A STÓR MO CHROÍ

Non si trovano molte notizie in rete in merito al brano che è dato per antico, tuttavia la versione testuale in inglese è attribuita a Brian Higgins (1882-1963) patriota irlandese e attivista repubblicano, autore di molti canti patriottici e poesie con lo pseudonimo di Brian na Banban. Questa però non è una rebel song quanto piuttosto un canto d’amore, o meglio un doloroso canto sull’emigrazione (una grande soul song) che abbraccia tutti gli irlandesi che hanno dovuto lasciare la loro terra per trovare un lavoro. Il brano scritto da Higgins risale al Novecento (anni venti o poco prima) e non è ben chiaro se sia una traduzione in inglese di un canto gaelico risalente alla “grande carestia“, che nella metà dell’Ottocento dimezzò la popolazione irlandese.

20214Come spesso nei canti che affrontano il tema dell’emigrazione è la donna rimasta a casa (madre, moglie o figlia) che incarna l’Irlanda a piangere per l’uomo lontano, in terra straniera.

La scrittura testuale oltre a dichiarare un grande amore per la propria terra d’origine, rivela anche una certa ricercatezza linguistica nella scelta delle rime alternate, senza fare ricorso all’anglo-irlandese colloquiale, giusto qualche parola in gaelico con significati legati agli affetti, punteggia le strofe quasi come una cifra stilistica.
Si tramandano comunque diverse versioni testuali con piccole modifiche sulle parole più che sulla struttura delle frasi e dei loro significati (vedi ad esempio).
A metà degli anni sessanta Sarah & Rita Keane hanno registrato (nell’album Claddagh) la versione diventata standard tra i gruppi e gli interpreti della musica tradizionale irlandese e più in generale della musica celtica.

Per l’ascolto ho selezionato quella che ritengo la migliore interpretazione, quella della statunitense Bonnie Raitt in collaborazione con The Chieftains.

ASCOLTA Bonny Raitt & The Chieftains in “Tears of Stones”, 1999

La venatura blues della splendida voce, l’intensa interpretazione, il sapiente uso del dobro e le poche note di basso, e tutto il discreto e delicato tappeto strumentale che i Chieftains sanno tessere, rendono questo brano fuori dal tempo!

ASCOLTA Dervish in “Harmony Hill” – 1993 (il gruppo irlandese ci lascia in una versione più tradizionale).

Stupenda questa versione strumentale dei Lunasa gruppo folk irlandese fondato nel 1997 e già così innovativi nel loro album d’esordio
ASCOLTA Lunasa in “Lunasa” 1998

A Stór Mo   Chroí, when you’re far away
Far from the home that you’ll soon be living
It’s many a time by night and by day
That your heart will be sorely grieving.
For the stranger’s land may be bright and fair,
And rich in its treasures golden.
You’ll pine, I know, for the long ago
And the love that is never olden.A Stór Mo Chroí, in the stranger’s land
There is plenty of wealth and wailing.
While gems adorn the rich and the grand
There are faces with hunger paling.
The road is weary, and hard to tread
And the lights of their cities blind you.
Won’t you turn a stór to Erin’s shore
And the love that you left behind you.A Stór Mo Chroí, when the evening sun
Over the mountain and meadow is falling,
Won’t you turn away from the throng and list
And maybe you’ll hear me calling.
For the sound of a voice that is sorely missed
For somebody’s speedy returning.
Aroon aroon, won’t you come back soon
To the one that will always love.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Tesoro del mio cuore, quando sarai lontano
dalla casa che tra poco lascerai,
più di una volta notte e giorno
il tuo cuore sarà in grande lutto.
Perché la terra straniera può essere luminosa e bella,
e ricca di promesse dorate.
Ti struggerai, lo so, per molto tempo
dell’amore per i vecchi tempi.Tesoro del mio cuore, in terra straniera
c’è un sacco di ricchezza e di lamenti.
Mentre gemme adornano i ricchi e i grandi
ci sono volti sbiancati dalla fame.
La strada è faticosa, ed è difficile da calcare,
e le luci della loro città   ti accecano. non ti volterai, tesoro mio, sulle rive dell’Irlanda, e verso l’amore che ti sei lasciato alle spalle.Tesoro del mio cuore, quando il sole della sera sulle montagne e i prati tramonta,
non ti allontanerai dalla folla e dai doveri
e forse mi sentirai mentre ti chiamo.
Per il suono di una voce che si è persa in gran parte
per il veloce ritorno di qualcuno.
Mio caro non vuoi tornare presto
da chi che ti amerà per sempre?
Stofa alternativa
A Stor Mo Chroi, when the evening’s mist
In the mountain and meadow is falling,
Oh turn, A Stor, from the throng and list
And maybe you’ll hear me calling.
For the sound of a voice that you seldom hear
For somebody’s speedy returning.
Aroon, aroon, Oh, won’t you come back soon
To the one who really loves you.

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