WILD HOG IN THE WOODS

Child ballad # 18
TITOLI: “Sir Lionell”,  “Sir Eglamore”, “Sir Egrabell”, “Bold Sir Rylas”, “The Jovial Hunter (of Bromsgrove)”, “Horn the Hunter”, “Wild Boar”, “Wild Hog (in the Woods)”, “Old(e) Bangum”, “Bangum and the Boar”, The Wild Boar and Sir Eglamore, “Old Baggum”, “Crazy Sal and Her Pig”, “Isaac-a-Bell and Hugh the Graeme”, “Quilo Quay”, “Rury Bain”, “Rackabello”, “The Old Man and hisThree Sons”

La storia del prode cavaliere che sconfigge il male è stata narrata sia nel romance dal titolo Sir Eglamour of Artois  (circa 1350) che nella ballata Sir Lionel riportata dal professor Child e conosciuta con vari titoli.
Il romance è una storia intricata e piena di colpi di scena in cui il prode cavaliere per ottenere la mano della figlia del re, combatte contro un un gigante, un cinghiale e un drago e poi ritrova la sua amata dopo molte peripezie, ciò che resta dell’eroica ballata (vedi) è diventata invece una canzoncina per bambini

ASCOLTA The Furrow Collective in Wild hog 2016 (Alasdair Roberts voce e chitarra ) video musicale illustrato da un buffissimo e allucinato cartoon – quel suono etereo in sottofondo non è prodotto dal theremin ma dalla sega musicale

I
There is a wild hog in the woods,
diddle-oh down, diddle-oh day;
There is a wild hog in the woods,
diddle-oh;
There is a wild hog in the woods,
Kills a man and drinks his blood,
Cam o-kay, cut him down, 
Kill him if you can.
II
I wish I could that wild hog see,
And see if he’d have a fight with me.
III
There he comes through yonders marsh,
He splits his way through oak and ash.
IV
Bangum drew his wooden knife,
To rob that wild hog of his life.
V
They fought four hours of the day,
At length that wild hog stole away.
VI
They followed that wild hog to his den,
And there found the bones of a thousand men.
Tradotto da Cattia Salto
I
Cè un cinghiale nel bosco
diddle-oh down, diddle-oh day;
C’è un cinghiale nel bosco
diddle-oh;
C’è un cinghiale nel bosco
uccise un uomo e bevve il suo sangue
vieni e abbattilo,  uccidilo se ci riesci
II
Vorrei poter vedere quel cinghiale
e vedere se avrebbe lottato con me
III
Là viene da quelle paludi
si taglia la strada tra la quercia e il frassino
IV
Bangum tirò fuori il suo coltello di legno per togliere la vita al cinghiale
V
Lottarono per 4 ore del giorno
e alla fine quel cinghiale fuggì
VI
Seguirono quel cinghiale nella sua tana
e là trovarono le ossa di mille uomini

ASCOLTA Jean Ritchie in Olde Bangum la versione per bambini raccontata come una fiaba

FONTI
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/OLDBANGM.html
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-WildHog.html
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/boldsirrylas.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=50640

SIR EGLAMORE THE HUNTER

Child ballad # 18
TITOLI: “Sir Lionell”,  “Sir Eglamore”, “Sir Egrabell”, “Bold Sir Rylas”, “The Jovial Hunter (of Bromsgrove)”, “Horn the Hunter”, “Wild Boar”, “Wild Hog in the Woods”, “Old Bangum”, “Bangum and the Boar”, The Wild Boar and Sir Eglamore, “Old Baggum”, “Crazy Sal and Her Pig”, “Isaac-a-Bell and Hugh the Graeme”, “Quilo Quay”, “Rury Bain”, “Rackabello”, “The Old Man and hisThree Sons”

San Giorgio e il Drago, Girard Master

La ballata è incentrata sul prode cavaliere errante che sfida le forze oscure rappresentate da giganti o streghe, cinghiali o draghi, come da copione nei racconti sui Cavalieri della Tavola Rotonda.
La storia del prode cavaliere che sconfigge il male è stata narrata sia nel romance dal titolo Sir Eglamour of Artois  (circa 1350) che nella ballata Sir Lionel riportata dal professor Child e conosciuta con vari titoli. (prima parte qui)

LA VERSIONE DI THOMAS D’URFEY

La ballata sul finire del Seicento è incentrata sulla lotta tra il cavaliere e il drago
ASCOLTA The City Waites  riprendono per buona parte il testo del broadside del XVII secolo (vedi) COURAGE CROWNED WITH CONQUEST, OR, A brief Relation how that valiant Knight and heroick champion, Sir Eglamore, bravely fought with, and manfully slew a terrible huge great monstrous Dragon.” (strofe I, II da V a IX e l’intercalare diventa: with his fa, la, lanctre down dilie)

In “Wit and Mirth, Or, Pills to Purge Melancholy” Thomas D’Urfey riporta testo e melodia di Sir Eglamore (III, 1719-1720)

ASCOLTA su Spotify Jean Luc Lenoir Sir Eglamore /The Dragon Jig in Old Celtic & Nordic Ballads 2013 (che segue integralmente la versione di D’Urfey)

ASCOLTA Kate Rusby (versione rifatta in polacco dai GreenWood Qui) (strofe da I a VIII)

I
Sir Eglamore was a valiant knight,
fa la lanky down dilly,
He took up (fetcht) his sword and he went to fight,/fa la lanky down dilly.
As he rode (went) o’er hill and dale,
All armed (clothed) in a coat of mail,
Fa la la m ba di n da da n da, lanky down dilly..
II
Out came (1) a dragon from her (2) den,/That killed (3)  God (the Lord) knows how many men,/When she saw Sir Eglamore,/You should have hear that dragon roar(4).
III
Then the trees began to shake,
Horse (stars) did tremble and man did quake,
The birds betook them all to peep (5),
it would have made a grown man weep(6)
IV
But all in vain it was to fear,
For now they fall to fight like bears (7),
To it they go and soundly fight,
the live-long day from more ‘till night,
V
This dragon had a plaguey hide,
That could the sharpest steel abide (8),
No sword could enter through her skin (with cuts), (9)
Which vexed the knight and made her grin (10)
VI (11)
But as in choler she did burn,
He fetched the dragon a great good turn,
As a yawning she did fall,
he thrust his sword up, hilt and all,
VII
(Then the dragon) Like a coward she did fly (began to fly),
(Un)To her den which was hard by,
There she lay all night and roared (12),
the knight was sorry (vexed) for his sword (13)
VIII
When all this was done, to the ale-house he went,
And by and by his twopence he spent,
For he was so hot with tugging with the dragon,
That nothing would quench him but a whole flaggon.
IX
Now God preserve our King and Queen
And eke in London may be seen,
As many knights – and as many more
And all so good as  Sir Eglamore
Tradotto da Cattia Salto
I
Sir Eglamore era un prode cavaliere
fa la lanky down dilly,
prese la spada e andò a combattere
fa la lanky down dilly,
cavalcò per colli e valli
tutto bardato con la cotta di maglia
Fa la la m ba di n da da n da, lanky down dilly..
II
Un drago sbucò dalla tana,
uccisore Dio solo sa di quanti uomini,
quando vide Sir Eglamore,  avreste dovuto sentire che ruggito !
III
Gli alberi tremavano, il cavallo tremava e l’uomo tremava
gli uccelli si misero a pigolare e
un uomo adulto si sarebbe disperato
IV
Ma era inutile aver paura perchè iniziarono a combattere come orsi vanno all’assalto con forza e clangore per tutto il giorno e anche fino a notte
V
Quel drago aveva una maledetta pelle
che poteva resistere all’acciaio più affilato
nessun colpo di spada la feriva, il che preoccupava il cavaliere e faceva sogghignare il drago
VI
Ma mentre in collera sputava fuoco
riportò sul drago un gran bel tiro
appena si abbassò a prender fiato, nelle fauci
lui spinse la spada fino all’elsa
VII
Da vigliacco volò via
nella sua tana tra le rocce
là stette tutta la notte e ruggì
mentre il cavaliere era dispiaciuto per la sua spada
VIII
Quando tutto fu finito andò nella locanda
e pian piano spese i suoi due penny
perchè si era così accaldato nella lotta con il drago
che solo un intero bottiglione avrebbe potuto dargli sollievo
IX
Che Dio preservi il nostro Re e la Regina
che anche a Londra si possano vedere tanti cavalieri e anche più,
tutti bravi come Sir Eglamore

NOTE
1) D’Urfey scrive “There leap’d a Dragon out of her Den” mentre nel broadside è scritto “A huge great dragon leapt out of his den”,
2) per D’Urfey il drago è una draghessa, nel broadside invece è un maschio
3)  D’Urfey scrive “had slain”
4) il verso di drago è solitamente una via di mezzo tra il grugnito di un cinghiale e il ruggito di un leone. D’Urfey scrive “Oh that you had but heard her roar!” Il broadside dice invece: “Good lack, had you seen how this dragon did roar!”
5) Il broadside dice invece: “But had you seen how the birds lay peeping”,
6) D’Urfey scrive “Oh!T’would have made one fall a-weeping” e il broadside “‘Twould have made a man’s heart to fall a weeping. ”
7) D’Urfey scrive “For now they fall to’t, fight Dog, fight Bear”
8) nel broadside si legge “Which could both sword and spear abide”,
9)  nel broadside si legge “He could not enter with hacks and cuts”.
10) D’Urfey scrive “wich vexed teh Knight unto the Guts” e il bradside “Which vexed the knight to the very heart’s blood ”
11) Nel broadside il verso è così modificato
“But now as the knight in choler did burn,
He owed the dragon a shrewd good turn,
In at his mouth his sword he bent,
The hilt appeared at his fundament. ”
12) Il broadside dice “And there he laid him down, and roar’d”
13) D’Urfey  aggiunge: but riding away, he cries, I forsake it,he that will fetch it, let him take it

continua

FONTI
https://www.patana.ac.th/Music/Student%20Resources%20and%20recordings/sir_eglamore_and_the_dragon.htm
http:[email protected]?SongID=5369
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=50640

BOLD SIR RYLAS

Child ballad # 18
TITOLI: “Sir Lionell”,  “Sir Eglamore”, “Sir Egrabell”, “Bold Sir Rylas”, “The Jovial Hunter (of Bromsgrove)”, “Horn the Hunter”, “Wild Boar”, “Wild Hog in the Woods”, “Old Bangum”, “Bangum and the Boar”, The Wild Boar and Sir Eglamore, “Old Baggum”, “Crazy Sal and Her Pig”, “Isaac-a-Bell and Hugh the Graeme”, “Quilo Quay”, “Rury Bain”, “Rackabello”, “The Old Man and hisThree Sons”

La storia del prode cavaliere che sconfigge il male è stata narrata sia nel romance dal titolo Sir Eglamour of Artois  (circa 1350) che nella ballata Sir Lionel riportata dal professor Child e conosciuta con vari titoli.
Il romance è una storia intricata e piena di colpi di scena in cui il prode cavaliere per ottenere la mano della figlia del re, combatte contro un un gigante, un cinghiale e un drago e poi ritrova la sua amata dopo molte peripezie, la ballata invece è incentrata sul coraggioso cavaliere che sfida le forze oscure siano streghe (o fate), cinghiali o draghi.

La versione A presa dal Percy Folio ed è molto lacunosa e riconduce i frammenti a una ballata dei tempi di Enrico VIII dal titolo Blow Thy Horn, Hunter! , nella versione B l’eroe di nome Hugh the Graeme parte per la ventura e uccide prima un cinghiale selvatico e poi incontra il proprietario del cinghiale, un gigante dai modi cavallereschi che concede 30 giorni di tregua al cavaliere affinchè possa riprendersi dalle ferite e gli da appuntamento allo stesso posto e alla stessa ora per un duello all’ultimo sangue. (ballata da con confondersi con quella dal titolo Hughie Graham)

BOLD SIR RYLAS

Nella versione C il cavaliere si chiama Sir Rylas mentre è a caccia vede una dama su un albero, è una donzella in pericolo perchè un cinghiale selvatico le ha ucciso il marito e il suo seguito: il cavaliere suona il corno da caccia e il cinghiale arriva di corsa; dopo averlo sconfitto incontra una signora del bosco, una wild woman proprietaria del cinghiale (che in altre versione diventa una vecchia strega) la quale addolorata per la morte del suo animaletto domestico, vuole come risarcimento dal cavaliere il corno da caccia, il segugio e la bella dama salvata. Ma il cavaliere preferisce combattere e la uccide. In alcune versioni la dama sull’albero e la wild woman sono la stessa persona e la storia assume un carattere decisamente comico.
Il testo è stato raccolto sul campo da Alfred Williams che dice a proposito (in ‘ Folk-Songs of the Upper Thames, 1923) :  ‘A very old song, formerly popular in north Wiltshire, especially around Braydon, where it is still sung by the local traveller and dealer, Daniel Morgan.”
ASCOLTA We were hunters


I
Now, Bold Sir Rylas a-hunting went,
All along and down a lea.
And Bold Sir Rylas a-hunting went,
Down by the riverside.
Bold Sir Rylas a-hunting went
To catch some game was his intent,
Down in the grove where the wildflowers grow,
And the green leaves fall all around.
II
Well, he spied a wild woman sitting in a tree,
“Good lord, what brings you here?” Said she,
“Oh, there’s a wild boar (2) in the wood,
He’ll eat your flesh and he’ll drink your blood.”
III
Well, he put his horn unto his mouth,
And he blew it east, north, west and south,.
And the wild boar came out of his den,
Bringing his children, nine or ten of them
IV
Then Bold Sir Rylas the wild boar fell on,
And Bold Sir Rylas the wild boar fell on,
And he fought him three hours all the day,
Until the boar would have run away,
V
“Oh, now you have killed my spotted pig,”
“Oh, now you have killed my spotted pig,”
“Oh, there are three things I would have of thee,
Your horse and your hound and your fair lady,”
VI
Then Bold Sir Rylas the wild woman fell on,
And Bold Sir Rylas the wild woman fell on,
And he split her head down to her chin,
You should have seen her kick and grin.
Tradotto da Cattia Salto
I
Allora il prode Sir Rylas andò a caccia solo soletto
e il prode Sir Rylas andò a caccia
verso la riva del fiume
il prode Sir Rylas andò a caccia con l’intenzione di prendere della selvaggina nel boschetto dove i fiori selvatici crescono e le foglie verdi si spargono tutt’intorno
II
Vide una fata (1) seduta sul ramo
“Mio Lord cosa vi porta qui? – disse lei
– c’è un cinghiale selvaggio nel bosco
che vi mangerà e berrà il vostro sangue!”
III
Beh si mise il corno tra le labbra
e soffiò verso est, nord, ovest e sud
e il cinghiale selvaggio uscì dalla forra
portandosi i suoi figlioletti, nove o dieci
IV
Allora il prode Sir Rylas si abbattè sul cinghiale
il prode Sir Rylas si abbattè sul cinghiale selvaggio e lottò per tre ore al giorno
finchè il cinghiale non fosse fuggito
V
“Oh voi avete ucciso il mio maiale maculato (3),
voi avete ucciso il mio maiale maculato
e ci sono tre cose che vorrei da voi
il cavallo, il cane e la vostra bella dama (4)”
VI
Allora il prode Sir Rylas si abbattè sulla fata
e il prode Sir Rylas si abbattè sulla fata
e le spiccò la testa fino al mento
oh avreste dovuto vedere che colpo e che smorfia!

NOTE
1) in origine una donzella da trarre in salvo
2) detto anche “wild hog” suino selvatico
3) quello che per il cavaliere era un cinghiale selvaggio, per la fata era un porcellino domestico! Sia che si tratti dell’inganno della fata o che il cavaliere abbia preso per feroce un docile maialino il risultato comico non cambia.

4) non essendoci stata nessuna donzella salvata il riferimento cade sulla dama amata dal cavaliere.

continua

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/blow-the-horn-hunter.html
https://betterknowachildballad.wordpress.com/2015/08/05/child-18-sir-lionel/
http://www.contemplator.com/child/lionel.html
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/boldsirrylas.html
https://history.wiltshire.gov.uk/community/getfolk.php?id=734
http://bodley30.bodley.ox.ac.uk:8180/luna/servlet/detail/ODLodl~1~1~41210~117488:Romances–Sir-Isenbras,-Sir-Degore,