere the bridge was broke
he’d enter the water and swim.
IX
“Oh milord Barnard, milord Barnard,
you are a man of life,
But Musgrave, he’s at Bucklesfordbury,
asleep with your wedded wife.”
X
“If this be true, me little footpage,
this thing that you tell me,
All the gold in Bucklesfordbury
I gladly will give to thee.”
XI
But if this be a lie, me little footpage,
this thing that you tell me,
From the highest tree
in Bucklesfordbury hanged you will be.”

XII
“Go saddle me the black,” he said,
“go saddle me the gray.”
“And sound ye not your horns,” he said,
“lest our coming be betrayed.”
XIII
But there was a man in Lord Barnard’s thrain, who loved the Little Musgrave,
He blew his horn both loud and shrill,
“Away, Musgrave, away.”
XIV
“I think I hear the morning cock,
I think I hear the jay,
I think I hear Lord Barnard’s men,
I wish I was away.”
XV
“Lie still, lie still, me Little Musgrave,
hug me from the cold,
It’s nothing but a shepherd lad,
a-bringing his flock to fold.”

XVI
“Is not your hawk upon it’s perch,
your steed eats oats and hay,
And you a lady in your arms,
and yet you’d go away.”
XVII
He’s turned her around and he’s kissed her twice, and then they fell asleep,
When they awoke Lord Barnard’s men were standing at their feet.
XVIII
“How do ye like me bed,” he said,
“and how do you like me sheets?”
“How do you like me fair lady,
that lies in your arms asleep?”

XIX
“It’s well I like your bed,” he said,
“and great it gives me pain,
I’d gladly give a hundred pound
to be on yonder plain.”

XX
“Rise up, rise up, Little Musgrave,
rise up and then put on.
It’ll not be said in this country
I slayed a naked man”
XXI
So slowly, so slowly he got up,
so slowly he put on.
Slowly down the stairs,
thinking to be slain.
XXII
“There are two swords down by my side,
and dear they cost me purse.
You can have the best of them,
and I will take the worst.”
XXIII
And the first stroke that Little Musgrave stroke, it hurt Lord Barnard sore,
But the next stroke Lord Barnard stroke,
Little Musgrave ne’er stroke more.

XXIV
And then up spoke the lady fair,
from the bed whereon she lay,
“Although you’re dead,
me Little Musgrave, still for you I’ll pray.”
XXV
“How do you like his cheeks,” he said,
“How do you like his chin?”
“How do you like his dead body,
now there’s no life within?”

XXVI
“It’s more I like his cheeks,”
she cried, “and more I want his chin,
It’s more I love that dead body,
than all your kith and kin.”
XXVII
He’s taken out his long long sword,
to strike the mortal blow,
Through and through the lady’s heart,
the cold steel it did go.
XXVIII
“A grave, a grave,” Lord Barnard cried,
“to put these lovers in,
with me lady on the upper hand.
She came from better kin.”
XXIX
“For I’ve just killed the finest knight
that ever rode a steed.”
“And I’ve just killed the finest lady
that ever did a woman’s deed.”
TRADUZIONE  di Cattia Salto
I
Accadde in un giorno di festa
come ce ne son tanti in un anno,
Musgrave andò in chiesa,
per incontrare le belle ragazze
II
Una di loro aveva un velluto rosso,
un’altra un velluto bianco;
poi giunse la moglie di Lord Barnard, di tutte certo la più bella.
III
Lanciò uno sguardo al giovane Musgrave,
splendente come il sole d’estate,
e pensò allora Musgrave
d’averle conquistato il cuore.
IV
“Mi sono innamorato di te, bella signora, oramai da tanti giorni;”
“Anch’io ti amo, giovane Musgrave,
ma non ho detto nulla.”
V
“Ho un rifugio a Bucklesfordbury (6), che è pieno di belle cose.
ti porterò là con me,
se tu starai stanotte fra le mie braccia.”
VII
Ma accanto c’era un paggetto
che saltò sulla carrozza della signora:
“Sebbene io sia il paggio della lady
sono un uomo di Lord Barnard.
VIII
“Il mio Lord Barnard lo deve sapere
anche se dovrò nuotare o annegare.”
Ed anche dove i ponti eran rotti
lui si gettò in acqua e nuotò.
IX
“Milord Barnard,
milord Barnard
sei un uomo ardito,
ma Musgrave è
a Bucklesfordbury
a letto con la tua sposa.”
X
“Se questo è vero, mio piccolo paggio, la cosa che mi stai dicendo
allora ti darò volentieri
tutte le terre di Bucklesfordbery.
XI
Ma se è una bugia, mio piccolo paggio, la cosa che mi stai dicendo,
allorà ti farò impiccare
al più alto albero di Bucklesfordbury.”
XII
“Sellatemi, presto, il nero -disse
sellatemi il grigio”
“E non suonate il corno- disse-
per non tradire il nostro arrivo”
XIII
C’era un uomo nel gruppo di Lord Barnard
che amava il giovane Musgrave
e suonò il suo corno forte
e gridò “Scappa, Musgrave, scappa!”
XIV
“Credo d’avere sentito il tordo,
credo d’aver sentito la ghiandaia;
credo d’aver sentito gli uomini di Lord Barnard e vorrei andare via.”
XV
“Stai calmo, giovane Musgrave,
e proteggimi dal freddo;
è solamente un pastorello
che guida le pecore al pascolo.
XVI
“Non hai il falcone sulla staffa,
e il cavallo a mangiare fieno e avena?
Non hai una donna tra le braccia, e tuttavia vorresti andare via?”
XVII
Lui si girò sul fianco e la baciò due volte (7) e poi si addormentò,
quando si alzò gli uomini
di Lord Barnard stavano ritti innanzi
XVIII
“Quanto ti piace il mio letto -disse-
quanto ti piacciono le mie lenzuola?
Trovi bella la mia bella signora
che giace tra le tue braccia addormentata?”
XIX
“Mi piace il tuo letto -disse –
ed è per questo che sono ancor più triste, darei volentieri cento ghinee
per essere lontano all’aperto.”
XX
“Alzati, alzati, giovane Musgrave,
su, rimettiti i vestiti;
nel mio paese non sarà mai detto
che ho ucciso un uomo nudo (4).
XXI
Pian piano lui si alzò
e piano si mise in piedi
e piano giù per le scale andò
pensando di essere in salvo
XXII
“Ho due spade al fianco,
che tanto mi sono costate;
e tu avrai la migliore,
mentre io prenderò la peggiore.”
XXIII
Il primo colpo dato dal piccolo Musgrave
ferì seriamente Lord Barnard;
ma il secondo colpo lo diede Lord Barnard
e il piccolo Musgrave non colpì più.
XXIV
Allora parlò la bella signora,
nel letto dove giaceva:
“Anche se sei morto, piccolo Musgrave, io voglio pregare per te.
XXV
“Quanto ti piacciono le sue guance – dice lui – quanto ti piace il uso mento? E quanto ti piace il suo cadavere ora che è privo di vita?”
XXVI
“Oh molto, mi piacciono le sue guance- lei gridò- molto mi piace il suo mento, e ancora di più mi piace il suo cadavere che tutti i tuoi titoli e terre”
XXVII
Ed egli prese la sua lunga, lunga spada per tirare una stoccata mortale
e colpì dritto il cuore della signora con il freddo acciaio
XXVIII
“Una tomba, una tomba”, gridò Lord Barnard,
“Per seppellire questi due amanti;
ma stendete sopra la mia sposa
perché era nata da miglior casato.”
XXIX
“Ho ucciso il più valente cavaliere
che mai sia salito a cavallo;
Ed anche la più bella donna
che mai sia stata partorita.”

NOTE
6) per quanto sia difficile collocare il punto d’origine della ballata, in questa versione il castello è a Bucklesfordbury, probabilmente il Barnard Castle nella Contea di Durham. Il termine utilizzato “bower” comprende gli appartamenti del castello riservati alla padrona che comprendono soggiorno e camera da letto.

Barnard Castle – William Turner, 1825

7) possiamo solo immaginarci che furono ben più di due baci

continua

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=142120
http://singout.org/2012/02/24/god-make-you-safe-and-free/

POLLY VAUGHAN, AMERICAN VERSIONS

Il primo testo conosciuto della ballata fu pubblicato dallo scozzese Robert Jamieson nel 1806 in “Popular Ballads and Songs from tradition, manuscripts and scarce editions” tuttavia le origini del brano sono comunemente ritenute irlandesi. Jennifer O’Connor nel suo esaustivo saggio (vedi prima parte) ha comparato ben 88 versioni provenienti anche dall’America e in particolare le varianti raccolte da Edith Fowke in Ontario nel 1960 e nel 1961 e dimostra che la ballata ha in realtà origini seicentesche riconducibili ad un evento realmente accaduto.

La canzone ha molti titoli simili per assonanze vocali a “Polly Vaughn” o “Molly Ban” ma è anche intitolata come “The Fowler” o “The Shooting of His Dear“, [“The Shooting of His Dear” (Newfoundland), “As Jimmy Went A-Hunting” (Nova Scotia), “Polly Bawn” (Nova Scotia), “Molly Bawn” (Ontario), “Molly Ban” (Ontario), “Molly Vaughan” (Ontario), “Molly Bawn” (Nova Scotia), “Molly Bawn” (British Columbia)]. Nell’omogeneità tutto sommato dei testi, pur con diversi titoli, si riscontrano invece melodie diverse di cui non sempre è riconducibile la fonte originale.

PRIMA VERSIONE

Abbastanza simile alla versione inglese (vedi) descrive chiaramente l’uccisione di Polly come un incidente di caccia con il fantasma di lei che scagiona  il fidanzato da ogni colpa con la sua testimonianza, prima davanti allo zio e poi addirittura davanti a giudice e giuria nel giorno del processo. La ballata è stata ripresa anche da Bob Dylan  (vedi)

ASCOLTA The Dilliards in Back Porch Bluegrass 1963 (la prima registrazione made in America).

I
Now come all ye hunters who follow the gun
Beware of your shooting at the setting of the sun
For Polly’s own true love he shot in the dark
But oh and alas Polly Vaughn was his mark.
CHORUS
For she’d her apron wrapped about her and he took her for a swan, Oh and alas it was
she Polly Vaughn
II
He ran up beside her
and saw that it was she
Cried “Polly oh Polly have I killed thee”
He lifted up her head and saw that she was dead
And a fountain of tears for his true love he shed.
III
In the middle of the night Polly Vaughn did appear
Cried “Jimmy oh Jimmy you must have no fear;
Just tell them you were hunting when your trial day has come
And you won’t be convicted for what you have done.”
IV
In the middle of the trial Polly Vaughn did appear
Crying “Uncle oh Uncle Jimmy Randall must go clear”
The lawyers and the judges stood around in a row
In the middle Polly Vaughn like some fountain of snow
V
For she’d her apron wrapped about her and they took her for a swan
Oh and alas it was she Polly Vaughn
Oh and alas it was she Polly Vaughn
Tradotto da Cattia Salto
I
Venite tutti voi giovani cacciatori che usate la pistola
fate attenzione a sparare quando scende la notte
per il vero amore di Polly (1) lui sparò nel buio
ma ahimè Polly Vaughn fu il bersaglio
CORO
Perchè lei aveva indosso il suo grembiule e lui la scambiò per un cigno (2) ma ahimè era lei, Polly Vaughn
II
Corse verso di lei
e vide che era lei
e gridò “Polly, oh Polly ti
ho ucciso?”
Le sollevò il capo e vide che era morta
e una fontana di lacrime versò per il suo amore.
III
Nel cuore della notte Polly Vaughn apparve
gridando “Jimmy  oh Jimmy non devi temere;
basta che dici loro che stavi cacciando quando verrà il giorno del processo e non sarai condannato per quello che hai fatto.”
IV
Durante il processo Polly Vaughn apparve
dicendo “Zio, oh zio Jimmy Randall deve essere assolto”
Gli avvocati e la giuria stavano tutti su una fila (3)
e nel mezzo stava Polly Vaughn come una fontana di neve (4)
V
Perchè lei era avvolta nel suo grembiule e la presero per un cigno
ahimè era Polly Vaughn
ahimè era Polly Vaughn

NOTE
1) sembrerebbe dire che l’uomo è andato a caccia per seguire un comando da parte di Polly
2) la donna potrebbe essere stata una fanciulla-cigno, donna di giorno, cigno di notte che viene liberata dall’incantesimo con la morte. La credenza nei muta-forma è molto radicata tra i Celti, esisteva anche un tabù relativo all’uccisione dei cigni, conservato nella credenza che uccidere i cigni porti sfortuna. vedi
3) nella versione inglese sono le fanciulle della contea che gioiscono per la morte della più bella tra le belle, disposte tutte in fila come per una danza; l’immagine tuttavia fa molto “balletto” e richiama una figura delle country dance che è appunto la fontana in cui le due file dei danzatori si aprono come uno zampillo.
4) la fontana di neve riprende la fontana di lacrime della II strofa. Alcuni interpretano il termine come un fraintendimento al posto di ” fawn, white as snow” ma a mio parere è un tentativo di razionalizzazione di una metafora non ancora ben compresa. Qui il paragone indica una certa luminosità emanata dal revenant

POLLY VON

La versione del trio statunitense Pater Paul and Mary è più stringata ma aderente alla versione irlandese.

I
I shall tell of a hunter whose life was undone
By the cruel hand of evil at the setting of the sun
His arrow was loosed and it flew through the dark,
And his true love was slain as the shaft found its mark.
CHORUS
Shed her apron wrapped about her and he took her for a swan
But its oh and alas it was she, polly von
II
He bore her away to his home by the sea
Cryin father, oh father, I murdered poor polly!
I’ve killed my fair love in the flower of her life!
I always intended that she be my wife.
III
He roamed near the place where his true love was slain
He wept bitter tears, but his cries were all in vain.
As he looked on the lake, a swan glided by
And the sun slowly sank in the grey of the sky.

Tradotto da Cattia Salto
I
Vi racconterò di un cacciatore la cui vita fu distrutta dalla crudele mano del diavolo al tramonto del sole
la sua freccia andò perduta e volò nel buio e il suo vero amore fu ucciso mentre la freccia trovava il suo bersaglio
CORO
Perchè lei aveva indosso il suo grembiule e lui la scambiò per un cigno 
ma ahimè era lei, Polly Von
II
La portò via nella sua casa in riva al mare
gridando “Padre oh padre, ho ucciso la povera Polly!
Ho ucciso il mio amore biondo nel fiore della sua vita!
Ho sempre creduto che l’avrei presa in sposa”
III
Si aggirava nei pressi del luogo
dove il suo vero amore fu ucciso
e piangeva lacrime amare, ma le sue grida furono vane.
Mentre guardava il lago
un cigno (5) vi scivolò sopra
e il sole lentamente affondò
nel grigio del cielo.

NOTE
5) come nella versione irlandese il cigno è lo spirito evanescente della fanciulla morta.

FONTI
http://www.maggiesfarm.it/ttt793.htm

POLLY VAUGHAN

La ballata non è presente nella raccolta del professor Child e quindi alcuni studiosi mettono in dubbio la sua antichità, tuttavia Jennifer O’Connor ha pubblicato sul Canadian Journal for Traditional Music (1986) un esaustivo articolo a proposito, dal titolo “The Irish Origins and Variations of the Ballad “Molly Brown” al quale si rimanda per l’approfondimento (vedi)
Molly B(r)own o Polly Vaughan  (prima parte vedi )

LA VERSIONE INGLESE

Modern scholars have little doubt that in fact Polly Vaughan is a fine relic of a very ancient ballad concerning one of those magic maidens, familiar in folklore, who are girls by day light but swans (or white does) after sunset, and are tragically hunted and killed by brother or lover. Somerset, Kent and Norfolk are some areas from which the ballad has been recovered, but almost surely it came to England from Ireland. The “fountain of snow” seems a typical bit of Gaelic exuberance, though it may have something to to with the wraith-like appearance of magical Polly. (A.L. Lloyd tratto da qui)

ASCOLTA Anne Briggs in The Hazards of Love 1964. La melodia è la stessa di quella riportata da A.L. Lloyd nel 1955 in “Columbia World Library of Folk and Primitive Music: England”

ASCOLTA Pandy Corporation  (stessa melodia e testo di Anne Briggs)

I
Come all you young fellows that handle a gun,
Beware how you shoot when the night’s coming on.
For young Jimmy met his true love, he mistook her for a swan,
And he shot her and killed her by the setting of the sun.
II
As Polly was walking all in a shower of rain,
She sheltered in the green bush her beauty to save.
With her apron throwed over her, he mistook her for a swan,
And he shot her and killed her by the setting of the sun.
III
Then home ran young Jimmy with his dog and his gun,
Crying, “Uncle, dear uncle, have you heard what I done?
I met my own true love, I mistook her for a swan,
And I shot her and killed her
by the setting of the sun.”
IV
Then out rushed his uncle with his locks hanging grey,
Crying, “Jimmy, oh dear Jimmy, don’t you run away.
Don’t leave your own country till the trial do come on,
For they never will hang you for the shooting of a swan.”
V
Oh, the girls of this country they’re all glad, we know,
To see Polly Vaughan brought down so low.
You could take them poor girls and set them in a row,
And her beauty would outshine ‘em like a fountain of snow.
VI
Well, the trial were on and Polly’s ghost did appear,
Crying, “Uncle, dear uncle, let Jimmy go clear,
For my apron was thrown round me, he mistook me for a swan,
And he never would have shot his own Polly Vaughan.”
Traduzione di Cattia Salto
I
Venite tutti voi, giovani ragazzi che maneggiate una pistola (1)
fate attenzione a sparare quando scende la notte
perchè il giovane Jimmy incontrò il suo amore, la confuse con un cigno (2) e sparò e la uccise
al tramonto del sole
II
Mentre Polly camminava sotto la pioggia
si riparò sotto a un cespuglio per preservare la sua bellezza,
con il suo grembiule indosso lui la confuse con un cigno
e sparò e la uccise
al tramonto del sole
III
Allora a casa il giovane Jimmy corse con cane e fucile
gridando “Zio (3), caro zio, lo sai cosa ho fatto?
Ho incontrato il mio amore e l’ho scambiata per un cingo
e le ho sparato e l’ho uccisa al tramonto del sole”
IV
Allora uscì di corsa lo zio con i capelli grigi in boccoli
gridando “Jimmy, o caro Jimmy non scappare.
Non lasciare il tuo paese fino al processo
perchè nessuno ti impiccherà per aver ucciso un cigno (4)”
V
Tutte le ragazze del posto erano di certo felici (5)
nel vedere Polly Vaughan finita così male.
Potresti prendere le povere ragazze e metterle in fila
e la sua bellezza avrebbe eclissato la loro come una fontana di neve (6)
VI
Il processo iniziò e il fantasma (7) di Polly apparve
dicendo “Zio, caro zio, Jimmy è innocente
a causa del grembiule che indossavo, mi scambiò per un cigno, lui non avrebbe mai sparato alla sua Polly Vaughan”

NOTE
1) l’uso di un arma da fuoco nella caccia colloca la ballata tra il 1500 e il 1600
2)  la donna potrebbe essere una fanciulla-cigno, donna di giorno, cigno di notte che viene liberata dall’incantesimo con la morte. La credenza nei muta-forma è molto radicata tra i Celti, esisteva anche un tabù relativo all’uccisione dei cigni, conservato nella credenza che uccidere i cigni porti sfortuna. vedi Jennifer O’Connor ipotizza si possa trattare di un geis che il cacciatore non ha rispettato e che quindi porta alla morte della donna amata.
3) se lo zio è lo stesso sia per lui che per lei i due sono cugini, un grado di parentela che non avrebbe permesso il fidanzamento tra i due, eppure i due si dicono in alcune versioni in procinto di sposarsi. Nel Medioevo il rapporto era considerato incestuoso e il matrimonio era possibile solo con una speciale dispensa del Papa.
4) Enrico VIII promulgò una legge nel 1592 che puniva con il carcere l’uccisione dei cigni appartenenti alla Corona. Ma in questo caso la vicenda non ha niente a che vedere con il bracconaggio essendo la terra su cui il giovane andava a caccia di proprietà dello zio. Jennifer O’Connor ritrova traccia, da alcune varianti della ballata, dell’eric che veniva pagato secondo le leggi irlandesi a risarcimento di un omicidio verso la famiglia offesa.
5) la strofa è di dubbio gusto, con le fanciulle della contea che gioiscono per la morte della più bella tra le belle; l’immagine tuttavia fa molto “balletto” e richiama una figura delle country dance che è appunto la fontana in cui le due file dei danzatori si aprono come uno zampillo.
6) Alcuni interpretano il termine come un fraintendimento al posto di ” fawn, white as snow” ma a mio parere è un tentativo di razionalizzazione di una metafora non ancora ben compresa. In altre versioni le fanciulle si dicono tristi per la morte della bella e “Molly Ban would appear among them like a mountain of snow“. Qui il paragone indica una certa luminosità dell’apparizione oltre che il pallore mortale
7) solo in un quarto delle versioni esaminate da Jennifer O’Connor sono prive della strofa con il fantasma della fanciulla, e quindi l’apparizione si trova come componente del nucleo iniziale della storia, la credenza nei revenant contemplava il loro ritorno per aiutare i vivi

continua 

FONTI
http://cjtm.icaap.org/content/14/v14art3.html
http://www.contemplator.com/scotland/pollyv.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8332

LADY OF CARLISLE

Sull’origine della ballata “Lady of Carlisle” sono state fatte più illazioni che ricerche e forse la ballata ci giunge dal medioevo o forse dal Seicento. Di questa antica ballata resta oggi una versione in stile bluegrass, conservatasi presso le comunità  rurali dei Monti Appalachi. L’antecedente più prossimo è con buona probabilità d’origine tedesca: il poema di Schiller intitolato ‘Der Handshuh‘ (1797) che a sua volta è modellato su di un racconto aneddotico francese risalente al XVIII secolo sul toponimo di Rue des Lions a Parigi; per dare prova d’amore alla sua dama, un cavaliere si getta nella gabbia dei leoni (del serraglio reale) pur di riprende il guanto caduto. Schiller prese ispirazione da Les Mémoires de Messire Pierre de Bourdeilles, Seigneur de Brantôme (1666, Discours 10e) che dava per vera la storia come accaduta sotto il regno di Francesco I.

IL GUANTO DI FRIEDRICH VON SCHILLER

(tratto da qui)
Davanti al suo giardino dei leoni, in attesa di assistere alla lotta, sedeva il Re Francesco, e intorno a lui i Grandi del Regno, e in giro sulle alte balconate le dame facevano bella corona. E come lui fa cenno con un dito, si apre la grande gabbia e con passo cauto entra un leone, si guarda intorno silenzioso, con lunghi sbadigli, e scuote la criniera, e stira le membra, e si accuccia. A un nuovo cenno del re, si apre subito una seconda porta, da cui esce di corsa con salti selvaggi una tigre, e appena vede il leone, ruggisce forte descrive con la coda cerchi spaventosi, e allunga la lingua, e gira ombrosa intorno al leone ruggendo con rabbia, poi ringhiando si accuccia su un fianco. A un nuovo cenno del re saltano fuori da due gabbie aperte due leopardi contemporaneamente, che si lanciano con ardita voglia di lotta sulla tigre, che li afferra con le forti zampe, e il leone con un ruggito si rizza, poi si calma, e tutto intorno, vogliosi di uccidere, si muovono i feroci gattoni. Ed ecco, cade dalla balconata un guanto, da mano leggiadra, cade fra la tigre e il leone, proprio in mezzo. E al Cavaliere Delorges scherzando dispettosa si volge madamigella Cunegonda: “Cavaliere, se il vostro amore è così ardente come mi giurate ogni momento, andate a prendermi il guanto”. E il cavaliere corre veloce scende nella terribile gabbia con passo sicuro e dal punto più pericoloso prende il guanto con mano ardita. E con meraviglia e terrore guardano i cavalieri e le dame, e tranquillamente lui porta via il guanto, risuona la sua lode su ogni labbro, ma con dolce sguardo d’amore – che gli promette piaceri di voluttà – lo accoglie madamigella Cunegonda. E lui le getta il guanto in viso: “Ringraziamenti non ne voglio, madamigella”. E se ne va in quello stesso istante.

LA LADY SPIONAvan-dick-lucy-percy

Una nota lady, contessa di Carlise fu Lucy Percy (1599 -1660) una spia inglese di nobili natali. Fece parte della corte di Carlo I d’Inghilterra ed ebbe molti amanti; su di lei Alexandre Dumas modellò il personaggio di Milady per i suo romanzo d’appendice “I tre Moschettieri”.

Il gesto dovette sembrar molto romantico ai giovanotti del tempo, così varie versioni furono scritte nell’Ottocento tra cui una serie di broadside (vedi qui). Nelle ballate la prova d’amore diventa una contesa tra due pretendenti e il guanto è un più civettuolo ventaglio, accessorio inseparabile delle signore del Settecento/Ottocento.

Nella versione di Schiller la dama non ci faceva una bella figura ed era respinta dal cavaliere come donna superficiale e vanesia, mentre nella ballata è una donna più sensibile (che sviene davanti alla fossa dei leoni) e che non riuscendo a scegliere tra due valorosi soldati decide di dare il suo cuore a colui che le darà prova d’onore e di coraggio (e che la renderà di certo presto vedova).

E’ significativo tuttavia che l’oggetto gettato nella fossa dei leoni sia un ventaglio e non un guanto, entrato nella moda francese con Caterina de Medici e amato dalla regina Elisabetta I il ventaglio divenne  solo nel 1700 l’accessorio indispensabile di una dama. Ma in questo contesto il ventaglio è un simbolo?  Probabile, leggetevi quest’analisi di Michael Cope (qui)

This was another of the more than 700 songs Sam Henry collected in North Ulster and published week by week between 1924 and 1938 in The Northern Constitution of Coleraine, complete with brief notes and tonic sol-fa notation. The song seems to have been widespread in Ulster at one time and has also been well known in Scotland.
Cecil Sharp noted the earliest version of the story in a 17th century French autobiography, the events supposed to have actually happened at the court of François I. Sharp collected versions of the ballad in Somerset and in the Appalachians and it has also turned up widely along the north-eastern seaboard of the USA and Canada. Other titles for the song are The Fan and The Bold Lieutenant.” (tratto da qui)

ASCOLTA Pentangle in Solomon’s Seal (1972)
“Lady Of Carlisle” (traditional, arranged by Jansch, Renbourn, Thompson, Cox, McShee) — inizia a 30.05
In questo brano, con il quale si conclude il loro primo ciclo, i Pentangle tentano un ultimo ardito esperimento di mix di generi musicali. Il brano tradizionale è arrangiato come un roots blues del Sud degli Stati Uniti, con tanto di armoniche e chitarre suonate stile banjo, a testimoniare che anche gli influssi della musica tradizionale inglese hanno costituito il terreno di cultura da cui è nato il blues, e quindi il jazz e quindi il rock” (Alberto di Musica e Memoria tratto da  qui)

ASCOLTA Robert Hunter

ASCOLTA Pete Seeger con il titolo di “Down in Carlise”


I
Down in Carlisle there lived a lady
Being most beautiful and gay,
She was determined to stay a lady,
No man on earth could her betray.
II
Unless it was a man of honour
A man of honour and high degree,
And then approached two loving soldiers,
This fair lady for to see.
III
One being a brave lieutenant
A brave lieutenant and a man of war
The other being a brave (bold) sea captain,
Captain of the ship that come from afar.
IV
And hen up spoke this fair young lady,
Saying “I can’t be but one man’s bride,
if you’ll come back tomorrow morning,
On this case we will decide.”
V
She ordered her a span of horses
A span of horses at her command;
And down the road these three did travel
Till they come to the lions’ den.
VI
There they stopped and there they halted/These two soldiers stood gazing round;
And for the space of half an hour
That young lady lies speechless on the ground.
VII
And when she did recover,
Threw her fan  in the lions’ den
Saying, “Which of you to gain a lady
Will return her fan again?”
VIII
Then up spoke the brave lieutenant,
He raised his voice both loud and clear,
He said “You know I am a dear lover of women,
But I’ll not risk my life for love.”
IX
Then up spoke that brave sea captain.
He raised his voice both loud and high,
He said “You know I am a dear lover of women/ I will return her fan or die.”
X
Down in the lions’ den, he boldly entered,
The lions being both wild and fierce,
He marched around and in among them/ Safely returned her fan again.
XI
And when she saw her true lover coming
Seeing no harm had been done to him,
She threw herself against his bosom,
Saying, “Here is the prize that you have won.”
Traduzione riveduta da qui*
I
Laggiù nel Carlisle viveva una dama
era molto bella e gaia
decisa a restare una dama
nessun uomo sulla terra l’avrebbe ingannata.
II
A meno che fosse un uomo d’onore
un uomo d’onore e di alto lignaggio
E a quel punto arrivarono due uomini d’armi che volevano vedere questa bellissima dama.
III
Uno era un coraggioso tenente
un coraggioso tenente ed un uomo d’armi
L’altro era un coraggioso capitano, comandante della nave che era venuta da molto lontano
IV
Così parlo quella giovane e bella dama,
dicendo “Non posso essere che la sposa di uno solo, ma se voi tornerete domani mattina
a quel punto io deciderò”
V
Lei ordinò un tiro di cavalli
un tiro di cavalli al suo comando;
e giù lungo la strada i tre viaggiarono
finché arrivarono alla fossa dei leoni
VI
Lì si fermarono e lì si arrestarono
questi due soldati si rimirarono intorno
per una buona mezz’ora,
che quella giovane donna rimase a terra priva di sensi.
VII
E quando si riprese
gettò il suo ventaglio giù nella fossa dei leoni dicendo “Chi di voi per ottenere il favore di una dama
le riporterà il suo ventaglio?”
VIII
Allora parlò il coraggioso tenente
il suo tono di voce era forte e chiaro
egli disse “Voi sapete che amo le donne
ma non rischierò la mia vita per amore”
IX
Allora parlò il coraggioso capitano
il suo tono di voce era forte e chiaro
egli disse “Voi sapete che amo le donne
io riporterò il ventaglio o morirò”
X
Scese audacemente giù nella fossa dei leoni,
i leoni erano selvaggi e feroci
lui sfilò attorno e in mezzo a loro
e tornò sano e salvo con il ventaglio
XI
E quando vide il suo vero amore tornare
senza aver subito alcun danno
lei si gettò tra le sue braccia
dicendo “Ecco il premio che tu hai vinto”.

NOTE
*Alberto Musica &Memoria

FONTI
http://www.musicaememoria.com/pentangle_solomons_seal.htm
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thelionsden.html
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-LadyCarlisle.html
https://oldtimeparty.wordpress.com/2012/05/24/the-lady-of-carlisle/
http://www3.clearlight.com/~acsa/introjs.htm?/~acsa/songfile/LADYCARL.HTM
http://www.whitegum.com/introjs.htm?/songfile/LADYCARL.HTM
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LO25.html
http://dylanchords.info/00_misc/lady_of_carlisle.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=65185

THE SWEET KUMADEE

Una sea ballad molto popolare nel circuito folk anglo-americano conosciuta con vari titoli (“The Sweet Trinity”, “The Golden Vanity”, “The Golden Willow Tree”) appare in stampa in foglio volante (broadside) nel 1635 con il titolo di Sir Walter Raleigh Sailing In The Lowlands. Il professor Child la riporta in tre versioni (Child ballad #286) collegandola storicamente al vascello di Sir Walter Raleigh “The Sweet Trinity”, un personaggio impopolare, di quella nuova nobiltà nata dal mondo degli avventurieri piena di boria, ma priva d’onore. (parte introduttiva)
Nella ballata  si narra un evento rocambolesco quanto improbabile: l’affondamento di una nave nemica bucandone lo scafo con un non ben precisato attrezzo!

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LA VERSIONE SCOZZESE

E’ la versione che più si avvicina a quella collezionata da Child (#286 B) con il vascello nemico questa volta di nazionalità francese. Qui abbiamo il lieto fine con il capitano che, per evitare di veder affondare la sua stessa nave, cede al mozzo e a malincuore, soldi, terre e mano della figlia..

ASCOLTA Ewan MacColl in Matching Songs Of The British Isles And America. 1975

ASCOLTA The Gaugers in  Awa wi the Rovin Sailor 1994

I
There was a ship sailed from the North  Country
And the name of the ship was the Sweet Kumadee
She was built of the pine and the bay oak tree
And she sailed on the Lowlands, Lowlands(1)
And she sailed on the Lowlands Low.
II
He hadna been a sailin’ a week but barely three
When the lookout man he sighted a French gaudie
And he said,” We’ll a’ be sent tae the bottom of the sea”
III
Then oot an’ spak oor cabin boy(2),
and oot spak he, sayin’,
“Captain, o captain,
what will ye gie tae me(3)
If I swim along the side of the French gaudie”
IV
“It’s I will gie ye gowd,
an’ I will gie ye fee
And my eldest dochter your bride for tae be(4)
If ye swim aling the side of the French gaudie”
V
The boy bent his back,
and awa’ swam he
He swam till he cam’ tae the French gaudie Wi’ his instruments (5) aboot him, he started to mak’ free tae sink her in.
VI
Some were at the cards,
and some were at the dice
Four and twenty holes
he has pierced in her side
Until the salt water,
it flashed before their eyes
And they sank in .
VII
“O captain, o captain,
be as good as your word,
Ye’ll throw me a rope
and ye’ll pu’ me on board
Ther gaudie she lies at the bottom of the road”
VIII
“I winna throw a rope,
nor pu’ ye on board
Ye can swim till ye sink,
just as true as me word.
Ye can swim till ye sink tae the bottom of the road”
IX
“Ye’ll throw me a rope,
and ye’ll pu’ me frae the sea
Or I’ll swim to the side o’ your Sweet Kumadee
I’ll send her tae the bottom(6)
like the French Gaudie
X
He’s thrown him a rope,
and they’ve pu’d him frae the sea
An’ he’s gi’en tae him the gowd,
an’ he’s gi’en tae him the fee
And his eldest dochter his bride for tae be
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
C’era una nave che salpò dal Nord
e il nome della nave era la Sweet Kumadee
era costruita con il pino e la quercia della baia
e salpò per le Antille(1),
e salpò per le Antille.
II
Non era  in viaggio che da una settimana o forse tre
quando la vedetta avvistò un galeone francese
e disse “Stiamo per finire sul fondo del mare”
III
Allora parlò forte il nostro mozzo(2), forte parlò dicendo
“Capitano, o capitano,
cosa mi darete(3)
se io nuotassi al fianco del galeone   francese (per affondarlo)?”
IV
“Ti darò oro
e franchigie,
e la mia figlia primogenita sarà tua moglie,(4)
se tu nuoterai sul fianco del galeone francese (per affondarlo)”
V
Il ragazzo inarcò la schiena
e lontano si tuffò
nuotò finchè raggiunse il galeone francese
con i suoi  attrezzi (5)
iniziò a fare i buchi per affondarlo.
VI
Chi giocava a carte
e chi ai dadi
ma 24 buchi
fece sul fianco
finchè l’acqua salata
apparve ai loro occhi
e sprofondarono.
VII
“O capitano, capitano
siate di parola
gettatemi una cima
e io salirò a bordo
che il loro galeone giace sul fondo
degli abissi”
VIII
“Non ti getterò la cima
e non ti prenderò a bordo
devi nuotare finchè non affogherai
in verità
devi nuotare finchè non affogherai sul fondo degli abissi”
IX
“Mi getterete la cima
e mi tirerete fuori dal mare
o io nuoterò sul fianco della vostra Sweet Kumadee
e la manderò a fondo(6)
come il galeone francese”
X
Gli gettò una cima
e lo presero a bordo
e gli diede l’oro
e gli diede le franchigie
e la figlia primogenita come sposa

NOTE
1) con il nome Lowlands si indicavano molte terre e isole delle Indie Occidentali, si potrebbe trattare delle Antille ma la ballata può essere ambientata sia nei mari del Nord Europa che nel Mediterraneo o più nello specifico nel tratto di mare tra Irlanda e Scozia (the North Channel)
2) il ruolo di mozzo era quello più basso nella scala gerarchica della nave ed era affidato per lo più a giovani marinai inesperti
3) l’eroico mozzo non era poi così disinteressato a guadagnarci qualcosa oltre che la fama, e prima di prestare il suo aiuto chiede una contropartita
4) il capitano nell’immediatezza del pericolo promette non solo una ricompensa in denaro ma anche la mano della figlia, una promessa esorbitante data la differenza sociale tra i due, che ci si aspetterebbe più estorta dal giovane durante una trattativa che offerta spontaneamente dal capitano (a meno che non ci fosse già la malafede in partenza!)
5) quali siano questi attrezzi portentosi in grado di squarciare la chiglia di una nave non è dato sapere!! Che fosse un’impresa realizzabile è del tutto opinabile, forse era passata per la testa di qualche “stratega dei mari” l’idea della formazione di un corpo di “sommozzatori” che si immergono sotto lo scafo per bucarlo! Poi sono arrivati i sottomarini…
6) il giovane contrariamente ad altre versioni non si fa scrupolo di minacciare la nave

continua

FONTI
http://www.folkways.si.edu/ewan-maccoll/the-sweet-kumadee-the-sweet-trinity-child-286/celtic-childrens-world/music/track/smithsonian

THE TURKISH REVERIE

Una sea ballad molto popolare nel circuito folk anglo-americano conosciuta con vari titoli (“The Sweet Trinity”, “The Golden Vanity”, “The Golden Willow Tree”) appare in stampa in foglio volante (broadside) nel 1635 con il titolo di Sir Walter Raleigh Sailing In The Lowlands.Il professor Child la riporta in tre versioni (Child ballad #286) collegandola storicamente al vascello di Sir Walter Raleigh “The Sweet Trinity”, un personaggio impopolare, di quella nuova nobiltà nata dal mondo degli avventurieri, spocchiosa ma anche infida.
Nella ballata  si narra un evento rocambolesco quanto improbabile: l’affondamento di una nave nemica bucandone lo scafo con un non ben precisato attrezzo! (vedere introduzione)

LA VERSIONE AMERICANA

Una versione sentimentale viene dalla Virginia, da una registrazione sul campo di Horton BarkerChilhowie / St. Clair’s Bottom risalente al 1932 ripresa da Paul Clayton nel suo album “Whaling and Sailing Songs from the Days of Moby Dick”.
Così si riporta nelle note “The ballad probably originated about the middle of the 17th century when the Barbary pirates (known as Turks) raided shipping in the English Channel and even looted coastal towns.” He transcribed and learned his version from a 1932 aluminum recording of one of the best American traditional singers, Horton Barker of Chilhowie / St. Clair’s Bottom, Virginia, in the collection of the Virginia Folklore Society.”

Il nome che viene dato alla nave berbera pirata è declinato in molte varianti che non sempre sono il titolo della ballata: “The Turkish Reveille,” “The Turkish Revelee,” “The Turkish Rebilee” and “The Turkish Revoloo,” “The Turkish Revelry,” “The Turkish Revelrie,” “The Kish Rebel Lee,” “The Turkish Revelee,” “The Turkish Shilveree,” e “The Turkish Travelee.”

ASCOLTA Paul Clayton in “Whaling and Sailing Songs from the Days of Moby Dick” 1957

ASCOLTA Loudon Wainwright III in Rogues Gallery, Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys 2006 (versione che riprende quella di Paul Clayton del 1957)


I
There was a little ship
and she sailed on the sea
and the name of the ship was the Turkish Revelry(1)
she sailed down in that lonely lonesome water, she sailed on the lonesome sea
II
Up stepped a little sailor
saying “What will you give to me(2)
to sink that ship to the bottom of the sea? If I sink her in the lonely lonesome water ..
III
“I have a house and I have some land
and I have a daughter that shall be at your command(3)
if you sink her in the lonely
IV
He bowed on his breast
and away swam he
and he swam till he came to the Turkish Revelry
she sailed down on that lonely …
V
He had a little awe
all made for to bore(4)
and he bored nine holes in the bottom of the floor
and he sink her in the lonely …
VI
He bowed on his breast
away swam he
and he swam till he cam to the Golden Willow Tree
as she sailed in the lonely …
VI
“Captian o’ captian
will you be good as your word
or either take me up on board
for I’ve sunk her
in that lonely …”
VII
“No I won’t be
as good as my word(5)
or neither will I take you up on board
though you’ve sunk her
in that lonely ..”
VIII
“If it were not for
the love I bear your men(6)
I would sink you the same just as I sank them
I’d sink you in that lonely …”
IX
He bowed on his breast
and downward sunk he
bidding a farewell to the Golden Willow Tree
he sunk in that lonely …
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
C’era una piccola nave
che navigava sul mare
e il nome della nave era
“the Turkish Revelry”(1)
navigava in quelle acque solitarie
di un mare solitario.
II
Avanti si fece giovane marinaio,
dicendo “Cosa mi darete(2)
per mandare quella nave sul fondo dell’oceano?
Se l’affondassi nelle acque solitarie..”
III
“Ho una casa e delle terre
e ho una figlia che sarà al tuo comando(3),
se tu la affondassi nelle acque solitarie..”
IV
Il ragazzo si piegò in avanti
e via nuotò
e nuotò finchè raggiunse la
“Turkish Revelry”
che navigava sulle acque solitarie
V
Ebbe una piccola indecisione
di dove bucare(4),
ma poi fece 9 buchi sul fondo della chiglia
e l’affondò nelle acque solitarie..
VI
Si piegò in avanti
e lontano nuotò
e nuotò finchè raggiunse la “Golden Willow Tree”
che navigava nelle acque solitarie..
VI
“Capitano o capitano,
mantenete fede alla vostra parola,
prendetemi a bordo
perchè ho affondato la nave
in quelle acque solitarie..”
VII
“No, non voglio
essere di parola(5)
e nemmeno prenderti a bordo
sebbene tu abbia affondato la nave
in quelle acque solitarie ..”
VIII
“Se non fosse per l’amore che porto ai vostri uomini(6)
vi affonderei come ho affondato l’altro equipaggio
vi affonderei in quelle acque solitarie.. 
IX
Si piegò in avanti
e verso il basso affondò
mandando un addio alla Golden Willow Tree
affogò in quelle acque solitarie..

NOTE
1)i pirati musulmani delle coste africane provenivano da quella che gli europei chiamavano Barberia (in inglese Barbary e in francese Côte des Barbaresques) ovvero Algeria Tunisia, Libia, Marocco (e più precisamente le città-stato di Algeri, Tunisi e Tripoli, ma anche i porti di Salè e Tetuan). La definizione più corretta è corsari barbareschi perchè assalivano solo le navi dell’Europa cristiana (compiendo inoltre razzie anche nei paesi cristiani della costa atlantica e del mediterraneo per procacciare schiavi o per ottenere lauti riscatti). Nel termine barbareschi si comprendevano arabi, berberi, turchi nonché i rinnegati europei. Per quanto le attività piratesche fossero endemiche nel Mar Mediterraneo il periodo di massima attività dei corsari barbareschi fu la prima metà del 1600. Le ballate sui pirati “turchi” riprendono popolarità negli anni tra il 1795 e il 1815 in concomitanza degli attacchi dei corsari barbareschi alle navi americane. continua
2) l’eroico mozzo non era poi così disinteressato a guadagnarci qualcosa oltre che la fama, e prima di prestare il suo aiuto chiede una contropartita
3) il capitano nell’immediatezza del pericolo promette non solo una ricompensa in denaro ma anche la mano della figlia, una promessa esorbitante data la differenza sociale tra i due, che ci si aspetterebbe più estorta dal giovane durante una trattativa che offerta spontaneamente dal capitano (a meno che non ci fosse già la malafede in partenza!)
4) il giovane mozzo dopo essersi diretto sotto lo scafo nemico lo buca in più punti facendolo affondare! Che fosse un’impresa realizzabile è del tutto opinabile, forse era passata per la testa di qualche “stratega dei mari” l’idea della formazione di un corpo di “sommozzatori” che si immergono sotto lo scafo per bucarlo! Poi sono arrivati i sottomarini…
5) il capitano, molto poco nobilmente, si rimangia la promessa e per nulla riconoscente, non intende riprendere a bordo il giovane mozzo
6) il giovane però non vuole rivalersi sulla nave e il suo equipaggio e si lascia annegare.

LA MELODIA CON PIU’ BRIO: THE GOLDEN VANITY

Ecco come diventa la stessa melodia velocizzata e in stile bluegrass!

ASCOLTA The Almanac Singers in “The Very Best Of American Folk titolo” The Golden Vanity

ASCOLTA Crooked Still in “Some Strange Country”, 2011 titolo “The Golden Vanity” nel video live 2009 , un arrangiamento molto personale in progressive bluegrass


I
There was a little ship
and she sailed on the sea
and the name of the ship was the Turkish Revelry(1)
she sailed upon the low, the lonesome low, she sailed upon the lonesome sea

II
She had not been out many more weeks than three
When she was overtaken by the Turkish Revelry
Sailing on the low..
III
Then up spoke a little cabin boy
saying “What will you give to me(2)
if I will them destroy?”
If I sink her in the low ..

IV
“The man who them destroys”,
the captain then replied
“It’s five thousand pounds
and my daughter for your bride”
If you sink them in the low..”
V
The boy smote his breast,
and down jumped he
He swam until he came to the Turkish Revelry
Sailing on the low…

VI
He had a little tool,
made for the use
He bored nine holes in her hull all at once
He sank her in the low …

VII
He swam back to the ship,
he beat upon the side
Crying “Captain pick me up,
I’m waving with the tide”
“I’m sinking in the low
VIII
“I will not pick you up”,
the Captain then replied
“I’ll shoot you, I’ll drown you,
I’ll sink you in the tide
I’ll sink you in the low…
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
C’era una piccola nave
che navigava sul mare
e il nome della nave era “the Turkish Revelry”(1)
navigava nelle acque solitarie
di un mare solitario.
II
Non erano passate che più di tre settimane
quando fu superata dalla Turkish Revelry
navigava nelle acque solitarie…
III
Avanti si fece giovane mozzo,
dicendo “Cosa mi darete(2)
se li distruggerò?
Se l’affondassi nelle acque solitarie..”
IV
“All’uomo che li distruggerà –
allora il capitano rispose –
andranno 5mila sterline
e mia figlia in sposa(3),
se tu li affondassi nelle acque solitarie..”
V
Il ragazzo si piegò in avanti
e giù si gettò
e nuotò finchè raggiunse la “Turkish Revelry”
che navigava sulle acque solitarie
VI
Aveva un piccolo attrezzo
fatto per lo scopo(4), e fece 9 buchi sul fondo della chiglia in un colpo solo
e l’affondò nelle acque solitarie..
VII
Nuotò di ritorno alla nave
e diede un colpo sulla fiancata
gridando “Capitano prendimi su
sto nuotando contro corrente
sto affondando nelle acque solitarie..
VIII
“Non ti tirerò su –
il capitano allora rispose-
ti sparerò e ti annegherò(5)
ti affonderò nella corrente
ti affonderò nelle acque solitarie..

NOTE
4) qui la fantasia popolare si dilunga nell’immaginare come si potesse far affondare una nave perforandone lo scafo: ecco un prodigioso attrezzo che con un colpo riesce a fare 9 buchi
5) il capitano, molto poco nobilmente, si rimangia la promessa e per nulla riconoscente, non intende riprendere a bordo il giovane mozzo, anzi per essere certo che muoia gli spara pure!!

continua

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=49885
http://web.lyon.edu/wolfcollection/songs/riddlegolden1260.html
http://www.harbourtownrecords.com/peterslyricsgoldenvanity.htm

THE MERRY GOLDEN TREE

Una sea ballad molto popolare nel circuito folk anglo-americano conosciuta con vari titoli (“The Sweet Trinity”, “The Golden Vanity”, “The Golden Willow Tree”) appare in stampa in foglio volante (broadside) nel 1635 con il titolo di Sir Walter Raleigh Sailing In The Lowlands.  Il professor Child la riporta in tre versioni (Child ballad #286) collegandola storicamente al vascello di Sir Walter Raleigh “The Sweet Trinity”, un personaggio impopolare, di quella nuova nobiltà nata dal mondo degli avventurieri, spocchiosa ma anche infida. (vedere introduzione)
Nella ballata  si narra un evento rocambolesco quanto improbabile: l’affondamento di una nave nemica bucandone lo scafo con un non ben precisato attrezzo!

GV2Sm

LA MELODIA: MOUNTAIN BALLAD STYLE

Lo stile è detto Old Time ovvero la musica appalachiana
l’OTM è una musica di origini molto antiche, nella sua forma originaria risale alle isole britanniche, le sue radici sono contenute nelle danze, canzoni, ballate anglo-scozzesi e nelle fiddle-tunes irlandesi. L’ampia regione in cui si sviluppò era nell’area sud appalachiana, che comprende anche le zone collinose e pianeggianti limitrofe, ovviamente non si limitò solo a quest’area geografica, ma si diffuse grazie alle migrazioni anche in altri territori del sud-ovest americano. Oggi si preferisce usare il termine old time music per definire la musica tradizionale appalachiana, a quei tempi veniva anche chiamata musica hillbilly; era un termine dispregiativo e vagamente razzista con cui venivano identificati gli abitanti di queste aree e tutto ciò che li concerneva. Agli albori le string bands (complessi di strumenti a corda) erano formati solo da duo fiddle-banjo, il fiddle era lo strumento principale e il banjo five-string forniva un notevole e robusto apporto ritmico, suonato soprattutto in stile clawhammer (ma anche la tecnica del ‘two fingers’, stile antico nato nel minstrel-show) che diventò ben presto tipico degli Appalachi.
Verso la fine del secolo con l’introduzione della chitarra le string bands diventano un trio, e la musica delle montagne subisce dei mutamenti radicali, sia per il progressivo abbandono di strutture arcaiche (che sopravvivono solo nelle zone più isolate) sia negli stili che la chitarra porta con sé. Alcune string bands introdussero successivamente anche altri strumenti, fra cui il mandolino che però non ebbe mai un ruolo ben definito, fino all’avvento del bluegrass.“(tratto da qui)

MERRY GOLDEN TREE IN THE LONESOME SEA

Il nome della nave sul versante americano è per lo più Merry Golden Tree e la sua avversaria la “Turkish Reveille (Revelry)” . Una delle più vecchie registrazioni risale al 1935 dalla Carter Family. Il testo della ballata è ridotto a sole sei strofe e la storia risulta un po’ incomprensibile per chi non conosce già la ballata, a testimonianza della grande popolarità che essa aveva raggiunto nelle Americhe, anche nelle lande più sperdute e lontano dal mare…

ASCOLTA The Carter Family “Sinking in the Lonesome Sea” 1935

ASCOLTA John C. Reilly and Friends live 2013, una bella versione con due voci e chitarra quasi sussurrata, molto toccante


I
There was a little ship
And she sailed upon the sea
And she went by the name of the Merry Golden Tree
And she sailed upon the low and lonesome low
And she sailed upon the lonesome sea
II
There was a little sailor
Unto his captain said
“Oh captain captain what’ll you give to me(1)
If I sink them (2) in the low and lonesome low, If I sink them in the lonesome sea?”
III
“Two hundred dollars
I will give unto thee
And my oldest daughter I will wed unto you(3)
If you sink them in the low and lonesome low
If you sink them in the lonesome sea”
IV
He bowed upon his breast
And away swim he(4)
Till he came to the ship of the Turkish Reveille(5)
As he sinked in the low and lonesome low
As he sinked in the lonesome sea
V
“If it wasn’t for the love
Of your daughter and your men(6)
I would do unto you as I did unto them
I would sink you in the low and lonesome low
I would sink you in the lonesome sea”
VI
He bowed his head
And down sank he
“Farewell farewell to the Merry Golden Tree
For I’m sinking in the low and lonesome low
For I’m sinking in the lonesome sea”
TRADUZIONE ITALIANO
I
C’era una piccola nave
che navigava sul mare
e le diedero il nome di “The Merry Golden Tree”
navigava sulle acque solitarie di un mare solitario
navigava su un mare solitario.
II
C’era un giovane marinaio
che disse al capitano
“O capitano cosa
mi darai(1)
se li affondo(2) nelle acque solitarie
se li affondo
in un mare solitario?”
III
“Duecento dollari
ti darò
e la mia figlia più grande ti farò sposare(3)
se li affondi nelle
acque solitarie
se li affondi in un mare solitario”
IV
Si piegò in avanti
e via nuotò(4)
finchè si avvicinò alla nave della Turkish Reveille(5)
e l’affondò nelle
acque solitarie
e l’affondò in un mare solitario
V
“Se non fosse per l’amore
di vostra figlia e dei vostri uomini(6)
farei a voi ciò che ho fatto a loro
vi affonderei nelle
acque solitarie
di un mare solitario”
VI
Piegò la testa
e si lasciò affondare
“Addio addio
al Merry Golden Tree
perchè sto affondando nelle acque solitarie
sto affondando in un mare solitario”

NOTE
1) l’eroico mozzo non era poi così disinteressato a guadagnarci qualcosa oltre che la fama, e prima di prestare il suo aiuto chiede una contropartita
2) manca la strofa dell’avvistamento di un vascello pirata, nella IV strofa denominata the Turkish Reveille
3) il capitano nell’immediatezza del pericolo promette non solo una ricompensa in denaro ma anche la mano della figlia, una promessa esorbitante data la differenza sociale tra i due, che ci si aspetterebbe più estorta dal giovane durante una trattativa che offerta spontaneamente dal capitano (a meno che non ci fosse già la malafede in partenza!)
4) altra strofa mancante in cui il giovane mozzo dopo essersi diretto sotto lo scafo nemico lo buca in più punti facendolo affondare! Che fosse un’impresa realizzabile è del tutto opinabile, forse era passata per la testa di qualche “stratega dei mari” l’idea della formazione di un corpo di “sommozzatori” che si immergono sotto lo scafo per bucarlo! Poi sono arrivati i sottomarini…
5) i pirati barbareschi del Nord Africa 

French_ship_under_atack_by_barbary_pirates
6) altra strofa mancante in cui il capitano, molto poco nobilmente, si rimangia la promessa e per nulla riconoscente, non intende riprendere a bordo il giovane mozzo; il giovane però molto più “nobilmente” rinuncia a ogni vendetta e si lascia annegare.

continua

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/coasts-of-high-barbary/
http://www.bcmai.it/tlj/articolo.asp?IDArticolo=263

YOUNG EMSLEY IN THE LOWLANDS LOW

La ballata, diffusa sotto molti titoli  nel nuovo e vecchio continente, è una murder ballad ed è stata pubblicata in Inghilterra in molti broadsides del 1800; il nome del protagonista è Edwin, Edmund, Edward, mentre la sua fidanzata è Emma, Emslie, Emily o Amy, la ballata è diffusa inoltre con vari titoli.
Dopo aver esaminato nei post precedenti le versioni del folk americano, inglese e irlandese concludo con la versione scozzese. L’argomento è stato trattato in modo esaustivo nel blog di Patrick Blackman “Sing Out! Murder Ballad Monday” e quindi mi limiterò alle traduzioni in italiano e a qualche osservazione personale.

LA VERSIONE SCOZZESE: YOUNG EMSLEY

La versione si è tramandata ad Aberdeen e nella comunità dei travellers scozzesi. La trama è ridotta all’essenziale lui che va alla locanda sulla spiaggia, beve un po’ troppo, viene derubato e ucciso dai genitori di lei.

ASCOLTA Fiona Hunter in Fiona Hunter 2014, su Spotify


I
Young Emslie loved a sailor boy
Young Emslie loved a sailor boy
And why she loved that sailor boy
Because he ploughed in the lowlands(1) low
II
“If you go to a public house,
A public down by the shore,
An if you chance to enter it
Do not let my parents know”
III
As young Edward sat a-drinking
As young Edward sat a-drinking
Little, little was he thinking
That sorrow crowned his head
IV
As young Emslie lay a-slumbering
As young Emslie lay a-slumbering
She dreamed a fearful dream
She dreamed they murdered her own true love,/They robbed him and they stabbed him
And they sunk his body-o
V
“Oh mother dear, oh mother dear,
Come tell to me no lies.
What did youse do with the stranger
Youse had in here last night?”
VI
“Oh daughter dear, oh daughter dear,
To you we will tell no lies.
We murdered him and we stabbed him/And we sunk his body low.”
VII
“Oh you cruel, cruel parents,
Oh you cruel, cruel parents,
And for the murder of my ain true love
Youse will die on a public show.”
Tradotto da Cattia Salto
I
La giovane Emslie amava un marinaio
La giovane Emslie amava un marinaio
e perchè lo amava?
Perchè lui solcava i mari delle Terre Basse (1)
II
“Se andrai nella taverna
vicino alla spiaggia
e decidi di entrare
non fare che i miei genitori lo sappiano”
III
Mentre il giovane Edward era seduto a bere,
non immaginava
quale disgrazia gli pendeva sulla testa
IV
Mentre la giovane Emslie stava dormendo
fece un sogno terribile
sognò che assassinavano il suo vero amore
lo derubavano e accoltellavano
e affondavano il suo corpo
V
“O cara madre
vieni e non dirmi bugie
che cosa ne avete fatto del forestiero?
Quello che è stato qui la scorsa notte?”
VI
“O figlia cara
non ti mentirò
lo abbiamo assassinato pugnalandolo
e abbiamo affondato il suo corpo”
VII
“O voi genitori crudeli
genitori crudeli
per l’assassinio del mio vero amore
morirete sulla pubblica piazza”

NOTE
1) nel Settecento-Ottocento con questo termine generico si indicavano le colonie olandesi, e più in generale molte terre e isole nelle Indie Occidentali. D’altra parte a voler retrodatare la ballata non dobbiamo dimenticare che il Seicento fu un secolo di guerre tra Inghilterra e Olanda per il predominio dei mari e per la spartizione delle colonie.
prima parte 

FONTI
http://singout.org/2012/10/18/he-therefore-did-confess/
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/38041/1
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/65565/1
https://soundcloud.com/song-collectors/stanley-robertson-young-emslie

YOUNG EDMUND IN THE LOWLANDS

La ballata, diffusa sotto molti titoli  nel nuovo e vecchio continente, è una murder ballad ed è stata pubblicata in Inghilterra in molti broadsides del 1800; l’argomento è stato trattato in modo esaustivo nel blog di Patrick Blackman “Sing Out! Murder Ballad Monday” e quindi mi limiterò alle traduzioni in italiano e a qualche osservazione personale.
Nella prima parte ho commentato le versioni del folk americano (qui) nella seconda parte la versione nel folk inglese (qui) e in questa terza parte concludo con la versione in Irlanda.

LE VERSIONI IRLANDESI Young Edmund in the Lowlands Low

La variante irlandese della ballata viene dall’Ulster (contea di Tyrone) ed è forse la melodia più straziante, cantata con molto pathos dagli interpreti, resa magistralmente da Jarlath Henderson, differisce dalla versione inglese nella conclusione in cui il padre è consumato dal rimorso e confessa di aver ucciso il giovane Edmund, per finire così impiccato sulla pubblica piazza.

tyburn

ASCOLTA Paul Brady in “Welcome Here Kind Stranger”, 1978 (per il testo qui)

ASCOLTA Jarlath Henderson in “Hearts Broken, Heads Turned”, 2016 (notevole e talentuoso musicista polistrumentista nonchè cantante che ci regala un cd denso di emozioni)
Nelle note scrive: “Geordie Hanna was described to me as a big gentle farmer from the southern shores of Lough Neagh, with hands like shovels, I am told, and a welcome for everyone. Geordie and his sister, Sarah-Anne O’Neill, collected many songs and kept the singing tradition alive in County Tyrone, even through the dark days of the troubles. Sadly, Geordie passed away soon after I was born, in 1987. As a young teenager, I met Sarah-Anne during music sessions held on Friday nights in Derrytresk. I take my inspiration here from Geordie’s version of this dark and well-travelled murder ballad.”

VERSIONE JARLATH HENDERSON
I
Young Emily being a servant girl(1),
Her lover a sailor bold(2),
He ploughed the main
much gold to gain(3)
For Emily, we are told.
After seven long years had been and gone,
Young Edmund returned home;
He landed to his true love
And all his gold he did it show,
That he had gained dwell on the main,
as he ploughed the Lowlands Low(4).
II
Her Father kept a public house,
It was down by the sea,
said Emily “You may enter there
And all night you can stay;
And I’ll meet you here tomorrow,
But don’t let my Father know(5)
That your name it is young Edmund Deares
who ploughed the Lowlands Low.”
III
And Edmund Deares has enter there,
And all his gold he did show –
Said Emily’s cruel Father,
“This gold will be your woe (foe),
For I’ll send your body sinkin’,
Down in the Lowlands Low.”
IV
As Edmund did go to bed
And scarce had fell asleep,
young Emily’s cruel Father
Into his room did creep –
He has dragged and put him out of bed
To the beach, sure he did go,
And he sent his body sinkin’
Down in the Lowlands Low.
V
As Emily on her pillow lay,
She dreamt a frightful dream –
She dreamt to saw her true love
Lying in a crystal stream(6);
and early the next morning
To her Father’s house she did go,
because she loved him dearly
who ploughed the Lowlands Low.
VI
Sayin’, “Father, where’s that stranger
Who came last night to lie?”
“Oh, he is dead, no tales he’ll tell,”
Her Father did reply.
“Then, Father, cruel Father,
You will die a public show
For the murder of young Edmund Deares
who ploughed the Lowlands Low.”
VII
And Emily’s cruel Father
Could not day or night get rest;
For the cruel deed that he had done,
He later did confess(7);
He was tried and he was sentenced,
And he died a public show,
For the murder of young Edmund Deares
who ploughed the Lowlands Low.(8)
Tradotto da Cattia Salto
I
La giovane Emily era una ragazza a servizio(1)
e il suo amore un prode marinaio(2)
che navigava sull’oceano
per guadagnare molto denaro(3)
per Emily, così mi è stato detto.
Dopo che trascorsero sette lunghi anni
il giovane Edmund ritornò a casa
sbarcò a terra dal suo vero amore
e le mostrò tutti i soldi
che aveva guadagnato sul mare
mentre navigava per le Terre basse(4).
II
Il padre gestiva una locanda
che stava in riva al mare
disse Emily “Devi andarci
e restaci per tutta la notte.
ci vedremo al mattino,
ma non far sapere a mio padre(5)
che che tu sei il giovane Edmund Deares
che navigava per le Terre basse”
IV
E Edmund Deares ci entrò
e mostrò tutto il suo danaro
disse il crudele padre di Emily
“Quest’oro sarà la tua rovina
perchè farò affondare il tuo corpo
giù negli abissi”
IV
Edmund andò a letto
e si era appena messo a dormire
che il crudele padre di Emily,
piano nella sua stanza scivolò
lo pugnalò e lo tirò fuori dal letto,
dritto alla spiaggia andò
e fece affondare il suo corpo
giù negli abissi
V
Mentre Emily dormiva nel suo letto
fece un sogno spaventoso,
sognò di vedere il suo vero amore
fermo in una corrente di cristallo(6)
così subito al mattino dopo
andò alla casa di suo padre
perchè amava teneramente
colui che navigava per le Terre basse
VI
dicendo “Padre, dov’è quello straniero
che è venuto l’altra notte a dormire? ”
“E’ morto e non racconterà niente”
rispose il padre
“Allora padre, crudele padre
morirai sulla pubblica piazza
per l’omicidio del giovane Edmund Deares
colui che navigava per le Terre basse ”
VI
E il crudele padre di Emily
giorno e notte non poteva riposare
per l’atto crudele che aveva commesso
e alla fine confessò(7)
fu processato e condannato
e morì sulla pubblica piazza
per l’omicidio del giovane Edmund Deares
che navigava per le Terre basse(8)

NOTE
1) nelle versioni del vecchio mondo Emma non è una semplice fanciulla in età di marito (maiden) ma una fanciulla a servizio presso una famiglia benestante, viveva perciò presso la loro casa e non nella locanda dei genitori
2) in questa versione Edwin si è arruolato nella British Army e si è imbarcato su una nave da guerra
3) per potersi sposare e mettere su casa con la sua fidanzata. In questa versione non si sta proprio parlando di un sacco di soldi, giusto quello che poteva raccimolare un marinaio della marina britannica
4) nel Settecento-Ottocento con questo termine generico si indicavano le colonie olandesi, e più in generale molte terre e isole nelle Indie Occidentali.  D’altra parte a voler retrodatare la ballata non dobbiamo dimenticare che il Seicento fu un secolo di guerre tra Inghilterra e Olanda per il predominio dei mari e per la spartizione delle colonie. Mi viene da pensare piuttosto al riferimento ad un luogo dell’immaginario evocato già in tante altre ballate del tempo. Il nome richiama inoltre i fondali del mare che diventeranno la tomba dell’incauto giovane.
5) perchè Emily non vuole far sapere ai famigliari del ritorno del fidanzato? Adesso sarebbe probabilmente un buon partito, supposto che prima invece fosse stato allontanato dalla famiglia a causa della sua inferiore condizione sociale. C’è da presumere un qualche dissapore personale o un amore paterno distorto e morboso, e quindi non l’avidità, ma la gelosia sarebbe all’origine del delitto: una lettura in profondità non insolita nelle ballate popolari in cui il disagio psico-fisico era appena dietro l’angolo.
6) l’immagine poetica è quella di una bara con le pareti di vetro
7) la versione irlandese di questa ballata diventa sempre più simile a un racconto di fiabe: il colpevole è assalito dal rimorso e confessa il suo crimine. Mentre nella versione inglese abbiamo solo la speranza della ragazza che il padre finisca nelle mani della giustizia, qui ci viene la conferma della sua impiccagione nella pubblica piazza.
8) verrebbe da completare la ballata con l’ultimo verso preso in prestito dalla versione di Maggy Murphy dalla contea di Fermanagh
Now Emily she can wander
Down by yon beech-green isle
For to see the great big steamers
And small boats pass to and fro.
For to see the great big steamers
And small boats pass to and fro;
It reminds her of her Edmund Deares
who ploughed the lowlands low

continua ultima parte

FONTI
https://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/youngedwininthelowlandslow.html
http://singout.org/2012/10/18/he-therefore-did-confess/
https://www.musixmatch.com/lyrics/Bella-Hardy/Young-Edmund
https://dl.dropboxusercontent.com/u/11551776/Blog%20Stuff/Young%20Edmund%20in%20the%20Lowlands%20Low%20-%20Paul%20Brady.txt
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=142487