ALL OF A ROW

La canzone è stata inserita nella collezione di Sabine Baring “Gould in English Minstrelsier” (1896) e anche raccolta in varie località dell’Inghilterra agli inizi del Novecento. E’ una canzone che veniva cantata durante il lavoro nei campi e in particolare la mietitura: un tempo si tagliava la spiga del cereale arrivato a maturazione con la falce, un duro lavoro che temprava il corpo alla fatica, ci si alzava all’alba e si rientrava dopo il tramonto e si cantava per far trascorrere il tempo e sentire meno la stanchezza. In genere si procedeva con un primo passaggio nel campo con la falce a manico corto e poi si procedeva al taglio di tutto il resto con la falce a manico lungo.
Nelle piccole fattorie a conduzione famigliare contribuivano al lavoro anche i vicini di casa, era infatti consuetudine lo scambio reciproco di aiuto nei momenti cruciali del lavoro nei campi come la mietitura o la vendemmia. Nelle grandi aziende agricole si avvicendavano i braccianti stagionali (spesso raggruppati in famiglie o rapporti di parentela) che si spostavano da zona a zona a seconda delle necessità. Era quindi la volta delle donne che facevano le fascine con il grano tagliato e le legavano formando una corda con gli steli del grano. Alla fine tutte le fascine erano raggruppate in grandi covoni (dietro ai quali si nascondevano i bambini giocando a nascondino o nelle quali di notte si infrattavano gli amanti). Si lasciavano i covoni a seccare per qualche giorno e poi si caricavano sul carro per essere portati in fattoria per costruire un grande pagliaio in attesa del momento della trebbiatura.

Jean-François Millet - Buckwheat Harvest Summer 1868
Jean-François Millet – Buckwheat Harvest Summer 1868

Tra gli attrezzi utilizzati occorre distinguere tra falce e falcetto essendo la falce messoria quella con il manico lungo (circa 140 cm) più propriamente utilizzata dall’uomo per la maggiore forza richiesta nella manovra, con la quale si imprimeva un movimento rotatorio e si tagliava il grano rasoterra: avanzando in file parallele si lasciavano dietro i fasci da legare insieme per fare poi i covoni.
Quella che viene chiamata invece più comunemente falcetto è la falce a mezzaluna con la quale l’operatore, a schiena curva, tagliava il fascio di spighe trattenute con il pugno dell’altra mano.

LA TREBBIATURA

Questo lavoro era solo una parte del processo di trasformazione della spiga in farina perchè c’era ancora la trebbiatura per separare i chicchi dallo stelo e dalla pula (che si faceva un tempo a mano sparpagliano le spighe sull’aia lavoro poi sostituito da una macchina infernale detta trebbia o trebbiatrice). Non si sa come nonostante tutta la fatica, si cantava tutto il tempo.
Oggi con la mietitrebbiatrice l’operatore se ne sta comodamente seduto in cabina (che nei modelli più lussuosi è anche climatizzata) e guida la macchina la quale da una parte taglia le spighe e dall’altra fa uscire i chicchi e le balle di fieno.
ASCOLTA Martin Carthy


I
As the harvest comes on
and the reaping begins,
The farmer the fruit of the earth gathers in.
In mirth let us talk
till the season be gone,
And at night give a holler
till it’s all of a row,
Till it’s all of a row,
At night give a holler
till it’s all of a row.
II
Then early next morning
our hooks we do grind,
Away to the cornfield
to reap and to bind.
Our foreman looks back
and he sees ‘em behind,
And he gives a loud hallo,
“bring it all well behind,”
Bring it all well behind.
He gives a loud hallo,
bring it all well behind.
III
Oh then says our foreman,
“behind and before,
We will have a fresh wet a
nd a half a pint more”.
So, my jolly boys,
to the end we will go,
To the end we will go
till it’s all of a row,
Till it’s all of a row,
To the end we will go
till it’s all of a row.
IV
When the night it comes on,
to the farm we will steer,
To partake a good supper
and to drink a strong beer,
In wishing the farmer
such blessings in life,
As in drinking a health
unto him and his wife,
Unto him and his wife,
As in drinking a health nto him and his wife.
V
Our wheat’s all in;
oats and barley abound.
Here’s success to the farmer
who ploughs through the ground.
As to this wheat stubble,
to turnips we’ll sow,
And so we’ll continue
till it’s all of a row,
Till it’s all of a row,
And so we’ll continue t
ill it’s all of a row.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Quando il tempo del raccolto arriva
ha inizio la mietitura,
il contadino raccoglie
i frutti della terra.
In allegrezza lasciateci chiacchierare finchè la stagione finirà
alla notte diamo un saluto
finchè sarà tutto in fila,
finchè sarà tutto in fila.
alla notte diamo un saluto
finchè sarà tutto in fila,
II
Poi al mattino successivo
i nostri falcetti lavoreranno sodo
fuori nei campi di grano
a mietere e a legare.
Il nostro caposquadra si volta indietro
a vedere quelli rimasti indietro
e dà un richiamo ad alta voce
“Fatelo bene dietro”
“Fatelo bene dietro”
e dà un richiamo ad alta voce
“Fatelo bene dietro”
III
Allora dice il nostro caposquadra
“Prima e dopo,
avremo un rinfresco
e anche una mezza pinta”
Così miei allegri compagni
fino in fondo dobbiamo andare
fino in fondo dobbiamo andare
finchè sarà tutto in fila
finchè sarà tutto in fila
fino in fondo dobbiamo andare
finchè sarà tutto in fila
IV
Quando la notte arriva
alla fattoria ritorneremo
per consumare una buona cena
e bere della birra forte
augurando al contadino
tali benedizioni in vita
mentre beviamo alla salute
di lui e della moglie
di lui e della moglie
mentre beviamo alla salute
di lui e della moglie
V
Il nostro grano è tutto raccolto,
avena e orzo abbondano
ecco il successo del contadino
che ara il terreno
come per queste stoppie di grano
ci semineremo le rape
e così continueremo
finchè sarà tutto in fila
finchè sarà tutto in fila
e così continueremo
finchè sarà tutto in fila

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=94972 http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/allofarow.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/810.html

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