The Pinery Boy

“Pinery Boy” è la versione americana di una vecchia canzone inglese (Sailor’s life, Sweet William) ambientata nel mondo dei taglialegna del Wisconsin.

E’ stata raccolta da Franz Rickaby e pubblicata nel suo “Ballads and Songs of the Shanty-Boy” (1926): quando quel mondo stava andando in declino, il giovane Franz viaggiò per l’Alto Midwest (era l’agosto del 1919) con il suo violino, a fare conversazione con quegli uomini, a trascrivere le melodie e i testi, ad annotare le storie dei suoi informatori; morì a 35 anni, nel 1926 e pocchi mesi dopo la sua morte venne pubblicato dalla Harvard University Press “Pinery Boys: Songs and Songcatching in Lumberjack Era”. Quasi un secolo dopo il libro è andato in ristampa con un saggio biografico di Gretchen Dykstra.

Una giovane donna è alla disperata ricerca, lungo il corso del Wisconsin, del suo amante boscaiolo, ma quando apprende che è morto, si lascia morire di crepacuore (o si sflacella con la sua canoa contro le rocce).

ASCOLTA Sam Eskin in Sea Shanties and Loggers’ Songs (1951)- su spotify
ASCOLTA Art Thieme  in On the Wildnerness Road 1986 (su Spotify)
ASCOLTA Nick Cave in Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006 (strofe da I a VI)  suggestionati dai toni cupi e dalla fama di Nick, non possiamo fare a meno di pensare ad una murder ballad, ma la ballata non ci dice nulla sulle circostanze  della morte del ragazzo, ed è più probabile un incidente sul lavoro.


I
“O father, O father, build me a boat
Then down the Wisconsin I may float
And every raft that I pass by
There I will inquire for my sweet pinery boy (1)”
II
As she was rowing down the stream
She saw three rafts all in the string
And she hailed the pilot as they passed by/And there did she inquire for her sweet pinery boy
III
“O pilot, O pilot, tell me true
Is my sweet Willie among your crew?
O tell me quick and give me joy
For none other will I have but my sweet pinery boy”
IV
“O, auburn was the colour of his hair
And his eyes were blue and his cheeks were fair
And his lips were of a ruby fine
Ten thousand times they’ve met with mine”
V
“O dear, dear lady, he is not here
He has drowned in the dells, I fear
‘Twas at Lone Rock as we passed by
O there is where we left your sweet pinery boy”
VI
She wrung her hands and tore her hair
Just like a lady in grave despair
She rowed her boat against Lone Rock (2)
For a pinery boy her heart was broke
VII
“Dig me a grave both long and deep,
Place a marble slab at my head and feet;
And on my breast a turtle dove
To let the world know that I died for love.
And at my feet a spreading oak
To let the world know that my heart was broke.”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
“Padre o padre, costruiscimi una barca
con cui scenderò il Wisconsin
e a ogni zattera che supererò
chiederò del mio caro ragazzo boscaiolo”
II
Remando lungo il fiume
vide tre zattere in fila,
e salutò il conducente mentre passavano,
e chiese del suo caro giovane boscaiolo
III
“O pilota, pilota, dimmi la verità, il mio bel William è tra il tuo equipaggio?
Dimmi presto e rallegrami
che nessun altro voglio avere tranne il mio caro ragazzo boscaiolo!
IV
Oh rossiccio era il colore dei suoi capelli e i suoi occhi azzurri, e le sue guance chiare,
e le sue labbra erano di puro rubino, diecimila volte si sono incontrate con le mie”
V
“Oh cara, cara madama, non è qui
è caduto nell’acqua, temo,
al Lone Rock che abbiamo passato
oh là è dove giace il tuo caro ragazzo boscaiolo”
VI
Si torse le mani e si strappò i capelli
proprio come una dama in grave lutto,
spinse la sua barca contro il Lone Rock
perchè il suo cuore era spezzato per un giovane  boscaiolo
VII
“Scavatemi una tomba lunga e stretta
mettete un lastra di marmo dalla testa ai piedi;
e sul mio petto una colomba
perchè il mondo sappia che morii per amore
e ai miei piedi una quercia frondosa
per far conoscere al mondo che il mio cuore si era spezzato”

NOTE
1) letteralmente “il ragazzo della piantagione, foresta di conifere” I Lumbermen arruolavano le loro ciurme di boscaioli a Chicago e appena il clima diventava più rigido si partiva per le “miniere di legname” per il taglio, accampandosi nelle baracche dei campi di lavoro. Dopo i primi tempi in cui la falciatura si svolgeva sulle coste dei corsi d’acqua, si dovette procedere sempre più nell’interno della regione. Doveva esserci il ghiaccio per poter trascinare i pesantissimi tronchi fino al bordo dei “pantani” dove restavano accatastati per tutto l’inverno. Con l’arrivo del disgelo i tronchi galleggianti defluivano verso i corsi d’acqua principali per arrivare fino ai Grandi Laghi.
2) la ragazza manda la sua canoa a sflacellarsi contro gli scogli perche vuole morire nello stesso posto in cui è morto il suo amore.

FONTI
“Il maiale e il grattacielo: Chicago, una storia del nostro futuro” di Marco D’Eramo

http://highlandscurrent.com/2017/06/08/chasing-lumberjacks-songs/
https://folkways.si.edu/sam-eskin/sea-shanties-and-loggers-songs/american-folk-celtic/music/album/smithsonian
http://www.mustrad.org.uk/reviews/pinery.htm
https://mnheritagesongbook.net/the-songs/texts-and-additional-notes-on-printed-songs/the-pinery-boy-new-material/

The Cry of Man by Harry Kemp

The poor man is not he who is without a cent, but he who is without a dream.”—Harry Kemp

“The Cry of Man” è un adattamento musicale dei versi del  poeta e scrittore Harry Hibbard Kemp (1883–1960), idolo dei giovani americani del tempo, che amava farsi chiamare «the Vagabond Poet»: assiduo frequentatore del Village Vanguard (il jazz club del Greenwich Village aperto nel 1935, quando agli esordi si suonava folk e si recitavano poesie beat), ma che visse a lungo in una baracca tra le dune di Provincetown, Capo Cod (Massachusetts ) dove morì; da giovane andò marinaio, viaggiò per gli States spostandosi con i treni come un hobo e scrisse alcuni libri autobiografici sulle sue esperienze di vagabondo che ebbero un discreto successo editoriale negli anni 1990-1939.

Oh yes, Harry Kemp was a shack person. When an abscessed tooth nagged him, he removed it himself with a screwdriver. He scratched out his verses with a seagull feather, wore beach rose garlands in his light colored hair, and fancied wearing capes. He knew Greek and Latin (self-taught, of course) and was a serious student of the Bible. Handouts from friends kept him alive. (tratto da qui)

la baracca di Harry Kemp a Provincetown

Seppure non sia una canzone del mare, “The Cry of Man” esprime in pieno lo spirito inquieto e vagabondo del marinaio, la sua inestinguibile sete di avventura.
ASCOLTA Mary Margaret O’Hara – in Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006.


I
There is a crying in my heart
That never will be still
Like the voice of a lonely bird
Behind a starry hill
There is a crying in my heart
For what I may not know
An infinite crying of desire
Because my feet are slow
II
My feet are slow,
my eyes are blind,
My hands are weak to hold:
It is the universe I seek,
All life I would enfold!
There is a crying in my heart
That never will be still
Like the voice of a lonely bird
Behind a starry hill …
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
C’è un grido nel mio cuore
che mai tacerà
come la voce di un uccello solitario
dietro a una collina di stelle. (1)
C’è un grido nel mio cuore
per ciò che forse non saprò,
un lamento infinito di desiderio
perchè i miei passi sono lenti.
II
I miei passi sono lenti,
i miei occhi ciechi,
le mie mani hanno una presa debole:
è l’universo che cerco,
tutta la vita lo vorrei abbracciare!
C’è un grido nel mio cuore
che mai si quieterà,
come la voce di un uccello solitario
dietro a una collina di stelle

NOTE
1) c’è sempre qualcosa oltre l’orizzonte

FONTI
http://www.eoneill.com/library/newsletter/iv_1-2/iv-1-2f.htm

Dan Dan, sea shanty

Dan Dan è un sea shanty riportato da Stan Hugill che dice di averlo appreso dall’amico marinaio Barbados Harding, un canto utilizzato come hauling shanty o per lo scarico delle merci, diffuso nelle isole caraibiche e più in generale nelle Indie Occidentali.
Dalle ricerche di Hulton Clint apprendiamo che lo chanty “Dan Dan Oh” riportato da Roger D. Abrahams nel suo “Deep the Water, Shallow the Shore” (1974) ha un testo correlato. Il canto era tipico dei balenieri quando trascinavano la carcassa della balena sulla spiaggia.

ASCOLTA David Thomas in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006.

ASCOLTA Hulton Clint sulla versione di Stan Hugill

ASCOLTA Hulton Clint sulla versione di Roger D. Abrahams


My name, it is Dan Dan
My name, it is Dan Dan
Somebody stole my rum
He didn’t leave me none
That no good son of a gun
My name, it is Dan Dan
A sailor man I am
Somebody took my wife
Somebody took my knife
My name, it is Dan Dan
Traduzione italiano di Cattia Salto
Il mio nome è Dan Dan
Il mio nome è Dan Dan
qualcuno mi ha fregato il rum
e non mi ha lasciato niente
quel figlio di buona donna!
Il mio nome è Dan Dan
e sono un marinaio
qualcuno mi ha preso la moglie
qualcuno mi ha preso il coltello
Il mio nome è Dan Dan