ALL SOULS NIGHT

Con la notte di Samain ha inizio l’inverno, una notte di passaggio in cui i defunti ritornano sulla terra, una notte in cui i morti danzano con i vivi tra le ombre dei falò sulle alture.

ASCOLTA Loreena McKennitt live  dal video montaggio di Eucos commentato e tradotto. Il brano è stato composto e registrato in uno dei primi cd dell’artista “The Visit” (1991) ma riproposto spesso nei concerti live, perfetto sound arabeggiante per i giardini dell’Alhambra. “Nights from the Alhambra” album live del 2006 pubblicato nel 2007 segnò il ritorno alla ribalta dell’artista, dopo 7 anni di silenzio. Gli anni che seguirono la morte del promesso sposo (un incidente sul lago Huron) dopo l’abbandono della musica per nove mesi, furono anni di ricerca e di viaggi in Europa, Medio Oriente e Asia.

La versione dal cd  “The Visit” (1991)


I
Bonfires dot the rolling hillsides.
Figures dance around and around
to drums that pulse out echoes of darkness;
moving to the pagan sound.
II
Somewhere in a hidden memory
images float before my eyes
of fragrant nights of straw and of bonfires,
dancing till the next sunrise.
CHORUS
I can see the lights in the distance
trembling in the dark cloak of night.
Candles and lanterns are dancing, dancing
a waltz on all souls night.
III
Figures of cornstalks bend in the shadows
held up tall as the flames leap high.
The Green Knight holds the holly bush
to mark where the old year passes by.
I
Bonfires dot the rolling hillsides.
Figures dance around and around
to drums that pulse out echoes of darkness;
moving to the pagan sound.
IV
Standing on the bridge that crosses
the river that goes out to the sea.
The wind is full of a thousand voices;
they pass by the bridge and me.
Traduzione italiano di  Cattia Salto (*)
I
I falò illuminano i fianchi sinuosi delle colline, sagome danzano in cerchio
al battito dei tamburi che fanno risuonare nella notte
uno struggente ritmo pagano
II
Da qualche parte, da una memoria segreta, immagini mi fluttuano davanti agli occhi, notti profumate di fieno e di falò
e danze fino all’alba del giorno seguente
CORO
vedo le luci lontane
tremule sul manto nero della notte
candele e lanterne danzano,
danzano

un valzer nella notte dei defunti (1)
III
Fantocci di granturco si flettono nell’ombra, stanno in piedi mentre le fiamme divampano
il Cavaliere Verde tiene un ramo di agrifoglio (2) per indicare dove è passato il vecchio anno
I
I falò illuminano i fianchi sinuosi delle colline sagome danzano in cerchio
al battito dei tamburi che fanno risuonare nella notte
uno struggente ritmo pagano
IV
In piedi sul ponte che attraversa
il fiume (3) che finisce nel mare
il vento è carico di mille voci,
attraversano il ponte e mi superano.

NOTE
* Non ho resistito a rifare una traduzione anche se ce ne sono già altre (ben fatte)
1) Samain o Samahin, Samhain letteralmente “la fine dell’Estate” era la festa celtica che celebrava l’inizio della Stagione Invernale e l’inizio del nuovo anno. Era una festività dedicata agli Antenati e ai sacrifici rituali continua
2) Sir James George Frazer, nel suo libro “Il Ramo d’Oro” e Robert Graves, in “La Dea Bianca” e “I Miti Greci”, hanno descritto una cerimonia rituale che veniva, secondo loro, praticata nell’Antica Roma e in altre culture europee più antiche: la lotta rituale tra il Re Agrifoglio e il Re Quercia, lotta che garantiva l’alternarsi delle stagioni invernale e estiva. L’Uomo Verde o Cavaliere Verde è una figura archetipa connessa con il ciclo della natura, è la forza verde immanente della Natura. continua
3) i ponti sono luoghi di soglia a mezzo tra terra e acqua, luogo privilegiato di passaggio delle schiere fatate, ma qui Loreena inserisce un rituale orientale quello delle lanterne abbandonate alla corrente del fiume, una sorta di ricordo ancestrale dei popoli orientali che migrarono in Europa, le terre dell’Ovest.
This piece was inspired by the imagery of a Japanese tradition which celebrates the souls of the departed by sending candle-lit lanterns on out waterways leading to the ocean, sometimes in little boats; along with the imagery of the Celtic All Souls Night celebrations, at which time huge bonfires were lit not only to mark the new year, but to warm the souls of the departed. (tratto da qui)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/samain.htm

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