The Wild Wild Berry

Una variazione sul tema della Ballata dell’Avvelenato, dalle antiche origini italiane, conosciuta nelle Isole Britanniche con il titolo di Lord Randal
E’ la  storia di un figlio morente, perchè è stato avvelenato, che ritorna dalla madre per coricarsi a letto e fare testamento. Il retroscena (conosciuto dal pubblico del tempo e perciò taciuto) è quello dell’incontro con l’amante gelosa o una fata che lo avvelena perchè respinta dal giovane in procinto di sposarsi con un’altra. (vedasi gli sviluppi in Lord Olaf).

La variante intitolata “The Wild Wild Berry” è stata riportata da Ray Driscoll che l’aveva raccolta nel Shropshire da un bracciante agricolo itinerante che la canta nel Cd “A century of Song”  della English Folk Dance and Song Society. Così commenta Gwilym Davies nelle note “The gem of Ray’s repertoire and unique to him. Ray learnt this song, from the itinerant farm labourer Harry Civil in Shropshire. The story is clearly the same as Lord Randal but reworked. It is not clear whether the song is a old revival or is the product of 19th Century re-working. Whatever the truth, the song has struck a chord with many revival folk singers on both sides of the Atlantic who are now performing it.” (tratto da qui)

L’arma del delitto in questa versione sono le bacche velenose della Dulcamara denominata così per il suo sapore prima amaro e poi dolce (I rametti della dulcamara possono essere masticati proprio come avviene con la liquirizia); è una pianta che viene usata a scopi medicinali e con parsimonia anche in cucina (come insaporente e aromatizzante per piatti di verdura e carne).  Detta anche Morella Rampicante cresce nei boschi, fiorisce da maggio a luglio mentre le bacce nascono in autunno.

ASCOLTA Hladowski & Joyne

ASCOLTA Sam Lee (che canta solo la I e l’ultima strofa)


I
Young man came from hunting
faint and weary
What does ail my love, my dearie?
“O mother dear,
let my bed be made,
For I feel the gripe
of the woody nightshade (1)”
“Lie low, sweet Randall”
II
Come all you young men
that do eat full well
And them that sups right merry
‘Tis far better, I entreat,
to eat toads for your meat
Than to eat of the wild, wild berry
III
This young man, well, he died fair soon
By the light of the hunters’ moon
‘Twas not by bolt, nor yet by blade
But the leaves and the berries (2)
of the woody nightshade
“Lie low, sweet Randall”
IV
This lord’s false love (3), well,
they hanged her high
For ‘twas by her deeds
that her lord should die (4)
Within her locks they entwined a braid
Of the leaves and the berries (5)
of the woody nightshade
“Lie low, sweet Randall”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Il giovane venne dalla caccia
sfinito e stanco
“Cosa affligge il mio caro amore?”
“Oh cara madre
fammi preparare il letto
perchè sento la morsa
della Dulcamara”
“Sdraiati caro Randall”
II
“Venite tutti voi giovani
che mangiate molto bene
e coloro che cenano proprio contenti
è meglio assai, vi prego,
mangiare rospi come cibo, piuttosto che mangiare la bacca velenosa
III
Questo giovane è morto piuttosto presto, sotto la luce della luna dei cacciatori. Non è stato il dardo, e nemmeno la lama, ma le foglie
e le bacche della Dulcamara.
“Sdraiati caro Randall”
IV
Il falso amore di questo Sire, beh, l’hanno impiccata
perché era a causa delle sue azioni
che il suo Sire doveva morire.
Con le ciocche intrecciarono una treccia
di foglie e bacche della Dulcamara
“Sdraiati caro Randall”

NOTE
1) Woody Nightshade è la morella rampicante detta anche Dulcamara (nome scientifico Solanum dulcamara)
2) Stephanie Hladowski dice “deathly gripe”
3) Stephanie Hladowski dice “His lord’s ships winch”
4) Stephanie Hladowski dice “For she was the(a) cause of her love(lord) to die”
5) Stephanie Hladowski dice “deathly”

Sam Lee ha ulteriormente rielaborato la ballata (insieme a Daniel Pemberton) trasformandola nella canzone “The devil and the huntsman” per il film King Arthur: Legend of the Sword (2017)


Young man came from hunting
faint and weary
«What does ail my lord, my dearie?»
«Oh brother dear,
let my bed be made
For I feel the gripe
of the woody nightshade»


Many a man would die as soon
Out of the light of a mage’s moon


‘Twas not by bolt, but yet by blade
Can break the magic that the devil made
‘Twas not by fire, but was forged in flame
That can drown the sorrows of a huntsman’s pain


This young man he died fair soon
By the light of the hunters’ moon
‘Twas not by bolt, nor yet by blade
[But] of the berries of the woody nightshade


«Oh father dear lie here be safe
From the path that the devil made»
Traduzione italiano di Cattia Salto
Il giovane cavaliere venne dalla caccia sfinito e stanco
“Cosa affligge il mio amato Sire?”
“Oh amato fratello
fammi preparare il letto
perchè sento la morsa
della Dulcamara”


Più di un uomo morirà presto, lontano dalla luce della luna di un mago


Non è stato il dardo e neppure la lama
a spezzare la magia che il diavolo ha fatto
non è stato il fuoco, ma fu forgiato nella fiamma
ciò che può affogare le sofferenze della pena di un cacciatore
Questo giovane è morto piuttosto presto, sotto la luce della luna dei cacciatori. Non è stato il dardo, e nemmeno la lama, ma le bacche della Dulcamara “Oh amato padre resta qui in salvo
dal sentiero che il diavolo ha fatto”

FONTI
http://www.loscrivodame.com/dulcamara/
https://www.ideegreen.it/dulcamara-proprieta-85863.html
https://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/lordrandall.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/105.html

Johnny the Brine

Una ‘Border Ballad’ trascritta dal professor Child al numero 114 in ben 13 versioni:  Johnny the Brine, Johnnie Cock, Johnnie (Jock)  o’ Breadislee, Jock O’Braidosly, Johnnie o’ Graidie sono i vari nomi con cui è identificato questo bracconiere/bandito del Border scozzese.

LA GUERRA AL BRACCONAGGIO

“La foresta ha occupato un posto importantissimo nella vita inglese fino dai tempi antichi; ancora durante il regno della regina Elisabetta, fitte boscaglie ricoprivano le aree di intere contee, ed il mondo della foresta aveva guardie, leggi e tribunali propri ai quali neanche i nobili ed il clero potevano sottrarsi completamente. Dall’invasione normanna fino a Giorgio III è stata una continua lotta, per lungo tempo assai sanguinosa, tra il popolo da una parte e, dall’altra, le inique leggi che trattavano l’uccisione d’un cervo alla stregua di un assassinio e sottoponevano i cacciatori di frodo, quando non alla morte, all’abbacinamento o alla mutilazione degli arti. La foresta veniva “monopolizzata” dalla nobiltà per l’esclusivo “sport” della caccia, mentre per la gente essa rappresentava uno dei pochi mezzi di sostentamento. Il bracconaggio era dunque un’attività rischiosissima e poteva davvero costare la vita, anche perché i guardacaccia avevano la facoltà di abbattere sul posto chiunque fosse stato scoperto a cacciare di frodo. Da qui la denominazione di “guerra del bracconaggio“, che rende esattamente l’idea di che cosa davvero si trattasse (anche perché le foreste, ideale rifugio di banditi e Outlaws, venivano spesso soggette a vere e proprie spedizioni militari.” (Riccardo Venturi tratto da qui)

Nell’Alto Medioevo i bracconieri  erano considerati alla stregua di fuorilegge e uccisi sul posto dai guardacaccia. Successivamente le pene si mitigarono prevedendo l’incarcerazione e/o l’amputazione della mano (o l’abbacinamento) fino alla pena capitale quando gli animali erano della riserva di caccia del Re. In Inghilterra con la Magna Charta libertatum (1215) vennero abolite le pene per la caccia di frodo, ma nella prassi quotidiana i giudici della contea (ovvero gli stessi nobili “derubati”) raramente erano ben disposti verso i bracconieri. Le condanne  nei secoli successivi furono progressivamente più miti e nel settecento il bracconiere rischiava solo la detenzione in carcere per qualche mese e/o le frustate. Era inoltre possibile pagare una multa (anche se salata) per riavere la libertà.

La ballata è ancora popolare in Scozia (dal Fife all’Aberdeenshire fino al Border) e le sue prime versioni in stampa risalgono alla fine del Settecento: si narra di un giovane che va a caccia di cervi, ma in sprezzo del pericolo, dopo il buon esito della caccia, se ne resta nel bosco appisolandosi dopo un lauto banchetto. Sorpreso da un servitore della zona viene denunciato ai guardacaccia del Re i quali gli tendono un’imboscata per ucciderlo: sono sette contro uno ma Johnny riesce a ucciderne sei. Il finale varia a seconda delle versioni: il settimo guardacaccia riesce a mettersi in salvo fuggendo sul cavallo, o viene lasciato in vita per poter riferire l’accaduto; in altre è un uccellino che viene inviato a casa con la richiesta di soccorso, ma la fine è sempre tragica e il bracconiere muore a causa delle ferite.

Johnny of Braidislee-Samuel Edmund Waller

LA VERSIONE ESTESA: Jock O’Braidosly

ASCOLTA The Corries, live

ASCOLTA Top Floor Taivers live in un arrangiamento molto personale


I
Johnny got up on a May mornin’
Called for water to wash his hands
Says “Gie loose tae me my twa grey dugs
That lie in iron bands – bands
That lie in iron bands”
II
Johnny’s mother she heard o’ this
Her hands for dool she wrang
Sayin’ “Johnny for your venison
Tae the greenwood dinnae gang – gang
Tae the greenwood dinnae gang”
III
But Johnny has ta’en his guid bend bow
His arrows one by one
And he’s awa’ tae the greenwood gane
Tae ding the dun deer doon – doon
Tae ding the dun deer doon
IV
Noo Johnny shot and the dun deer leapt
And he wounded her in the side
And there between the water and the woods
The grey hounds laid her pride – her pride/The grey hounds laid her pride
V
They ate so much o’ the venison
They drank so much o’ the blood
That Johnny and his twa grey dugs
Fell asleep as though were deid – were deid
Fell asleep as though were deid
VI
Then by there cam’ a silly auld man
An ill death may he dee
For he’s awa’ tae Esslemont (1)
The seven foresters for tae see – tae see
The foresters for tae see
VII
“As I cam’ in by Monymusk (2)
Doon among yon scruggs
Well there I spied the bonniest youth
Lyin’ sleepin’ atween twa dugs – twa dugs
Lyin’ sleepin’ atween twa dugs”
VIII (3)
The buttons that were upon his sleeve
Were o’ the gowd sae guid
And the twa grey hounds that he lay between
Their mouths were dyed wi’ blood – wi’ blood
Their mouths were dyed wi’ blood
IX
Then up and jumps the first forester
He was captain o’ them a’
Sayin “If that be Jock o’ Braidislee
Unto him we’ll draw – we’ll draw
Unto him we’ll draw”
X
The first shot that the foresters fired
It hit Johnny on the knee
And the second shot that the foresters fired
His heart’s blood blint his e’e – his e’e
His heart’s blood blint his e’e
XI (4)
Then up jumps Johnny fae oot o’ his sleep
And an angry man was he
Sayin “Ye micht have woken me fae my sleep
Ere my heart’s blood blint my e’e – my e’e
Ere my heart’s blood blint my e’e”
XII
But he’s rested his back against an oak
His fit upon a stane
And he has fired at the seven o’ them
He’s killed them a’ but ane – but ane
He’s killed them a’ but ane
XIII
He’s broken four o’ that one’s ribs
His airm and his collar bane (5)
And he has set him upon his horse
Wi’ the tidings sent him hame – hame
Wi’ the tidings sent him hame
XIV
But Johnny’s guid bend bow is broke
His twa grey dugs are slain
And his body lies in Monymusk
His huntin’ days are dane – are dane
His huntin’ days are dane
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Johnny si alzò un mattin di maggio
e domandò dell’acqua per lavarsi le mani
“Allora portatemi i miei due levrieri
sono legati con catene di ferro
sono legati con catene di ferro”
II
La madre di Johnny che seppe di ciò
si torse le mani dal dispiacere
” Johnny per la tua caccia
al bosco non andare
al bosco non andare”
III
Ma Johnny ha preso il suo buon arco ricurvo, le sue frecce una ad una
ed è andato nel folto del bosco
per catturare una cerva bruna laggiù – per catturare una cerva bruna laggiù
IV
Johnny tirò e la cerva bruna spiccò un balzo
e la ferì al fianco
e tra il fiume e il bosco
i suoi levrieri presero la preda,
la preda
i suoi levrieri presero la preda
V
Molto mangiarono della carne
e bevvero tanto sangue
Johnny e i suoi due levrieri
si addormentarono di colpo –
di colpo
si addormentarono di colpo
VI
Nei pressi venne un povero vecchio,
che peste lo colga,
che andava a Esslemont
per vedere i sette guardacaccia, –
vedere
per vedere i sette guardacaccia.
VII
“Mentre venivo qui da Monymusk
per quella boscaglia
vidi il ragazzo più bello
che giaceva addormentato tra due cani- due cani
giaceva addormentato tra due cani
VIII
I bottoni che portava alla maniche
erano d’oro zecchino
e i due levrieri tra cui era
disteso
avevano le bocche sporche di sangue- di sangue
avevano le bocche sporche di sangue
IX
Saltò su il primo guardacaccia
era il capitano di tutti loro
“Se quello è il giovane Jock o’ Braidislee andremo da lui –
andremo da lui”
X
Il primo colpo che i guardacaccia tirarono, colpì Johnny al ginocchio
e al secondo colpo che i guardacaccia tirarono, il sangue del suo cuore gli schizzò nell’occhio- occhio il sangue del suo cuore gli schizzò nell’occhio
XI
Saltò su Johnny risvegliandosi dal sonno
ed era un uomo pieno di rabbia
“Mi avete risvegliato dal sonno
il sangue del mio cuore mi è schizzato nell’occhio
il sangue del mio cuore mi è schizzato nell’occhio”
XII
Appoggiò la schiena contro una quercia e un piede contro la pietra
e tirò a tutti e sette
uccidendoli tutti tranne uno – uno
uccidendoli tutti tranne uno
XIII
Aveva quattro delle costole rotte
il braccio e la clavicola
e lo mise sul dorso del cavallo
per portare la notizia a casa, casa
per portare la notizia a casa
XIV
Il buon arco di Johnny è rotto
i suoi due levreieri sono morti
e il suo corpo giace nel Monymusk
i giorni della caccia sono finiti – sono finiti, i giorni della caccia sono finiti

NOTE
1) nell’Aberdeenshire si trovano ancora i resti del Castello di Esslemont
2) Monymusk è un ameno paesello, oggi la tenuta Monymusk gestisce una vasta area boschiava lungo le rive del fiume Don (vedi)
3) un classico espediente dei narratori che aggiungevano dettagli sfarzosi alla storia per destare meraviglia tra il pubblico
4) è una strofa riempitiva secondo lo schema della ripetizione tipico delle ballate popolari (vedi)
5) un passaggio un po’ brusco inerente il settimo guardacaccia lasciato in vita, anche se malconcio issato sul cavallo e liberato perchè fosse un testimone di quanto accaduto

SECONDA VERSIONE: Johnny the Brine

La versione è quella della traveller Jeannie Robertson un po’ più rielaborata nelle strofe finali.
ASCOLTA Sam Lee

ed ecco l’intervista filmanta dallo stesso Sam Lee in merito alla trasmissione orale della ballata all’interno della famiglia Robertson


I
Johnny arose one May morning
Called water to wash his hands
“so bring to me my twa greyhounds
They are bound in iron bands, bands
They are bound in iron bands”
II
Johnny’s wife she wrang her hands –
“To the greenwoods dinnae gang
for the sake o’ the venison
To the greenwoods dinnae gang, gang
To the greenwoods dinnae gang”
III
Johnny’s gane up through Monymusk
And doon some scroggs
And there he spied a young deer leap
She was lying in a field of scrub, scrub
She was lying in a field of scrub
IV
The first arrow he fired
It wounded her on the side
And between the water and the wood
His greyhounds laid her pride, pride
His greyhounds laid her pride
V
Johnny and his two greyhounds
Drank so much blood
That Johnny an his two greyhounds
They fell sleeping in the wood, wood
They fell sleeping in the wood
VI
By them came a fool old man
And an ill death may he dee
he went up and telt the forester
And he telt what he did lie, lie
And he telt what he did lie
VII
“If that be young Johnny of the Brine
then let him sleep on (1)”
but the seventh forester denied (2)
he was Johnny’s sister’s son, son
“To the greenwood we will gang”
VIII
The first arrow that they fired
wounded him upon the thigh,
And the second arrow that they fired
his heart’s blood blinded his eye, eye
his heart’s blood blinded his eye
IX
Johnny rose up wi’ a angry growl
For an angry man was he –
“I‘ll kill a’ you six foresters
And brak the seventh one’s back in three, three, three
And brak the seventh one’s back in three”
X
He put his foot all against a stane
And his back against a tree
An he’s kilt a’ the six foresters
And broke the seventh one’s back in three,
and he broke his collar-bone
An he put him on his grey mare’s back
For to carry the tidings home, home
For to carry the tidings home
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Johnny si alzò un mattin di maggio
e domandò dell’acqua per lavarsi le mani “Allora portatemi i miei due levrieri, sono legati con catene di ferro
sono legati con catene di ferro”
II
La moglie di Johnny si torse le mani
“Al bosco non andare
per amor della caggiagione
al bosco non andare, andare
al bosco non andare”
III
Johnny è andato per il Monymusk,
in mezzo alla boscaglia
e lì vide una giovane cerva
distesa nella macchia, macchia
distesa nella macchia
IV
La prima freccia scoccata
la ferì al fianco
e tra il fiume e il bosco
i suoi levrieri presero la preda, la preda
i suoi levrieri presero la preda
V
Johnny e i suoi due levrieri
bevvero così tanto sangue
Johnny e i suoi due levrieri
si addormentarono nel bosco, bosco
si addormentarono nel bosco
VI
Presso di loro venne un vecchio pazzo,
che peste lo colga,
e andò a chiamare i guardacaccia
per dire dove (John) dormiva, dormiva
per dire dove lui dormiva.
VII
“Se quello è il giovane Johnny of the Brine allora che riposi in pace” eccetto il settimo dei guardacaccia  che li rimproverò, era il figlio della sorella di Johnny, il figlio “e al bosco andremo”
VIII
La prima freccia che tirarono
lo ferì alla coscia, e la seconda freccia che tirarono, il sangue del suo cuore gli schizzò nell’occhio, il sangue del suo cuore gli schizzò nell’occhio
IX
Johnny si alzò con un urlo straziante
perchè era un uomo pieno di rabbia
“Ucciderò tutti i sei guardacaccia
e spezzerò la schiena del settimo in tre, tre, tre
e spezzerò la schiena del settimo in tre”
X
Mise un piede contro la pietra
e la schiena contro l’albero
e uccise tutti i sei guardacaccia
e spezzò la schiena del settimo in tre,
e gli ruppe la clavicola
e lo mise sul dorso della sua cavalla grigia
per portare la notizia a casa, casa
per portare la notizia a casa

NOTE
1) l’intendo dei guardiaboschi è di cogliere Johnny nel sonno perchè non si risvegli mai più
2) sono tutti daccordo a tendere l’imboscata mentre il bracconiere dorme indifeso, tranne il settimo guardacaccia, il quale li rimprovera, in alcune versioni si dice che nemmeno un lupo avrebbe attaccato un uomo inerme 

TERZA VERSIONE: Johnny O’Breadislee

ASCOLTA Hamish Imlach
ASCOLTA Old Blind Dogs in “Five” 1997


I
Johnny arose on a May mornin’
Gone for water tae wash his hands
He hae loused tae me his twa gray dogs
That lie bound in iron bands
II
When Johnny’s mother, she heard o’ this
Her hands for dule she wrang
Cryin’, “Johnny, for yer venison
Tae the green woods dinna ye gang”
III
Aye, but Johnny hae taen his good benbow
His arrows one by one
Aye, and he’s awa tae green wood gaen
Tae dae the dun deer doon
IV
Oh Johnny, he shot, and the dun deer lapp’t
He wounded her in the side
Aye, between the water and the wood
The gray dogs laid their pride
V
It’s by there cam’ a silly auld man
Wi’ an ill that John he might dee
And he’s awa’ doon tae Esslemont
Well, the King’s seven foresters tae see
VI
It’s up and spake the first forester
He was heid ane amang them a’
“Can this be Johnny O’ Braidislee?
Untae him we will draw”
VII
An’ the first shot that the foresters, they fired
They wounded John in the knee
An’ the second shot that the foresters, they fired
Well, his hairt’s blood blint his e’e
VIII
But he’s leaned his back against an oak
An’ his foot against a stane
Oh and he hae fired on the seven foresters
An’ he’s killed them a’ but ane
IX
Aye, he hae broke fower o’ this man’s ribs
His airm and his collar bain
Oh and he has sent him on a horse
For tae carry the tidings hame
X
Johnny’s good benbow, it lies broke
His twa gray dogs, they lie deid
And his body, it lies doon in Monymusk
And his huntin’ days are daen
His huntin’ days are daen
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Johnny si alzò un mattin di maggio
e andò al fiume per lavarsi le mani
aveva liberato per me i suoi due levrieri  legati con catene di ferro.
II
Quando la madre di Johnny seppe di ciò
si torse le mani dal dispiacere
gridando “Johnny per la tua cacciagione al bosco non andare”
III
Ma Johnny ha preso il suo buon arco ricurvo,
le sue frecce una ad una
ed è andato nel folto del bosco
per catturare una cerva bruna laggiù
IV
Johnny tirò e la cerva bruna diede un balzo
e la ferì al fianco
e tra il fiume e il bosco
i levrieri presero la preda
V
Nei pressi venne un povero vecchio
in animo che John dovesse morire,
ed è uscito da Esslemont
per vedere i sette guardacaccia
del Re
VI
Saltò su a parlare il primo guardacaccia
era il capitano di tutti loro
“Potrebbe essere Johnny O’ Braidislee? Andremo da lui!”
VII
E il primo colpo che i guardacaccia tirarono
colpirono Johnny al ginocchio
e al secondo che i guardacaccia tirarono il sangue del suo cuore gli schizzò nell’occhio
VIII
Appoggiò la schiena contro una quercia e un piede contro
la pietra
e tirò a tutti e sette i guardacaccia
uccidendoli tutti tranne uno
IX
Aveva rotto quattro delle costole di quell’uomo
il suo braccio e la clavicola
e lo mise sul dorso del cavallo
per portare la notizia a casa
X
Il buon arco di Johnny è rotto
i suoi due levreieri sono morti
e il suo corpo giace nel Monymusk
i giorni della caccia sono finiti
i giorni della caccia sono finiti


FONTI
http://www.mostly-medieval.com/explore/johnie.htm
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch114.htm
https://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=9398
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/johnnyobredislee.html
http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/johnny.htm
http://mysongbook.de/msb/songs/j/johnobre.html
https://anglofolksongs.wordpress.com/2014/11/23/johnnie-o-breadisley/