Afro Celt Sound System

Nati nel 1995 per volontà di Simon Emmerson (chitarrista e produttore) insieme a Jo Bruce  e Martin Russell (tastiere e programmazione elettroniche), James Mc Nally ( whistles, fisarmonica, tastiere, bodhran) da una costola di Peter Gabriel (Real World e Womad) gli Afro Celt Sound System sono un gruppo di “world music” che fonde musica tradizionale irlandese e musica tribale africana, il tutto in un mix di strumenti etnici ed elettronici.
La band, composta inizialmente da otto membri di sei paesi (Inghilterra, Senegal , Guinea, Irlanda, Francia e Kenya ) coadiuvata da un vasto numero di collaboratori, alla boa dei 10 anni è stata lacerata da una controversia legale tra i membri fondatori, così per un certo periodo ci sono state due Afro Celt Sound System: nel 2016 la lite è stata risolta amichevolmente e il marchio ACSS è rimasto in mano a Simon Emmerson.

Jamie Reid

Si può ravvisare un’evoluzione nella proposta musicale degli ACSS frutto di una cultura metropolitana cosmopolita (Londra) per essere ballata soddisfacendo il gusto dei Clubs (le discoteche); così i primi album sono zeppi di techno-dance.

ETNO-TECHNO-FOLK

L’idea di fondere due culture musicali apparentemente lontane viene nel 1991 a Simon Emmerson mentre lavorava  in Senegal con la star afro-pop Baaba Maal, ritornato a Londra con due membri della band di  Baaba Maal, spalleggiato da Davy Spillane  registra nel 1996 Sound Magic: “The musics of Africa and the Celts display remarkably similar genes – the harp and the kora, the bodhran and the talking drum. Is this a simple coincidence? Ancient historians talk of ‘Black Celts’: were the first inhabitants of western Europe originally African?” (continua)
La fluida line-up è composta da  Ronan Browne (flauto, mandolino, uillean pipe e armonium), Jo Bruce e Martin Russel (tastiere e programmazione elettronica), i due membri del gruppo di  Baaba Maal  Kauwding Cissokho (kora, l’arpa-liuto africana) e Massamba Diop (Talking Drum),  Simon Emmerson (chitarra,programmazione elettronica e midi), James Mc Nally (whistles, fisarmonica, bodhran), Davy Spillane (uillean pipe e low  whislte) con le voci dell’irlandese Iarla Ó Lionáird e del keniano Ayub Ogada (nyatiti, la lira africana), più una quindicina di altri musicisti tra i quali la band scozzese Shooglenifty e l’arpista bretone Myrdhin.

ASCOLTA Dark Moon

ASCOLTA House of Ancestors

ASCOLTA Whirl-Y-Reel 2 che con la parte 1 sono la manipolazione del ritmo di danza tradizionale “celtica” più scatenata cioè il reel, eseguito con percussioni africane e loop elettronici; durante i live del gruppo saranno proprio i reel a costituire la base delle improvvisazioni artistiche e dei “duelli” tra strumento celtico e strumento africano.

Una scommessa azzardata e commercialmente faticosa da sostenere che ha ottenuto però il piazzamento di un brano nel film “Gangs of New York”
ASCOLTA Dark Moon nella versione del film (2002)

Nel secondo album emergono le personalità artistiche di Simon Emmerson, il guineiano N’Faly Kouyate (voce, kora, balafon), Iarla Ó Lionáird, James McNally, Myrdhin, Martin Russell e Moussa Sissokho (talking drum, djembe) e tra i collaboratori l’indiano Johnny Kalsi ( dhol -percussioni del Punjab , tabla), che diventerà membro effettivo con la rifondazione del gruppo.
ASCOLTA Release nell’album omonimo 1999. La canzone è stata scritta per ricordare la morte di Jo Bruce  (deceduto improvvisamente all’età di 27 anni nel 1997). I versi in inglese sono cantati da Sinead O’Connor  quelli in gaelico da Iarla Ó Lionáird (che ripetono l’inglese) è Jo che parla e dice agli altri del gruppo di non essere tristi per la sua morte.

RELEASE
Sinead
Don’t argue amongst yourselves
Because of the loss of me
I’m sitting amongst yourselves
Don’t think you can’t see me
Don’t argue amongst yourselves
Because of the loss of me
I haven’t gone anywhere
But out of my body
Reach out and you’ll touch me
Make effort to speak to me
Call out and you’ll hear me
Be happy for me
Iarla (in gaelico)
Sinead
Reach out and you’ll touch me
Make effort to speak to me
Call out and you’ll hear me
Be happy for me
Iarla (in gaelico)
Traduzione italiano di Cattia Salto
Sinead
Non prendetevela con voi stessi
perchè mi avete perso (1)
sono seduto tra di voi
non crediate di non potermi vedere.
Non prendetevela con voi stessi
perchè mi avete perso
non sono andata da nessuna parte
solo fuori dal mio corpo.
Allungate le braccia e mi toccherete
sforzatevi di parlarmi
chiamatemi e mi sentirete
siate felici per me
Iarla (in gaelico)
Sinead
Allungate le braccia e mi toccherete
sforzatevi di parlarmi
chiamatemi e mi sentirete
siate felici per me
Iarla (in gaelico)

NOTE
1) Jo Bruce è morto per un attacco d’asma fulminante

Ho trovato un footage del loro live a Londra del 2001 che riassume visivamente l’impatto del gruppo sul palco, un montaggio del filmato sulle track audio dell’album Release: Release, Lovers of Light, Éireann & Big Cat.
L’impatto live è notevole, un’esplosione di vorticose movenze, colori e ritmi, linguaggi tribali  degli antenati (gaelico e mandingo), momenti magici quasi lunari, fluidi e carezzevoli come l’acqua;  invece della solita danza tradizionale irlandese il metropolitano hip-hop.

Il terzo album “Further in Time”(2001) segna uno spostamento dall’uso massiccio dell’elettronica verso suoni pop più caldi, voci e orchestrazioni africane; i magnifici 4 (Emmerson, McNally, Ó Lionáird , Russell) si sono cimentati nella composizione e firmano tutti i brani,  affiancati da N’Faly KouyateMoussa SissokhoJohnny Kalsi, Emer Mayock (uilleann pipes e flauto),  Simon Massey (percussioni) più una ventina di ospiti; così Seeds del 2003 prosegue con l’organico delineato all’inizio del nuovo secolo e il nuovo corso.

ASCOLTA When you’re Falling in Further in Time, 2001 voce Peter Gabriel . Il video mostra la caduta, presumibilmente da un aereo pilotato da Peter Gabriel, di un uomo in giacca e cravatta; la città è New York e l’ottimo video che doveva lanciare il gruppo al successo internazionale ne decreta invece lo stallo, l’impatto dell’attacco aereo dell’11 settembre con gli impiegati che si gettavano dalle torri in fiamme è stato devastante, le emittenti hanno ritirato il video e il tour è stato cancellato.

WHEN YOU ARE FALLING
I
Every day, you crawl into the night
A fallen angel, with your wings set alight
When you hit the ground
Everything turns to blue
I can’t get through the smoke
That’s surrounding you
‘Cause when you’re fallin’
I can’t tell which way is down
And when you’re screaming
Somehow I don’t hear a sound
And when you’re seeing things
Then your feet don’t touch the ground
‘Cause when you’re fallin’
I can’t tell which way is down

II
I can see through the clouds
I can walk right through the walls
Hang me off the ceiling
But I can’t take the fallShould I cross the river
When I may get swept away
Out there on the water
You can still see me wave
Traduzione italiano
I
Ogni giorno ti trascini nella notte
un angelo caduto con le ali in fiamme
quando cadi a terra
ogni cosa diventa triste
non riesco a passare oltre al fumo
che ti circonda
Perchè quando cadi
non so dire da che parte sia il fondo
e quando urli
comunque non sento suono
E quando stai a guardare le cose
allora i tuoi piedi non toccano
terra, perchè quando cadi
non so dire da che parte sia il fondo
II
Riesco a vedere tra le nuvole
camminare attraverso le pareti
appendermi al soffitto, ma non riesco a sopportare la caduta
Dovrei attraversare il fiume
quando sarò strappato via
là fuori sull’acqua
mi vedrai ancora ondeggiare

Dopo Anatomic del 2005 (un album più intimista) e scaduto il contratto con la Real World gli ACSS continuano a tenere concerti live per un paio d’anni ma poi è subentrata una fase di stasi durante la quale si sono intensificate le carriere soliste dei componenti.
Nel 2010 gli ACSS si sono rimessi insieme per una serie di concerti e hanno rilasciato un’antologia rimasterizzata “Capture 1995-2010”

 Poi si è aperta una controversia e  il fondatore  Simon Emmerson nel 2015 durante il tour ha lasciato il gruppo per rifondarlo in una nuova formazione con il guineiano  N’Faly Kouyate (voce, kora, balafon, percussioni, calabash e kirin) e Johnny Kalsi (dhol, percussioni, beats e programamzione); così facendo esistevano due gruppi con lo stesso nome (l’altro quello degli altri due fondatori  James McNally e Martin Russell).

da sinistra: Johnny Kalsi, N’Faly Kouyate, Simon Emmerson, Griogair Labhruidh 

Al secondo giro di boa dei 20 anni  Simon Emmerson (con i suoi 60 anni suonati) fa uscire “The Source”, la ricetta è sempre la stessa con un ingrediente particolare il nuovo arrivato, lo scozzese delle Terre Alte  Griogair Labhruidh (voce, rap, cornamusa delle Highlands, whistle, chitarra elettrica), sostenuto dal tappeto trad-prog degli scozzesi Shooglenifty
ASCOLTA  Cascade nella versione dell’album “The Source” 2016

e nella versione live


FONTI
http://www.innerviews.org/inner/afrocelts.html
http://www.innerviews.org/inner/afrocelts2.html
http://www.afroceltsoundsystem.org.uk/

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