SCOTTISH (TRIBAL) PIPE&DRUM

All’inizio c’erano le Scottish pipe band militari nate nei primi dell’Ottocento nei reggimenti britannici arruolati nelle Highlands (con l’accoppiata della un tempo tanto vituperata cornamusa degli Altopiani e i tamburi onnipresenti in ogni esercito che marcia), poi vennero le bande in ambito civile che fioccarono un po’ dovunque sul territorio scozzese: ecco come nasce la moderna pipe band scozzese, con il suo repertorio di temi militari, marce, lamenti, reel, strathspey, graniticamente ancorata alla tradizione.
Raduni di bande e competizioni, parate, ovunque nel mondo ci sia una comunità scozzese (anche un piccolo gruppo) state pur certi che si formerà anche una Pipe Band, e non appena si condensa sul territorio un certo numero di pipaioli e di appassionati di musica  e cultura scozzese anche senza una goccia di sangue celtico nelle vene (ma parlando ad esempio degli italiani, siamo poi così certi che non ci sia stato un lontano antenato gaelico?)  ci sono alte possibilità che si formi una Pipe Band.

Poi negli anni 70 la cornamusa è entrata in un gruppo di musica folk (e da lì ai gruppi folk-rock e rock il passo fu breve)

.. e poi sono arrivati i clan e le tribal pipe&drum!

Non sono delle scottish pipe band e nemmeno dei gruppi rock, non in senso stretto, perchè si richiamano ai modi della musica medievale per così dire “in salsa celtica”. I primi furono il Clan Wallace, gruppo di rievocatori-guerrieri fondato a Glasgow  dal ricercatore storico Seoras Wallace (“The Wallace Clan Trust For Scotland”) che si dice discendente dell’eroe nazionale scozzese William Wallace; il primo ingaggio come fight crew fu nel 1985 con il film fantasy “Highlander ” ma la popolarità arrivò nel 1994 con il film “Braveheart”: già allora alcuni membri del clan Wallace suonavano melodie celtico-medievali con la cornamusa da guerra tipica delle Highlands e i grandi tamburi, a corroborare lo spirito battagliero della crew.  E il loro essere dei cuori impavidi li rende perfetti per le scene di battaglia in “Rob Roy”, “Macbeth e Ivanhoe”, “il Gladiatore”, “King Arthur”.”The clan’s activities are organised from the Highlander Institute, its Glasgow headquarters. From here the Wallace Clan Trust, a registered charity, busies itself with community activities, providing training for the unemployed in subjects including video production, traditional arts and crafts, music, and historical research. From here, too, are organised the clan’s stunt and acting engagements. Run by volunteers and part-time staff, the centre, and the clan itself, attract people of various ages and backgrounds.”  (continua)
Più di un gruppo di rievocatori in costume, piuttosto un clan che difende e vive la tradizione degli antenati.
Li seguono a ruota nel “Tribal celtic sound” i californiani Wicked Tinkers (1995) (vedi) con l’accoppiata tamburi tribali  e cornamuse e gli scozzesi  Saor Patrol (il nome “Guardia della Libertà” è tutto un programma), i quali aggiungono accostando all’antica cornamusa, la sonorità moderna della chitarra elettrica; anche loro sono un clan come i Wallace (costituiti in associazione “The Clanranald Trust for Scotland”) e raccolgono fondi per il villaggio medievale di Duncarron (vedi) e anche loro devono la popolarità alla partecipazione del loro pipaiolo Charlie Allan nel film “Il Gladiatore”. Ospiti fissi dell’annuale polo fieristico “L’Artigiano in Fiera” di Rho!

 TRIBAL CELTIC SOUND

Non solo melodie ossessive e reiterate fino alla trance con session centrali esclusivamente ritmiche (grancassa, tamburo medievale detto anche tamburo imperiale o napoleonico, rullante ), ma anche svolazzo di plaid, pose da guerriero (dallo sguardo romantico all’occorrenza), folte capigliature e barbe fluenti (oppure crani rasati per marcare i lineamenti o quando il pelo si fa rado), muscoli e petti villosi, tatuaggi o disegni tribali e lombi rigorosamente fasciati da gonne di varia lunghezza.

Il Clan Wallace ha partecipato ai più importanti festival celtici e medievali sparsi per l’Europa, sono stati loro a portare in Italia (la prima apparizione fu a Celtica 2001- Valle d’Aosta) la musica tonante e a contagiare i neonati clan italiani nella formazione di pipe &drum band; e mi basta citare la più “storica” delle band italiche, la Barbarian Pipe Band nata in seno all’associazione Antica Quercia di Biella.
(da notare la curiosa assonanza tra digeridoo, carnix, corno inglese vedi)

Stupefacente il video dei Barbari che mostrano i loro lati più nascosti!

Sempre in quel di Scozia le tribal band continuano a spuntare come funghi: gli Albannach, i Clanadonia, i Clann an Drumma per citare le formazioni nate dopo il 2000.
Gli Albannach si avvalgono di una sostenuta sezione ritmica con Colin Walker come drum leader, un paio di tamburi e una serie di bodran e un solo pipaiolo Donnie MacNeil, nella formazione attuale hanno aggiunto anche il digeridoo.
 Anche i Clanadonia hanno una sola cornamusa e una robusta sezione ritmica, ma soprattutto hanno il physique du rôle. Alcuni loro brani sono finiti nella colonna sonora della serie tv “Outlander”

NEO MEDIEVAL (PAGAN) BAND

Sul fronte medievale-metal,  elencati in ordine sparso i tedeschi Corvus Corax (che hanno fatto da apripista nel 1989), gli italiani Folkstone, i portoghesi Strella do Dia,  e gli olandesi (ma provenienti da diversi paesi nordici) Omnia

APPROFONDIMENTO
http://ontanomagico.altervista.org/strumenti-antichi-celti.html