CHRISTMAS IS A-COMING

Una filastrocca inglese per bambini diventata christmas carol dal titolo “Christmas is coming” è diventata spunto per tante altri canti di Natale. La canzoncina vuole ricordare ai bambini (e anche ai grandi) che il significato del Natale è nella condivisione e nella generosità: ognuno dona quello che può a chi ne ha più bisogno, e se non ha proprio niente, non resta che augurare… la benedizione di Dio!

CHRISTMAS IS A-COMING

Ma una canzoncina così allegra e piena di tradizioni non poteva rimanere isolata! Eccola in America rivestita con il frack e intitolata “Christmas is a-coming” (May God bless you) riscritta da Frank Luther (1899-1980) e resa popolare dall’interpretazione di Bing Crosby.


I
When I’m feeling blue, when I’m feeling low,
I start to think about the happiest man I know.
Now he doesn’t mind the snow, he doesn’t mind the rain,
But all December you will hear him at your window pane,
Singing again and again and again and again and again:
II
Christmas is a coming and the bells begin to ring,
The holly’s in the window and the birds begin to sing.
I don’t need to worry, and I don’t need to fret,
And the more you give at Christmastime the more you get.
God bless you, gentlemen, God bless you!
The more you give at Christmastime the more you get.
III
Christmas is a coming, the egg is in the nog.
Please give a friendly man a friendly little dog.
If you haven’t got a friendly dog, a friendly cat will do,
If you haven’t got a friendly cat may God bless you!
God bless you, gentlemen, God bless you!
If you haven’t got a friendly cat may God bless you!
IV
Christmas is a coming, the lights are on the tree.
How about a turkey leg for dear old me?
If you haven’t got a turkey leg, a turkey wing will do.
If you haven’t got a turkey wing may God bless you!
God bless you, gentlemen, God bless you!
If you haven’t got a turkey wing may God bless you!
V
Christmas is a coming, the cider’s in the keg.
If I had a mug of cider I wouldn’t have to beg.
If you haven’t got a mug of cider, half a mug will do.
If you haven’t got half a mug, may God bless you!
God bless you, gentlemen, God bless you!
If you haven’t got half a mug, may God bless you!
If you haven’t got a thing for me, may God bless you!
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Quando mi sento triste, quando mi sento giù
mi viene da pensare all’uomo più felice che io conosca.
Adesso non bada alla neve, né della pioggia
ma per tutto Dicembre lo sentirai dal vetro della tua finestra
cantare ancora ed ancora ed ancora ed ancora ed ancora:
II
“Natale è arrivato e le campane iniziano a suonare,
l’agrifoglio è alla finestra e gli uccelli iniziano a cantare.
Non c’è da preoccuparsi,
né di agitarsi,
e il più che date
a Natale, di più otterrete,
Dio vi benedica, signori,
Dio vi benedica!
Quanto più date a Natale tanto più riceverete.
III
Natale è arrivato, l’uovo è nello zabaglione.
Per favore date all’uomo amichevole, un piccolo cagnolino amichevole.
Se non avete un cane amichevole, andrà bene un gatto amichevole,
e se non avete un gatto amichevole possa Dio benedirvi,
Dio vi benedica, signori, Dio vi benedica!
Se non avete un gatto amichevole possa Dio benedirvi.
IV
Natale è arrivato, le luci sono accese sull’albero.
Che ne dite di una coscia di tacchino per il vecchietto?
Se non avete una coscia di tacchino, un’ala di tacchino andrà bene,
e se non avete un’ala di tacchino possa Dio benedirvi!
Dio vi benedica, signori, Dio vi benedica!
Se non avete un’ala di tacchino possa Dio benedirvi.
IV
Natale è arrivato, il sidro è nel barilotto.
Se avessi una tazza di sidro non avrei bisogno di elemosinarlo,
se non avete una tazza di sidro anche mezza andrà bene
e se non ne avete neanche mezza allora che Dio vi benedica!
Dio vi benedica, signori, Dio vi benedica!
Se non avete mezza tazza possa Dio benedirvi!
Se non avete qualcosa per me possa Dio benedirvi!”

FONTI
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/christmas_is_coming.htm

CHRISTMAS IN THE OLD MAN’S HAT

Tutta una serie di filastrocche e canti di natale vogliono ricordare ai bambini (e anche ai grandi) che il significato della Festa sta nella condivisione e nella generosità: ognuno dona quello che può, a chi ne ha più bisogno.

CHRISTMAS IN THE OLD MAN’S HAT

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Giacomo Ceruti “Mendicante con pezzo di dolce” fine XVII secolo

Composto da  Susanne Phillips  arrangiando la melodia tradizionale sul nuovo testo, riprende nel ritornello un verso della popolare filastrocca inglese “Christmas is coming” (vedi).
Secondo la morale cattolica  San Nicola non è da biasimare per le ingiustizie sociali: alla bambina, che più grandicella inizia a porsi domande sul perchè Jenny Brown sia piena di ricchi (e inutili) regali mentre il povero Peter soffre il freddo e la fame, la madre risponde appunto che non è compito di San Nicola distribuire equamente i doni ai bambini, ma dei ricchi e privilegiati!
Mai una volta però che siano i poveri e gli sfortunati ad essere premiati ingiustamente!! Non sia mai!

ASCOLTA Celtic Tradition in “An Irish Christmas Album“, 1987: il gruppo tedesco nel 1987 registrò un album di musica tradizionale irlandese sul Natale includendo anche “Christmas in the old man’s hat” che è però una composizione contemporanea accreditata a Susanne Phillips.

ASCOLTA Selkie
ASCOLTA
Inchtabokatables in “Best of Nine Inch Years”, 2000:  non male questa teutonica versione tra il metal e folk!


I.
“Oh mother dear, one Christmas day
again I must complain
I wonder it is Santa Claus (1)
for Christmas sake again
you see there’s little Jenny Brown
she’s kept so many things
dolls and sweet and teddy bears
clothes and golden rings”
CHORUS
Christmas is coming 
and the goose is getting fat
Hey put a penny in the old man’s hat (2)
light up the fire, 
the wind’s blowing cold
Santa Claus is getting old
II.
“Oh mother, Jenny has so much
but still it’s not enough
but little Peter (3) down the road
got none of all the stuff
he’s cold and hungry can’t you see?
There’s holes in both his shoes
no toys for him, no clothes and sweets
and no Christmas goods”
III.
“Oh child, I understand you now
it seems it is not right
some children live all in the dark
while others’ homes are light
but Santa Claus is not to blame
a-pouring of his load
but Jenny Brown should simply share
with Peter down the road”
traduzione italiano di Cattia Salto
I
“O mamma cara, il giorno di Natale  devo lamentarmi ancora;
mi chiedo se Babbo Natale
si sia sbagliato di nuovo,
vedi c’è la piccola Jenny Brown,
lei ha così tanti regali,
bambole e dolci e orsacchiotti,
vestiti e anelli d’oro”.
CORO:
Natale è in arrivo
e l’oca è all’ingrasso,
metti un penny nel cappello del vecchio, accendi il fuoco,
il vento soffia freddo,
Babbo Natale sta diventando vecchio.
II
“Oh mamma Jenny ha troppo
e non è sempre mai abbastanza,
ma il piccolo Peter in fondo alla strada non ha proprio niente,
è al freddo ed è affamato, non lo vedi?
Ha entrame le scarpe bucate, nessun giocattolo per lui, né abiti e dolci e nessun regalo di Natale.”
III
“Oh bambina, capisco che adesso
non ti sembri giusto
che dei bambini vivano al buio, mentre le case degli altri sono illuminate! Però Babbo Natale non è da biasimare nello scaricare il suo sacco, invece è Jenny Brown che dovrebbe semplicemente condividere i suoi con Peter”

NOTE
1) L’Old Nick della carola “Christmas is coming” americanizzato in Santa Claus, aveva il suo giorno nel calendario dell’Avvento al 6 dicembre. Una figura sincretica che unisce antichissime tradizioni con quelle “moderne” improntate al consumismo, da vescovo è diventato un buffo e grasso vecchietto dalla barba bianca vestito di un bel rosso pomodoro. Come tutti sanno il Babbo Natale inglese (Santa Klaus) è la storpiatura dall’olandese ‘Sinter klaas’, per San Nicola, sbarcato nel XVII secolo negli Stati Uniti con gli immigrati dai Paesi Bassi (quando New York si chiamava Nieuw Amsterdam). E però nell’Ottocento con la poesiola A Visit from St. Nicholas pubblicata in forma anonima nel 1823, ma attribuita nel 1838 a Clement Clarke Moore, che Nick si rifà il look e porta i doni ai bambini alla vigilia di Natale e non più il 6 dicembre. continua
2) Già i Celti mangiavano l’oca a Samain e i cristiani medievali la servivano sulla tavola per San Michele (29 settembre), in epoca Regency finisce sulla tavola di Natale come piatto principale della cena natalizia inglese (oltre al roast beef e alla cacciagione), finchè in epoca vittoriana l’oca riebbe il posto d’onore nel menù spodestata poco dopo dall’americano (e più economico) tacchino. L’oca arrosto resta comunque la preferita sulle tavole natalizie dei Piemontesi e Lombarde prestandosi a preparazioni agro-dolci con ripieni saporiti di mele e nocciole, o prugne e castagne !
3) Peter è così povero da non avere nemmeno un cognome!